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vedi pag.103
3)Petizione a favore di Dante De Angelis per reintegrazione
Hanno aderito semplici lavoratori, Rls, segretari
sindacali, consiglieri comunali, provinciali e
regionali, imprenditori, giornalisti, forze
dell'ordine, assessori, deputati, senatori,
Franca Rame e il Premio Nobel Dario Fo, associazioni, ecc
Vi chiedo per cortesia di aderire, sempre se non
l'avete già fatto, e di girarla a tutti i vostri
contatti email, invitandoli ad aderire, a girarla
a sua volta, e se qualcuno ha un sito web o un
blog gli chiedo gentilmente di pubblicarla.
Saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Petizione online, richiesta reintegro del Rls Dante De Angelis al suo posto di lavoro di
macchinista.
Chi vuole aderire all'appello, invii, nome, cognome, azienda, qualifica, città, alla seguente email:
bazzoni_m@tin.it
Spett.le Trenitalia Spa, Vi chiediamo il reintegro immediato del macchinista, nonchè Rls, Dante
De Angelis.
Questo è un attacco a tutti gli Rls d'italia.
Dante De Angelis ha solo ricordato che lo spezzamento degli Eurostar a Milano il 14 e il 22 luglio
scorsi, sono stati degli incidenti molto pericolosi, e un campanello d'allarme, che pone con forza
all`attenzione di tutti la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr.
Non bisogna dimenticare che anche l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro
Moretti, "ammise" in qualche maniera la questione, in un comunicato Fs :
http://www.fsnews.it/fsnews/v/index.jsp?vgnextoid=816a183ad255b110VgnVCM1000001c42fe0a
RCRD
Se adesso un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, non si può più permettere neanche
di andare in assemblea, e dire i problemi che ci sono per la sicurezza sul lavoro nella sua
azienda, che in questo caso riguardano anche tutti i cittadini, dato che i treni, bene o male, li
prendiamo tutti, significa che siamo messi davvero male.
Inoltre, è inammissibile che un licenziamento venga comunicato a voce.
Gli è stato comunicato ieri 15 agosto 2008, mentre si era recato a lavoro per prendere
regolarmente servizio (non ha ancora ricevuto la lettera di licenziamento che potra' vedere solo
lunedi 18 agosto, dato che è stata notificata in giorni festivi e giace attualmente presso gli uffici
comunali)
Marco Bazzoni, Andrea Coppini, Mauro Marchi-Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Claudio Gandolfi-Edile.
Email: bazzoni_m@tin.it
4)Regione Calabria : i soldi che non ci sono per chi ne ha bisogno....
Si era rimasti alla vergogna del “concorsone” con l’assunzione dei “compari dei miei compari”. Ma era nulla a confronto: un sito internet pagato oltre un milione di euro, la struttura da sceicco del presidente del Consiglio Regionale Bova con il record di essere la più pagata d’Italia, sei milioni di euro (sembra sottratti dai fondi per i porti turistici) per sponsorizzare la Nazionale di calcio: cosa ci possono riservare ancora di orrido i soliti “dsonorevoli” regionali calabresi? Sembra un incubo, ma al peggio non c’è mai fine
REGIONE
CALABRIA: UN TORBIDO INTRECCIO TRA AFFARI, POLITICA ED INFORMAZIONE REGIONALE
"Le
spese della campagna Toscani (3.871.385
euro)
si riferiscono essenzialmente ai costi di mercato per la diffusione del
progetto creativo, gestita dalla
società Rpn,
con l’acquisto di spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali per
n. 5 uscite a pagine intere".
Adriano Mollo su Il
Quotidiano della Calabria, pag. 11 di sabato 20 settembre 2008
E poi qualche anima bella
si meravigliava e si scandalizzava stupita quando "Calabria Ora" - nello
specifico Paolo Pollichieni - definiva vergognosamente un
"flop" la manifestazione antimafia di 5.000 ragazzi a Reggio
Calabria del 17 febbraio 2007 organizzata dal movimento dei giovani antimafia
"Ammazzateci tutti", oppure quando "Calabria Ora"
attaccava violentemente in prima pagina il giovane leader e
fondatore di quel movimento.
Si trattava di quello stesso movimento e di quello stesso ragazzo che non
avevano avuto paura di attaccare pubblicamente proprio sulla questione morale
i "poteri più forti" della Regione Calabria, nello specifico
l'assessore dell'epoca al Turismo Nicola Adamo (proprio il fautore
della campagna di Oliviero Toscani, guarda caso, neh...) ed il
potentissimo presidente del Consiglio Regionale Peppe Bova,
quello che è al vertice di una piramide immane di soldi pubblici elargiti
generosamente ai suoi fedelissimi. Ma solo a loro. Chi ha orecchie (oltre che
muso e coda) per intendere, intenda. Ed ha inteso, ovviamente.
Nessuno contesta al sig.
Pollichieni la possibilità di fare affari con la Regione Calabria (purché si
accertino la trasparenza delle procedure e le modalità di questi affari).
Nessuno contesta al sig. Pollichieni il diritto di essere direttore di un
quotidiano calabrese. Probabilmente le carte sono formalmente a posto.
NOI GLI CHIEDIAMO, E CHIEDIAMO AI POLITICI REGIONALI CHE HANNO FORAGGIATO E
FORAGGIANO LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DELLA SOCIETA’ DI CUI POLLICHIENI E’
VICE PRESIDENTE, SE E' MORALE GESTIRE ENORMI SOMME DI DENARO PER
CONTO DELLA REGIONE CALABRIA ESSENDO CONTEMPORANEAMENTE DIRETTORE DI UNO DEI
MAGGIORI QUOTIDIANI DELLA STESSA REGIONE.
NOI NON CREDIAMO che la posizione di
direttore di un quotidiano regionale sia ininfluente nei suoi rapporti con
alcuni esponenti politici calabresi, quando bussa alla loro porta nella sua
seconda veste di uomo d'affari.
e questo pone un problema etico di portata enorme sia per la classe politica
calabrese che per l'ordine dei giornalisti.
IN CALABRIA NON C'E' SOLO UN'EMERGENZA LEGALITA', E
SPESSO IL TERRIBILE PROBLEMA ‘NDRANGHETA E’ UTILIZZATO, CON UN SAPIENTE
LAVORO DI INFORMAZIONE DEVIATA, PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE
PUBBLICA DAL LOSCO INTRECCIO POLITICO-AFFARISTICO CHE HA DISSANGUATO E
CONTINUA A DISSANGUARE LA NOSTRA TERRA.
IN CALABRIA C'E' ANCHE E SOPRATTUTTO UN'EMERGENZA MORALE CHE RIGUARDA
TUTTI NOI CITTADINI.
SE NON CI RIBELLIAMO - CON ATTI CONCRETI DI RIBELLIONE -
DIVENTIAMO AUTOMATICAMENTE COLLUSI.
I CALABRESI CHE VEDONO TUTTO QUESTO SCEMPIO E NON FANNO NULLA NON MERITANO LA
DIGNITA' DI DIRSI "PERSONA ONESTA".
COMINCIAMO A GRIDARE
LA NOSTRA INDIGNAZIONE DENUNCIANDO I FATTI DI IMMORALITA' COME QUESTO OVUNQUE
SIAMO, IN FILA ALLA POSTA O DAL MEDICO, MENTRE FACCIAMO LA SPESA E DAL
GIORNALAIO, DALLA PARRUCCHIERA O DAL BARBIERE, FACENDO SENZA TIMORE I NOMI ED
I COGNOMI DEI PROTAGONISTI, AFFINCHE’ RIMANGANO BENE IMPRESSI NELLE MENTI DI
TUTTI QUANDO ANDREMO A FARE DELLE SCELTE, SIANO ESSE NELLA CABINA ELETTORALE O
DALL’EDICOLANTE.
TUTTI DEVONO SAPERE COSA SI FA DEI SOLDI DEI CALABRESI, MENTRE SPROFONDIAMO
NELLA CRISI ECONOMICA PIU' PROFONDA, MENTRE GLI ONESTI PADRI DI FAMIGLIA NON
RIESCONO PIU' A MANTENERE I PROPRI FIGLI ALL'UNIVERSITA', MENTRE LA MIGLIORE
GIOVENTU' CALABRESE E' COSTRETTA AD EMIGRARE PER POTER LAVORARE.
E MENTRE LA CASTA CALABRESE SI INGOZZA ED INGRASSA SEMPRE DI PIU'.
VERGOGNOSAMENTE E SENZA PUDORE.
(www.perlacalabria.it - Partigiani della legalità, Avanguardia di liberazione)