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Struttura di guerra non convenzionale mediante
guerriglia
La guerra non convenzionale — spesso abbreviata in UW
[2]
(oltre ad essere, tautologicamente, l'opposto della guerra
convenzionale) consiste nel tentativo di ottenere la vittoria
sul nemico
attraverso l'acquiescenza,
la capitolazione
o il sostegno clandestino di una parte del popolo (teoricamente) nemico.
Esteriormente, la UW si differenzia dalla convenzionale per questi tratti:
forze ed obiettivi sono occulti o definiti solo parzialmente, tattiche
ed armi tendono a generare sovversione
o intimidazione;
coerentemente, gli obiettivi di lungo termine sono la coercizione o la
sovversione di un corpo politico.[3]
Lo United
States Department of Defense definisce la UW come un ampio spettro di
operazioni militari e paramilitari, normalmente di lunga durata,
predominantemente condotte mediante, o con, o da forze indigene o surrogate
che sono organizzate, addestrate, equipaggiate, sostenute e guidate in grado
variabile da fonte esterna.[4]
Vi si comprende, senza pretesa di esaustività, guerriglia,
sovversione,
sabotaggio,
attività
di intelligence ed "estrazione".
L'obiettivo generale della guerra non convenzionale è instillare il
convincimento che la pace
e la sicurezza
non siano possibili senza compromessi o concessioni. Tra gli obiettivi
specifici si annoverano: l'induzione del disgusto per la guerra, impoverimento
della qualità
della vita e delle libertà
civili conseguente all'esigenza di perseguire maggior sicurezza,
ristrettezze economiche legate ai costi della guerra; perdita di fiducia circa
la propria capacità di proteggersi dagli assalti, depressione
e disintegrazione del "morale".[5]
L'obiettivo finale si questo tipo di guerra è motivare
il nemico a desistere dall'attacco
o dalla resistenza
anche se (e quando) avrebbe ancora la capacità di combattere.
Risultando eventualmente impossibile cogliere questa prima meta, un traguardo
secondario — ma sempre rispettabile — sarà infiacchire il nemico prima di
un attacco convenzionale.
Metodi ed organizzazione [modifica]
La UW prende di mira la popolazione civile ed i corpi politici
direttamente, cercando di vanificare l'efficienza
militare nemica. Si possono adoperare non convenzionalmente tattiche
limitate di guerra convenzionale, per dimostrare potenza ed aggressività,
invece che per intaccare sostanzialmente la potenzialità bellica avversaria.
Oltre all'uso coercitivo di armi tradizionali, si può far ricorso ad
armamenti che puntano ad offendere principalmente la popolazione civile: bombe
atomiche, ordigni
incendiari [7]
urbani, fosforo
bianco ed affini. Si possono usare non convenzionalmente forze
speciali, inserite oltre le linee nemiche, per diffondere sovversione e propaganda,
per aiutare i partigiani antigovernativi
locali, e in definitiva per alimentare situazioni ambientali di paura e
confusione. Si usano tattiche di distruzione contro infrastrutture non
militari, e si impongono blocchi alle derrate civili per deprimere il morale
della popolazione e — se possibile — anche quello dei combattenti,
ingenerandovi ansia
per i disagi che affliggono le rispettive famiglie. Gli oppositori della globalizzazione ne
criticano il sistema di commercio regolamentato, accusandolo di essere una
sorta di assedio planetario,
assimilabile alle crudeltà dell'UW.
Definizioni ed organizzazione [modifica]
L'organizzazione varia per cultura e tipo di conflitto. Nei conflitti detti
guerre popolari [8]
[9]
di Vietnam e
Cina, prevalsero
una netta struttura di base rurale, differenti tipi di truppe e una direzione
proveniente da un forte gruppo o partito centralizzato. In altri conflitti il
modello è più frammentato, e la UW non ha alcun bisogno di far affidamento
su basi rurali. Generalmente, l'organizzazione si suddivide in un'ala politica
ed una militare.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
(EN)