Dopo tre anni pubblicazione sui brogli 2006.
Finalmente è comparsa una pubblicazione sui brogli elettorali ma la scheda
che l'accompagna mi sembra un esempio di bispensiero,se posso cercherò di
procurarmela e di leggerla ma in base ad esperienze precedenti
testimonianti l'esistenza di una matematica creativa forse non ci
spenderò neanche una lira.
Mi si dovrebbe prima spiegare come questo broglio limitato, a livello di poche
sezioni ,abbia prodotto un simile aborto matematico come quello definito
qui
anzi
basterebbe che mi dicessero come :
3)3.432.973 ragazzi al di sotto dei 25 anni di tutta Italia risultano non
aver votato neanche una scheda
bianca
In questo caso più che di una prova si tratta di una chiara
evidenza di broglio a cui è impossibile dare una
giustificazione accettabile : i votanti(attenzione non elettori!) di due provincie
paragonabili a Milano e Torino non avrebbero votato neanche una scheda
bianca.A ciò si affianca l'alto numero,
poco spiegabile, di coloro che votando bianco al Senato non avrebbero
votato bianco alla Camera.
e come una simile uniformità di distribuzione a livello di provincia
e di regione
,oltre ad un'organizzazione a fasce dei prelievi di schede bianche
verificata a Torino e Roma
possa conciliarsi con la loro ipotetica collocazione del broglio a livello
periferico ![]()
Che possa poi avvallare un broglio operato dal centrosinistra è stato
solo il tacito consenso con cui il medesimo ha accettato due elezioni
politiche truccate l'una di seguito all'altra.
PS.scusate i disegnini,sono una che ama le cose elementari(quelle che si
capiscono subito)
Da : http://www.polena.net/it/ultimi.htm
2/2009
Saggi
Feltrin, Fabrizio, Marcone/ Alla
ricerca delle alterazioni di voto a livello di sezione. Una verifica sui
"brogli" elettorali alle elezioni politiche 2006
Le elezioni politiche 2006 hanno registrato l'affermazione di misura del
centro sinistra, uscito vincitore, alla Camera, per meno di 25.000 voti a
livello nazionale. Da subito sul risultato si sono addensati sospetti di brogli
elettorali, accennati in diverse occasioni da entrambi gli schieramenti e
portati alla ribalta con l'uscita del DVD di Deaglio e Cremagnani. Le polemiche
nascono da un dato di fatto inequivocabile: il "crollo" improvviso
delle schede bianche e nulle, che a prima vista appare difficile da spiegare.
Questo contributo intende fare chiarezza sull'argomento, attraverso un'analisi
statistica sui risultati elettorali delle oltre 60.000 sezioni elettorali
italiane. L'obiettivo è la verifica dell'esistenza di possibili "brogli
periferici" in occasione delle elezioni 2006, cioè alterazioni del voto
limitate a poche sezioni e per un numero limitato di schede, riconducibili
principalmente alla compilazione di schede bianche e all'annullamento di schede
valide. L'analisi è svolta grazie ad indici ricavati da un apposito modello
matematico-statistico, che viene utilizzato per la prima volta in vista di
affinamenti futuri. I risultati delle analisi confermano la presenza di
alterazioni del voto a livello di sezione: si tratta di irregolarità
maggiormente concentrate nelle regioni meridionali, trasversali ai due
principali schieramenti, che a livello globale sembrano favorire il centro
sinistra. Ma non così tanto da sovvertire il risultato elettorale complessivo
uscito dalle urne.