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comunicato congiunto onorevoli orlando e di stanislao su caso MarcucciMercoledì, 24 Febbraio, Orlando, Di Stanislao (Idv): Strano incidente aereo forse connesso alla strage di Ustica: il Governo non risponde.ROMA - Nella giornata di ieri, presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati, è stata trattata interrogazione volta a conoscere elementi di valutazione su uno “strano incidente aereo” occorso nel febbraio 1992 e del quale è rimasto vittima l’ex Colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana Sandro Marcucci.Nella interrogazione si faceva espresso riferimento alla circostanza che lo stesso aveva poco prima dichiarato di essere a conoscenza della esistenza di due testimoni, entrambi militari, dei quali si diceva disponibile a fare i nomi, e che avrebbero potuto contribuire all’accertamento di fatti rilevanti per le indagini sulla strage di Ustica e l’abbattimento di un Mig libico caduto sulla Sila.Il Sottosegretario alla Difesa oggi si è rifiutato di rispondere, invocando il difetto di competenza.La gravità dei fatti riferiti nell’atto parlamentare e la gravità dell’ennesimo, e da anni reiterato, rifiuto del Governo a fornire i richiesti chiarimenti viene denunciato da Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei valori, e dall’onorevole Augusto Di Stanislao, capogruppo Idv in commissione difesa, che su tali fatti hanno da tempo e ripetutamente chiesto si facesse piena luce.“Non resta – hanno dichiarato gli onorevoli Orlando e Di Stanislao – che reiterare la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al COPASIR, attesa la natura e rilevanza delle circostanze denunciate”.
Pubblicato da laura56 | Commenti












Ci aveva scritto Leoluca Orlando che il
passo successivo all'interrogazione sarebbe
stato quello di investire della vicenda
Marcucci il Comitato Parlamentare per i
Servizi. C'e' solo da augurarsi che questo
passo venga davvero avviato. E forse non
sarebbe male se potesse essere abbinato con
la certificata falsificazione della firma di
un Presidente della Repubblica su un atto di
sua esclusiva competenza. Non credete?
Bisognerebbe ricordare al Governo che in
maniera affatto singolare fu proprio la
Difesa che intervenne apertamente nella
vicenda di andro tributando a Marcucci (non
piu' in servizio attivo nelle Forze Armate,
come viene correttamente ricordato) gli
onori di un "funerale di Stato",
con tanto di picchetto di avieri in armi
attorno ad una bara fasciata nel tricolore.
Ma forse era una forma di
"benevolenza" verso i suoi
ex-appartenenti, anche laddove si fosse
cercato di segnarli con il marchio della
peggiore infamia.
Il senatore Di Stanislao non ha bisogno di
affannarsi eccessivamente per sapere a quale
uscio bussare. E' stato risposto che la
competenza e' stata trasferita alla Agenzia
Nazionale per la Sicurezza del Volo, ed e'
dunque quello l'indirizzo cui e' necessario
presentare riserve e questioni.
E se dunque dovesse essere tale Agenzia ad
avere la responsabilita' per tornare ad
indagare eventualmente la vicenda, tocca
comunque ai Parlameentari sottoporre a tale
Ente la documentazione sulla stessa vicenda
e presentarla secondo criteri piu' incisivi
(di quanto non abbia manifestato una
interrogazione, lasciatemelo dire,
abbastanza scialba) di analisi e di
rappresentazione delle dinamiche omicide,
cosa che la documentazione che abbiamo loro
fornita renderebbe estrememente agevole.
Non e' una generica soddisfazione (anche
parziale, se lo si puo' essere di fronte a
risposte evasive e cariche di fariseismo su
un conclamato omicidio) quella che stiamo
chiedendo ma la verifica che si sia trattato
di omicidio premeditato, un crimine per il
quale non mi sembra tra l'altro esista
prescrizione, e la conseguente promozione
della riapertura delle indagini
politico-giudiziarie.
Rimaniamo dunque in costante e fiduciosa
attesa delle scelte operative dei
Parlamentari con la consapevolezza che, se
non si entra con serieta' nella comprensione
delle dinamiche che abbiamo documentato, ben
difficilmente potra' essere sostenuta con
efficacia la doverosa riapertura delle
indagini politico-giudiziarie. La nostra
disponibilita' a rappresentare quelle
dinamiche in modo particolareggiato in sede
privata o pubblica, se i Parlamentari
volessero capire "meglio", non
puo' che essere ribadita, anche se lo
abbiamo fatto inutilmente e a piu' riprese
in tutti questi anni.
Ricordiamo solo che alla prima conferenza
stampa sulla vicenda, a Pisa nel 1993, fu un
Parlamentare della Rete - Alfredo Galasso -
a definirla come "l'omicidio di Sandro
Marcucci", espressione riportata dalla
stampa, ma a quella dichiarazione non
seguirono atti consequenziali, se non una
richiesta di audizione al Procuratore di
Massa che, essendo stata rifiutata, non fu
oggetto di denuncia e di contrasto in alcuna
sede. Forse perche' non c'era direttamente
coinvolta "la Mafia" e dunque il
caso non fu ritenuto di eccessivo interesse
per chi aveva costruito il proprio percorso
politico sull'"Antimafia"? Misteri
del "non mai detto o chiarito".
E nel frattempo godiamoci, da Cittadini
amanti della Legalita' Democratica la corsa
all'impunita' degli inquilini dei
"sacri palazzi" del potere.
Mario Ciancarella
Vedi anche l'argomento sovranità monetaria sul sito
: