indietro    sketch.jpg (274497 byte)                                    557                          JavaScript scaricato da HTML.it avanti 

 

 

                                                               I commercianti della verità

 



 

 

 

Ecco l'articolo col resoconto e il referto,la descrizione precisa del modellino del duomo(gesso e  metallo),cade al suolo sanguinante(testo chiaramente concordato prima del fatto),lo avrebbero linciato(gli uomini di scorta?),hanno sentito un toc(un nylon  non fa toc),l'oggetto (ma quale?) sarebbe caduto a terra e si sarebbe spaccato in tre e sarebbe stato subito raccolto dal servizio di sicurezza(ma quando?Niente è stato raccolto da terra se non quel foglio di nylon che è l'unica cosa rimasta).
Lesioni aggravate nei riguardi di un pubblico ufficiale e premeditate(quali lesioni e quale premeditazione se non quella che ha messo in moto la fiction con tutti gli attori e chissà con  quanti giorni di anticipo?).
Quando Berlusconi ha guardato negli occhi Tartaglia?
E la Tac con la frattura del setto nasale dove è finita?

Insomma chi sono i delinquenti?
I nomi sono parecchi purtroppo e sono tutti di prestigio.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50346girata.asp

 

Berlusconi colpito dopo il comizio, preso il feritore
Centrato in pieno volto con un souvenir del Duomo. Prognosi di 20 giorni, ha passato la notte in ospedale
PAOLO COLONNELLO
MILANO
Era andato tutto come doveva andare: il comizio, la musica, le ovazioni, gli auguri. «State tranquilli», aveva concluso Silvio Berlusconi prima di scendere dal palco proprio dietro il Duomo per andare a salutare la folla di sostenitori assiepata al di là le transenne e in completo visibilio.

Tutti, tranne uno: il quarantaduenne Massimo Tartaglia, uno squilibrato in cura da 10 anni ai servizi psichiatrici del Policlinico che, approfittando di una piccola sosta del Premier per una fotografia con alcuni fan, senza dire una parola riesce a fendere la folla e a colpirlo in piena faccia con una piccola riproduzione del Duomo in gesso a base metallica, un souvenir da pochi euro Per qualche istante è il panico: il Presidente cade al suolo violentemente mentre il viso si riempie di sangue, il servizio di sicurezza sbanda, la folla ondeggia. L’"attentatore", viene agguantato subito da poliziotti e agenti segreti e sottratto alla gente che ha già cominciato a strattonarlo. «Lo avrebbero linciato», racconta il ministro Ignazio La Russa che prende per un attimo il ragazzo con sè.

Qualcuno inizia subito a urlare che «è stato Di Pietro! Colpa di Di Pietro!». Si tratta dell’onorevole De Luca, agitatissimo per la scena cui ha appena assistito. Il colpo ricevuto dal Premier è stato forte: «Ho sentito distintamente un "toc" sulla faccia del Presidente», racconta ancora choccato Marco Bestetti uno dei dirigenti giovanili del Pdl che in quel momento si trovava a fianco di Berlusconi. Tanto che l’oggetto usato per l’aggressione, che inizialmente qualcuno scambia per una pietra, si spacca in tre parti, subito raccolte a terra dal servizio di sicurezza. Tartaglia, come testimonia anche Gabriele Cartasegna, dirigente del Pdl Giovane Italia, non ha aperto bocca nemmeno dopo il fermo: «Ero anch’io a fianco di Berlusconi quando ho visto quest’uomo che, senza dire nulla, da dietro le transenne gli ha scagliato contro, da vicinissimo, un souvenir del Duomo. Il Presidente ha iniziato a perdere molto sangue».

Capelli corti, giaccavento grigia, sguardo fisso e spaventato, Massimo Tartaglia, potrebbe essere scambiato benissimo per un sostenitore del Cavaliere. Invece è un solitario, scollegato, come riferiscono in Questura, da gruppi di sinistra o antagonisti vari, impiegato come grafico nella piccola tipografia del padre a Cesano Boscone, dove la sua abitazione è stata ieri sera perquisita. L’accusa al momento parla di lesioni volontarie pluriaggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa e premeditazione: Tartaglia infatti, aveva in tasca un altro suvenir, un piccolo crocifisso, e una bomboletta spray urticante al peperoncino.

Per questo, dopo essere stato interrogato in Questura dal procuratore aggiunto Armando Spataro, che ha voluto sentire anche la psichiatra che lo ha in cura, l’uomo è stato arrestato. Ancora non si capisce con quanta consapevolezza deve aver agito. Ma che sia un tipo strano lo deve aver intuito lo stesso Berlusconi che ha potuto guardarlo negli occhi ricevendo il colpo che per qualche istante lo ha trasfigurato in una maschera di paura. Per questo il Presidente del Consiglio ha voluto uscire di nuovo dall’auto dove era stato ricoverato per rassicurare la folla: «Sto bene, sto bene! Non mi fermeranno».

Il dolore poi ha avuto il sopravvento. La sua scorta lo ha fatto risalire e trasportato all’ospedale San Raffaele dove Berlusconi è stato accolto dal suo medico curante, Alberto Zangrillo, che dopo averlo visitato ha deciso di ricoverarlo per la notte. Il referto parla di trauma contusivo importante del massiccio facciale, con feritura interna ed esterna del labbro superiore; un dente incisivo fratturato in modo evidente e lesionato il dente vicino. La Tac infine ha evidenziato un’infrazione dell’elemento osseo del setto nasale. La prognosi è di 20 giorni. In serata il Premier è stato raggiunto dai figli Marina, Piersilvio, Barbara ed Eleonora, da vari ministri e autorità e da un mazzo di fiori senza biglietto.

 

Non c'è molto da scherzare questi sono esaltati che mentono sapendo di mentire per difendere un patrimonio che rischiano di perdere o che si allontana a vista d'occhio e che coincide con il potere di una persona.
Si tratta dell'affetto che intercorre nei film fra i mafiosi e il padrino.

 Ci sono tre gerarchie che dipendono strettamente da questo potere :medici,avvocati,ecclesiastici  e collaborano all'unisono per la disfatta  morale,nel momento in cui le vittime mettono nelle loro mani la  verità  questa verrà tranquillamente commerciata come fosse un oggetto.

Non so se avete notato quante bugie vengono vendute in questo articolo e se non è il caso da parte di chi ha riportato simili corbellerie di scrivere il vero a riparazione , le vittime sacrificali appartengono  al passato e le divinità sono scese di numero e anche come richieste.



Per quanto riguarda il referto medico originale riporta
frattura del setto nasale
(che è osseo e non è cartilagine ),
sutura del labbro
che giustifica
la frattura di due denti
scomparse tutte e tre alla grande in quello che rimane del referto (a quanto pare) nell'articolo precedente ma
il referto viene fatto dopo l'esame dell'assistito e purtroppo non può cambiare dopo 15 giorni.


Non sono cose di poco conto visto che sono
mirate ad ingannare un folto pubblico e soprattutto hanno messo a rischio l'incolumità e leso gravemente la credibilità di una persona non solo propronendola come uno squilibrato ma reperendo notizie private sul suo conto e  probabilmente  alterandole per favorire qualcuno.


E i due souvenir del duomo uno mai lanciato e uno di riserva?

In quella borsa che aprono che non so se sia del gitante-ronda l'unica cosa che mi sembra di vedere è un rotolo di carta igienica non dichiarata che non credo serva a uno che si muove da Cesano Boscone a Milano ammenocchè  affetto da diarrea cronica e fulminante,è più compatibile col bagaglio di uno che ha fatto un tragitto un po' più lungo come il pallavolista-segreto che si è appropriato della memory card di Tartaglia e probabilmente anche della sua videocamera,nessuna delle due però compare negli oggetti perquisiti.

 

    indietro    sketch.jpg (274497 byte)                                    557                          JavaScript scaricato da HTML.it avanti