Leggo che in parecchie occasioni si identifica la giornata della memoria con
la shoa cioè con l'epurazione del popolo ebreo avvenuta nella seconda guerra
mondiale,sembra quasi che la direzione dei massacri sia univoca, questo non mi
risulta e rischia di indirizzare le menti in modo sbagliato e proibirgli di
porre risoluzione a problemi gravissimi e attuali che possono sfociare o sono
già sfociati negli stessi effetti .
Alla base di ogni crescita c'è un aumento di consapevolezza in base a
verità apertesi o recuperate.
Se si chiude la strada alla verità si ripeteranno gli stessi errori del passato
come fa la Chiesa che continua ad appoggiare ogni tiranno che compare nella
storia per difendere i propri interessi materiali e permette ai criminali di
essere sepolti sotto gli altari.
Il compito della Chiesa non è essere in buoni rapporti con tutti e permettere
ogni tipo di strage, senza denunciarla, come ha quasi sempre fatto ma
dichiarare apertamente la verità se predica dall'alto il bene.
Nella foto la basilica spagnola ,costruita dal lavoro schiavo di 20.000 prigionieri
politici, in cui è sepolto, sotto l'altare maggiore, il corpo di Franco,il
tiranno che dichiarò apertamente di voler epurare la razza spagnola
"uccidendo,uccidendo,uccidendo" almeno un terzo della polazione adulta
(oppositori politici soprattutto marxisti e proletariato),secondo le sue stesse
parole
Si contano 83750 costretti ai lavori forzati che hanno fatto la fortuna
di molte imprese edili spagnole col loro lavoro gratuito e 192684 fucilati
fra il 1933 e il 1944.
La gente sta ritrovando il proprio passato,dopo averlo tenuto
nascosto per permettere una convivenza pacifica, dopo le atrocità del
passato, magari con le famiglie accanto di chi aveva portato via
beni e ucciso o torturato parenti e mai punito.
Le fosse comuni, per anni dimenticate, vengono portate alla luce.
Il regime aveva anche i suoi teorici come uno psichiatra che ancora viene citato
nei testi di studio e che svolgeva ricerca sull'identità dei comunisti la cui
ideologia riteneva un morbo da estirpare. (notizie tratte da
"L'ultima crociata"-Cremagnani)
La verità porta sempre del bene,lasciamo gli storici lavorare e denunciare le
indegnità di ogni popolo,non permettiamo che nessun delitto possa avere
giustificazione e che possa essere utilizzato per fuorviare la giustizia.
Ecco un altro olocausto dimenticato, dal sito di Paolo Barnard :
-i dispacci ex Top Secret del Dipartimento di Stato USA sull’Olocausto
più ignorato del XX secolo, quello che in Indonesia sterminò quasi due milioni
di innocenti nel nome degli interessi americani e britannici nell’area. Chi
avrà la pazienza di leggerli, vi troverà non solo dei preziosi insights nella
mentalità egemone degli Imperi contemporanei e nella loro inimmaginabile
crudeltà, ma anche le descrizioni di fatti agghiaccianti che nulla hanno da
invidiare agli stermini nazisti, e che in questo caso furono perpetrati con
l’euforica partecipazione di Londra e Washington.
-Il
golpe in indonesia (Pdf)
E ancora dal messaggio di Paolo Barnard di pag.214
................................
Ricordo il 17 novembre 1948, quando
Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta
sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso
anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è
scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre
1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier
d’Israele) in Palestina come “un partito
fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”.
Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto
un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel
giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953
fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la
risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro
abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU,
Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il
quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile
orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci
ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”.
Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il
massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale
responsabilità di Ariel Sharon” un “atto
di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU
per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007
scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e
che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja.
Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori
furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli
israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono
semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.”.................
Ho riguardato ancora il tema Gaza e ho riscontrato che la polazione era
da lungo tempo assediata ed è molto improbabile che avesse molto di più
di quei razzi che hanno una portata di 5-10 km e cadono,quindi, in
zone probabilmente già evacuate perchè troppo vicine al
confine:
I 13 morti israeliani alla fine del conflitto sono ridotti ulteriormente
perchè 3-4 sono stati uccisi da fuoco amico,quindi partendo da 0 vittime
israeliane si è arrivati ad uccidere 1200 palestinesi anche con armi
irregolari dopo un assedio che li ha privati per molto tempo di
viveri,medicinali e fonti di energia.
Strangolata dal blocco, Gaza sprofonda tra miseria e penuria
di Michel Bole-Richard
Le Monde, 25 aprile 2008
Un nuovo odore aleggia nelle strade di Gaza: quello dell’olio da
frittura. In effetti, alcuni automobilisti hanno trovato un rimedio alla
mancanza di benzina: mettono dell’olio da cucina nel serbatoio per far
andare il motore. E quello funziona! Per quanto tempo? La maggior parte
degli altri automobilisti hanno convertito le loro macchine a gas
butano. La bombola viene sistemata nel bagagliaio. E questa cammina con
qualche modifica del carburatore. Ma l’arte di arrangiarsi ha dei
limiti e il gas si fa sempre più raro. Quanto al carburante ordinario,
è praticamente introvabile. Salvo che al mercato nero. I prezzi sono
saliti al cielo. Cinque volte di più per la benzina, quattro volte per
il gasolio e tre volte per il gas.
Gaza è a secco. Di norma, bisogna essere un pilota abile per trovare
una via di passaggio nella confusione del traffico. Oggi, le strade sono
quasi vuote e i taxi una rarità. Ci si ammassa in dodici o più nelle
grandi mercedes gialle. Sono riapparsi i cavalli della polizia. I somari
e i muli sono ridiventati i sovrani della strada. Da quando gli
israeliani hanno chiuso i rubinetti, la vita si muove al rallentatore.
"È come se ci fosse un coprifuoco. Certe aree sono diventate zone
fantasma", commenta Khalil Abou Shamala, dell’associazione di
difesa dei diritti dell’uomo Al-Dameer. Le stazioni di
servizio sono chiuse. Le auto parcheggiate al sole si coprono di
polvere. Gaza è paralizzata in un torpore soffocante.
Secondo Kanan Ubaid, vice-ministro dell’Energia, la benzina si è
prosciugata dall’inizio del mese di aprile, la nafta è stata tagliata
dal 6 e la fornitura di gas si è fermata il 17. La centrale elettrica,
che era a corto di carburante, ha ricevuto, mercoledì 23 aprile,
972mila litri di nafta. Di che reggere tre giorni senza tornare a pieno
regime. Ci vorrebbero 3,2 milioni di litri per settimana per far
funzionare le turbine normalmente. Così Kanan Ubaid ripartisce i tagli
a turno tra i quartieri. Quanto al carburante per le auto, spiega che
servirebbero 70mila litri di benzina e 360mila litri di gasolio al
giorno e che, prima della fine delle forniture, non ne arrivavano
rispettivamente che 70mila e 800mila litri a settimna semaine. In merito
alle accuse delle autorità israeliane secondo cui Hamas è responsabile
della penuria, attingendo alle forniture e non facendo uso delle riserve
esistenti, Kanan Ubaid risponde che tutto ciò è falso. È vero –
dice – che esiste un serbatoio quasi pieno, ma i distributori
scioperano, rifiutandosi di gestire la scarsità e di fare da arbitri
tra le molteplici richieste. "È troppo facile accusarci mentre
siamo sempre più messi a razione. Si tratta di una condanna collettiva
a una morte lenta della popolazione e dell’economia. È un crimine
commesso sotto agli occhi della comunità internazionale che ne è
complice", protesta.
Le cifre fornite dall'Unrwa (Agenzia delle nazioni Unite per l’aiuto
ai profughi palestinesi) sono eloquenti. Dal gennaio 2007 all’aprile
2008, la fornitura di gasolio è passata da 6,6 milioni di litri a 1,3
millioni; quella di benzina da 1,5 milioni a 134mila litri; quella di
carburante industriale da 8,3 milioni a 5,2 milioni e quella di gas da
5,2 milioni a 2 milioni di metri cubi.
A causa del carburante, l'Unrwa ha deciso, giovedì, di bloccare le sue
forniture di alimenti. Con gli aiti alimentari forniti dal Programma
alimentare mondiale (Pam), essi riguardano circa un milione di persone
sugli 1,5 milioni di abitanti della striscia di Gaza. "Sono passate
tre settimane da quando le autorità israeliane sono state avvertite del
possibile disastro, e non è successo nulla. Non saremmo mai dovuti
arrivare a questo punto", si ribella John Ging, direttore delle
operazioni dell’Unrwa, prima di aggiungere: "È un insulto alla
dignità dei palestinesi e una violazione dei diritti dell’uomo e del
diritto internazionale".
I trasporti pubblici non funzionano più. Le università e numerose
scuole sono chiuse. Le ambulanze, i generatori, le pompe idriche
funzionano al rallentatore. "Quindici motori diesel per i pozzi si
sono fermati, privando dell’acqua 70mila persone. Dal 15 al 20 per
cento della popolazione non ha acqua che per tre o cinque ore al
giorno", fa sapere l’Unrwa. La spazzatura si è accumulata.
60mila metri cubi di acqua al giorno sono rigettati in mare depurati in
parte o per nulla. Le riserve di carburante degli ospedali sono al di
sotto della soglia critica.
"Gli israeliani dicono di aver lasciato la striscia di Gaza, ma
controllano tutto e fanno delle incursioni praticamente ogni giorno.
Dall’inizio dell’anno, 53 bambini di meno di 18 anni sono stati
uccisi e altri 117 feriti. Tutto ciò fa parte della responsabilità
di Israele. Tutto ciò porta a maggiore radicalismo, più violenza, più
odio. La politica del blocco non funziona. Perche continuare?",
si chiede John Ging.
Ma di massacri attuali ne possiamo contare infiniti e sono acqua corrente
quando una dittatura è in atto,anche occulta, come accade in Italia dove non si
sa se ci siano mai state, a quanto pare, libere elezioni e dove la libertà di
espressione e la mancanza di giustizia hanno permesso eccidi alla luce del sole
e nascosti.
Sono le vittime dei traffici illegali ,di ogni tipo ,che l'Italia ha appoggiato
insieme alle guerre di conquista i cui scopi ha condiviso,sono anche ,per
esempio, le vittime di una sanità che guarda solo al profitto ed emargina la
vera scienza.
Il Commissario per la Giustizia dell'Unione Europea Franco Frattini il
quale, insieme ai suoi amici, intende trasformare l'Europa in una società
stile "Grande Fratello", in cui i diritti di privacy dei singoli
vengono costantemente violati con il pretesto di "combattere il
crimine organizzato".
Qualunque dubbio in merito alla direzione politica che l'Unione
Europea sta prendendo è stato chiarito una volta per tutte di recente
quando il Commissario per la Giustizia Franco Frattini ha annunciato il
proposito di rilevare le impronte digitali di tutti i visitatori che varcano
i confini dell'Unione e di creare un'apposita banca dati. A partire dal
2009, tutti i passaporti dell'Unione Europea dovranno avere un'impronta
digitale e una fotografia digitale e, a partire dal 2011, tutti i cittadini
extracomunitari che richiedano un visto dovranno fornire i propri dati
biometrici.
I programmi di Frattini prevedono attualmente il prelievo di
impronte digitali di bambini
a partire dai sei anni di età, ma gli addetti alla sicurezza prevedono
che tali rilievi verranno fatti a età sempre inferiori con il progredire
della tecnologia. Se approvato da tutti i 27 stati membri, il programma
rappresenterà una delle maggiori rivoluzioni in termini di sicurezza mai
intraprese nell'Unione Europea e costerà miliardi di dollari.
Ma chi è esattamente Franco Frattini e perché, insieme ai suoi
amici, sembra voler trasformare l'Europa in una società stile "Grande
Fratello" in cui i diritti di privacy dei singoli vengono costantemente
violati? E per quanto riguarda i collegamenti con la mafia di Frattini?
Silvio Berlusconi era tra i quasi mille nomi elencati come membri della
loggia massonica illegale di destra nota come P2.
Nominato alla Commissione nel 2004, essendo stato in precedenza Ministro
degli Esteri italiano e fedele collaboratore dell'allora Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi, la scelta di Frattini è stata subito oggetto
di controversie con l'accusa
che Frattini fosse un massone.
La massoneria è un tema altamente delicato in Italia dal 1981, quando
una loggia massonica illegale di destra nota come P2 (Propaganda Due) fu
sciolta con uno scandalo pubblico. Emerse così che Silvio Berlusconi era
tra i quasi mille nomi elencati come membri, tra i quali figuravano
personaggi di spicco del mondo bancario, economico, dei servizi segreti, del
giornalismo, delle forze armate e della politica.
Il senatore italiano Marcello Dell'Utri, che è anche il delegato
italiano al Consiglio d'Europa, è stato condannato per collusione con la
mafia. Sebbene il suo processo sia ancora nella fase di appello, la sua
carica presso il Consiglio d'Europa lo proteggerà dai verdetti dei
tribunali italiani, grazie all'immunità che tale carica prevede.
Attualmente in campagna elettorale per tornare al potere come Presidente
del Consiglio italiano, Berlusconi sembra
si sia iscritto alla P2 nel 1978. Negli anni si è trovato coinvolto in
oltre una dozzina di diversi processi giudiziari, appelli e altre indagini
ed è stato accusato
di frode, falso in bilancio, corruzione e collusione con la mafia.
Ma Berlusconi sembra comunque essere in buona compagnia. Uno dei suoi più
cari amici e collaboratori in affari, il senatore italiano Marcello
Dell'Utri, che è anche il delegato italiano al Consiglio d'Europa, è già
stato condannato
per collusione con la mafia. Sebbene il suo processo sia ancora nella fase
di appello, la sua carica presso il Consiglio d'Europa lo
proteggerà dai verdetti dei tribunali italiani, grazie all'immunità
che tale carica prevede, come sancito nell'articolo 15 dell'accordo generale
dell'Unione Europea sottoscritto a Parigi nel 1949.*
Licio Gelli, ex "Maestro Venerabile" della loggia P2, è
stato arrestato nel 1998 per corruzione e frode.
Cosa ancora più sconcertante, alcune fonti, tra cui il New
Zealand Herald e The
Observer nel Regno Unito, ipotizzano collegamenti tra la P2 e il
terrorismo di stato. Nel frattempo altri, quali la
BBC, affermano che la loggia aveva collegamenti sia con la mafia che con
i gruppi del terrorismo di destra.
È questa l'Europa nella quale volete vivere? Un'Europa controllata dai
voleri di Franco Frattini e di potenti, ricchissimi individui come Silvio
Berlusconi? Un'Europa nella quale i vostri diritti di privacy e le vostre
libertà vengono costantemente violati e nella quale non avrete mezzi
democratici per esprimere la vostra opinione?
Se questi individui non vengono fermati, è chiaro che l'Europa diventerà
sempre più un "continente orwelliano" in cui la dittatura, non la
democrazia, sarà l'unico ordine del giorno.
Se vivete nell'Unione Europea e desiderate sapere come potete
contribuire a evitare che l'Unione diventi una dittatura, fate clic qui.
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :