La ricerca di N.Harrit e della sua equipe dimostra come ogni Paese disponga di una difesa
"intellettuale" oltre che di una difesa "fisica"
e di come sia importante che entrambe rimangano indipendenti da
finanziamenti esterni e da condizionamenti così scuola,università, ospedali devono rimanere
estranei a profitti e sponsor se vogliono
svolgere il loro compito,devono essere ampliamente finanziati da tutti come una famiglia fa riponendo le
proprie attese e speranze sui figli.
Quando questo rapporto di indipendenza viene rotto non ci si può aspettare che
il peggio.
Ciò sembra essere accaduto a livello globale annullando le difese nazionali e
particolari.
Non so se avete dato un'occhiata al documento della fondazione
Rath e agli altri
del sito che ho già proposto in altra occasione,troverete spiegazione di
come le difese internazionali siano state annullate nel caso del business della
malattia e anche il ricorrere storico delle stesse condizioni che hanno
preparato la seconda guerra mondiale ad opera praticamente della stessa
cerchia di affaristi.
Il documento riporta una chiara denuncia alla comunità internazionale dei
più gravi crimini mai commessi nella storia ma, per ciò che so, a parte le
pagine comprate sui giornali internazionali con accuse chiare a personaggi
di altissimo livello che non hanno ricevuto alcuna querela di ritorno,a parte
qualche giornale tedesco,non c'è stato,almeno da noi, nessun 'eco rilevante a
queste notizie di importanza unica.
Le malattie cardiovascolari hanno trovato spiegazione e cura
indicata come viene affermato ? I farmaci che vengono segnalati per la
loro pericolosità sono stati eliminati ?
Non credo proprio.
E le cure nominate per cancro e altre malattie gravissime hanno avuto la debita
considerazione a livello internazionale?
In rete ho trovato iniziative e vie ricche di
aspettative promettenti messe nel dimenticatoio,pubblicazioni di ricerche non
concesse,sperimentazioni bloccate o boicottate hanno chiuso la porta alla
risoluzione di gravi e diffuse malattie.
Chi conosce le acquisizioni dello scienziato tedesco,fra l'altro
collaboratore e successore dell'attività di un premio Nobel ?
O, per esempio,può dire qualcosa circa risultati
eclatanti ripresi da molti e generalmente confermati senza
che abbiano avuto l'avvallo della comunità scientifica e così ottenuto
sperimentazioni ufficiali necessarie per un' utilizzazione del metodo?
La medicina italiana, per ciò che so, non mi sembra le tenga in
alcuna considerazione ma
la cosa strabiliante è che anche premi Nobel come L.Pauling godano del trattamento
generale quando toccano sostanze plurivalenti o metodi naturali con effetti palesemente positivi,la
stessa cosa è successa a tutti gli altri che lo hanno seguito sulla stessa strada.
L'altra cosa che ho notato e che collega molte malattie la cui
risoluzione è stata bloccata è un'attività del fegato quasi
misconosciuta che spesso contiene le sorgenti delle più diffuse e
invalidanti malattie per un'alterazione delle funzioni a livello
di specie o di individuo.
A mio parere malattie cardiovascolari,cancro,diabete,la stessa SM che
M.Dall'Osso ha vinto, potrebbero già da anni avere a portata di mano
le soluzioni ma l'interesse delle case farmaceutiche ha prevalso.
Per intenderci,perchè il caso di Matteo Dall'Osso non ha suscitato commenti da
parte della medicina ufficiale?
Perchè la ricerca sulla sclerosi multipla non ha esultato e dichiarato di
sottoporre apertamente la cura ad indagine per poterla applicare ad altre
situazioni simili o,ancora meglio, a un range di malattie analoghe che
potrebbero avere un' origine comune?
Ci sono altri studi che avrebbero dovuto essere riconosciuti e sviluppati per la
loro rilevanza ma non hanno ricevuto nè la pubblicazione ufficiale nè una
necessaria sperimentazione per poter essere applicati,salvando la vita a
centinaia di migliaia (se non milioni) di esseri umani,nè linko uno di
un italiano per
il diabete mellito(II).
Come mai cure che comporterebbero una riduzione drastica di spese enormi per la
sanità non vengono neanche prese in considerazione mentre veleni riconosciuti
continuano ad essere somministrati per lungo tempo,con prevedibili insuccessi ed
effetti letali riconosciuti dalle statistiche mediche?
Come si spiega la sinistra esperienza di un medico come Hamer ?
Le
acquisizioni di Tullio Simoncini circa l'origine e la cura del cancro che
hanno trovato successo a dispetto dell'incredulità e dell'ostruzionismo
generale verranno considerate dalla medicina ufficiale?Guardate questo
video...
Questa è l'analisi di S.Jones che ha fatto da spunto e ha
partecipato almeno parzialmente alla ricerca di Niels Harrit
Da :http://xoomer.virgilio.it/911_subito/wtc7_crollato.htm
PERCHE' IL WTC-7 E' CROLLATO?
(Se proprio hai
troppa fretta, puoi leggere un brevissimo riassunto di questa analisi qui .)
PERCHE' IL WTC-7 E' CROLLATO?
Di Steven E. Jones. Tratto da www.comedonchisciotte.org .
Nello scrivere questo lavoro, chiedo
un’indagine seria sull’ipotesi che il WTC 7 e le Torri Gemelle crollarono
non tanto per i danni e gli incendi, ma furono abbattuti tramite l’uso di
esplosivi precedentemente posizionati. Prendo in considerazione i rapporti
ufficiali di FEMA, NIST e Commissione 11 Settembre, secondo i quali i danni
degli incendi più il danno in sé causarono il crollo completo di tutti e tre
gli edifici. E porto le prove per la teoria della demolizione con esplosivi, che
è suggerita dai dati disponibili, verificabile e confutabile e che ancora non
è stata presa in seria considerazione in nessuno degli studi finanziati dal
governo USA.
Iniziamo dal fatto che, alla base di tutte e tre le costruzioni, sotto i
detriti, si ritrovarono grandi quantità di metallo fuso. Un video
e alcune foto ci forniscono la testimonianza visiva del metallo al suolo.
La fotografia qui sopra (clicca sulla foto per
ingrandire) mostra la rimozione di parte del metallo rovente dalle rovine della
Torre Nord sedici
giorni dopo l’11 settembre . Nota il
colore della parte inferiore del metallo estratto – questo ci dice molto della
temperatura del metallo e ci offre importanti indicazioni riguardo la sua
composizione, come vedremo.
Adesso vi invito a considerare il collasso del
palazzo di 47 piani, il WTC 7, che non fu colpito da un aereo, come base per una
ulteriore discussione. Questo è l’edificio prima e come si presentava l’11
settembre:
Per chi sostiene che il WTC-7 sia crollato a causa
dei danni riportati dal crollo delle Torri, ecco la prova che invece è stato
solo investito da una nuvola di polvere e da rottami troppo piccoli per
causarne il crollo:
Questo è il WTC 7 il pomeriggio dell’11
settembre, dopo il crollo delle Torri. Il WTC 7 è il grattacielo alto sullo
sfondo a destra. Si può notare che è ancora del tutto intatto e che non ha
riportato danni dai crolli delle Torri:
Ecco, 7 ore dopo, il WTC 7 completamente crollato
su sè stesso:
Ora che avete visto queste istantanee è
importante per la discussione che segue che voi osserviate il video
del crollo di questo edificio. Se volete altri video del crollo da altre
angolazioni, andate qui .
Quindi osservate una diversa inquadratura
dello stesso edificio (angolo sud-ovest) mentre comincia la sua fine.
Cosa avete notato?
Simmetria : l’edificio è collassato venendo giù verticalmente, oppure
è crollato ruzzolando lateralmente al suolo?
Velocità : con che rapidità è caduto l’edificio? (Meno di 6,5
secondi, misuratelo!)
Fumo/lancio di detriti : avete osservato lo sbuffo di fumo/detriti che
fuoriesce dall’edificio? Per favore riguardate per comodità vostra la sequenza
ed il rapido susseguirsi degli sbuffi, o “scoppi”, osservati. Tenete conto
che il riferimento alle pagine web in questo lavoro è utilizzato principalmente
per l’importanza di vedere il video, accrescendo in questo modo la riflessione
sulle leggi della meccanica e della fisica in generale. Fotografie ad alta
definizione che mostrano i dettagli del crollo del WTC 7 e delle Torri del WTC
si possono trovare su libri (Hufschmid, 2002; Paul and Hoffman, 2004), riviste
(Hoffman, 2005; Baker, 2005), e qui .
Le mie ragioni per proporre l’ipotesi della demolizione con esplosivo in
contrapposizione all’ipotesi “ufficiale” di crollo causato da incendi sono
queste:
1.
Ci sono diverse osservazioni di metallo fuso nei seminterrati di tutti e tre gli
edifici, i WTC 1, 2 (le Torri Gemelle) e 7. Per esempio il Dr. Keith Eaton ha
ispezionato Ground Zero e ha dedotto su The Structural Engineer:
“Ci hanno fatto vedere molte diapositive
interessanti” ha continuato [Eaton], “spaziando dal metallo fuso che era
ancora rovente settimane dopo l’evento alle lastre d’acciaio da 4
pollici tranciate e piegate nel disastro” (Structural Engineer, September 3,
2002, p. 6).
L’osservazione sul metallo fuso a Ground Zero
fu pubblicamente sottolineata da Leslie Robertson, l’ingegnere strutturale
responsabile della progettazione delle Torri del World Trade Center, che disse
che “Qualcosa come 21 giorni dopo l’attacco, gli incendi ardevano ancora e
scorreva ancora acciaio fuso ” (Williams, 2001, p. 3).
Sarah Atlas faceva parte della New Jersey’s Task Force One Urban Search and
Rescue ed è stata tra i primi sul campo a Ground Zero col suo collaboratore
canino Anna. Ha detto a Penn Arts and Sciences nell’estate 2002:
“Nessuno è sopravvissuto. Gli incendi
continuavano e acciaio fuso colava nel cumulo di macerie che ancora si
trovava sotto i suoi piedi” (Penn, 2002).
Allison Geyh faceva parte di un gruppo di ricercatori della salute pubblica
della Johns Hopkins che visitò il luogo del WTC dopo l’11 settembre. Nel
numero di fine autunno 2001 della rivista della Johns Hopkins Public Health
scrisse: “In alcune cavità che si stanno scoprendo ora si sta trovando
acciaio fuso”.
Come già detto, un videoclip
e delle foto ci forniscono la testimonianza visiva del metallo al suolo.
L’osservatore può notare che la superficie visibile del metallo è ancora
rosso-arancio circa 6 settimane dopo l’11 settembre. Ciò implica la presenza
di una grande quantità di un metallo con relativamente bassa conduttività
termica e grande capacità termica in una localizzazione sotterranea. Come il
magma nel cono di un vulcano, questo metallo può rimanere ardente e fuso per
molto tempo – una volta che il metallo sia sufficientemente caldo da fondersi
in gran quantità e sia mantenuto in una posizione sotterranea.
Gli elementi in acciaio fusi o
addirittura “parzialmente evaporati” sono particolarmente fastidiosi per la
teoria ufficiale del "crollo causato dagli incendi" (perchè la teoria
ufficiale sul WTC-7 attualmente è questa. I danni causati dai detriti delle
Torri ufficialmente nemmeno vengono considerati , a conferma di quanto
siano stati insignificanti), dal momento che un incendio che coinvolge carta,
materiali da ufficio e del combustibile, non può generare temperature in
nessun modo vicine ai 2760° C necessari per far “evaporare” l’acciaio, o
anche solo ai 1535° C necessari per fonderlo.
Tuttavia, thermite, RDX ed altri esplosivi di uso comune, arrivando ai 2800° C,
possono tranquillamente tranciare l’acciaio (tagliando quindi simultaneamente,
in una esplosione controllata, le colonne portanti) e raggiungere le temperature
richieste. E' plausibile anche che siano state implicate delle altre reazioni
chimiche che possono verificarsi a temperature più basse.
Ciò che è assolutamente certo è che non può essere opera di un semplice
incendio.
Dai rilevamenti termici qui sotto,
inoltre, appare evidente che le pozze di metallo fuso si trovano SOLO nelle
fondamenta delle Torri Gemelle e del WTC-7 , nonostante molti altri edifici
della zona abbiano anch'essi subìto incendi.
Come mai, nonostante tutto il complesso del WTC abbia subito incendi simili, il
metallo fuso è stato ritrovato solo nelle fondamenta di questi tre edifici e
non in tutti gli altri?
E' evidente che gli incendi nelle Torri Gemelle e nel WTC-7 devono essere
stati in qualche modo diversi da quelli in tutti gli altri edifici (come il
WTC-6, il WTC-4 e il WTC-5), per generare un calore così maggiore.
Che cosa è avvenuto di particolare in questi tre grattacieli per causare un
calore così tremendo?
E perchè è avvenuto solo in questi tre edifici?
Alcune foto termiche della zona dopo 5 giorni dal crollo:
Questi dati sono del tutto
incompatibili con la versione ufficiale, secondo cui nelle Torri Gemelle e nel
WTC-7 ci sono stati solo normali incendi di kerosene e arredamento degli uffici.
E' evidente che in questi tre edifici deve aver bruciato qualcosa di
ben più pericoloso , altrimenti non si sarebbe mai raggiunto un calore
simile.
Quindi, fu ripetutamente notato e ufficialmente segnalato metallo fuso tra le
macerie delle Torri del WTC e del WTC 7, metallo che sembrava acciaio fuso.
Tuttavia ci vorrebbero analisi scientifiche, quali per esempio la fluorescenza a
raggi X, per appurare l’effettiva composizione del metallo fuso.
Io sostengo che queste diffuse osservazioni siano coerenti con l’uso della
reazione della thermite ad alta temperatura, impiegata per tagliare o demolire
l’acciaio. La thermite è una miscela di ossido di ferro e polvere di
alluminio. I prodotti finali della reazione della thermite sono ossido di
alluminio e ferro fuso . Quindi la reazione alla thermite genera
direttamente ferro fuso, e produce abbastanza calore da far fondere e
addirittura evaporare l’acciaio con cui viene a contatto durante la reazione.
L’impiego dello zolfo insieme alla termite accelera l’effetto distruttivo
sull’acciaio, e processi legati alla presenza di zolfo sono stati
effettivamente osservati in alcuni dei pochi pezzi recuperati dalle macerie del
WTC. (Vedi qui .)
D’altro canto, edifici che cadono (senza esplosivi) hanno una energia diretta
insufficiente a produrre la fusione di grandi quantità di metallo. I rapporti
del Governo ammettono che gli incendi negli edifici non erano sufficienti a far
fondere travi d’acciaio... ma allora da dove è arrivato il metallo fuso?
L’esperto in metalli il Dr. Frank Gayle (che lavora col NIST) ha detto:
"La vostra prima spiegazione è quella che il carburante aereo ha causato
incendi molto intensi, e molta gente si è immaginata che proprio questo abbia
prodotto la fusione dell’acciaio. Invece non è andata così, l’acciaio non
si è fuso” (Field, 2005)
Nessuno dei rapporti ufficiali affronta il mistero. Eppure questo è un indizio
significativo per capire ciò che può aver causato il crollo delle Torri e del
WTC 7.
Comunque, anche senza un’analisi diretta dell’elemento, possiamo escludere
alcuni metalli sulla base degli elementi disponibili. La fotografia
in alto mostra un bel pezzo delle scorie roventi estratte a ground zero. La
parte più calda è quella inferiore, che è la parte più profonda delle
scorie, e il metallo si vede giallo-rovente, sicuramente oltre l’incandescente
rosso-ciliegia. La tabella successiva (vedi qui
per approfondimenti) fornisce i dati riguardanti le temperature di fusione di
piombo, alluminio, acciaio strutturale e ferro, insieme alle misure
approssimative delle temperature del metallo secondo il colore:
COLORE METALLO
GRADI C°
Fusione del
piombo
327
Rosso pallido
500
Rosso sangue
580
Fusione
dell'alluminio
660
Rosso
ciliegia medio
690
Rosso
ciliegia
745
Rosso
ciliegia brillante
790
Rosa salmone
845
Arancione
scuro
890
Arancione
940
Giallo limone
1000
Giallo chiaro
1080
Bianco
1205
Fusione del
profilato di acciaio
1510
Fusione del
ferro (e dell'acciaio)
1538
Vediamo dalla fotografia
in alto che il metallo, dopo ben sedici giorni dal crollo , ha ancora una
incandescenza tra il salmone e il giallo (845 - 1080 °C). Questa temperatura,
di gran lunga troppo elevata per essere stata causata da un qualsiasi incendio,
è ben oltre quella di fusione del piombo e dell’alluminio; pertanto, questi
metalli possono essere sicuramente esclusi in quanto sarebbero diventati liquidi
a temperature molto più basse (rosso-ciliegia o meno). Allora, i campioni
osservati potrebbero essere o acciaio (derivante dall’edificio) o ferro
(derivante dalla reazione alla termite) o una combinazione di entrambi.
Ulteriori immagini del metallo incandescente potrebbero fornire maggiori
informazioni e un progresso nella ricerca.
C’è qualche esempio di edifici crollati a causa di incendi o di altri motivi,
che non siano una demolizione programmata, che dimostri la presenza di grandi
quantità di metallo fuso nelle rovine?
Ho posto questa domanda ad un gran numero di ingegneri e scienziati, ma nessuno
ne ricordava un esempio. Strano allora che tre costruzioni a Manhattan, che si
suppone crollate a causa di incendi, mostrino tutte grandi quantità di metallo
fuso alle fondamenta dopo il collasso l’11 settembre. Sarebbe interessante
sapere se incendi nei sotterranei possano produrre acciaio fuso, per esempio, ma
allora ci sarebbero esempi storici di questo effetto in quanto ci sono stati
molti vasti incendi in numerosi edifici. Non è sufficiente ipotizzare che il
fuoco possa avere causato tutte e tre le vasche di acciaio fuso.
Inoltre, abbiamo pubblicato resoconti secondo cui “acciaio fuso [o altro
metallo] scorreva nei cumuli di macerie sotto i suoi piedi” – come possono
gli incendi degli edifici causare un tale effetto? Si è mai visto prima?
Le temperature molto alte del metallo fuso o precedentemente fuso che discendono
da questi dati sono difficili da spiegare nel contesto della teoria ufficiale
secondo cui alla fin fine le fiamme avrebbero causato il collasso delle Torri
Gemelle e del WYC7. I dati suggeriscono reazioni chimiche altamente esotermiche
al di là delle fiamme da idrocarburi, quali la reazione alla termite che
produce ferro fuso come prodotto finale. I rapporti ufficiali del NIST, FEMA e
della Commissione dell’11 settembre, in modo sorprendente, omettono di
menzionare le grandi quantità di metallo fuso osservate nelle fondamenta del
WTC 7 e delle Torri. Una nuova inchiesta è assolutamente necessaria.
2.
Come avete osservato (sopra), il WTC è crollato rapidamente e simmetricamente
– anche se vi erano incendi vari, sparpagliati casualmente nell’edificio. Il
WTC 7 è caduto circa sette ore dopo il crollo delle Torri, sebbene non fossero
visibili incendi durevoli di una certa rilevanza. C’erano 24 enormi colonne
portanti d’acciaio all’interno del WTC 7, al pari di gigantesche travi,
disposte asimmetricamente, insieme a circa 57 colonne perimetrali (FEMA, 2002,
chapter 5). Un collasso simmetrico, come si è visto, richiede chiaramente una
“sollecitazione” simultanea di tutte o quasi le colonne portanti. La seconda
legge della termodinamica ci dice che la probabilità di un crollo completo e
simmetrico, dovuto ad incendi casuali, come quelli ipotizzati dalla teoria
“ufficiale”, è bassissima, in quanto sono molto più probabili cedimenti
asimmetrici. D’altro canto, uno degli obiettivi principali di una demolizione
controllata tramite esplosivo è il crollo totale e simmetrico dell’edificio.
Le note conclusive nel rapporto FEMA sul crollo
del WTC 7 danno credito alle mie argomentazioni:
«Le caratteristiche degli incendi nel WTC 7 e il come abbiano determinato il
crollo dell’edificio al momento restano sconosciute. Sebbene tutto il
gasolio nella costruzione contenesse una notevole quantità di energia
potenziale, la migliore delle ipotesi è che tale evento fosse assai
improbabile . Ulteriori ricerche, indagini ed analisi sono necessarie per
risolvere la questione.» (FEMA, 2002, chapter 5).
Proprio questo è il mio punto: sono necessarie ulteriori indagini ed analisi,
compresa la presa in considerazione dell’ipotesi della demolizione controllata
che viene rifiutata in tutti i rapporti del Governo (rapporti FEMA, NIST e
Commissione 11 Settembre). Notate che il rapporto della Commissione 11 Settembre
non menziona neppure il crollo del WTC 7 l’11 settembre 2001 (Commission,
2004). Questa è una considerevole omissione di un dato estremamente rilevante
per l’analisi di quanto è realmente accaduto l’11 settembre.
3.
Un articolo del New York Times intitolato “Gli ingegneri sono
sconcertati sul crollo del WTC 7; gli elementi in acciaio sono parzialmente
evaporati” fornisce dati al riguardo.
«Gli esperti dicono che nessun edificio come questo [il WTC 7], un alto
edificio moderno, rinforzato in acciaio, è mai crollato a causa di un incendio
incontrollato (Glanz, 2001).»
E’ vero. Prima (o a partire da allora) nessun edificio del genere in acciaio
è mai crollato completamente a causa di incendi! Tuttavia crolli così completi
e simmetrici sono invece avvenuti molte altre volte. Tutti quanti con
l’impiego di esplosivi pre-posizionati secondo una procedura chiamata
“implosione” o demolizione controllata. Che sorpresa, dunque, un evento del
genere nel centro di Manhattan... tre grattacieli collassati completamente lo
stesso giorno, l’11 settembre 2001.
Gli ingegneri hanno provato a capire cosa successe esattamente e se avessero
dovuto preoccuparsi per altri edifici come quello nel Paese… La maggior parte
degli altri edifici dell’area è rimasta in piedi nonostante questi abbiano
subito danni di ogni tipo, incendi compresi… “Incendio e danno
strutturale … non spiegherebbero la presenza nel cumulo di macerie di
elementi in acciaio che sembrano essere parzialmente evaporati ”, ha detto
il Dr. Jonathan Barnett (Glanz, 2001).
Questo mistero deve essere approfondito, ma non è menzionato nei rapporti
“ufficiali” della Commissione 11 Settembre o del NIST.
4. Si
osservano “sbuffi” di fumo orizzontali e detriti che fuoriescono dal WTC 7
ai piani più alti, in successione regolare, proprio mentre l’edificio
comincia a crollare (il lettore dovrebbe rivedere il video ).
I piani superiori non si sono ancora mossi rispetto agli altri, come si può
verificare dal video. In più, il tempo tra gli “sbuffi” è meno di 0,2
secondi, perciò si può escludere come loro causa l’espulsione dell’aria
dovuta ai piani in caduta.
Il tempo di caduta libera di un piano che cade su quello sottostante è molto
maggiore di 0,2 secondi: l’equazione per la caduta libera dei gravi, y = 1/2
gt2, indica qualcosa più di 0,6 secondi, il tutto all’inizio del crollo.
Inoltre, dettaglio importante, gli sbuffi di fumo
compaiono in una sequenza rapidissima a partire dal basso verso
l'alto. E' quindi ovvio che non sono causati dal crollo dei piani che
espellono aria crollando, altrimenti gli sbuffi comparirebbero dall'alto verso
il basso, man mano che i piani crollano. E' possibile vedere una piccola
animazione che mostra questi sbuffi qui sotto:
La presenza di tali “sbuffi” (in
gergo "squibs") che risalgono il bordo dell’edificio è comune
quando si usano esplosivi pre-posizionati, come si può vedere qui .
Lo stesso sito mostra che una temporizzazione rapida tra le cariche esplosive è
anche cosa comune (è istruttivo vedere alcuni dei video di implosioni di questo
sito). Perciò “sbuffi” come quelli osservati durante il crollo del WTC 7
che salgono sul bordo dell’edificio in rapida successione forniscono ulteriori
prove significative sull’uso di esplosivi pre-posizionati.
Riguardo a questo edificio altamente resistente un articolo del New York Times
intitolato “La postazione riservata della CIA a New York fu distrutta l’11
settembre” fornisce un pezzo interessante del puzzle:
“La stazione segreta a New York della CIA
era nel palazzo di 47 piani del World Trade Center 7 … Tutti gli impiegati
sul posto dell’agenzia furono evacuati senza pericolo… Gli impiegati
dell’agenzia di intelligence hanno potuto guardare fuori dalle finestre del
loro ufficio le Torri Gemelle in fiamme poco prima di evacuare il loro
edificio” (Risen, 2001).
5. Il
verificarsi di crolli quasi simmetrici, verticali e completi del WTC e
delle Torri è particolarmente fastidioso per la teoria “ufficiale” secondo
cui tutti questi crolli sarebbero stati causati da un casuale miscuglio
di incendi e danni. E pensare che, per raggiungere risultati simili, anche con
l’impiego di esplosivi, sarebbe stato necessario un grande sforzo di
progettazione ed una grande precisione nella sistemazione delle cariche.
La sfida principale nell’abbattere un edificio è tenere sotto controllo il
modo in cui cade . Idealmente una squadra di artificieri sarà capace di far
capitombolare su di un fianco l’edificio, su un’area di parcheggio o altra
area aperta. Questo genere di brillamento è il più facile da effettuare
[favorito dalla legge dell’aumento dell’entropia]. Il ribaltamento di un
edificio è qualcosa di simile ad un albero che cade. Per ribaltare l’edificio
verso nord gli artificieri fanno detonare gli esplosivi dapprima nel lato nord
dell’edificio, poi dal lato opposto.
A volte, però, un edificio è circondato da strutture che bisogna
salvaguardare. In questo caso gli artificieri procedono con una vera
implosione, demolendo l’edificio in modo tale da farlo crollare su sè stesso .
Ciò richiede una tale abilità che solo una manciata di compagnie nel mondo
ci prova [ancora, coerentemente con la seconda legge della termodinamica].
Gli artificieri si avvicinano ad ogni progetto in modo leggermente diverso...
Un’opzione [buona] è far detonare le colonne al centro dell’edificio
prima delle altre colonne, cosicché le pareti dell’edificio cadono verso
l’interno (Harris, 2000).
Osservazioni attente del crollo del WTC 7 (guardate i video sopra) mostrano
dapprima un inginocchiamento in basso vicino al centro dell’edificio,
suggerendo una deformazione delle colonne portanti, poi i fianchi
dell’edificio si flettono verso l’interno in modo tale che l’edificio
“collassa direttamente verso il basso sul proprio "ingombro"
(ossia l'area della base dell'edificio)” (Harris, 2000). La FEMA ammette che
il WTC 7 crollò su un ben preciso e delimitato territorio:
“Il crollo del WTC 7 produsse un piccolo ammasso di detriti mentre la
facciata si piegava all’interno, suggerendo un cedimento interno e
un’implosione ... Il raggio medio della zona di detriti era di circa 70
piedi [circa 25 metri]” (FEMA, 2002, chapter 5).
Evidentemente siamo d’accordo sul fatto che alla base del collasso del WTC7 ci
sia sia stata un’implosione ben eseguita, e ancora:
“Questa azione (la demolizione controllata) richiede una tale abilità che
solo una manciata di compagnie al mondo ci provano” (Harris, 2000).
Ragioniamo: anche ammettendo che le cariche esplosive siano state piazzate dai
terroristi per essere sicuri al cento per cento del crollo delle Torri, perché
dei terroristi si dovrebbero impegnare in un collasso verticale del WTC e delle
Torri quando una caduta per “ribaltamento” avrebbe richiesto molto meno
lavoro e provocato in cambio molti più danni nel centro di Manhattan? E
comunque da dove avrebbero ottenuto dei terroristi tutta l’abilità
necessaria, i progetti e l’accesso agli edifici per un’implosione
simmetrica? Queste sono le domande che richiederebbero una ulteriore indagine.
Una delle persone che un’indagine a tutto campo dovrebbe interrogare è
l’esperto in demolizioni, Mark Loizeaux, presidente della Controlled
Demolition Inc. Parlando del modo in cui sono venuti giù gli edifici del WTC,
disse in un’intervista: “Se io dovessi abbattere le torri, metterei
dell’esplosivo nei seminterrati per far sì che il peso dell’edificio aiuti
il collasso della struttura (Bollyn, 2002)”.
E’ proprio vero – “esplosivi nei seminterrati” concorda con le
testimonianze visive di esplosioni in basso negli edifici (il punto 6 più
sopra). Inoltre sarebbe il modo per recidere effettivamente le colonne portanti,
in accordo sia con la caduta dell’antenna di comunicazione (WTC Torre 1) sia
con la “piegatura” nel centro del WTC 7 mentre inizia il suo crollo. Già, e
come presidente della Controlled Demolition Inc., Loizeaux conoscerebbe
“quella manciata di compagnie di demolizione presenti nel mondo” che
tenterebbero una demolizione simmetrica controllata (Harris, 2000). La sua
compagnia è certamente una di queste e fu assunta per effettuare in modo rapido
il lavoro di sgombero che è seguito al crollo degli edifici.
Se non avete ancora guardato il collasso, rapido e simmetrico, del WTC, perché
non farlo adesso? Guardate
l’iniziale “piegatura” o “caduta” nella metà dell’edificio e gli
“sbuffi” che fuoriescono in sequenza risalendo il lato dell’edificio, e
notate il crollo simmetrico e verticale... tutto questo è molto comune nelle
demolizioni controllate. Guardate voi stessi qui .
Una grande quantità di altre informazioni presentate da un serio punto vista
scientifico le trovate in questo sito .
Se avete dubbi o domande su quanto letto, potete
leggere la risposta
alle obiezioni degli scettici sul WTC-7 , oppure, se la vostra domanda non
compare, chiedermi spiegazioni via e-mail .
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