Il Comitato “IO NON VOTO!”, costituitosi recentemente a Vasto, ha
trasmesso in questi giorni una lettere di protesta (che si riporta in
allegato) all’attenzione delle Massime Istituzioni dello Stato Italiano. La
lettera chiede alle Istituzioni in indirizzo di intervenire, denunciando due
fatti principali:
- la palese violazione della Costituzione Italiana, realizzata apponendo
sulla scheda elettorale i simboli con le diciture “Berlusconi
Presidente” “Veltroni Presidente”, “Casini Presidente”,
“Santanchè Presidente”.
- La nomina del Presidente del Consiglio è infatti riservata dalla
Costituzione al Presidente della Repubblica e non è prerogativa del
Parlamento o dell’elettorato.
- L’ammissione di detti simboli con i relativi slogan rappresenta una
grave violazione del corretto e libero esercizio del diritto di voto.
La Corte Costituzionale (sentenza n. 15 del 2008 di ammissibilità del
referendum abrogativo in materia di legge elettorale) ha già segnalato al
Legislatore aspetti problematici in relazione ad una legislazione che “non
subordina l’attribuzione del premio di maggioranza ad una soglia minima di
voti/seggi”. Non vi è stato sinora pronunciamento della Corte
Costituzionale sulla legittimità di tale Legge Elettorale.
Vi è inoltre concreta possibilità che il premio di maggioranza assegnato
alla lista vincente superi il 15%.
Il Comitato invita gli elettori a:
- trasmettere la lettera di segnalazione alle Istituzioni;
- presentarsi e registrarsi al Seggio;rifiutare e restituire la scheda
elettorale per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della
Repubblica, senza che queste siano valide per il voto;
- far verbalizzare dal Presidente di seggio una dichiarazione di protesta.
Un esempio di tale dichiarazione si può rinvenire nella lettera allegata,
nel sito www.associazionebarbarica.org, nei volantini che verranno
distribuiti dal Comitato.
SEGUE ALLEGATO (LETTERA ALLE ISTITUZIONI)
CLAUDIO ZIMARINO PASQUALE MORONE
COMITATO “IO NON VOTO!” – VASTO
Per maggiori informazioni:
www.riforme.net
www.associazionebarbarica.org
LETTERA
ALLE ISTITUZIONI
Agite per voi stessi, prima di tutto
Cari amici e amiche. Mi avete scritto di recente per esprimere la vostra
partecipazione, indignazione, preoccupazione per la mia denuncia su Censura
Legale (si veda, fra gli altri, il sito
http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm).
Tantissimi di voi mi hanno chiesto "Cosa possiamo fare?".
Ecco delle proposte, ma c’è una cosa da capire: la questione ha preso oggi
una piega gravissima. La censura ora viene dal cuore dell’antisistema. LA
CENSURA ORA VIENE DAL CUORE DELL’ANTISISTEMA, DA GABANELLI E DA GRILLO. Di
fatto il nemico sembra "marciare alla nostra testa".
Come già sapete, Censura Legale e l’ostacolo forse più paralizzante per il
futuro della libera informazione, che sta creando in Italia un duopolio
inaccettabile: poche testate, e relativi giornalisti, che possono dire ciò
che vogliono poiché ricche a sufficienza per poter ovviare a Censura Legale;
e quelle che invece non se lo possono permettere, assieme ai loro reporters,
divenendo di fatto tacitate in diverse istanze. Non è difficile comprendere
che in un tale sistema a informare con ampio raggio d’azione saranno sempre
più solo i ricchi media commerciali, che sono però notoriamente condizionati
dagli interessi dei forti gruppi finanziari e industriali che li finanziano.
Mentre penalizzati saranno i ’piccoli’, gli indipendenti, gli editori in
Rete, che di norma lavorano con bassi budget ma che spesso sono i più
coraggiosi nella ricerca della ’verità’. Si delinea così un futuro per
l’informazione inquietante, e ne va esattamente della libertà di tutti. Di
tutti.
Nel frattempo, come forse avete avuto occasione di sapere, è accaduta una
cosa decisamente grave. La mia denuncia coinvolgeva, ahimè, proprio un
bastione della libertà mediatica come Report e la sua conduttrice Milena
Gabanelli.
Sul forum di Report si accese un’accanita discussione, con richieste di
chiarimenti, proteste, appelli diretti alla conduttrice, giustificati proprio
dallo shock di chi vedeva una paladina della libertà di stampa accusata di
essere collusa con la RAI in Censura Legale.
Gabanelli, dopo alcuni brevi interventi del tutto inadeguati alla posta in
gioco, ha calato sull’intero dibattito la scure della censura, nientemeno.
Dal forum di Report sono sparite le discussioni su Censura Legale (una si esse
con più di 30.000 letture) venivano cancellati gli interventi più critici, e
infine da quel forum sono stati banditi e zittiti elettronicamente i cittadini
che protestavano e chiedevano spiegazioni (incluso il sottoscritto). Una
violazione chiara e ingiustificabile delle prerogative costituzionali di chi
voleva esprimere dissenso sul forum di una trasmissione dell’emittente
pubblica italiana. La vicenda ha fatto molto parlare di sé, ricevendo
interventi di Gherado Colombo, Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Giovanni
Minoli, fra i tanti cittadini sensibilizzati. Ma ha anche registrato il
silenzio e l’omertà di quasi tutti i media italiani, e dei loro editori
(ovviamente), ma anche di Beppe Grillo più volte sollecitato e che è
impegnato proprio su questo fronte (sic), e di altri noti antagonisti come
Travaglio o Santoro. Grillo censura ogni post che menziona Censura Legale
(si veda
http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/thread/4419298/10/).
Ad oggi, la censura operata da Report continua senza il benché minimo
ripensamento. Qui io mi appello a tutti coloro fra voi che mi espressero la
richiesta di "fare qualcosa". Ci troviamo di fronte a due Paradigmi
intollerabili per la nostra libertà di cittadini: Primo, il rifiuto da parte
dei media e dei loro editori di discutere Censura Legale e le sue devastanti
implicazioni per la libertà d’informazione in Italia.
Secondo, la scoperta che una stimata paladina della trasparenza mediatica come
Milena Gabanelli e la sua redazione, appena sottoposti al tipo di scrutinio
cui loro di solito sottopongono altri, hanno reagito replicando i medesimi
metodi dei peggiori Sistemi di potere: la censura, il rifiuto del confronto.
Peraltro sembra che anche Beppe Grillo si stia comportando alla stessa maniera
nel suo blog. Ciò ha implicazioni che vanno oltre la gravità. Molto oltre.
Per coloro fra voi che desiderano agire concretamente, ecco cosa potete fare:
1) Divulgate a chiunque lo ritenete opportuno queste realtà. Dibattetene.
2) Scrivete ai media, ai loro editori, manifestando la vostra preoccupazione
per la Censura Legale.
3) Andate sul forum di Report, REGISTRANDOVI CON UN NOME PRECISO (questo è
essenziale e si fa cliccando in alto a sinistra nella pagina) e partecipate
continuativamente alla discussione che porta il titolo "Report censura
’Censura Legale’ - i fatti, la storia", per mantenerla viva fino
all’ottenimento di: Risposte esaustive in un libero dibattito da parte della
RAI, di Milena Gabanelli e della redazione di Report su Censura Legale e sulle
sue nefaste conseguenze per noi tutti. Riammissione di tutti cittadini i
censurati dal forum. Per fare ciò, è necessario appunto registrarsi al
forum, entrare nella discussione sopraccitata e cliccare su "nuovo
messaggio", per aggiungere quotidianamente una propria frase o anche il
medesimo appello. Questa frequenza di messaggi manterrà la discussione in
preminenza, nella speranza di ottenere quanto sopra. Ma va fatto con dedizione
quotidiana.
4) Chiedete alle vostre mailing lists di fare altrettanto.
Ne va del futuro di tutti. Prima che sia troppo tardi.
Grazie a voi.
Paolo Barnard
N.B. E’ assai probabile che la discussione "Report censura ’Censura
Legale’ - i fatti, la storia" venga censurata dalla redazione
ripetutamente. Noi ripetutamente la reinseriremo, per cui se non la trovate
(oltre a essere la prova della censura di cui sopra) siete pregati di
riprovare dopo poco.