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                                                                                         vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                
                                    vedi pag.103

 

                                      

  Questo video, molto informale, ha contenuti  validi e rivelazioni  inedite sull'identità della BCE.
La Banca centrale europea gode di privilegi e immunità superiori a quelle degli europarlamentari, non deve rispondere a nessuno di ciò che fa!I membri non si possono processare neppure dopo  scadenza del mandato.

                                                                       Falsari legalizzati

 

L'intervista ad Aaron Russo e il suo ultimo documentario hanno avuto entrambi una certa diffusione grazie  ai  sottotitoli e al lavoro di chi ,gratuitamente, ha messo la propria conoscenza  a servizio altrui,cosa molto rara tranne che su internet.
Internet dimostra come sia possibile condividere con altri le proprie conoscenze per il solo gusto di farlo o perchè se ne avverte  la necessità quando qualcosa  viene celato.
E' il mondo dell'apprendimento democratico,se vuoi capire qualcosa puoi sentire mille pareri,dire la tua oppure metterti nella situazione di comunicare senza  interferenze. 
Spero che possa continuare ad essere così ancora per molto, i tentativi di imbavagliarlo si sono già verificati e sono in corso (il Canada sta ora sperimentando un sistema di pagamento per canali come avviene per le tv), naturali in un clima antidemocratico come quello in cui stiamo vivendo.
Le rivelazioni dell'intervista ad Aaron Russo veicolate su larga scala porrebbero fine alle guerre in corso e dovrebbero essere conosciute da chi attualmente sta rischiando la vita e ne mette in gioco altre a  vantaggio dei soliti padroni del mondo.
Meritano questo?
E i nostri governanti perchè piegano una nazione a fornire  aiuto anche in vite umane per scopi  di interesse e conquista?
L'Italia ripudia la guerra,come mai è stato ratificato il Trattato di Lisbona  contrario alla nostra Costituzione ed è stato avvallato proprio dai primi suoi difensori?

Questa sarebbe la logica dell'interesse?
Bene,allora chiariamo questo punto,per chi lavorano gli italiani?
Nel documentario di Aaron Russo si capisce bene per chi la gente lavori ,parla della situazione degli USA ma è la stessa situazione del resto del mondo, gli schemi e gli interessi sono i medesimi.
Il mondo si muove incredibilmente attorno a una menzogna che potrebbe  ricondurre a sè tutte le altre.
Questa trappola polivalente è il sistema monetario.
In che senso una menzogna riguardante  il danaro può coinvolgere tutti gli altri campi di una nazione o del mondo addirittura?
Ecco il modo....

                                                            Il tempo è danaro...l'energia è denaro

Il progresso  ci ha  condotto da una situazione di impegno multiforme, necessario a garantirci la sopravvivenza(allevare,cacciare,pescare,coltivare,cucire,cucinare...)a un lavoro sempre più specialistico,questo è coinciso  con l'aumento delle dimensioni del cervello e quindi della nostra memoria sensoriale.
Un bene o un male?
Un bene da una parte e un male dall'altra perchè la specializzazione aumenta le capacità in un campo e le diminuisce negli altri,è auspicabile rivolgersi a qualcuno che conosca bene un argomento ma se costui ha perso nel contempo la panoramica generale del problema   può risolvere una cosa e danneggiarne altre oppure  risolvere il problema  apparentemente.
E' necessario  mantenere a fianco delle capacità  specifiche quelle globalizzanti  che permettono  una visione complessiva.
Con le specializzazione del lavoro e  con le diverse possibilità che l'ambiente forniva si rese necessario per gli scambi un sistema di misura che fornisse ai  prodotti  un giusto valore per poter barattare con chi non avesse  interesse diretto a ciò che apparteneva  all'altra  persona.
L'oro venne riconosciuto come un buon sistema di riferimento per l'alto valore specifico.
Non necessariamente un sistema monetario deve far riferimento all'oro,una moneta di nichel o un pezzo di carta può valere moltissimo se questo è il significato che gli abbiamo dato:
Il problema che nasce  è quello della garanzia,un collegamento all'oro o a un'altra valuta ( mai paragonabile alla credibiltà dell'oro)che  metta al sicuro l'aquirente nel momento in cui ci siano dubbi sulla moneta in circolo.

Quali dubbi?

Supponiamo che ci sia una gara di velocità su pista : 9 corsie, 8 atleti che si scaldano i muscoli , sulla nona   un atleta  che sta scaldando  il motore di una moto....
Lo starter dà il via  e i nove concorrenti partono,tutti fanno il tifo  per i loro preferiti, il numero nove ha la maggior parte di sostenitori,ecco il vincitore sul traguardo:il numero 9 ha vinto!
I tifosi del numero 9 si abbracciano,è il più bravo,anzi lo è da sempre da quando le gare sono cominciate,una volta è comparso  questo atleta su moto e nessuno ha trovato a che ridire,a tutti è sembrato naturale e bellissimo perchè vinceva sempre, puntando  su di lui non si sbaglia ammenocchè non dimentichi di  revisionare la moto o di mettere benzina.
Quasi tutti si identificano con  lui e lo applaudono  a scroscio,altro che atleti dopati questo è ancora meglio,non possono  mica controllare  se la benzina ha  più ottani!
Incredibile????
Assolutamente no,questa è la situazione in cui viviamo ogni giorno....
Ci sono  atleti in gara  e almeno uno su moto,mai nessun atleta ha superato la moto,se fosse possibile verrebbe aumentata la cilindrata:
Questa è la situazione in cui ci mettono i falsari , coloro che producono moneta falsa,la moneta che mettono in circolo non è molto diversa da quella ufficiale ma permette a qualcuno di comprare ciò che vuole a differenza degli altri,questo riduce il potere di acquisto della gente comune: un falsario può comprarsi una casa con tre mesi di duro lavoro,a una persona normale  può non bastare una vita.
Il risultato è che la casa che  un artista del legno  ha  addocchiato  e che spera di poter prenotare,mettendo da parte l'anticipo necessario per  accedere al mutuo,dopo tre mesi è già abitata dal falsario,parcheggiata vicino c'è  una bella macchina,l'arredamento è stato comprato dall' artista del legno che gli ha venduto i suoi prodotti ricevendo in cambio moneta falsa.
Probabilmente nessuno si accorgerà delle banconote false, l'artista del legno  riuscirà a cederle facilmente,quello che non è più lo stesso è il loro potere d'acquisto,visto che la casa,la macchina e i mobili (mesi di lavoro di  più persone) sono diventate in tre mesi proprietà del falsario che,di questo passo, può comprarsi tutto il paese insieme alle aspirazioni dei veri atleti,lui ,per interderci, è quello sulla moto.
Non si tratta di bravura e di gara leale ma di un errato confronto  e scambio.


                                                
Moneta =pregio del lavoro x  tempo



Gli  articoli prodotti o i servizi prestati hanno un valore monetario preciso e possono essere scambiati fra loro,  se la moneta però non ha per base il lavoro vale solo la materia con cui è costruita(metallo o carta).

La situazione precedentemente descritta in cui  moneta viene creata dal nulla (non si basa su lavoro) è una  via di  sopraffazione e  schiavitù a cui tutti soggiacciono,tranne  gli eremiti.
Dalla proprietà materiale  il passo all'appropriazione degli altri diritti è breve,chi ha scelto le scorciatoie le ricerca  anche in altri campi e per prima cosa nel campo della giustizia,il più  pericoloso.
Ogni settore diventa, mano mano,patrimonio del falsario.

Produrre moneta dal nulla è  prassi  già da moltissimi anni ,la sovranità monetaria  è  diritto acquisito dai banchieri e sta arrivando  al traguardo di un percorso decennale se non centenario:

Tutto cominciò quando i sovrani vollero finanziare le guerre senza poterlo fare,con l'aiuto dei banchieri misero in giro moneta falsa "autorizzata" senza alcuna base  di produttività o preziosi,riducendo il potere di acquisto del popolo.
Tutte le guerre hanno prodotto impoverimento, recuperato solo riallacciando la moneta all'oro.

La creazione dal nulla di danaro  ci sta conducendo alla schiavitù,i governi (o chi per loro) hanno assunto il ruolo di falsari legalizzati,stampano banconote o addirittura le creano solo a computer (senza metterle in circolo) delegandone il compito alle banche che in cambio ricevono in pegno buoni del tesoro,normalmente venduti alla popolazione in cambio di vero lavoro.

Chi compra un buono del tesoro versa una cifra in moneta,perchè questa deve essere cambiata con  moneta ufficialmente in  prestito ma invece creata dalla banca da restituire insieme a un pò di più ?
Chi dà la facoltà alla banca di produrre moneta dal nulla e di riaverla indietro aumentata o,in caso negativo, di sfruttare lavoro reale ottenuto in pegno?

I passi:

1)Buoni del Tesoro,a simbolo di debito, passano alla banca 
2)nuove banconote o valuta computerizzata vengono trasferite allo Stato.
3)si prevede restituzione della cifra +interesse alla banca che figura come organismo di prestito
4)il prestito  viene iscritto  a passivo dell'organo emittente,nel contempo  il Buono del Tesoro vien segnato all'attivo, ciò permette   all'istituto bancario di  non pagare tasse sulla cifra ottenuta e allo Stato di non avere alcun utile dal passaggio.
La banca può produrre fino al 98 % di valuta dal nulla ,a fronte del 2% di versamenti reali degli utenti, può creare , anche solo a computer, un corrispettivo del 98%.

Ha nelle mani l'economia di un paese  visto che  ha la concessione della moneta ed è indipendente dai governi che gestiscono solo politica fiscale e di bilancio:

da :http://cronologia.leonardo.it/biogra2/moneta.htm

....Inoltre i banchieri centrali sono riusciti ad introdurre, nell’attuale dottrina economica e nelle opinioni pubbliche degli Stati europei, l’erratissimo concetto di non concentrare nelle mani del soggetto politico, quale potrebbe essere l'autorità di governo, il potere di creare moneta, onde impedire che la moneta diventi strumento di lotta politica; tale assurdità ha trovato esplicito riconoscimento giuridico nel trattato di Maastricht e nella costituzione europea, che sanciscono il principio cardine dell'autonomia delle banche centrali dalle autorità governative statali, affidando in via esclusiva alle prime le funzioni monetarie e lasciando invece alle seconde la cura della politica fiscale e di bilancio. Ezra Pound aveva sintetizzato magistralmente tutto ciò dicendo: “i politici sono i camerieri dei banchieri.”...

La possibilità di emettere moneta comprende  l'avere in mano la gestione economica  di un paese, emettendo più moneta del necessario si crea inflazione,aumento dei prezzi,impoverimento e diminuzione del valore della moneta ,al contrario si ha aumento eccessivo del valore della moneta in caso di deflazione(rarefazione) e blocco della produttività per impossibilità  di investimenti.Crisi possono essere artificialmente create.
Questo potere è attualmente nelle mani delle banche.
In caso di non restituzione degli interessi i Buoni del Tesoro diventano proprietà da confiscare il cui valore può essere gestito a piacimento abbassandone il valore reale (quando si vuole comprare) e aumentandolo (quando si vuole vendere),il valore dei BOT non cambia ma invece che una casa per assurdo se ne possono comprare due,se la situazione viene gestita bene(200milioni hanno significato diverso sotto inflazione o deflazione).

Il denaro necessario per il pagamento dei servizi potrebbe essere ottenuto senza tassazione semplicemente tramite le quote ricavate dalla produzione di moneta dal nulla  usato normalmente (il meccanismo dei  falsari) che crea inflazione e diminuzione del valore di acquisto 
La tassazione serve principalmente a pagare questo debito fittizio nei riguardi delle banche emittenti moneta.

Documenti:

da :http://cronologia.leonardo.it/biogra2/moneta.htm

Lo Stato: il debitore ideale
Il debitore ideale è lo Stato. La banca presta allo stato comprandone i Buoni del Tesori (Bot) che sono cambiali, promesse di pagamento. Nessuno si aspetta ovviamente che lo Stato alla scadenza dei Bot paghi se non con l’emissione di nuovi Bot, di pari ammontare, a scadenza più lontana. Questo è l’eterno debito dello Stato, e non risulta nella storia che nessun Stato sia uscito da questa morsa. Tutto ciò fa felice le banche perché continuano a lucrare gli interessi sui Bot, e possono in ogni momento rivenderli al pubblico. Oggi si è arrivati che gli interessi dei Bot sono talmente bassi che nessuno li compra più. Li comprano solo le banche!!! ( il 50% quelle estere, cosi diventiamo esterodipendenti - salvo fare i "furbetti" di notte, e bloccare queste banche estere che vogliono prendersi ciò che a loro noi abbiamo permesso di prendere a tutto spiano. Ndr.)

Accade sempre più spesso che gli Stati, soprattutto nel terzo mondo, non riescano a pagare non solo i debiti ma nemmeno gli interessi sui debiti.

Quando uno Stato debitore non ce la fa più a pagare gli interessi, la banca li soccorre (ovviamente nel proprio interesse). Se lo stato debitore si dichiara insolvente, la banca dovrà cancellare il prestito dai suoi libri contabili e pagare -con i soldi degli azionisti e padroni- la perdita. Cosa questa assolutamente inconcepibile per i banchieri. Allora la banca apre al debitore un altro prestito (secondo prestito), creando dal nulla il denaro nuovo necessario a pagare gli interessi del primo debito. Questo sistema si chiama “prestito-ponte” e viene utilizzato sempre più spesso nei paesi poveri. Il nuovo denaro non entra nemmeno nel paese, ma passa da una scrittura ad un'altra della banca creditrice. Il vecchio prestito andato male resta nei libri contabili come attivo, anzi l’attivo è addirittura accresciuto del nuovo prestito e produce ulteriori interessi per la banca. Non allo Stato indebitato!

Se lo Stato, ulteriormente indebitato inizia a non pagare più gli interessi, immediatamente i banchieri fanno intervenire il Fondo Monetario Internazionale, il quale emette un ulteriore prestito (e siamo al terzo) che servirà per pagare gli interessi dei due prestiti precedenti. In pratica il debito che si contrae con il FMI viene prolungato nel tempo, cioè per l’eternità e stringe in una morsa mortale lo Stato. Il FMI per questo prestito costringerà modifiche e riduzioni delle spese sociali importantissime come sanità, previdenza, istruzione, ecc.

Ma i banchieri poco importa, a loro basta mantenere costante e insoluto il debito

sempre dallo stesso link:

Perché non è lo Stato a stampare la moneta?Nel passato ci sono stati dei tentativi in cui lo Stato ha stampato ed emesso moneta, per esempio la banconota di carta da 500 lire sopra non portava la scritta Banca d’Italia ma “Biglietto di Stato a corso legale”. Quindi lo Stato può emettere moneta a corso legale trattenendosi il Signoraggio, il problema è che ci sono delle forti pressioni per far sì che questo non accada, e infatti oggi allo Stato rimane solamente il Signoraggio sulla emissione delle monetine metalliche (meno dell’1% del Signoraggio totale), e che in certi casi risulta essere negativo (stampare la monetina da 1 centesimo costa 3 centesimi!). In America diversi ricercatori investigativi sostengono che almeno sette presidenti americani sono stati assassinati proprio per una questione monetaria. I due più famosi sono Abramo Lincoln e John F. Kennedy.

JFK il 4 giugno 1963 ordinò l’emissione (Ordine Esecutivo nr.11110) da parte del Ministero del Tesoro di oltre 4 miliardi di dollari con banconote che recavano la scritta “United States Note” invece di “Federal Reserve Note”. Casualmente dopo pochi mesi Kennedy fu eliminato e la prima cosa che fece il suo successore, sempre casualmente, fu di ritirare dalla circolazione quei dollari del “popolo” sostituendoli con quelli “privati” della Federal Reserve!

Addirittura la Federal Reserve non sarebbe neanche una società americana visto che è registrata a Porto Rico!

SOCI E PROPRIETARI DELLA FEDERAL RESERVE U.S.A.:

Rothschild Bank di Londra
Kuhn Loeb Bank di New York

Warburg Bank di Amburgo
Israel Moses Seif Banks Italia

Rothschild Bank di Berlino
Goldman, Sachs di New York

Lehman Brothers di New York
Warburg Bank di Amsterdam

Lazard Brothers di Parigi
Chase Manhattan Bank di NY


Quindi anche la Banca Centrale degli Stati Uniti d’America, è controllata da un ristretto manipolo di banche e/o istituti di credito privati.


La teoria di Antonio Miclavez e Marco della Luna

Da :http://www.macrolibrarsi.it/speciali/moneta.php

La Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei popoli.

Un brano dal libro:"Euroschiavi" dei precedenti autori:

Caro Cittadino europeo, sapevi che...?


- Il debito pubblico è fasullo e le tasse che paghi a causa di esso sono illegali e incostituzionali.

- Banca d’Italia S. p. A, autorizzata a creare in modo autonomo denaro dal nulla senza garanzie auree o di altro tipo, è dal 1948 di proprietà privata.

- I suoi azionisti (detti ‘partecipanti’) sono le altre banche e assicurazioni private. Il debito pubblico dello Stato, quindi dei cittadini, nasce nei loro confronti.

- La Banca d’Italia (analogamente alla Banca Centrale Europea) usa un artificio contabile più o meno espressamente legalizzato per camuffare i propri utili, non pagare le tasse su essi dovuti e per non darli allo Stato, come dovrebbe per statuto.

- La Banca d’Italia dovrebbe, per statuto, vigilare sulla correttezza delle altre banche; ma essa stessa è di proprietà di banche private, le quali nominano il suo governatore e i suoi direttori; quindi questi dovrebbero sorvegliare chi li nomina – cosa del tutto improbabile.

- Le tasse vanno in gran parte a pagare il debito pubblico e gli interessi su di esso, quindi finiscono in tasca ai proprietari privati della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, e non per spese di interesse collettivo.

- Per arricchirli, il debito pubblico viene continuamente fatto crescere – e ciò non solo in Italia e non solo di recente.

- L’organizzazione a monte di questo sistema di potere bancario è internazionale: in quasi tutti gli altri Paesi, infatti, la situazione è simile a quella italiana.

- Tale sistema, di cui i mass media si guardano bene dal parlare (come pure i sindacalisti, i parlamentari, i ministri, i presidenti) ha prodotto nel tempo, e ancor oggi sempre più produce, un enorme e sistematico trasferimento di beni e di ricchezze dalle tasche dei cittadini a quelle dei banchieri, ma anche un trasferimento del potere politico dalle istituzioni democratiche alle mani dei banchieri sovranazionali.

- Il vero potere politico ed economico, a livello mondiale e nazionale, sta in questi meccanismi, ignoti a tutti o quasi; essendo sconosciuti, essi sono ancor più efficaci..

- Il Trattato di Maastricht, l’Euro, la Banca Centrale Europea, sono strumenti di completamento di questo trasferimento.

- La corrente mancanza di denaro, la crisi economica, i fallimenti e le privatizzazioni sono p.i.l.otati da loro attraverso governi a sovranità limitata, e vanno a loro vantaggio.

- La soluzione efficace è ben nota ed è stata ripetutamente proposta: restituire al popolo, quindi allo Stato, la funzione sovrana dell’emissione del denaro, in modo che non si debba più indebitare.

- Il risultato sarebbe: tasse quasi eliminate, denaro a costo zero per lo stato e la Pubblica Amministrazione, economia fiorente; potere politico democratico anziché in mano alle banche.

- Ovviamente, gli unici danneggiati da questa riforma sarebbero i banchieri.

- E’ anche stata proposta una soluzione parziale: la moneta complementare, sull’esempio di migliaia di realtà nel mondo.

- Sono state proposte e talora attuate, nella storia, anche soluzioni globali, e hanno funzionato: l’emissione di denaro da parte dello Stato, direttamente e sovranamente, senza l’inutile intermediario di una banca centrale di emissione.

- Se quanto sopra ti lascia un poco perplesso, continua a leggere, e tutto ti apparirà chiaro... 


ancora da(possibilmente da leggere al completo) :http://cronologia.leonardo.it/biogra2/moneta.htm


...Tra le altre cose che stanno emergendo alla luce c'è anche la verità sul denaro come mezzo per detenere il potere sulle masse.

Il meccanismo è semplicissimo ed efficacissimo:
il primo passo è indebitare lo Stato attraverso accordi segreti e collusioni politiche.

Le banche centrali, che al contrario di quello che si pensa sono di proprietà di privati, si sono impossessate della facoltà di stampare la moneta, facoltà che naturalmente deve appartenere al popolo (sovranità monetaria) perché lavora e crea ricchezza.

(Ricordate le vecchi banconote? Quelle erano del Governo, erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno e nessuno - se le tenevamo in tasca - ci chiedeva interessi a fine anno. Vi era scritto (es. il modesto foglietto da 500 lire) "Repubblica Italiana Biglietto di Stato a corso legale". Le firme erano del Direttore Generale del Tesoro, il Cassiere Speciale e il visto della Corte dei Conti. Oggi sul "foglietto" da 50 euro, avete notato? non c'è scritto più nulla. - Ndr.)

La moneta stampata (*) al solo costo tipografico viene immessa in circolazione contro un indebitamento dello Stato tramite l'emissione dei titoli (**) di stato gravati da un tasso di interesse deciso dalla banca centrale.

( * ) Tutto questo ha inizio il 22 luglio 1944: gli stati del mondo disegnano un nuovo sistema monetario in un'anonima località americana, Bretton Woods. In questo nuovo sistema, tutte le monete erano convertibili nel dollaro e solo questo era convertibile in oro.
Da quel giorno (con l'Europa in sfascio nei campi di battaglia e con alcuni Paesi senza neppure una moneta, come l'Italia) tutti gli Stati del mondo costituirono riserve per l'emissione di banconote utilizzando dollari, di cui c'era sul mercato finanziario una (la sola) grande offerta. All’inizio degli anni Settanta, l’80 % delle riserve valutarie di tutti gli stati del mondo erano costituite da dollari. Stati Uniti ed Inghilterra contribuirono con l'80% la costituzione del FMI, e ovviamente ne condizionarono l'attività in maniera determinante.
Ma l'Inghilterra non era più quella di una volta, e quindi ne approfittarono gli Stati Uniti che cominciarono a stampare più dollari che giornali, dato che era la loro moneta a garantire l'equilibrio del sistema; ma così facendo ben presto anche il dollaro non ebbe più la convertibilità in oro. Inoltre i primi biglietti erano dello Stato (recavano la scritta United States), poi a partire dal 1963 diventarono privati, cioè della Federal Reserve.
Infine il 15 agosto 1971, Nixon annunciò a Camp David la decisione di sospendere la convertibilità del dollaro in oro, e perciò l'abrogazione unilaterale degli accordi di Bretton Woods "svincolò" il dollaro dal cambio con l'oro. Questa data (agosto 1971) costituisce una pietra miliare nella storia del denaro: è il momento cruciale per comprendere la vera natura della moneta. Da allora, infatti, il denaro è definitivamente "svincolato" da ogni relazione con l'oro. Da allora, i paesi hanno continuato a stampare denaro, fondandolo senza una base “solida”, cioè sul nulla.
Non ci sono infatti più a garantire questa "solidità" le riserve auree - le attuali riserve auree dei paesi del mondo non superano le 200.000 tonnellate, mentre il corrispettivo in oro di tutte le banconote e gli equivalenti monetari che girano per il mondo ai prezzi correnti ammonta a un corrispettivo di 75.000.000 di tonnellate di oro. (Ndr.)
Ma perchè avvenne questo "svincolo"? Furono costretti. Perchè il mondo arabo un bel giorno (anno della crisi energetica) si svegliò da un lungo letargo. Si accorse che sotto i piedi aveva la materia prima energetica del mondo occidentale, il petrolio. Fondarono l'Opec, rifiutarono il pagamento in dollari-carta e pretesero di essere pagati in oro. L'oro come detto non esisteva, e gli Arabi per cautelarsi, nel giro di pochi mesi aumentarono di quattro volte il valore del barile di petrolio. (ricordiamo qui che negli anni 800-1000, furono proprio i mercanti Arabi durante la loro dominazione nel Mediterraneo a inventarsi i "pagherò", i "chek" (cheque o assegno di carta) " e le stesse banche. - Ma ogni assegno di carta corrispondeva a una reale quantità di oro e non a un pacco di altra carta. Gli Arabi insomma oltre che essere vecchi esperti del mestiere; ora hanno in più anche il "petroleumdenaro". Ndr.)

( * * ) Il ricavato della vendita dei titoli va tutto alla banca centrale e lo Stato (qui, parliamo di quello italiano) si trova indebitato (debito pubblico) (*) di 1.429 miliardi di euro pari a 2.766 milioni di miliardi di lire e paga ogni anno circa il 6% di questa cifra in interessi - e per pagarli (a quei soggetti che i titoli li posseggono - investitori sempre meno italiani con un magro 17% detenuti direttamente dalle famiglie italiane; infatti gli esteri (**) ne posseggono circa il 50% - (www.il sole24ore.com del 22/12/04). Non avendo soldi, la banca centrale deve emettere altri altri titoli, e lo Stato fa così altri debiti. Un serpentone che continua a mordersi la coda all'infinito. Fino al punto che non solo non può più restituire il capitale ma non è nemmeno più in grado di pagare gli interessi (il 50% agli esteri)
(*) Il debito pubblico (è pari al valore nominale di tutte le passività lorde consolidate delle amministrazioni pubbliche (amministrazioni centrali, enti locali e istituti revidenziali pubblici). E' costituito essenzialmente da titoli di Stato - emessi sul mercato interno e in quello estero - e rappresentano circa l'83% del debito pubblico.
Il valore viene aggiornato semestralmente e si riferisce al 31 dicembre di ciascun anno.
(**) Proviamo a immaginare cosa pensano quando questo 50% di investitori esteri sono venuti a conoscenza delle telefonate notturne tra due amici italiani per bloccare l'entrata di banche estere; per "difendere (dicono gli "scalatori") quelle in Italiane" - Ma quando questi investitori esteri hanno acquistato in Italia questo 50%, le banche italiane dov'erano, a dormire?
Se vengono in Italia sono legittimamente giustificate, soprattutto quando scoprono che i controllati sono azionisti del controllore (un sitema unico al mondo), e quando scoprono che le scalate alla banche italiane le fanno anche chi la settimana prima aveva solo qualche immobile e qualche spicciolo in tasca. ( Ndr.)



Il secondo passo è quello di indebitare i cittadini.

Le banche commerciali secondo le attuali leggi bancarie possono creare soldi virtuali, con un solo click sul computer, fino a 98 volte i depositi che i risparmiatori e le aziende hanno presso di loro.

In pratica se alla mia banca io deposito 100 soldi, questa, una volta depositata la riserva frazionaria alla banca centrale, può prestare fino a 10 volte e forse più i soldi depositati prendendoci anche gli interessi.

In pratica contro ricchezza fittizia (denaro di carta della banca centrale) o virtuale (denaro elettronico peggiore di quello di carta perchè non esiste per niente) il sistema bancario (privato) riceve ricchezza reale fatta del lavoro di tutti noi e se non riusciamo a restituire il prestito con gli interessi si prendono anche le nostre case e le nostre aziende (Fiat etc etc).

Questa "truffa" non è una cosa solo italiana, ma appartiene a tutto il mondo: in occidente con lo schema sopra descritto, mentre nel terzo mondo con la razzia delle ricchissime materie prime attraverso i prestiti, che nessuno stato potrà mai restituire, concessi per il tramite della Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale.

In pratica se immetto denaro per 100 e chiedo 105, avrò sempre qualcuno cui mancheranno quei 5 ed avrò sempre la certezza matematica che sempre più persone o stati dipenderanno da me (dal denaro).

Dentro questo meccanismo perverso la competizione e la lotta è feroce per accaparrarsi questo 5: i prezzi salgono, le tasse sono altissime, i diritti elementari negati e sono forti (ed inutili) le contrapposizioni politiche.

Gli enormi ed illeciti profitti accumulati dal sistema bancario vengono utilizzati per fomentare guerre, aumentare le divisioni ed esasperare la competizione tra le persone aziende e stati.

Da:http://www.disinformazione.it/moneta_come_strumento_di%20dominazione.htm

Nonostante ciò, nonostante che da allora nessuna moneta al mondo risulta più convertibile in oro, la tecnica delle scritturazioni contabili non è stata modificata dalle banche d’emissione. Ciò comporta, come ora tuttora avviene, che la banca d’emissione crea valore monetario al puro costo tipografico, conferisce la moneta allo Stato ottenendo in contropartita titoli del debito pubblico che vengono iscritti nelle proprie partite contabili all’attivo, continuando ad iscrivere al passivo il controvalore dell’emissione monetaria. Ciò fa sì che il bilancio della banca d’emissione sia per lo meno in pareggio, se non passivo, poiché la stessa cifra viene iscritta contemporaneamente all’attivo ed al passivo.

Iscrivere a bilancio una posta passiva senza averne subiti i relativi costi, equivale da parte di una azienda ad iscrivere nella propria contabilità fatture false. Con questa operazione l’azienda abbatte gli utili e quindi non paga le tasse ed ottiene anche il risultato di realizzare somme in nero che finiscono per essere intascate dagli amministratori. La Banca d’Italia si comporta esattamente nella stessa maniera, anzi pare che, secondo le voci che circolano sempre più insistenti, mai smentite, la distribuzione dei pani e dei pesci avvenga proprio nelle isole Cayman ove la banca disporrebbe di una propria sede oppure di svariati conti segreti.

Con queste tecniche operative la banca d’emissione si appropria di cifre immense a danno dell’intero mercato e continua ad accrescere, a proprio vantaggio, il debito pubblico che nessuno sarà mai in grado di poter pagare; finendo poi per impossessarsi dei beni e dei mezzi produttivi del mercato. Anche se questa affermazione può apparire pesante, un semplice esempio è in grado di far comprendere la gravità della situazione: ammettiamo che l’unità di misura siano le palline; un banchiere ne presta cento al mercato, al tasso annuo concordato del 5 %. Trascorso l’anno il banchiere si presenta e chiede la restituzione delle cento palline più le cinque del tasso concordato. Quando il mercato si trova nella impossibilità di corrispondere gli interessi poiché le cinque palline non sono state mai emesse, il banchiere pretende ed ottiene i beni dei cittadini.

Non a caso nell’ultima legge bancaria è stato rimosso il divieto alle aziende bancarie di possedere partecipazioni di aziende produttive. Questo è quanto attualmente avviene; si procede nella stessa maniera sia per le piccole partite che nelle grandi operazioni. Del tutto inutile fornire esempi, gli operatori del mercato sanno benissimo ciò che accade e quali sono le cause quando aziende anche floride passano di mano. Molti hanno subìto questa tecnica sulla propria pelle. L’abilità del sistema bancario è stata proprio quella di scaricare sulle spalle della vittima di turno le cause del suo dissesto: non è stato capace, non era attento, ha sbagliato la scelta produttiva ecc. ecc.

Tutto ciò lo si comprende agevolmente se si considerano gli effetti perversi generati dall’attività finanziaria, perfettamente identici all’esempio delle cento palline.
Inoltre i banchieri centrali sono riusciti ad introdurre, nell’attuale dottrina economica e nelle opinioni pubbliche degli Stati europei, l’erratissimo concetto di non concentrare nelle mani del soggetto politico, quale potrebbe essere l'autorità di governo, il potere di creare moneta, onde impedire che la moneta diventi strumento di lotta politica; tale assurdità ha trovato esplicito riconoscimento giuridico nel trattato di Maastricht e nella costituzione europea, che sanciscono il principio cardine dell'autonomia delle banche centrali dalle autorità governative statali, affidando in via esclusiva alle prime le funzioni monetarie e lasciando invece alle seconde la cura della politica fiscale e di bilancio. Ezra Pound aveva sintetizzato magistralmente tutto ciò dicendo: “i politici sono i camerieri dei banchieri.”

Vien da chiedersi a chi debba rispondere del proprio operato il banchiere centrale!?
E’ tempo di cominciare a pensare sul come spezzare questa spirale perversa, causa d’infinite ansie e sofferenze su larghi strati della popolazione. Pensate che siamo arrivati al punto che il suicidio per insolvenza ormai non fa’ più notizia.

In questa situazione, sicuramente pesante, l’unica speranza deriva dal fatto che l’interesse al riguardo di queste tematiche, nell’ultimo periodo, è cresciuto a livelli inimmaginabili, segno inequivocabile che un numero sempre crescente di persone comincia a rendersi conto che i conti non tornano; più si lavora, più ci indebitiamo; più beni e servizi produciamo più cresce il debito. Cominciano a comprendere che tutto ciò può essere superato e risolto con un piccolo ma significativo cambiamento: lo Stato in nome e per conto dei cittadini deve battere la propria moneta incamerandone il signoraggio, non solo per abbattere il debito pubblico ed attenuare la pressione fiscale, quanto per poter impostare la propria politica monetaria finalizzata al benessere ed allo sviluppo.
Solo attraverso questa impostazione l’uomo potrà riacquistare la propria dignità di soggetto giuridico libero, non più oggetto delle angherie del sistema bancario e monetario.

Le banche centrali sono private?

In alcuni casi esistono delle banche centrali più o meno nazionalizzate, come per esempio la Banca d’Inghilterra. Nella stragrande maggioranza dei casi, le banche centrali sono controllate da soci privati, per cui sono private. La Banca d’Italia rientra in queste ultime.

Il n. 01 del 4 gennaio 2004 di "Famiglia Cristiana", riporta alla pag. 22 l'elenco dei soci di Bankitalia con le relative percentuali di interesse:
Anche se sorprendentemente l’elenco dei suoi azionisti è riservato..."Ci ha pensato un dossier di Ricerche & Studi di Mediobanca, diretta da Fulvio Coltorti, a scoprire quasi tutti i proprietari della Banca d’Italia. Spulciando i bilanci di banche, assicurazioni eccetera, ha annotato le quote che segnalavano una partecipazione nel capitale della Banca d’Italia. Così il ricercatore è riuscito a ricostruire gran parte dell’azionariato della nostra massima istituzione finanziaria. Come si può notare, tre banche da sole "controllano" la Banca d’Italia
La stessa cosa ha fatto "l'Espresso" di cui riproduciamo sotto una tabella


e in certi casi i presidenti dei primi anche molto amici del secondo

Ecco l’elenco dei padroni di Bankitalia con le rispettive percentuali di azioni.
(da R & S, Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003, pag. 1.149)".

SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE D’ITALIA:

Gruppo Intesa (27,2%)
INPS (5%)

Gruppo San Paolo (17,23%)
Banca Carige (3,96%)

Gruppo Capitalia (11,15%)
BNL (2,83%)

Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo La Fondiaria (2%)

Assicurazioni Generali (6,33%)
Gruppo Premafin (2%)

Monte dei Paschi Siena (2,50%)
C. Risparmio Firenze (1,85%)

RAS (1,33%)
Anonimi (5,65%)


Tre banche da sole “controllano” con il 55,58% la Banca d’Italia: Intesa (27,2%), San Paolo (17,23%) e Capitalia (11,15%). Rimane un 5,65% nelle mani di anonimi…

La Banca Centrale Europea (BCE) è ufficialmente di proprietà delle banche centrali degli stati che ne fanno parte.

Siccome le banche centrali sono controllate da società private, di conseguenza anche la BCE è una società privata.

SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA:

Banca del Belgio (2,83%)
Banca Danimarca (1,72%)

Banca della Germania (23,40%)
Banca della Grecia (2,16%)

Banca della Spagna (8,78%)
Banca della Francia (16,52%)

Banca d’Irlanda (1,03%)
Banca d'Italia (14,57%)

Banca Lussemburgo (0,17%)
Banca d’Olanda (4,43%)

Oesterreichische Nationalbank (2,30%)
Banca del Portogallo (2,01%)

Suomen Pankki (1,43%)
Banca di Svezia (2,66%)

Banca d’Inghilterra (15,98%)



Il Signoraggio della Banca Centrale Europea viene diviso in quote tra le banche aderenti a seconda della percentuale di azioni. La Banca d’Italia ha il 14,57% di azioni della BCE, e quella sarebbe la sua quota di Signoraggio formale che prende, ovviamente prenderà anche una gran parte del capitale che sfugge al controllo.

Nella lista qui sopra ci sono le banche che partecipano al Signoraggio europeo perché fanno parte del sistema. Vi sono però delle banche come quella d’Inghilterra, di Svezia e Danimarca che partecipano al Signoraggio europeo nonostante non abbiano adottato l’euro come moneta interna. Prendono cioè il 100% del Signoraggio della loro moneta e in più una fetta del Signoraggio europeo! In sostanza noi italiani senza saperlo stiamo pagando le tasse a questi tre paesi!!! 

Qualcuno ha notizie a riguardo?O la crisi incombente ha cancellato l'urgenza di questa legge?

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La legge sul risparmio prevede il riacquisto delle azioni dai soggetti privati e il ritorno a una proprietà statale entro il 2008.

http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia 


La Federal Reserve, istituto americano  paragonabile alla Banca Centrale Europea, viene  qui descritta.
Si capisce la sua natura di  organo fuori dal controllo di Governo e popolare e di come l'unica possibilità di risanamento di un' economia allo sfascio sia fare a meno di questo strano organo di tutela e riagganciare la moneta al valore aureo.

 

 

 

 


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