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                                                         In attesa del controllo

 

Sto aspettando che escano i risultati ufficiali  emessi dalle Corti d'appello e quindi dalla Cassazione.
Non so come funzioni attualmente il procedimento,nelle politiche ogni Corte d'appello dovrebbe controllare i voti della propria circoscrizione(corrispondente a una regione o a una parte di regione), nelle europee ci sono circoscrizioni più ampie(nord ovest-nord est-centrale-meridionale-insulare-estero) che comprendono più regioni.

Da un articolo del 2004 si ricava  che il controllo è possibile e che la circoscrizione Nord-ovest è stata controllata e riconteggiata attraverso i verbali in circa un mese(12 giugno elezioni-10 luglio risultati ufficiali).

Sono stati ricontrollati 9 milioni di voti da 20 persone : il presidente dell'ufficio elettorale,2 giudici,un cancelliere,4 segretari,12 impiegati comunali.
Allora si parlava di "discrepanze a livello di migliaia di voti" e ci se ne scandalizzava anche:
Berlusconi (che avrebbe ceduto il seggio al successivo della lista)risultava avere 22.414 voti in più e la  Zanicchi che sembrava la prima della lista era invece seconda dopo Gawronski :

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E hanno visto che le somme non corrispondevano, anche dopo aver recuperato dei voti dimenticati nelle province di Pavia (22 sezioni) e Alessandria (10) continuavano a ballarne 15 mila. Scoperto un altro errore (di addizione) a Genova, restano ancora mille voti di scarto rispetto ai dati del Viminale: su disguidi e farraginosità del sistema, il presidente della Corte d' Appello di Milano ha già chiesto una relazione scritta da trasmettere a Roma. Ma intanto il conteggio del Nord-Ovest è finito: secondo la legge, la Corte d' Appello di Milano ha «trasmesso» alla Cassazione i dati ufficiali. «Trasmesso» si fa per dire: nella realtà, significa che un messo, portando con sé un plico di venti chili, ha preso un treno per Roma in seconda classe (deve anticipare le spese e la prima non gliela rimborsano) e un autobus fino al Palazzaccio. Comunque sia, le preferenze si sono ridotte e il primo eletto di Forza Italia, Berlusconi, al Nord-Ovest è sceso da 741.624 a 719.210 voti 
...


Notare che non c'era stato alcun ricorso e che questa è la regolare trafila che ogni ufficio elettorale dovrebbe svolgere al termine delle elezioni per garantire i risultati.

Come mai ,per ben due politiche, ogni Corte d'Appello non si è comportata in questo modo?
Le altre circoscrizioni nel 2004 hanno svolto, magari in silenzio, lo stesso compito o lo hanno tralasciato?

Ciò che non mi spiego è come, dopo il clamore delle elezioni 2006, quelle del 2008 non siano state  controllate 
La burocrazia serve solo a tartassare il cittadino quando avanza richieste lecite?

La burocrazia se viene usata nel senso giusto ha l' importante funzione di garantire diritti magari non  facilmente deducibili :
un timbro,una firma mancante o falsificata possono avvallare i peggiori scopi.
La burocrazia correttamente intesa è un appoggio fondamentale ai diritti del cittadino.
Lo dimostra il fatto che la burocrazia saltata per ben due elezioni ha prodotto regime.

Nel 2006 un'esperta  calcolò i voti sottratti pari al 7% quindi intorno ai 2milioni ottocentomila voti.
Nel 2008,approssimativamente, calcolai il danno intorno al milione e quattrocentomila voti
Nelle europee i voti inesistenti (facenti capo alle schede non valide diventate valide o a voti aggiunti) sembrano superare abbondantemente i tre milioni di voti (se si considerano al completo i voti  esuberanti potrebbero essere anche 3 milioni e 500 mila).

Mi auguro che le Corti d'appello, anche se in ritardo, comincino a fare il loro lavoro,le regole non sono state messe lì per sputarci su ma perchè qualcuno,ragionandoci sopra,ha inteso tutelare un diritto che altrimenti diventa facilmente patrimonio dei più forti.

Spero che la circoscrizione Nord ovest che nel 2004 è stata definita "eroica" diventi la normalità e lo stesso mi auguro per tutti quelli che continuano a fare il loro dovere alla faccia di quelli che li considerano retrogradi, per non dire peggio.

 

Da : http://archiviostorico.corriere.it/2004/luglio/10/Europa_Gawronski_supera_Zanicchi_Corte_co_9_040710016.shtml


Corriere della Sera

STRASBURGO / La cantante: stavo partendo. Il neo eletto: lo merita anche lei

Europa, Gawronski supera la Zanicchi. La Corte d' Appello: contati male i voti

 

 

MILANO - «Ha fatto bene a dirmelo perché stavo partendo per Bruxelles. Adesso me ne starò a casa». Che donna, Iva Zanicchi: la botta è dura ma lei non fa una piega, «sono sempre stata molto serena: se le cose stanno così, come si dice?, mi rimetto ai risultati...». E sì che si stava preparando, all' Espresso («Ok, il seggio è giusto») aveva appena spiegato che quest' estate avrebbe imparato l' inglese per poi passare i prossimi due anni a studiare la politica internazionale. E invece niente, in qualche sezione o ufficio elettorale hanno sbagliato a far di conto: al Parlamento Europeo non andrà lei ma l' eurodeputato uscente Jas Gawronski, che nella lista di Forza Italia, in base ai dati del ministero dell' Interno, era in svantaggio di 152 voti e adesso invece la precede di 146. «Certo che mi pare strano, così d' improvviso... Non ne sapevo nulla, ma che razza di procedura è?». La solita, in realtà, solo che stavolta l' ufficio elettorale presso la Corte d' Appello di Milano ha capito subito che qualcosa non funzionava. Un lavoraccio: il presidente Domenico Urbano, i giudici Luigi De Ruggiero e Roberto Bichi, un cancelliere, quattro segretari e una dozzina di dipendenti comunali si sono messi eroicamente a rivedere i riepiloghi dei nove milioni di voti espressi nelle 24 province e 4 regioni (Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d' Aosta) della circoscrizione Nord-Ovest. E hanno visto che le somme non corrispondevano, anche dopo aver recuperato dei voti dimenticati nelle province di Pavia (22 sezioni) e Alessandria (10) continuavano a ballarne 15 mila. Scoperto un altro errore (di addizione) a Genova, restano ancora mille voti di scarto rispetto ai dati del Viminale: su disguidi e farraginosità del sistema, il presidente della Corte d' Appello di Milano ha già chiesto una relazione scritta da trasmettere a Roma. Ma intanto il conteggio del Nord-Ovest è finito: secondo la legge, la Corte d' Appello di Milano ha «trasmesso» alla Cassazione i dati ufficiali. «Trasmesso» si fa per dire: nella realtà, significa che un messo, portando con sé un plico di venti chili, ha preso un treno per Roma in seconda classe (deve anticipare le spese e la prima non gliela rimborsano) e un autobus fino al Palazzaccio. Comunque sia, le preferenze si sono ridotte e il primo eletto di Forza Italia, Berlusconi, al Nord-Ovest è sceso da 741.624 a 719.210 voti. Nella lista passano i primi cinque, la Zanicchi era sesta e Gawronski settimo, ma il sesto posto vale la poltrona perché il premier dovrà rinunciare per incompatibilità. Anche i loro dati sono calati e la Zanicchi ha avuto la peggio: secondo il ministero aveva 35.325 preferenze contro le 35.173 di Gawronski, nel conteggio definitivo della Corte d' Appello ne ha 34.387 contro le 34.533 del compagno di lista. E pensare che pure il giornalista Gawronski, già europarlamentare per quattro mandati, si era organizzato altrimenti, alla Rai veniva data per certa la conduzione di «Batti e Ribatti» come successore di Pierluigi Battista. Del resto non aveva fatto un dramma della sconfitta, rinunciando tra l' altro a presentare ricorso, nonostante si fosse scoperto che in almeno una sezione di Milano ha perduto metà delle preferenze solo perché gli elettori si sono sbagliati a scriverne il cognome. Neanche la Zanicchi, a caldo, dice di pensare a un ricorso. E adesso? Pure Gawronski è sorpreso, «Bondi mi ha chiamato per preavvertirmi, ma aspettavo di vedere i dati definitivi... Io continuerò a occuparmi soprattutto dei rapporti con i Paesi nuovi entrati, Polonia in testa. Ma mi spiace per la Zanicchi, in questa fase di incertezza abbiamo avuto un rapporto indiretto ottimo, sarebbe stata una brava parlamentare, non occorre essere politici professionisti». Chissà che sarebbe successo, fossero stati «professionisti». E invece sorte e burocrazia hanno giocato con due persone per bene, la Zanicchi che sospira «mi rimetto ai risultati» e Gawronski che conclude: «È imbarazzante, lunedì si riuniscono tutti gli europarlamentari e a Bruxelles mi hanno spiegato che l' Italia è l' unico Paese del quale vengono invitati anche i primi dei non eletti perché è sempre così, tanto cambiano. Mi spiace davvero, per la Zanicchi. Sarebbe bello che ci andassimo tutti e due». Luigi Ferrarella Gian Guido Vecchi CONTEGGI elettorali EUROPEE Nord-Ovest L' ufficio elettorale della Corte d' Appello di Milano ha rivisto i riepiloghi dei 9 milioni di voti espressi al Nord- Ovest: sono risultate discrepanze rispetto ai dati del Viminale TESTA A TESTA 146 voti Secondo il Viminale, Iva Zanicchi superava Jas Gawronski di 152 voti: 35.325 contro 35.173. Ma con i dati definitivi Gawronski ne ha 34.533, 146 più della Zanicchi ferma a 34.387. Gawronski è ora il primo dei non eletti di FI e andrà a Strasburgo dopo la rinuncia di Berlusconi

Ferrarella Luigi

Pagina 12
(10 luglio 2004) - Corriere della Sera

 

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