Questa leggina, passata ovviamente inosservata ai cani da
guardi della democrazia italiana, prevede il trasferimento d'ufficio dei
magistrati in sedi disagiate. Cosa si intende per trasferimento d'ufficio lo
spiega la stessa leggina: "per trasferimento d'ufficio si intende ogni
tramutamento dalla sede di servizio per il quale non sia stata proposta
domanda dal magistrato... comportando una distanza superiore ai 100
chilometri dalla sede ove il magistrato presta servizio.".
Questa leggina permette alla politica di trasferire i magistrati. E
sicuramente si sceglierà bene punire con il trasferimento i pochi
magistrati che ancora danno fastidio.
Questa leggina passata sotto silenzio è uno dei colpi definitivi
all'autonomia della magistratura
magistratura
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| inviato da marco
resistenza il 26/11/2008 alle 5:13 |
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I motivi della crisi
Liceo
Gelli ospite d'onore a Sanremo? Non scherziamo!
| Scritto da Ufficio di Presidenza | |
| martedì 09 dicembre 2008 | |
|
Riassumendo:
1)i soldi stanno sparendo e non ce ne dicono il motivo
da una mail pervenuta:
.....................................
> 1) verissimo il "buco" rilevato dal Centro Sinistra. Ma come non
ricordare
> che solo 2 mesi prima della "rivelazione" fatta da Montaldo, il
Presidente
> e l'Assessore del Centro Destra uscenti avevano assunto una delibera che
> premiava i DG con un premio una tantum dai 22 ai 25 mila euro (erano 12!)
> "per aver chiuso il bilancio in pareggio senza far pagare ai Cittadini
la
> tenuta economica e portando tutte le prestazioni al di sotto dei 30 giorni
> per tempi d'attesa". Bene: le liste d'attesa erano taroccate perché
> ottenute dalla chiusura delle agende e i bilanci anche, visto che due mesi
> dopo si accertò un buco di circa 300 MILIONI di euro. I DG si sono tenuti
> l'immeritato premio, molti di loro ed i loro DA sono stati confermati e i
> Cittadini hanno sanato il buco con l'addizionale della benzia e
> dell'IRPEF. Giusto il Silenzio su questo?
>
> 2) non molto tempo fa, nel presentare una inchiesta giornalistica dal
> titolo "La mani sulla Sanità", L'Espresso ci informa che su 100
MILAIRDI
> di euro che sono l'investimento annuo in Sanità, 50 (facile: il 50%!) è
> assorbito da "appalti, convenzioni, consulenze": vicini a noi
esempi di
> ospedali, hospice e altri sprechi edilizi e tante altre spese inutili.
> Giusto il Silenzio su questo?
>
> 3) circa 6 mesi fa (ne diede conto il solo Secolo XIX) una Commissione
> Parlamentare di inchiesta ha scovato una evasione da parte di società che
> gestiscono le slot machine nei bar, di 98 MILARDI di euro (aggiungi 2 e
> fai un anno di Sanità). Il capo dei Monopoli ha tentato maldestramente una
> sanatoria, la Procura di Roma timidamente indaga, il Parlamento tace.
> Taciamo anche noi?
> 3a) nel mese di settembre, la Fondazione Italiani Europei di D'Alema
> organizza a Viareggio "Il Festival della Salute". Tra gli sponsor
> "Lottomatica". Direttore scientifico dell'iniziativa Ignazio
Marino,
> collega.
> 3b) nel mese di ottobre Anno Zero ospita molti studenti che manifestano
> contro la riforma Gelmini. Ignazio Marino, presente in studio, dice ai
> ragazzi che è chiaro che il Governo chiama "riforma" una
esigenza di cassa
> e denucia l'Esecutivo di aver abbassato la guardia contro l'evasione
> fiscale.
>
> Solo fermandosi qui (dimenticando cioè tutte le truffe e gli sprechi di
> cui veniamo a conoscenza guardando un po' di TV e i costi della Casta)
> fanno già 148.300.000.000 di ? (esattamente quanto costano la Sanità + la
> Pubblica Istruzione + 5.300.000.000 di resto)
2)i sacrifici toccano solo gli altri.
Da: "Menzogne
e show" di Antonio Di Pietro | 24 Novembre 2008
..............................
Ha detto che le famiglie devono consumare di più, altrimenti le aziende si
fermano. Quelle famiglie a cui la sua politica dissennata sta sfilando gli
ultimi centesimi di tasca e che stanno finendo per le strade a migliaia perdendo
i posti di lavoro ogni giorno. Il tutto mentre i suoi parlamentari bocciano gli
emendamenti dell’Italia dei Valori per eliminare i doppi rimborsi elettorali e
i doppi stipendi per Parlamentari e Ministri e Sottosegretari.
.
3)continuano a farci pagare errori altrui con la scusa della crisi.
Quello che avrebbe provocato la crisi sarebbero titoli con cui le
banche si fanno pagare due volte un mutuo :una volta da chi acquista
l'immobile (e lo restituisce a rate) e una seconda volta dal passaggio di questo
debito su obbligazioni o comunque cartolarizzazione.
Qualcuno presta la cifra suddetta acquistando questi titoli riavendola indietro
con interesse,la banca ha in mano l'ipoteca.
Se i futuri padroni di casa (del trentennio o più) non pagano le rate alla
banca rimane la casa ma il prezzo ,a detta loro, non basterebbe a
giustificare la cifra messa in movimento dalla parte opposta .
L'immobile da quello che ho capito non varrebbe la cifra del mutuo che ha
originato e la somma con interessi cartolarizzata,sarà proprio vero o
l'esproprio è la speranza riposta visto i tempi che corrono(perdita del potere
d'acquisto e del lavoro?) e che hanno lanciato reti in abbondanza per
raccogliere quanta più gente possibile nelle loro maglie?
Si penserebbe che a questo punto siano affari loro ma vogliono farci capire che
non è così,ecco solo alcuni che hanno investito in derivati.
Milano/
Il Pd denuncia la Moratti: irregolarità sui derivati
Affari Italiani -
Nuova iniziativa dei gruppi d'opposizione sui derivati
del Comune di Milano. In prima linea, ancora una volta, il consigliere
del Pd Davide Corritore. ...
BANCHE.
Milano: il caso “derivati” esplode in Comune
Bond
Milano, responsabilità Comune, opposizione chiederà revoca
Scandalo
derivati - Corritore attacca la Moratti
4)stanno vendendoci tutto
La
Grande
crisi del 2008: ciò che la
gente non sa
di Fabrizio Zampieri,
economista ed analista finanziario
fabrifinanz@hotmail.com – 27
ottobre 2008
Stiamo
subendo da circa un anno e mezzo una crisi economica e finanziaria che non ha
avuto eguali per dimensioni e diffusione prima d'ora. E tutti sono convinti
abbia avuto origine negli Stati Uniti e dagli States sia poi giunta al resto del
mondo. Ebbene tale disastro è nato in Gran Bretagna, nella City e, nello
specifico, all'interno di numerose società di ingegneria finanziaria. Dobbiamo
tener presente che il 90% dei prodotti finanziari, buoni ma soprattutto non
buoni, viene studiato e progettato presso queste società finanziarie/bancarie.
In questo caso, la causa dei principali mali del mondo è rappresentata dai
cosiddetti strumenti derivati, denominati CDO e CDS.
Tali
strumenti non sono altro che mutui immobiliari "impacchettati" e
trasformati in obbligazioni. Quindi, grazie a questa operazione di
"cartolarizzazione" (trasformare in carta un mutuo) tutte le
principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all'esterno i debiti
immobiliari dei loro clienti. Naturalmente il vantaggio delle Banche stava
proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste
obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un'obbligazione garantita da
un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo
di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva
realmente sottoscritto il mutuo.
Si parla anche di mutuo "subprime"per indicare che questo è
effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici NINJA (No Income, No
Job or Asset = Nessun Reddito, Nessun Lavoro stabile o Garanzia Finanziaria).
Praticamente,
il circuito partiva dalle Società di ingegneria finanziaria che progettavano il
prodotto, proseguiva poi con le Banche Commerciali (quelle che erogavano i mutui
ai clienti) che impacchettavano i mutui e vendevano le obbligazioni alle Banche
d'Affari o le collocavano direttamente sul mercato. In questo modo si creava una
sorta di circolo vizioso con l'entrata di continua liquidità derivante dalla
vendita delle obbligazioni strutturate, liquidità utilizzata per sostenere
richieste di nuovi mutui e finanziamenti, e nuovamente per emettere altre
obbligazioni strutturate.
Iniziata
con gli Stati Uniti (a parte la progettazione avvenuta nella city di Londra)
questa prassi è divenuta comune sia in Asia che in Europa tantoché pochissime
Banche, anche europee, sono immuni da questo fenomeno.
E questo giochetto, che ha portato enormi profitti "facili" nelle
casse delle Banche è andato avanti per anni, sostenuto anche dal continuo
sviluppo del mercato immobiliare americano, con aumenti costanti del numero
delle case costruite (esiste anche un indice economico basato sul numero dei
nuovi cantieri) ed ovviamente con gli aumenti dei prezzi. Ciò ha portato
inesorabilmente alla creazione di una bolla speculativa, che è esplosa, negli
Stati Uniti, circa un paio d'anni fa, causando insolvenze, mancati pagamenti e
rimborsi parziali delle rate dei mutui di massa. Ricordiamo che in America i
mutui vengono, almeno venivano concessi ai cittadini con richiesta di minime
garanzie e per importi del 100-130% dell'immobile oggetto del mutuo.
Si
è assistito quindi al blocco dell'aumento del prezzo delle case e
successivamente al suo crollo, non ancora terminato.
Immaginate ora cosa può essere successo dal lato delle note obbligazioni legate
ai mutui subprime: chiunque detenesse nel proprio portafoglio questi titoli ha
iniziato a venderli precipitosamente, ma con difficoltà perché ormai erano
privi di garanzie (i clienti non pagavano più le rate), i prezzi erano scesi
profondamente, e le quotazioni furono sospese.
A seguito di questa crisi, diverse Banche americane dichiararono fallimento o
pesanti insolvenze (Lehman Brothers, Merril Lynch, AIG, Fannie Mae, Freddie Mac,
Mutual Washington, ecc...), costringendo il Governo e
E
veniamo all'ultimo atto, ovvero all'approvazione da parte dell'Amministrazione
Bush, naturalmente in collaborazione con
Ora
gli effetti, come sempre, partendo dagli Usa stanno arrivando anche in Europa
dove molte Banche hanno acquistato e rivenduto ad altre Banche, Sim, Gruppi
Assicurativi, Fondi Pensione, Amministrazioni Pubbliche (Stati, Regioni,
Province e Comuni), Gruppi Industriali, le obbligazioni strutturate sui mutui
subprime. Immaginiamo quali potranno essere le conseguenze dell'azzeramento di
valore di queste obbligazioni per i Fondi Pensione o per le Amministrazioni
Pubbliche, e quindi per la collettività, che le detengono nel proprio
portafoglio...
In Europa, però, non c'è ancora alcun accordo su un eventuale piano di
salvataggio comune.
Anche
l'Italia non è immune da tale situazione negativa ed i principali Gruppi
Bancari (Unicredit, e prossimamente anche Intesa ed MPS) iniziano ora a far
uscire comunicati stampa con i quali si dichiarano notevoli difficoltà
finanziarie legate al possesso e alle perdite causate da questi titoli
(obbligazioni strutturate e derivati). E' proprio di questi giorni l'annuncio
dell'Amministratore Delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, relativo ad un
prossimo aumento del capitale sociale della Banca necessario per far fronte a
tali problematiche. E pensare che lo stesso Profumo, fino a pochi mesi fa,
intervistato, continuava ad affermare che era tutto sotto controllo, i
fondamentali erano più che buoni e
E
questa possiamo definirla la cronaca della nascita e sviluppo della nuova crisi
finanziaria del 2008.
Ma, al di là della mera e tecnica cronistoria, mi sembrano doverose alcune
considerazioni, alle quali vorrei lasciare la risposta ai lettori:
-
è giusto che il conto di tale disastro finanziario sia poi pagato dai
cittadini?;
-
è giusto che la maggioranza della Comunità ripiani il conto salato causato da
una minoranza di avidi, ricchi, egoisti, imbroglioni, bugiardi e ladri?;
-
è giusto che i veri autori di tale "truffa" finanziaria legalizzata
(i nomi sono sempre quelli delle principali Banche d' Affari Usa e delle Banche
Commerciali loro complici americane, asiatiche ed europee), alla fine escano
impuniti con il benestare delle principali Autorità Governative e di
Controllo?;
-
è giusto che gli amministratori di queste note Banche d' Affari e Commerciali,
dopo aver causato un tale dissesto mondiale, semplicemente si dimettano dalle
loro cariche e se ne escano con liquidazioni di 30-40-60 milioni di dollari
ciascuno?;
-
è giusto che all'interno delle più alte cariche governative e degli organi di
controllo siedano personaggi provenienti da queste famigerate Banche d' Affari?
(l'esempio emblematico è il caso di Henry Paulson, Ministro del tesoro Usa, con
patrimonio personale stimato intorno ai 700 milioni di dollari e, guarda caso,
proveniente da Goldman Sachs; ma ricordiamo anche Mario Draghi, oggi Governatore
di Banca d'Italia, proveniente dalla stessa Banca d'Affari, e lo stesso Romano
Prodi, ex Primo Ministro del Governo Italiano e proveniente sempre dalla stessa
Banca...);
-
è giusto che le società di Rating, che dovrebbero essere degli Enti imparziali
e super partes, ma che invece sono in collusione con queste Banche d'Affari,
applichino giudizi e punteggi positivi a queste obbligazioni e a quelle delle
Banche amiche pur non avendone i requisiti? (ricordiamo che le obbligazioni di
Lehman Brothers avevano AAA, ovvero il massimo punteggio di affidabilità e,
nella sola Italia, i risparmiatori truffati possessori di tali titoli si stima
siano oltre 300.000).
Inoltre,
un nuovo pericolo è all'orizzonte sul sistema finanziario Usa, e
successivamente in Europa: il rischio fallimenti relativamente ai rimborsi
legati alle carte di credito.
E' infatti sempre maggiore il numero di clienti che non riescono a far più
fronte ai pagamenti, in un'unica soluzione e rateali, sulle carte di credito. E
forse non tutti sono a conoscenza che, nei giorni scorsi, mentre al Congresso
Usa si votava il piano di salvataggio di Paulson, è stata approvata, sempre dal
Congresso, una Legge a favore dei detentori di carte di credito, in difficoltà
nei pagamenti, che impedisca alle Compagnie Finanziarie e assicuratrice di
alzare indiscriminatamente gli interessi retroattivamente, senza preavvisare la
clientela. Dopo le segnalazioni di migliaia di clienti, la stessa Federal
Reserve ha dovuto ammettere che queste rappresentano pratiche
"ingannevoli".
Ed i numeri di tale fenomeno non sono per niente incoraggianti: nel solo 2007 ed
inizi 2008 il tasso delle insolvenze è aumentato in maniera vertiginosa e si
stima che circa 2.5 milioni di cittadini rischiano il fallimento personale.
4)stanno vendendoci tutto
... quello che sarebbe il
vero fine di tutte queste manovre bancarie e di questa crisi:
A
cosa
serve la crisi finanziaria? E a chi serve?
Prof.
Paolo Franceschetti – 13 ottobre 2008
1.
Premessa
Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby
Prince, Ustica Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria.
Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano.
Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di
spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo
prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire
cioè chi l’ha innestato e perché.
.........................
Ma restava una domanda…
Se esiste un’organizzazione così potente da condizionare la politica degli
Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e farla sempre franca, uccidere
tutti coloro che si oppongono al sistema, qual è il fine ultimo di questa
organizzazione?
Il fine era quello che mancava.
Poi ho capito
......................................
Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo sono
stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verità moriva. Ecco le
stragi di stato, per poter permettere il passaggio all’attuale sistema
bipolare sull’onda della paura.
Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale: far crollare il
sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma affinché i beni,
siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni, continuino a valere. E quelli
sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari.
Se a questo crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici,
compresa l’acqua, la luce, il quadro è completo.
Tutto ciò rientra nel progetto di controllo globale delle risorse: i grandi
gruppi bancari e industriali, nonostante il fallimento (anzi… proprio grazie a
questo) avranno in mano non solo beni materiali come oro diamanti petrolio, ma
anche risorse primarie, come acqua e energia elettrica.
...................................
leggi tutto
Soros
pare che sia uno dei pochi che si sia gettato nel mercato immobiliare con
successo...ecco un dossier su di
lui e lo schemino di cui pare faccia parte:
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