indietro sketch.jpg (274497 byte)                                                      82                                         avanti    

 

                                          Tanti Stati un unico progetto

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

                                              

Questo è il livello raggiunto dalla scienza e dalla tecnologia:un tetraplegico che attraverso sensori applicati sulla calotta cranica riesce tramite  gli stimoli nervosi cerebrali a cliccare sul video di un computer .....ottimo per risolvere casi problematici ma inevitabilmente pericoloso per applicazioni indifferenziate.

Ecco una panoramica avveniristica tratta  da :
http://etleboro.blogspot.com/2006/09/il-nuovo-ordine-mondiale.html

L'obiettivo sarà quello di avere il controllo sulla salute del cittadino, impedire truffe al sistema bancario e tributario, dare all'uomo un avvenire telepatico e allo stesso tempo telepatico. A livello economico vedremo nascere un nuovo sistema monetario centralizzato e vigilato: ad ogni persona verrà attribuito un codice, dal quale potrà aprire un conto bancario, ritirare del denaro, acquistare, vendere o votare.Ognuno, contrassegnato da questo codice e con un debito iscritto, potrà subire diverse limitazioni, come l'accesso agli stabilimenti pubblici, alle autostrade, alle banche. Si interverrà direttamente sulle funzioni cerebrali per maneggiarli e fare dell'uomo un vero robot senza lui stesso se ne renda conto. A livello giuridico, in alcuni Stati sono state già scritte le leggi che obbligano l'innesto di pulci per certe categorie di persone, come i detenuti o gli immigrati, mentre in Europa stanno già preparando il quadro dei principi da attuare. Ben presto sentiremo la "libera circolazione dei dati", la prescrizione terapeutica obbligatoria, il diritto alla sperimentazione, così come già sentiamo il passaporto elettronico, e la carta di identità magnetica.
Il grande sconvolgimento politico che ha portato l'Ue, se da una parte era volto alla creazione di una moneta unica, dall'altro era principalmente destinato a creare il controllo dell'Umanità, il tracciamento dei dati, delle menti. Molti sapevano quali erano i loro veri piani, e non hanno mosso un dito, anzi hanno venduto l'Italia, hanno tradito coloro che stavano già facendo qualcosa, che si stavano opponendo e avevano forti chances di successo.
Il mondo sarà presto diviso da tre gruppi di Stati, ossia coloro che possiedono queste tecnologie e possono applicarle, coloro che le possiedono ma non hanno la forza economica per sperimentarle, e coloro che sono fuori dal loro accesso. Le lobbies che sono nel Nuovo Ordine Mondiale vorranno controllare tutto, ogni cosa, ma non ci riusciranno.
Nikola Tesla, al quale si deve l'avvento di questo nuova era, nel momento in cui ci ha dato la conoscenza ha anche detto che mai riusciranno gli uomini a realizzare i loro piani: falliranno miseramente e vincerà l'Umanità. Così dicendo, parlo di un solo uomo, di una sola persona in grado di cambiare il corso degli eventi, per cui ognuno di noi può essere, può alzarsi e dire no a questo sistema che renderà la nostra vita praticamente inutile

                                                        

e l'attualità italiana-europea con le sue più immediate previsioni


1)Le strategie dell'e-governement

2)Continuano i memoriali di Vincenzo Calcara pag.
78d

 

1)Le strategie dell'e-governement

Un disegno condiviso : parte dagli USA e si diffonde in Europa.
Si tratta di un progetto  di portata globale a sfondo politico-finanziario che assume nei vari continenti connotati leggermente differenti per adeguarsi alle popolazioni . 
L'importante è renderlo consumabile al massimo.
L'intento finale abbastanza chiaro  è trasformare  il cittadino in un numero : nazionale? 
Sarebbe troppo riduttivo ...assegnargli  grazie all'interazione dei servizi extranazionali e finanziari un numero unico mondiale.
I cittadini accetteranno governi che non rispondono più alle loro richieste e non riconoscono i loro diritti?
La situazione potrebbe diventare incontrollabile per i pochi che sono al potere.
Si tratta di dare l'ultima spinta al progetto di sdemocratizzazione.
Dopo aver reso necessaria al cittadino  la propria amministrazione per  servizi e protezione,ottenutane fiducia :

a)cedere  i servizi pubblici ai migliori offerenti che ne diventano fornitori o sponsor.

Questo è l'esempio di come un servizio basilare della democrazia sia stata affidato ad aziende private  e di come due Ministeri e l'Istituto Poligrafico dello Stato siano diventati...  sponsor.
www.ipzs.it/news/e-poll_scheda.pdf

oppure :

http://www.sardinews.it/6_02/02bis.html  

ricordate la polemica sullo scrutinio elettronico affidato per urgenza alla Accenture e per la quale Pisanu querelò Diario per 5milioni di euro?Ecco qui un articolo veramente esauriente sull'argomento,da leggere per intero,ne riporto solo alcuni passi :
...Alla stessa cordata che il 3 giugno si è già aggiudicata la gara per l’e-governement per un importo di 13 miliardi.   Corazzata composta dalla quotatissima multinazionale Accenture (legata al ministro forzista Beppe Pisanu, nella foto, il cui figlio è uno dei dirigenti nella sede di Roma), da Tiscali di Renato Soru, dall’Unione Editoriale del costruttore Sergio Zuncheddu e dalla Bps Riscossioni.
......Le altre sette offerte non sono state nemmeno lette. Occorre tener conto che dietro ogni gruppo c’è in genere un leader politico: i lettori capiranno che cosa vuol dire una promozione o una bocciatura.
Perché tanti appetiti attorno a “soli” 13 miliardi? Perché è solo la prima delle ciliegie per gestire i 380 miliardi di lire del piano telematico e informatico varato il 7 novembre del 2000 dalla giunta capeggiata da Mario Floris con assessore agli Affari generali l’attuale titolare della Programmazione Italo Masala (An). Il tutto rientra nel Por Sardegna, misura 6-3 e si chiama “Società dell’Informazione” come è stata definita dall’Unione europea che la giudica una “priorità”. Sarà questo il vero business prossimo venturo al quale guardano con legittimo interesse gruppi nazionali ed esteri e, in Sardegna, Renato Soru e Sergio Zuncheddu. Il quale ultimo diventerebbe - ciò si vocifera in Consiglio regionale - un asso pigliatutto gestendo appalti edili, giornali, tivù, radio e adesso anche l’informatizzazione della Sardegna.
....È la ex Andersen Consulting, ed è oggi la più grossa società di consulenza al mondo. È bene che anche in Sardegna la si conosca nel dettaglio. Vediamo. Nata nel 1953 col primo computer installato presso la General Electric, oggi in Italia ha come presidente Diego Visconti, amministratore delegato Gianfranco Casati, 44 anni, di Broni (in provincia di Pavia). È presente in 75 Paesi e opera in tutti i settori di mercato, raggruppati in cinque aree o Operating Group: 1) Communications & High Tech, telecomunicazioni, elettronica & high tech, media & entertainment; 2) Financial Services per banche con servizi finanziari, assicurazioni e sanità; 3) Government: servizi per i cittadini nei settori della Difesa, sicurezza, istruzione, Poste, e-governement della pubblica amministrazione locale; 4) Products: autoveicoli, beni e servizi di consumo, impianti industriali, prodotti farmaceutici e medicali, grande distribuzione, trasporti e viaggi; Resources: chimica. Energia, risorse naturali, aziende di pubblica utilità. Da queste attività si capiscono i 75 mila dipendenti al mondo, i 4500 in Italia, le tre sedi di Milano (Largo Donegani), Roma (Viale del Tintoretto, dove lavora da anni Giovanni Pisanu), Torino (Via Nizza), Cagliari (viale Monastir, 40 dipendenti di cui dieci fissi, organico da raddoppiare entro l’anno, portavoce Alberto Gandini). E si capisce il giro d’affari: 12 milioni di dollari nel mondo, mille miliardi di vecchie lire in Italia.
Per l’area Government, l’impegno di Accenture può essere meglio compreso considerando che la società collabora con le organizzazioni responsabili dello smistamento di circa la metà della posta mondiale;


b) infine  privare il cittadino  di sostentamento e assistenza  ammenocchè non si adatti definitivamente ad essere una pedina dei suoi rappresentanti a livello nazionale e mondiale.

National ID Cards Won't Stop Terrorism or Illegal Immigration

National ID Cards Won't Stop Terrorism or Illegal Immigration. May 9, 2005 ... grants open-ended authority to the Secretary of Homeland Security to require biometric ...

In questo articolo che risale al maggio 2005 (di cui si può ottenere una traduzione sommaria col traduttore automatico) si coglie la preoccupazione  dell'autore nei riguardi della clausola che obbliga un cittadino statunitense anche per  svolgere le attività più normali ad essere codificato  in piattaforme elettroniche  atte a  conoscerne facilmente ogni  dato e a localizzarlo  attraverso radiofrequenza.
La giustificazione nella difesa dalla criminalità e dal terrorismo è assurda perchè  i criminali non seguono le leggi,si tratta solo di un sistema di controllo delle masse.


c)Nell' articolo successivo ,quasi contemporaneo al precedente(aprile e maggio 2005) ,  si può dedurre quale sia l' obiettivo dell'e-governement in Europa:

l'introduzione della Smart Card 
a)appoggiata dallla Commissione Europea e da utilizzare:come carta d'identità per il voto elettronico
b)per la fruizione di servizi attraverso il digitale terrestre
c)come radiomobile,come carta di credito e per usi finanziari, per usufruire di servizi che richiedono identificazione e permesso di accesso.
d)come passaporto elettronico
e) come  contenitore di informazioni rilevanti  che tra l’altro può permettere accesso unico ai servizi erogati dalla PA
in primo luogo sanitari.. 

f)come "
carta multiservizi" per la Difesa ,il che spiega la schedatura e il raccoglimento di notizie anche all'insaputa dell'interessato e  strettamente personali segnalato a pag.80
g)che potrebbe diventare come indicato "cartamultiservizi" del dipendente(statale) :
Da Carta Multiservizi della Difesa a Carta Multiservizi del Dipendente: conviene seguire l’esempio della Difesa?

Già nel 2005 il sistema identificazione tramite Smart Card risulta essere  diffuso in molti Paesi


Ecco l'articolo,le sottolineature sono mie 


Da:www.federaeit.it/ita/aict_smartcard0405_sintesi.pdf

 

Sintesi della Giornata di Studio AICT "Smart Card e Servizi di E-Government: Problematiche e Prospettive"

28 Aprile2005, Aula Magna Ministero delle Comunicazioni, Roma

Maurizio Mayer, Pietro Polese

1. Sommario

Nell’ambito delle loro missioni istituzionali, AICT (Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni) e INFORAV (Istituto per lo Sviluppo e la Gestione Avanzata dell’Informazione) hanno unito i loro sforzi per organizzare la Giornata di Studio "Smart Card e Servizi di E-Government: Problematiche e Prospettive", che si è tenuta presso l’Aula Magna del Ministero delle Comunicazioni il 28 aprile 2005, allo scopo di fornire agli associati un quadro ampio e variegato delle evoluzioni delle Smart Card e delle loro applicazioni.

I lavori sono stati aperti da Giuseppe Rinaldo a nome di Luisa Franchina, Direttore Generale dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie Informatiche (ISCOM) che non ha potuto essere presente, e da Guido Vannucchi, Presidente AICT, che ha introdotto la giornata. G. Rinaldo ha sottolineato come le Smart Card siano un argomento di grande attualità sul quale la Commissione Europea punta molto e il Ministero sta lavorando da tempo. In particolare con il progetto E-Poll (Programma E-Ten) si sta sperimentando un servizio di tele-voting elettronico basato sulla tecnologia delle Smart Card. G. Vannucchi ha presentato l’Associazione AICT e il programma delle Giornate di Studio programmate per il 2005.

2. Sessione di Interventi

Andrea Biasiol (Responsabile BU e-Gvernment Siemens), che ha coordinato la Giornata di Studio, ha introdotto la sessione osservando come l’utilizzo delle Smart Card nella Pubblica Amministrazione sia iniziato nel 2000 con l’introduzione della Carta di Identità elettronica. A questa è poi seguita la Carta dei Servizi della Regione Lombardia ed infine la Firma Digitale. Il progetto della Carta Multiservizi del Ministero della Difesa è compatibile con gli altri progetti anche se ha finalità specifiche diverse. Il prossimo passo sarà la Televisione Digitale Terrestre (TDT) dove la Smart Card, inserita nel Set Top Box (STB), permetterà l’accesso a numerosi servizi.

2.1 Massimo Ramaccia (STM) - Lo stato della tecnologia dei microprocessori e delle memorie per smart card e loro evoluzioni.

Quello dei componenti per le Smart Card è uno dei 5 settori primari di STM (gli altri sono: communicazioni automotive, consumer e periferiche di computer). Le tecnologie principali sono quelle delle flash memory, dei co-processori e dei dispositivi di I/O.

Mercato. Le principali driving forces sono le applicazioni legate al Radio Mobile (3G), alla finanza, all’e-Government (CI e firma elettronica, sicurezza e controllo accesso) e al Consumer/IT (Content/Digital Rights management, WLAN secure authentication, PC secure log on. Il costo, la sicurezza e l’interoperabilità sono tra i principali market drivers delle Smart Card.

In molti paesi sono attualmente in corso numerosi progetti con le Smart Card essenzialmente riguardanti l’identificazione (CI elettronica) e i servizi sanitari.

Piattaforme Tecnologiche. Ci si attendono a breve termine altri miglioramenti tecnologici significativi per quanto riguarda i microprocessori con I/F USB e le Flash Memory che sostituiranno le memorie EEPROM e una parte della memoria di programma

ROM. Le piattaforme evolveranno dalle attuali a 8 bit (0.35 micron) a quelle RISC a 32 bit (0,18 micron). Le architetture a 32 bit cominceranno ad essere introdotte a fine 2005 per applicazioni e-Government mentre quelle a 8 bit saranno utilizzate per applicazioni contactless e, in seguito, solo per le applicazioni più semplici.

Passaporto Elettronico. Gli standard per la realizzazione del Passaporto Elettronico, Struttura Dati Logica (ICAO), Interfacce e Secure Communication (ISO), Struttura Dati Personale (ICAO) e Dati Biometrici (impronte digitali, immagine viso - ISO/CEN), sono oggi quasi tutti disponibili. Il Passaporto Elettronico potrà essere letto per contatto o a distanza realizzando un’interfaccia wireless sul chip. In questo caso misure di sicurezza sono necessarie per evitare la lettura indesiderata dei dati memorizzati. La soluzione prevista è di permettere la lettura solo da breve distanza (2-10 cm) e di scrivere sulla card un codice di protezione separato leggibile otticamente (machine readable code). L’operazione di lettura dei dati contenuti nei Passaporti Elettronici richiede da 1.5 s (solo dati 20kByte) a 6 s (dati + codice di protezione BAC).

2.2 Giovanni Manca (CNIPA) - Standard e aspetti normativi riguardanti l’emissione e l’uso della CNS.

Scenario Generale. La Direttiva 2005, del Ministro Stanca, definisce le linee guida in materia di digitalizzazione dell’Amministrazione e il Decreto del 9/12/2004 dei Ministri dell’Interno, per l’Innovazione e le Tecnologie, dell’Economia e delle Finanze, le regole sulla Carta Nazionale dei Servizi. Su queste basi il CNIPA ha definito gli standard della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). La Smart Card è definita come un contenitore di informazioni rilevanti con un elevato grado di sicurezza che tra l’altro può permettere l’accesso unico ai servizi erogati dalla PA. L’utilizzazione corretta delle Smart Card potrebbe portare grandi benefici, ad esempio potrebbe permettere un maggior controllo delle spese sanitarie con un conseguente risparmio attualmente stimato in almeno il 20%.

Quadro Normativo di Riferimento. Il DPR 2 marzo 2004, n.117 definisce il Regolamento concernente la diffusione della carta nazionale dei servizi e il Decreto interministeriale 9 dicembre 2004 le regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione della CNS. La CNS è emessa dalle PA per permettere ai cittadini l’accesso ai servizi, contiene un certificato di autenticazione e ha una validità di 6 anni. I dati identificativi della CNS sono verificati tramite il sistema informativo del Centro Nazionale per i Servizi Demografici del Ministero dell’Interno.

Interoperabilità. Esistono problemi di compatibilità a livello Europeo. In Italia l’Amministrazione ha effettuato scelte specifiche per garantire la compatibilità tra le Smart Card dei diversi costruttori. Le specifiche tecniche dettagliate sono disponibili su: www.cnipa.it/cns. Al fine di assicurare l’interoperablità, i prodotti dovranno essere certificati da laboratori abilitati (tra i quali la FUB).

2.3 Maurizio Leoni (S. M. Difesa – Reparto TEI) - Da Carta Multiservizi della Difesa a Carta Multiservizi del Dipendente: conviene seguire l’esempio della Difesa?

Requisiti. le esigenze dei contingenti dell’EI impiegati fuori area hanno imposto, in particolare per quanto riguarda la gestione dei dati sanitari (a seguito della problematica dell’uranio impoverito ove occorreva fornire alla "Commissione Mandelli" i dati del personale impiegato nel teatro balcanico) l’uso di strumenti tecnologici innovativi che permettessero la trattazione di dati riservati in modo rapido, sicuro e con possibilità di aggiornamento in tempo reale. A questo si aggiungeva la necessità del riconoscimento sicuro di chi accedesse alle informazioni sensibili dei sistemi informativi relativi alle attività di Comando e Controllo e gestionali, prevedendo una idonea sicurezza anche

Progetto Interforze (aprile 2002) che definì che una "carta multiservizi" per la Difesa deve:

? contenere i certificati di firma digitale e di autenticazione forte del titolare;

 

? costituire documento di riconoscimento (identità personale) per il dipendente dell’Amministrazione Difesa anche in vista della sostituzione della tessera mod. AT;

 

? contenere i dati sanitari del titolare ed in particolare quelli necessari ad assicurare le funzionalità di "emergency card";

 

? immagazzinare, i "template" delle impronte digitali (indice mano destra e sinistra)

 

? essere predisposta per memorizzare caratteristiche biometriche (es. geometria mano, viso, iride);

 

? realizzare la piena e completa interoperabilità a livello:

 

Nazionale, con Carta d’Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale Servizi (CNS);

 

Internazionale, per i dati sanitari utilizzando il protocollo "NetLink";

 

? essere dotata di banda magnetica (contrariamente a quanto previsto per la CIE), idonea a salvaguardare gli investimenti esistenti (es. gli apparati di controllo accessi).

Scelte Tecniche. Le principali scelte tecniche fatte furono la memoria: EEPROM a 32 kbyte con certificazione di sicurezza riconosciuta a livello internazionale (ITSEC E4 high), l’aggiunta di sicurezze di tipo grafico (codice identificativo riprodotto con tecnologia laser e ologramma di sicurezza, scritto con tecnologia "microprint") e il rivestimento della carta con uno strato di "overlay olografico" per rendere evidente qualsiasi tentativo di abrasione.

Ill Sistema Operativo ed il set di comandi rispondono agli standard previsti per la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale Servizi (CNS).

In particolare la personalizzazione delle carte, che comprende la stampa iniziale"a caldo" e l’aggiunta delle sicurezze grafiche come gli ologrammi, è stata affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che hanno anche curato le sicurezze anticontraffazione.

Funzioni principali. La CMD è ora un documento riconosciuto su tutto il territorio nazionale che garantisce l’identificazione a vista ed elettronica e la memorizzazione dei dati personali. Tramite l’esame degli elementi biometrici consente poi l’autenticazione in rete, la firma digitale e la cifratura dei dati. I dati sanitari memorizzati vengono gestiti utilizzando la struttura NetLink, adottata in ambito Europeo. La CMD permette la gestione dei dati amministrativi e matricolari del personale ed è un documento di riconoscimento per prigionieri di guerra. Attualmente si stanno realizzando altre funzionalità tra le quali: controllo accessi fisici (infrastrutture, aree riservate) e logici (postazioni di lavoro, banche dati), rifornimento carburanti (distributori automatici) e prelievo di materiale di armamento, accesso a servizi (mense, spacci, ecc.), monitoraggio del personale impegnato in esercitazioni e borsellino elettronico integrato.

Architettura del Sistema. L’intero Sistema è caratterizzato da una architettura articolata per funzioni e competenze, per cui gli operatori delle procedure applicative sono i titolari delle attività che interagiscono con le procedure per assolvere le proprie funzioni. Le informazioni prodotte sono, memorizzate nella Banca Dati Centrale e permettono l’estrapolazione delle situazioni ai livelli superiori. Le procedure ed i metodi di lavoro sono uniformati e questo semplifica notevolmente l’utilizzo e la formazione del personale. Il database è unico a livello Ente. Questo permette la condivisione delle informazioni tra le varie funzione del sistema, evita duplicazioni e ridondanze, e assicura, l’unicità dell’informazione e la garanzia della sua massima attendibilità. Il Sistema è modulare e può adattarsi alla struttura organizzativa ed alle esigenze dell’Ente e può espandersi nel tempo.

La tecnologia biometrica primaria è basata sulle impronte digitali (dita mano destra e sinistra) registrate in forma di template per garantire un adeguato rispetto della "privacy". La modalità di comparazione è del tipo match-on-card: il confronto fra l’identificatore

biometrico presentato al momento dall’individuo avviene all’interno della smart card (token) che possiede capacità elaborative, evitando la digitazione del PIN. Questo accorgimento dà la certezza che la caratteristica biometrica non lasci mai la carta.

Evoluzioni Future. La Difesa, intende valutare la possibilità di utilizzare tecniche biometriche alternative quali:

? geometria della mano (controllo massivo di accessi fisici a grandi infrastrutture militari)

 

? riconoscimento dell’iride (accesso ad aree particolarmente sensibili ad es. Trust Center, Centri Elaborazione Dati.)

 

? riconoscimento del viso (controllo accessi e sorveglianza a situazioni particolari)

Tali tecniche saranno comunque combinate con il riconoscimento delle impronte digitali che rimangono l’identificatore biometrico primario della CMD.

Le scelte effettuate non sono da ritenersi definitive sia perchè mancano standard univoci che favoriscano l’interoperabilità, sia per la rapida evoluzione delle tecniche biometriche.

L’iniziativa del CNIPA (Linee guida per le tecnologie biometriche e Centro di Competenza) costituisce un punto di riferimento fondamentale per la P.A. nelle sue scelte in un "delicato" settore che richiede regole e procedure comuni a garanzia dell’utente.

Il DL relativo al "Codice delle Pubbliche Amministrazioni Digitali", in fase di approvazione, prevede che: "le tessere di riconoscimento rilasciate dalle Amministrazioni dello Stato ai sensi del DPR 28 luglio 1967, n.851, possono essere realizzate anche con modalità elettroniche e contenere le funzionalità della Carta Nazionale dei Servizi per consentire l’accesso per via telematica ai servizi erogati in rete dalle Pubbliche Amministrazioni".

La CMD ha tutti i requisiti per sostituire il Modello AT come documento di riconoscimento elettronico (Mod. ATe) e costituire l’embrione per una Carta Multiservizi della Pubblica Amministrazione (CMPA). La Difesa, in tale contesto, è disponibile a "rivisitare" la CMD al fine di perseguire la massima standardizzazione ed interoperabilità in ambito Pubblica Amministrazione.

2.4 Sebastiano Trigilia (FUB) - Carte di e-Government e Televisione Digitale Terrestre: una sinergia attesa.

Introduzione della TV Interattiva in Italia Le principali motivazioni sociali e politiche che hanno portato all’introduzione della TV interattiva in Italia comprendono:

? Riduzione/Superamento del Divario Digitale (Digital Divide): attualmente, il 40% delle famiglie dispone solo di tecnologie elementari (TV, telefono, frigo e lavatrice) mentre solo una famiglia su tre è dotata di computer e apparecchiature multimediali un ampio numero di cittadini non può beneficiare dei servizi della Società della Informazione

 

? Potenzialità della televisione digitale terrestre (DTT) interattiva: oggi la TV è il mezzo di informazione preferito ed è presente nel 99% delle famiglie italiane, la DTT è quindi candidata a diventare il più diffuso mezzo di accesso alla Società della Informazione

Il valore strategico della DTT è molto elevato e l’interattività è necessaria al fine di realizzare servizi di t-Government, per poter conseguire il ritorno dei notevoli investimenti necessary al dispiegamento della infrastruttura DTT in quanto i ricavi dalla pubblicità potrebbero non essere sufficienti.

I servizi interattivi dovranno essere economicamente erogabili e autosostenibili, quando addirittura non orientati al profitto. L’interattività può generare un turnover elevato, addirittura dello stesso ordine di grandezza dell’attuale mercato pubblicitario della TV analogical anche se verrà distribuito tra un maggiore numero di categorie di stakeholder.

L’avvento della DTT comporta l’instaurarsi di una nuova catena del valore con la separazione della figura del content provider da quella del

Governo Italiano considera la DTT come un canale di accesso per l’e-Government, complementare a Internet e alle piattaforme di telefonia mobile, ma con un pubblico potenzialmente più ampio.

Attualmente molti canali nazionali offrono servizi interattivi per la DTT. I principali sono RAI 24 News, RaiUno, RaiDue, RaiTre, RAI Utile, Canale 5, Italia 1, La7 e MTV.

I fattori che hanno determinato il successo delle carte CA (Quasi 300.000 carte vendute in un mese) sono stati la coesistenza di diversi sistemi di CA in uno stesso STB, il fatto che la diversità dei sistemi di CA non implica modifiche all’hardware e quello che l’aggiornamento OTA dei decoder per il supporto delle CA funziona perfettamente.

Quello che si vuole è un successo simile per il supporto delle carte non-CA e a tal fine è stato istituito un tavolo tecnico "SC non-CA". L’uso di questo tipo di carta in ambito DTT avrebbe diverse utilità e vantaggi come:

? evitare l’inserimento dei propri dati ogni volta che si usa un servizio

 

? permettere il riconoscimento sicuro dell’utente

 

? autorizzare all’uso di servizi amministrativi

 

? effettuare acquisti on-line con carta prepagata

 

? accadere alla visione di programmi Pay Per View.

I Set Top Box utilizzati in Italia per la DTT sono multi-CA (quelli già distribuiti sono stati aggiornati con i particolari CA "over the air" –OTA- tra gennaio e marzo 2005). I STB interattivi italiani saranno dotati di uno stack di sicurezza per smart card, interoperabile e concordato (attualmente ancora in fase di definizione) mentre i STB già distribuiti saranno aggiornati OTA.

Nella seguente tabella sono riepilogate le principali tipologie di servizi offerti.

Tipo

Requisiti tecnici

Tempi e investimenti

Informativi

supertelevideo, EPG, approfondimenti generali …

 

• No canale di ritorno

Immediati

Investimenti minimi

Interattivi

Invio domande, prenotazioni, interrogazione data base, …

 

• Canale di ritorno

• Centro servizi

Breve termine

Investimenti medi

Transazionali

Scambio dati sensibili e pagamenti

 

• Canale di ritorno

• Centro servizi

• Funzioni di sicurezza

Medio termine

Investimenti consistenti

bandi di cofinanziamento (CNIPA: 7M€, FUB: 3M) di progetti di t-Government per promuovere il porting dei contenuti di e-Government su piattaforma DTT, la diffusione, l’uso, l’efficacia, la sicurezza e l’attuabilità economica dell’e-Government economica e finanziaria e per promuovere la condivisione delle soluzioni di t-Government tra differenti amministrazioni locali. Sono stati presentati 18 progetti e tra questi i vincitori sono risultati:

? Servizi socio-sanitari al cittadino informativi e con carta regionale dei servizi (Lombardia)

 

? Servizi del Comune di Parma (Parma)

 

? Cinque applicazioni interattive DTT (Verona Livorno)

 

? Canale DTT Lavoro (Pisa Lucca Livorno)

 

? Servizi al cittadino via DTT (Italia: Postelink, Rai, Telespazio )

 

? T-islessia (Bologna – Emilia Romagna).

La transizione verso la televisione digitale terrestre interattiva può rappresentare, anche a livello locale, dal punto di vista industriale, tecnologico e della diffusione dei servizi al cittadino, un’occasione davvero importante perché si fonda sulla integrazione delle reti, sull’interoperabilità dei servizi esistenti e su modelli di business collaudati.

La sfida è quella di realizzare un sistema semplice e intuitivo, che ripeta gestualità ormai consuete e che non richieda improbabili alfabetizzazioni informatiche. Deve essere semplice come accendere il televisore, usare il telecomando, scorrere il televideo, ricaricare la scheda prepagata del telefonino o comprare la carta prepagata per i telefoni pubblici.

3. Tavola Rotonda - "e-Government e Smart Card: Quale futuro ci attende"

S. Trigila (FUB) ha coordinato la Tavola Rotonda al posto di Guido Salerno che, essendo stato nominato Capo di Gabinetto del nuovo Ministro delle Comunicazioni, non ha potuto partecipare. Il Coordinatore ha stimolato la discussione tra i partecipanti sollecitandoli a commentare i precedenti interventi ed a portare le proprie testimonianze ed esperienze.

S. Antocicco (ANUIT) ha parlato delle aspettative degli utilizzatori per quanto riguarda la compatibilità e l’interoperabilità delle carte, sull’importanza di disporre di piattaforme universali a costi accettabili, dell’importanza di assicurare una adeguata sicurezza nelle Smart Card e della usabilità dei servizi. La comodità di un prodotto e la facilità di utilizzarlo sono da sempre la chiave delle grandi rivoluzioni tecnologiche. La comodità e la facilità sono valori tangibili, che i consumatori riconoscono e premiano. La complessità rappresenta invece un fattore che riduce la platea dei fruitori, come accade ancora per l’accesso ad internet. Certamente positivo l’impiego delle carte prepagate nella TDT in quanto capaci di attivare la concorrenza per servizi e contenuti. Permane ancora un certo scetticismo sull’introduzione di ulteriori sistemi interattivi di massa.

B. Bruegger (Comune di Grosseto, Comm. Internazionali. CS) ha richiamato l’attenzione sulla dimensione europea del fenomeno. L’Europa infatti è ormai una comunità di 25 Paesi con 450 milioni di cittadini che esercitano una crescente mobilità sia in ambito lavorativo che nel tempo libero, fenomeno che dà luogo ad un parallelo incremento di servizi internazionali. In questo ambito la "identità elettronica" (eID) sostituisce efficacemente la presenza fisica allo sportello sia per il trattamento di dati sensibili che per l’effettuazione di transazioni con valenza legale. In considerazione di ciò il Consiglio dell'UE ha definito (10/12//2004) "Creare, sia per l'industria che per il settore pubblico, un ambiente favorevole allo sviluppo di soluzioni interoperabili in particolare per pagamenti elettronici, autenticazione, identity management e sicurezza, sia in Europa che a livello mondiale" come una delle sei priorità per la determinazione dulle Politiche future dell'UE sulla società dell’informazione

Dal punto di vista del business model di queste soluzioni occorre osservare che, visto l’elevato costo implicato dalla distribuzione ad ogni cittadino dello strumento di identificazione, è necessario adottare un eID unico per ciascun cittadino e per tutti gli usi / servizi / applicazioni. Occorre quindi riconoscere le eID straniere e interoperare con tutte le possibili piattaforme per realizzare la funzionalità IAS (Identification, Authentication, digital Signature). Sono stati poi illustrati i casi di Finlandia, Estonia, Belgio e Austria. A tutt’oggi permane il problema estremamente critico dalla quasi totale mancanza di interoperabilità tra le varie soluzioni di eID nazionali. A questo si potrà ovviare nel lungo termine (10 anni) con l’adozione di opportuni standard internazionali e nel breve termine con l’impiego di middleware che assorbano le diversità e con la collaborazione su base Open Source. E’ comunque indispensabile un cambio di prospettiva da nazionale ad Europea.

M. Martinelli (Lombardia Informatica) ha parlato delle misure di sicurezza dello strumento in se ovvero di come debba essere assicurata la sicurezza intrinseca delle smart card. Innanzitutto è importante proteggere il Sistema Operativo (EPROM) e la relativa struttura che ne governa l’accesso. Per quanto riguarda il contenuto informativo occorre proteggere adeguatamente i dati personali e soprattutto le chiavi di crittografia / autenticazione. Occorre poi provvedere ad un’adeguata protezione attiva (resine epossidiche, fotodiodi) e, per quanto riguarda la tecnologia CMOS, disaccoppiare i clock dell’interfaccia e del microprocessore.

S. Petecchia (Ministero degli Interni) ha ricordato la recente emissione di un Decreto omnibus che prevede che dal 1° gennaio 2006 tutti i documenti dovranno essere "elettronici": Carta d’Identità, Permesso di Soggiorno, Visto, Passaporto. I concetti di base non cambiano: dall’identificazione a vista si passa all’autenticazione. La tendenza sembra essere quella di andare verso la fruizione di uno stesso servizio mediante documenti diversi. Ma dovranno essere risolti alcuni problemi visto che ad es. la Carta d’Identità del Ministero degli Interni non contiene un certificato con un riferimento diretto al titolare (qual è ad es. il Codice Fiscale) è corretto quindi che sia la CI che la CNS possano accedere agli stessi servizi? In prospettiva poi c’è la Carta d’Identità Europea che richiederà una maggiore interoperabilità d’informazioni basata su una "logical data structure" condivisa. In prospettiva appare molto probabile da questo punto di vista l’adozione del modello ICAO (in uso in 188 paesi) con modalità di accesso duale (contact e conctatless).

D. Zanchi (Blustaff) ha concluso gli interventi della Tavola Rotonda evidenziando il fenomeno della nascita di nuovi applicativi che indirizzano spazi socio-ambientali specifici come ad es. il carcere per il controllo di accessi, colloqui, e per servizi quali la mensa, la biblioteca, la sanità. Nonostante la tecnologia sia matura sussistono tuttora forti dubbi: perché le smart card non si sono diffuse? È solo un problema di costi? O di organizzazione? Di cultura? Probabilmente è anche un problema di disponibilità perché ci sono molte applicazioni pronte ma che non possono essere attivate perché mancano le smart card.

6. Conclusioni

Maurizio Bufalini (Presidente INFORAV), ha chiuso i lavori rilevando con soddisfazione come la Giornata di Studio abbia presentato un’efficace sintesi delle caratteristiche delle smart card e della firma digitale, essenziali sia per la fruizione di utili servizi, che per contenere la criminalità e ridurre i rischi associati al terrorismo. Le smart card hanno numerosi campi di applicazione quali lo sportello unificato per le imprese, TDT, carte multiservizi e se ne puo’ quindi prevedere un’ampia diffusione (con conseguente riduzione dei costi) guidata e incentivata dalla Pubblica Amministrazione, vista non solo come regolatore ma anche come grandissimo acquirente ed utilizzatore

di cultura, come AICT e INFORAV, è fondamentale per sostenere questo come altri processi d’innovazione atti ad impedire il declino del Paese.

Riferimenti

Per approfondimenti sui contenuti ed informazioni sulla Giornata di Studio "Smart Card e Servizi di E-Government: Problematiche e Prostettive", vedere le presentazioni disponibili (ai soli Associati) e le immagini della manifestazione nel sito della Federazione AEIT (di cui AICT fa parte) all’URL: http://www.federaeit.it/ita/aict2.html.

Nota: Questo articolo riassume quanto presentato e detto dai Relatori e dai partecipanti alla Tavola Rotonda nel corso dei loro interventi e quanto emerso nel corso delle susseguenti discussioni durante la Giornata di Studio AICT "Smart Card e Servizi di E-Government: Problematiche e Prospettive", così come recepito dagli autori. Quanto riportato potrebbe non riflettere completamente o in parte le posizioni dei Relatori stessi, degli autori e delle società da essi rappresentate.

 


2)Memoriali di Vincenzo Calcara:quarta parte pag.78d


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