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                                                                                        vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                
                                    vedi pag.103 e pag.153

 

                                 

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

Firma e ferma il Lodo Alfano - Contro i privilegi della Casta e per una legge uguale per tutti

 

                                    La giustizia al miglior offerente

Da più tempo so che la nostra giustizia è tutt'altro che giustizia,ci hanno rimbambito coi film americani,coi Perry Mason e  i giudici di ferro,la realtà è che i pochi poveracci che vogliono lavorare onestamente fanno una vita grama e rischiano continuamente di essere denigrati e liquidati dalla massa insulsa che ormai ha riempito questi luoghi.
Su questo argomento potrei raccontarvene infinite,la certezza è che ,come compare anche dalla relazione di Di Pietro alla Camera sull'incostituzionalità dilagante(rendere impuniti tutti da chi ordina a chi esegue), si sta legittimando quello che è già avvenuto,penso,quasi ovunque  e se ne stanno mettendo le basi legislative.
Che cosa possiamo fare?
Si uccide o si rovinano persone col lasciapassare giusto,basta avere buoni contatti col potere(anche un politico di bassa risma riesce a fare meraviglie)o con chi conta a livello finanziario.
Chi  ha provato cosa voglia dire sa che la nostra giustizia è un armadio senza fondo in cui tutto sparisce quando fa comodo e si rimane,alla meglio,con le mosche in mano e alla peggio rovinati ad aeternum.
Che fare?
Io direi di organizzarsi e fare visita in comitiva a queste procure,fare la lettura reale dei contatori che da tempo non viene fatta,dalla semplice conoscenza del tipo e del numero personale,ai tempi delle cause,alle spese,al reclutamento del personale,da poco può venire fuori molto,per passare poi ai casi di eclatante corruzione o errore giudiziario volontario o involontario e, se le denunce non funzionano, c'è sempre internet come in questo caso.
Posso dire che purtroppo  non è esemplare,credevo che il primato lo avesse una procura dell'Alta Italia molto cara a Berlusconi, invece ho scoperto Torino,Livorno,Lucca,Pisa,Roma,Napoli... per non parlare dei casi eclatanti delle toghe lucane e naturalmente la Sicilia che non può essere elencata per ultima.
La cosa più ridicola che ho visto è stata  una neolaureata di 24 anni fare da pubblico ministero(supplente all'ultima ora di non si sa chi), tutta pimpante per l'incarico insperato(piovutole dal cielo)chiedere il massimo della pena per un reato che si è poi dimostrato commesso da altri , di minimo spessore ma collegato a fatti gravi riguardanti  anche sicurezza(purtroppo perduta di minorenni)onestamente denunciati e seguiti da falsi a catena , finiti per ciò che so senza indagini,senza fascicolo presente se non in fotocopia.Tragico ma da ridere.,i testimoni e i denuncianti vengono eliminati sul nascere
Oppure la trattazione in corte di appello senza stenografia o registrazione perchè si fa prima  sia per il personale sia per gli avvocati che possono quindi permettersi tutto,soprattutto quando si redige il verbale che riporta 4 parole totalmente diverse da quelle dette da chi era già stato tradito da una sfilza di avvocati venduti.
Quando il peggio sarà esteso alla massa ci si accorgerà che non potersi rivolgere nei posti giusti,significa lasciarci borsellino,dignità e anche la pelle.
Possiamo anche scrivere ai Procuratori generali eviterei Cassata di Messina che dovrebbe già sapere tutto,dagli articoli che ho letto a riguardo.

18 Ottobre 2008

Il prezzo dell'onestà

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Case e cadaveri

L'onestà ha un prezzo sempre più insopportabile. Per essere onesti in Italia si deve pagare il pizzo di Stato. Ti uccidono il padre sul lavoro e sono condannati a risarcirti. Ma la polizza assicurativa dell'azienda era scaduta quando è avvenuto l'incidente e i proprietari sono nullatenenti. La famiglia, che ha vinto il processo, è condannata a pagare le spese processuali anche per i colpevoli che dichiarano di non possedere nulla. 9.000 euro, il prezzo dell'onestà e della morte di un uomo.
Il libro "Morti Bianche" di Samanta Di Persio è disponibile sul blog a offerta libera.

"Gentile Sig. Grillo,
Le scrivo perchè navigando sul suo sito come mi capita di fare quasi tutti i giorni ho visto il libro che parla delle "Morti bianche". La mattina del 28 Aprile 2000, mia madre ricevette una telefonata che le comunicava che mio padre aveva avuto un grave incidente sul lavoro ed era in ospedale. Da quel giorno ne passarono altri 42 durante i quali mio padre è rimasto in coma e poi purtroppo è morto la mattina del 9 giugno 2000. I titolari dell' azienda dove è accaduto l' incidente avevano l'assicurazione che scadeva proprio il giorno dell' incidente e nonostante le "rassicurazioni" del loro assicuratore di fiducia, ovviamente la polizza non aveva valore.
I due titolari di questa azienda sono stati condannati (c' è stata un' indagine) e poi successivamente hanno perso la causa con me e la mia famiglia, causa nella quale il giudice ha anche stabilito gli importi per il risarcimento verso la vedova e i figli (anche se tutto ciò non mi ridarà mai mio Padre, che era il bene più grande!).
Che cosa è accaduto dopo questo grave lutto che ci ha colpito e segnato per tutta la vita? Nessuno ci ha risarcito (anche se ripeto e sottolineo che il bene più grande era mio Padre) perchè gli ormai ex titolari di quell' azienda hanno pensato bene di non avere nessun bene di proprietà e quindi per legge sono inattaccabili; uno di loro risulta avere uno stipendio (da fame) di una azienda intestata al padre, mentre l' altro è praticamente introvabile e ovviamente risulta non avere nessun bene di proprietà (anche se sembra che abbia addirittura una barca intestata al figlio).
Finito? Noooo.... Due anni fa mi sono visto arrivare a casa, dall'Agenzia delle Entrate, le spese processuali del Tribunale di Livorno, che ammontavano a circa novemila euro. Tramite il mio avvocato ho chiesto il perchè di tutto ciò, visto che c' è una causa chiusa e vinta nella quale il giudice ha dato in tutto e per tutto ragione a me, mia madre e mio fratello. Risposta: il tribunale ha sostenuto delle spese e a noi non importa se paga chi ha vinto oppure chi a perso, l'importante è pagare! Quindi i due imputati non risultando possessori di alcun bene e per legge inattaccabili, indovini un po' chi deve pagare? Cordiali saluti." Luca Giacomelli



Scarica l'ultimo numero del magazine Scarica "La Settimana" N°41-vol3
del 12 ottobre 2008


 

Postato da Beppe Grillo alle 11:57 in | Commenti (1297) |
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