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                                                   L'origine della corruzione

A che punto siamo arrivati:già c'erano testimonianze  di persone come Berti Riboli e altri docenti che hanno ricevuto  minacce anche fisiche,  purtroppo  la colpa è di chi a questi sistemi si adegua ed è la maggioranza o quasi la totalità.
Chi vuole camminare con le proprie gambe non solo deve accettare di svolgere un lavoro diverso da quello che  sceglierebbe ma  dopo aver sprecato tempo e lavoro si trova in mezzo a una massa  insulsa di pecore che lo boicotta e accetta le infamie più dissacranti  per mantenersi il posticino che gli è stato regalato.
Chi si assoggetta alle regole onestamente  impiega tempo e lavoro per passare prove che richiedono anche fortuna,la cui occasione non si ripeterà che dopo molti anni.
Chi accetta le regalie   non sa quante vite sta toccando direttamente o indirettamente.
Il principio NON RUBARE vale ovunque e soprattutto qui.

 

 
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/concorsopoli-atenei/nastro-messina/nastro-messina.html?rss
 
 
SCUOLA & GIOVANI

La testimonianza di Giuseppe Cucinotta, il professore
che con la sua denuncia ha provocato un vero e proprio terremoto

"Quella cattedra è assegnata
se ci ostacoli avrai problemi"

Concorsopoli a Messina, nei nastri le minacce al prof ribelle
dal nostro inviato FRANCESCO VIVIANO


"Quella cattedra è assegnata se ci ostacoli avrai problemi"

La facciata dell'ateneo messinese

MESSINA - "Quando ho deciso che mi dovevo opporre a questo "sistema" il mio pensiero è anche andato al mio amico e collega Matteo Bottari (ucciso nel 1998, ndr). Ho subito minacce, intimidazioni; ma non potevo permettere che diventasse docente uno, chiunque esso fosse, che non avesse i meriti e le qualità. E non sono stato il solo, tutta la commissione ha valutato non idoneo il candidato raccomandato dal rettore Tomasello".

Chi parla, per la prima volta con i giornali, è Giuseppe Cucinotta professore ordinario della facoltà di Veterinaria di Messina che con la sua denuncia ha provocato un vero e proprio terremoto nell'ateneo.
Le sue dichiarazioni hanno portato al rinvio a giudizio del rettore, che sarà processato insieme a ventidue tra docenti e dirigenti dell'università messinese il 5 marzo prossimo. L'accusa: avere truccato concorsi per fare diventare docenti e ricercatori figli di altri docenti, di magistrati, di esponenti della Messina che conta.

"Non lo potevo e non lo volevo fare - prosegue Cucinotta - non sarei stato a posto con la mia coscienza e così ho denunciato tutto alla magistratura. Spero solo che il mio non sia stato un gesto inutile, e che possa dare speranza a tanti giovani che sono figli di nessuno".

Per alcuni mesi il professor Cucinotta ha girato con addosso un registratore, raccogliendo su nastro le minacce e le intimidazioni che gli venivano inviate dal rettore e da altri docenti per pilotare il concorso che avrebbe dovuto essere vinto da Francesco Macrì, figlio di un pro-rettore. Le minacce cominciarono ad arrivare subito dopo il bando di quel concorso fatto ad hoc. Il professore Orazio Catarsini, ex preside della facoltà di Veterinaria, "messaggero" del rettore Tomasello si incontra con il professor Cucinotta e lancia un avvertimento.

Catarsini: "Giuseppe, io sono soltanto un messaggero del Magnifico e con questo concorso sta scoppiando una bomba. Questo concorso lo deve vincere Macrì, in caso contrario non avrai più protezione e la magistratura aprirebbe un'inchiesta...".

Pochi giorni dopo è il turno di un altro "messaggero", il docente di veterinaria Giovanni Caiola.
Caiola: "Guarda che se non vince il figlio del professor Macrì ti tagliano le gambe e per te ci saranno tempi duri. Se non vince Macrì il concorso deve andare in bianco".

Ma non è soltanto il professor Cucinotta ad avere paura. Anche il candidato Filippo Spadola è terrorizzato per le pressioni ricevute. Telefonando ad un amico gli confida: "Ho partecipato a quel concorso ma ci sono problemi, il professor Cucinotta si è messo contro il sistema mafioso messinese".

Quando il professor Catarsini viene interrogato dal pm Nastasi, conferma: "Fui convocato dal rettore e mi prospettò cosa stava accadendo per quel concorso che stava assumendo una direzione non auspicata, in quanto non sarebbe stato dichiarato idoneo il figlio del professor Macrì, persona per la quale il concorso era stato bandito. Questo perché il professor Cucinotta faceva delle resistenze. Il rettore mi chiese in modo accorato e pressante di intervenire su Cucinotta. Un eventuale rifiuto avrebbe comportato una presa di distanza del rettore dal Cucinotta stesso".

( 21 novembre 2008 )

 

Da :http://www.firmiamo.it/tomasellodimettitidefinitivamente

Statuto della petizione

DOPO LA SECONDA SOSPENSIONE PER DUE MESI NEL GIRO DI CIRCA UN ANNO, PERCHE’ INDAGATO ANCHE PER UN’ALTRA VICENDA PER CONCORSO IN ABUSO D’UFFICIO, NOI SOTTOSCRITTORI DI QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO ORA IN SINTESI CHE, IN CONSEGUENZA DI CIO’, IL RETTORE FRANCESCO TOMASELLO ABBIA LA DIGNITA’ DI DIMETTERSI DEFINITIVAMENTE(COMUNQUE IN GRAVE RITARDO) ,PER EVITARE CHE, PASSATI I DUE MESI DI SOSPENSIONE, EGLI TORNI, COME NULLA FOSSE ACCADUTO, A SVOLGERE DI NUOVO IL RUOLO DI MASSIMO DIRIGENTE DELLA NOSTRA UNIVERSITA’ DI MESSINA!


Ieri(11/12/2008) il gip di Messina Mariangela Nastasi, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Angelo Cavallo, ha sospeso dalle funzioni per due mesi il Rettore Francesco Tomasello(la seconda volta dopo quella nel Luglio 2007) perchè indagato, insieme ad altri, per concorso in abuso d’ufficio, in un nuovo filone d’inchiesta sull’Università messinese, scaturito da una lunga serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali attuate dalla Squadra Mobile di Messina, che hanno come oggetto l'ex Presidente del Consiglio Comunale Umberto Bonanno(che è stato in carcere nei mesi scorsi e che è vicino al Presidente della Provincia Nanni Ricevuto, all'epoca dei fatti Vice-Ministro dell'Università nel Governo Berlusconi 2001-2006) ,nate nell’ambito delle indagini di un'altra operazione, Oro Grigio, sulla speculazione edilizia al Torrente Trapani.

Da queste intercettazioni risulta che Tomasello e la sua consorte promettevano a Bonanno la vittoria in un concorso per medico del lavoro al Policlinico, con contratto per un anno, rinnovabile, per poco più di 2.500 euro al mese. Bonanno si classificò al terzo posto sui tre disponibili e quindi fu assegnato alla direzione sanitaria. Ufficio retto nel 2006 da Giovanni Materia, contemporaneamente presidente della commissione dello stesso concorso incriminato.

“Bisogna fare tutto il possibile perché Umberto vinca il concorso, perchè merita di tornare a far parte della nostra famiglia”, “Questo è il concorso a cui tiene Franco(il Rettore, ndr)”: a parlare era Melitta Grasso, la moglie di Francesco Tomasello, in una telefonata intercettata.

Bonanno parlò più volte del concorso al quale ambiva proprio con la moglie del Rettore, Melitta Grasso, perché temeva di non farcela. Addirittura Bonanno consegnò al Presidente Giovanni Materia una lista di componenti della commissione di suo gradimento. Inoltre nel giugno 2006 Bonanno svelò che il professor Abbate e Materia, la sera prima del concorso, gli avrebbero rivelato le domande che gli avrebbero fatto. Nel Dicembre sempre del 2006 il concorso si tenne regolarmente e su 18 candidati Bonanno giunse terzo e dunque ottenne il posto come promesso. Il 21 Dicembre fu così stipulato il contratto fra il Policlinico ed Umberto Bonanno. Quindi siamo di fronte ad un vero e proprio “regalo di Natale”, come lo aveva definito in una telefonata la stessa moglie del Rettore.

Tutto ciò, come sappiamo, si aggiunge ai provvedimenti dell’8/11/2008 e cioè: il rinvio a giudizio(dopo che nel Luglio del 2007, sempre per lo stesso procedimento, era già stato raggiunto dalla misura interdittiva della sospensione da ogni attività professionale per due mesi, disposta dal G.I.P. di Messina) per i reati di abuso d'ufficio, minacce e tentata concussione in relazione all'esito di un concorso nella Facoltà di Veterinaria che portò all'assunzione del figlio del Preside dell'epoca, Battesimo Macrì, anche lui rinviato a giudizio e il rinvio a giudizio per tentata concussione per la gestione di finanziamenti erogati dalla Regione siciliana e dall'Università e destinati ad un progetto scientifico costato oltre 3 milioni di euro.

Ed inoltre, per il Rettore e gli altri rinviati a giudizio, la prima udienza del processo si terrà il 5 Marzo prossimo, davanti ai giudici della prima sezione penale di Messina, quindi una volta finiti i 2 mesi di sospensione il Rettore potrebbe trovarsi sotto processo mentre ancora svolge le sue funzioni.

Dunque, in conseguenza di tutto ciò, fatto salvo che dal punto di vista giudiziario si è innocenti fino al terzo grado di giudizio,

NOI CHIEDIAMO, RITENENDOLO ORMAI DOVEROSO, ANCHE SE IN GRAVE RITARDO, CHE IL RETTORE FRANCESCO TOMASELLO SI DIMETTA DEFINITIVAMENTE, PER EVITARE CHE TORNI NUOVAMENTE A SVOLGERE IL RUOLO DI MASSIMO RAPPRESENTANTE DELLA NOSTRA UNIVERSITÀ UNA VOLTA PASSATI I 2 MESI DI SOSPENSIONE, COME SE NULLA FOSSE ACCADUTO!

Noi crediamo che solo in questo modo si possa cominciare a porre fine a questa continua perdita, a livello nazionale, di credibilità e autorevolezza della nostra Università, le cui conseguenze vengono pagate in primis da noi studenti, con la perdita in valore del titolo di studio, ma anche da quei presidi, professori, ricercatori ed amministratori che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità e serietà.

Certo, non è solo con le dimissioni del Rettore che si può combattere e vincere il malaffare, il nepotismo e la corruzione che sono presenti nella nostra realtà.

Ma sicuramente, rimanendo al suo posto, il Rettore legittima chi da fuori fa dell’Università degli Studi di Messina di tutta l’erba un fascio.

Ed invece è solo con questo atto che possiamo almeno sperare di ricominciare, per costruire una nuova immagine per il nostro Ateneo e, di conseguenza, per la città di Messina tutta.


Messina, 12/12/2008


Firma

 



Concorso in magistratura a Milano 

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=K2ZSU

 


  


 

http://www.firmiamo.com/annullamentoelezioni

http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova

 

                                                                                                           

                                                       vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                         

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

 

                                                        

                                                                                         

 

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