Ecco l'articolo col resoconto e il referto,la descrizione precisa del
modellino del duomo(gesso e metallo),cade al suolo
sanguinante(testo chiaramente concordato prima del fatto),lo avrebbero
linciato(gli uomini di scorta?),hanno sentito un toc(un nylon non fa
toc),l'oggetto (ma quale?) sarebbe caduto a terra e si sarebbe spaccato in tre e
sarebbe stato subito raccolto dal servizio di sicurezza(ma quando?Niente è
stato raccolto da terra se non quel foglio di nylon che è l'unica cosa
rimasta).
Lesioni aggravate nei riguardi di un pubblico ufficiale e premeditate(quali
lesioni e quale premeditazione se non quella che ha messo in moto la fiction con
tutti gli attori e chissà con quanti giorni di anticipo?).
Quando Berlusconi ha guardato negli occhi Tartaglia?
E la Tac con la frattura del setto nasale dove è finita?
Insomma chi sono i delinquenti?
I nomi sono parecchi purtroppo e sono tutti di prestigio.
Centrato in pieno volto con un souvenir del Duomo. Prognosi di 20 giorni, ha
passato la notte in ospedale
MILANO
Era andato tutto come doveva andare: il comizio, la musica, le ovazioni, gli
auguri. «State tranquilli», aveva concluso Silvio Berlusconi prima di
scendere dal palco proprio dietro il Duomo per andare a salutare la folla di
sostenitori assiepata al di là le transenne e in completo visibilio.
Tutti, tranne uno: il quarantaduenne Massimo Tartaglia, uno squilibrato in
cura da 10 anni ai servizi psichiatrici del Policlinico che, approfittando di
una piccola sosta del Premier per una fotografia con alcuni fan, senza dire
una parola
riesce a fendere la folla e
a colpirlo in piena faccia con una piccola riproduzione del Duomo in gesso a
base metallica, un souvenir da pochi euro Per qualche istante è il
panico: il Presidente
cade al suolo
violentemente mentre il viso si riempie di sangue, il servizio di
sicurezza sbanda, la folla ondeggia. L’"attentatore", viene
agguantato subito da poliziotti e agenti segreti e sottratto alla gente che ha
già cominciato a strattonarlo.
«Lo
avrebbero linciato», racconta il ministro Ignazio La Russa che prende per un
attimo il ragazzo con sè.
Qualcuno inizia subito a urlare che
«è
stato Di Pietro! Colpa di Di Pietro!». Si tratta dell’onorevole De Luca,
agitatissimo per la scena cui ha appena assistito. Il colpo ricevuto dal
Premier è stato forte:
«Ho sentito
distintamente un "toc" sulla faccia del Presidente», racconta
ancora choccato Marco Bestetti uno dei dirigenti giovanili del Pdl che
in quel momento si trovava a fianco di Berlusconi. Tanto che l’oggetto usato
per l’aggressione, che inizialmente qualcuno scambia per una pietra, si
spacca in tre parti, subito raccolte a terra dal servizio di sicurezza.
Tartaglia, come testimonia anche
Gabriele Cartasegna, dirigente del Pdl Giovane Italia, non ha aperto bocca
nemmeno dopo il fermo: «Ero anch’io a fianco di Berlusconi quando ho visto
quest’uomo che, senza dire nulla, da dietro le transenne gli ha scagliato
contro, da vicinissimo, un souvenir del Duomo. Il Presidente ha iniziato a
perdere molto sangue».
Capelli corti, giaccavento grigia, sguardo fisso e spaventato, Massimo
Tartaglia, potrebbe essere scambiato benissimo per un sostenitore del
Cavaliere. Invece è un solitario, scollegato, come riferiscono in Questura,
da gruppi di sinistra o antagonisti vari, impiegato come grafico nella piccola
tipografia del padre a Cesano Boscone, dove la sua abitazione è stata ieri
sera perquisita.
L’accusa al momento
parla di lesioni volontarie pluriaggravate dalla qualifica di pubblico
ufficiale della parte offesa e premeditazione: Tartaglia infatti, aveva in
tasca un altro suvenir, un piccolo crocifisso, e una bomboletta spray
urticante al peperoncino.
Per questo, dopo essere stato interrogato in Questura dal procuratore aggiunto
Armando Spataro, che ha voluto sentire anche la psichiatra che lo ha in cura,
l’uomo è stato arrestato.
Ancora
non si capisce con quanta consapevolezza deve aver agito.
Ma
che sia un tipo strano lo deve aver intuito lo stesso Berlusconi che ha potuto
guardarlo negli occhi ricevendo il colpo che per qualche istante lo ha
trasfigurato in una maschera di paura. Per questo il Presidente del
Consiglio ha voluto uscire di nuovo dall’auto dove era stato ricoverato per
rassicurare la folla: «Sto bene, sto bene! Non mi fermeranno».
Il dolore poi ha avuto il sopravvento. La sua scorta lo ha fatto risalire e
trasportato all’ospedale San Raffaele dove Berlusconi è stato accolto dal
suo medico curante, Alberto Zangrillo, che dopo averlo visitato ha deciso di
ricoverarlo per la notte. Il referto parla di
trauma
contusivo importante del massiccio facciale, con feritura interna ed esterna
del labbro superiore; un dente incisivo fratturato in modo evidente e
lesionato il dente vicino. La Tac infine ha evidenziato un’infrazione
dell’elemento osseo del setto nasale. La prognosi è di 20 giorni. In
serata il Premier è stato raggiunto dai figli Marina, Piersilvio, Barbara ed
Eleonora, da vari ministri e autorità e da un mazzo di fiori senza biglietto.
Non c'è molto da scherzare questi sono esaltati che mentono sapendo di
mentire per difendere un patrimonio che rischiano di perdere o che si allontana
a vista d'occhio e che coincide con il potere di una persona.
Si tratta dell'affetto che intercorre nei film fra i mafiosi e il padrino.
Ci sono tre gerarchie che dipendono strettamente da questo potere
:medici,avvocati,ecclesiastici e collaborano all'unisono per la
disfatta morale,nel momento in cui le vittime mettono nelle loro mani
la verità questa verrà tranquillamente commerciata come fosse un
oggetto.
Non so se avete notato quante bugie vengono vendute in questo articolo e se non
è il caso da parte di chi ha riportato simili corbellerie di scrivere il vero a
riparazione , le vittime sacrificali appartengono al passato e le
divinità sono scese di numero e anche come richieste.
Per quanto riguarda il referto medico originale riporta
frattura del setto nasale (che è osseo e non è cartilagine ),
sutura del labbro che giustifica
la frattura di due denti
scomparse tutte e tre alla grande in quello che rimane del referto (a quanto
pare) nell'articolo precedente ma
il referto viene fatto dopo l'esame dell'assistito e purtroppo non può cambiare
dopo 15 giorni.
Non sono cose di poco conto visto che sono
mirate ad ingannare un folto pubblico e soprattutto hanno messo a rischio
l'incolumità e leso gravemente la credibilità di una persona non solo
propronendola come uno squilibrato ma reperendo notizie private sul suo conto
e probabilmente alterandole per favorire qualcuno.
E i due souvenir del duomo uno mai lanciato e uno di riserva?
In quella borsa che aprono che non so se sia del gitante-ronda l'unica cosa che
mi sembra di vedere è un rotolo di carta igienica non dichiarata che non credo
serva a uno che si muove da Cesano Boscone a Milano ammenocchè affetto da
diarrea cronica e fulminante,è più compatibile col bagaglio di uno che ha
fatto un tragitto un po' più lungo come il pallavolista-segreto che si è
appropriato della memory card di Tartaglia e probabilmente anche della sua
videocamera,nessuna delle due però compare negli oggetti perquisiti.