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                                         Un errore di battuta, mancava il copione?

A questo link facevo notare come nel video sopra si presentasse una situazione che non riuscivo a riconoscere nel video di Rainews.

Verso il minuto 0.50 compare il ragazzo col basco grigio(segno rosso) che sembra guardarsi intorno per cercare qualcuno.

Chi avrebbe potuto cercare?

Molto probabilmente una delle guardie del corpo(segno rosso) che, mentre si trova vicino alla macchina, si gira per cercare qualcuno e poi si sposta in quella direzione.

Questa guardia in un altro video aveva "catturato" un altro soggetto che compare fra quelli della zona x (come gli altri ha effettuato un cenno di assenso dopo il passaggio La Russa-alzata di braccio della seconda guardia a fianco di B).

Forse le istruzioni erano cambiate e non ne era stato informato?

Strano comunque che ci si preoccupi di prelevare dei fogli o dei documenti o che comunque esistesse  un compito da svolgere prima che la macchina si allontani (ok del ragazzo successivo)

 

 

Di tutto era per caso responsabile il readpost?

 


Ho inviato (26/2/10)questa mail alla segreteria dell'Ordine dei medici qui indicato :

Sede e Uffici della Federazione

 

FNOMCeO
Piazza Cola di Rienzo 80/A
00192 Roma

Tel. 06/362031
Fax 06/3222794

 e-mail: segreteria@fnomceo.it


 

Oggetto :segnalazione di ricerca australiana sulla chemioterapia del cancro e di altri dati statistici rilevanti

Mi rivolgo all'Ordine per segnalare questa ricerca del 2004 di cui credo sia senz''altro a conoscenza :

http://www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF

 
Ne riporto uno stralcio in italiano ricavato da questo link :

http://www.mednat.org/Nacci%20libro.pdf

Da pag.92 :

Per meglio definire la questione si riporta un lavoro scientifico australiano che prende in esame dieci anni di statistiche

mediche australiane e americane (gennaio 1994-gennaio 2004) sui risultati della CHEMIO nella cura del cancro.

I risultati sono catastrofici : su oltre 270.000 casi clinici considerati, in media solo il 2% dei pazienti sottoposti alla

Chemio risulta essere ancora vivo dopo 5 anni dall’inizio del trattamento “terapeutico”.

L’articolo è molto semplice come impostazione e, sia in tabella 1 (pp.551) che in tabella 2 (pp.552) sono riportate, in

ultima colonna, queste percentuali di sopravvissuti alla CHEMIO dopo 5 anni dall’inizio del trattamento:

percentuale di sopravvissuti dello zero per cento: cancro del pancreas, cancro dell’ utero, cancro della prostata, cancro

della vescica, cancro del rene, Melanoma, Sarcoma e Mieloma Multiplo;

percentuale di sopravvissuti dell’1% : cancro dello stomaco e del colon;

percentuale di sopravvissuti del 2% : cancro della mammella e del polmone;

percentuale di sopravvissuti del 3-5% : cancro del retto;

percentuale di sopravvissuti del 4-5% : tumori al cervello;

percentuale di sopravvissuti del 5% : cancro dell’esofago;

percentuale di sopravvissuti del 9% : cancro dell’ovaio;

percentuale di sopravvissuti del 10% : linfoma NON Hodgkin;

percentuale di sopravvissuti del 12% : cancro della cervice uterina;

percentuale di sopravvissuti del 40% : Seminoma del testicolo e Linfoma di Hodgkin.

L’articolo in oggetto, disponibile in PDF, è il seguente: Morgan G.: The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-

year survival in adult malignancies, Clinical Oncol., 2004, 16, pp.: 549-560

www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF

Per ciò che so l'uso di queste cure è illegale visti i risultati disastrosi senz' altro inferiori al confronto sperimentale con un  placebo,comunque non potrebbero avere ,confrontati con esso, una differenza di successi rilevante.

Faccio notare che, in alcuni casi, la sopravvivenza è addirittura nulla.
I protocolli  sembrano ancora normalmente in uso dopo i risultati inequivocabili di questa ricerca.

Mi risulta che la sperimentazione di tali  tecniche disastrose duri da cinquant'anni e non me ne  spiego il motivo visto che probabilmente sono proprio la causa della morte dei pazienti per avvelenamento.

Mi risulta dalla statistica che dagli anni '80 si è verificato  un enorme aumento dei decessi per cancro ( 32% )che solo in parte, chiaramente, può riferirsi a un incremento  dei casi di tumore e all'aumento della vita media ,penso piuttosto all'estendersi dell'uso di queste terapie limite prima e dopo l'intervento chirurgico. e comunque alla loro inefficacia o addirittura letalita'.

Mi chiedo  come mai  l'uso  di tale metodo si protragga da  50 anni e venga ancora consentito mentre si continua  a chiudere la sperimentazione a  terapie alternative.che hanno dimostrato risultati positivi rilevanti.


Cordiali saluti

Marisa Pareto

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