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Ricevo e pubblico :

 

1) Una manifestazione a Roma il 2 novembre per rivendicare giustizia ai  casi di malasanità e per una sanità non asservita agli interessi più biechi- dal sito vitarubata.com :

 

X non dimenticare" i morti ammazzati della sanità...2 novembre 2009
Vitarubata [vitarubata@vitarubata.com]
Allegati: 

VISTO CHE DA ANNI.. DA DECENNI, REGNA IL MENEFREGHISMO E L'INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI a non voler prendere seri provvedimenti, affinché la sanità migliori, l'Associazione Diritti Umani Violati insieme ad altre associazioni Aiutogiustizia, è con la partecipazione di altre delegazioni regionali, comitati e persone, che come noi, hanno subito la Malasanità, è poi la Complicità della Malagiustizia; hanno così deciso che il 2 novembre 2009, nella ricorrenza dei morti, ci raduneremo a Roma,presso il Ministero della Giustizia in via Renola, 70 nei pressi di P.zza Argentina , dove in silenzio TOMBALE faremo un Sit-in, ci incammineremo verso il Ministero della Salute via Ripa 1. e daremo inizio alla nostra protesta, manifestando il nostro sdegno a questo silenzio assordante di tipo "OMERTOSO" Non chiediamo nulla di surreale, urliamo solo BASTA!! BASTA di questi CRIMINI BIANCHI, pretendiamo GIUSTIZIA, e pretendiamo che lo stato Tuteli art 32 della Costituzione,. Il nostro Inno e la nostra Forza sarà "PER NON DIMENTICARE" I Morti Ammazzati della Sanità!!! Facciamo presente alle varie Istituzioni, che non andremo via dal posto, affinché non avremo risposte concrete e certe e se dovesse rendersi necessario daremo il via ad uno sciopero della fame e della sete.  La marcia su Roma Per il 2 novembre saremo in tanti

 

Con  stima,
Giuseppe Ricciardo tel. 349-6044246

Responsabile

in Liguria Associazione

Diritti Umani Violati

Con sede a Firenze

VIA DELLA CASELLA 15/E

50142 -TEL.334- 1874619 – 338-8382209

0557331429

 

 

 

 


2) Agnese Borsellino chiede verità ai pentiti  :

 

Agnese Borsellino a pentiti: in ginocchio vi chiedo la verita' PDF Stampa E-mail

8 ottobre 2009
Roma.
"Ho tanto meditato e dopo diciassette anni solo oggi in cui mi sembrano maturi i tempi, chiedo in ginocchio ai collaboratori...
  



...di giustizia, complici e non della strage di Via D'Amelio, di far luce sui mandanti e su coloro che hanno voluto la strage annunziata": così scrive Agnese Borsellino nell'appello inviato ad Annozero che - nella puntata di stasera - ha come tema la mafia. "Dire la verità - prosegue la moglie del magistrato ucciso nella strage in via D'Amelio il 19 luglio del 1992 - è un'azione di grande coraggio, lo stesso coraggio posseduto dai carnefici nell'organizzare ed eseguire un'azione di guerra. Aiutateci, la vostra collaborazione sarà un atto di amore, le prove in vostro possesso fatte pervenire agli onesti restituiranno dignità a questa nazione e ci renderanno liberi dai ricatti e da quel sottobosco in cui gli interessi personali coincidono con la cultura della morte".

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20280/

 

 

 

3) sviluppi del caso di Piera Aiello privata della scorta e diventata a sua insaputa ex-testimone

rita atria news

07/10/2009
- COMUNICATO STAMPA - IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE MANTOVANO

OGGETTO: COMUNICATO STAMPA - IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE MANTOVANO
 
LA SIG.RA PIERA AIELLO RISPONDE AL SOTTOSEGRETARIO ALL’INTERNO ALFREDO MANTOVANO: “NON SENTO LO STATO  ACCANTO A ME, ANZI LO VEDO LONTANO DAI MIEI PROBLEMI DI TESTIMONE DI GIUSTIZIA: GLI IMPEGNI RELATIVI AL MUTUO DA ME RICHIESTO, ALL’ACQUISTO DELLA CASA IN SICILIA DA PARTE DELLO STATO,  ALLA VIDEOSORVEGLIANZA NELLA LOCALITA’ PROTETTA (E QUINDI ALLA MIA SICUREZZA) NON SONO STATI RISPETTATI.  NON SONO L’UNICA TESTIMONE DI GIUSTIZIA A VEDERE QUESTA DISTANZA TRA STATO E TESTIMONI DI GIUSTIZIA. FORSE QUINDI NON SONO IO IL PROBLEMA; NON SONO IO A DISSUADERE I CITTADINI DAL TESTIMONIARE. RITENGO INVECE  CHE IL TRATTAMENTO CHE LO STATO SEMBRA RISERVARE AI TESTIMONI DI GIUSTIZIA IN BASE A CIO’ CHE SI LEGGE SUGLI ORGANI STAMPA NON INCENTIVI LE TESTIMONIANZE. NON SONO UN EX TESTIMONE SONO E RIMARRO’ SEMPRE UN TESTIMONE PERCHE’ OGNI GIORNO DELLA MIA VITA CON UN NOME DIVERSO ED IN UN POSTO DIVERSO NON SONO PIU’ PIERA AIELLO. FINCHE’ C’E’ RISCHIO DEVO ESSERE PROTETTA ANCHE SE SONO FUORIUSCITA DAL PROGRAMMA”

 

A. Nel comunicato del 6.10.2009 dal titolo “Mafia: Mantovano mai venuta meno tutela Piera Aiello” di Alfredo Mantovano Presidente della Commissione centrale sui programmi di protezione ci sono delle affermazioni relative alla situazione del testimone di giustizia Piera Aiello che richiedono alcune precisazioni. Ciò anche per meglio capire le dichiarazioni della sig.ra Piero Aiello - qui sopra riportate - molto amareggiata per la posizione assunta nei suoi confronti dall’on. Mantovano.

B. La sig.ra Pera Aiello ha deciso infatti di tornare a Partanna per cercare di avere dallo Stato delle risposte a questioni concrete poste. Le risposte non sono arrivate.

La sig.ra Aiello chiede infatti:

   1. perché, ancora oggi, relativamente ad una pratica di mutuo prevista per i testimoni ex L. 45/2001 ed istruita presso il Ministero dell’Interno all’inizio del 2009 non è stata data alcuna risposta?
   2. perché pur a seguito del disvelamento della località protetta ove vive la sig.ra Aiello non sono state attuate le misure concordate (es. videosorveglianza)?
   3. perché, nonostante l’impegno in Commissione parlamentare del precedente Presidente della Commissione Centrale di risolvere il problema dell’acquisto della casa di Partanna della famiglia Aiello niente è stato fatto?

Il comunicato dell’on. Mantovano NON risponde a niente di ciò. Lo si invita pubblicamente a farlo anziché dire altro.

C. Circa ciò che il Presidente Mantovano afferma si precisa comunque che:

- la sig.ra Aiello è stata capitalizzata nel 1997 e non nel 1998 come si afferma nel comunicato (questo errore la dice lunga sulla reale conoscenza della questione della sig.ra Aiello);

-  il Presidente Mantovano, che in altri casi di testimoni è stato prodigo di cifre, non dice che la sig.ra Aiello e la sua famiglia (anche il padre, la madre e la figlia erano sotto protezione) hanno avuto in tutto dallo Stato 150 milioni delle vecchie lire. Questo è il valore di quattro vite  per lo Stato (il riferimento allo Stato  “bancomat è quindi, in questo caso, solo ingiusto ed offensivo per la sig.ra Aiello);

-  il testimone di giustizia resta sempre un testimone di giustizia (non è un EX testimone) e, anche dopo la fuoriuscita dal programma, in caso di pericolo, deve essere protetto;

-  lo Stato non è in grado di proteggere i testimoni in loco e li porta in altre località loro malgrado. La L. 45/2001 prevede che la casa del testimone sia acquistata dallo Stato. La sig.ra Aiello chiede solo che con la somma data per tale acquisto le sia permesso di comprare nella località ove vive una casa similare (come tipologia, dimensioni, ecc..). La legge sui testimoni prevede infatti che sia garantito al testimone il precedente tenore di vita. Con la cifra che viene offerta dallo Stato per l’acquisto della casa Aiello la sig.ra Piera NON riesce assolutamente a comprasi una casa neppure lontanamente simile alla precedente. Il Presidente Mantovano non dice che la casa della fam. Aiello (si ricorda che il padre a causa delle scelte di testimonianza della figlia non è riuscito più a trovare un lavoro stabile) è in realtà una palazzina di tre piani per un totale di circa 700mq. Di certo la cifra offerta dalla Commissione risulta più che offensiva per i sacrifici di una intera famiglia. Facendo un po’ di conti: 282.825 euro / 700mq =404,035 € mq. Con questa cifra nella località protetta si compra un garage.

Si comunica che non desideriamo rispondere più alle offese del Presidente Mantovano se non nelle sedi che riterremo più opportune.
 
Partanna 7.10.2009

Avv. Andrea Pettini

e Associazione antimafie “Rita Atria”




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