Una sperimentazione di 50 anni
Ciò che sta succedendo da molti anni nel campo della medicina è
estremamente grave.
Chi si è formato nel giusto modo dovrebbe conoscere i principi che regolano la
prescrizione dei farmaci che da molti anni sono diventati sintetici mentre
originariamente erano estratti di piante medicinali o piante medicinali quindi
si rifacevano ai principi della medicina naturale fondata sulla tradizione,
sulle esperienze di chi certi metodi e soluzioni aveva applicato per anni
riscontrandone il beneficio.
In natura esistono anche piante velenose ma nella medicina naturale credo
vengano usate raramente e con molta cautela,non credo per tempi protratti e a
ripetizione,solo diciamo in casi limite di rara necessità.
Quando la medicina ha assunto connotati scientifici si è in contemporanea
applicato il metodo scientifico che è idoneo quando si deve affrontare
una malattia a livello molto esteso per esempio ospedaliero.
Il metodo scientifico permette di valutare con obiettività se una cura sia
idonea o no se confrontata col placebo cioè a una situazione di cura e di
attenzione al malato in cui però viene somministrato qualcosa di neutro,esempio
acqua.
Il campione chiamato di controllo viene confrontato con quello a cui viene
somministrato il farmaco e se la % dei successi è rilevante rispetto al
controllo il farmaco diventa ufficialmente utilizzabile,quindi vendibile.
Questo metodo permette di usare i farmaci attuali che sono quasi sempre di
natura sintetica cioè chimica,quindi hanno una controindicazione
intrinseca perchè introducono quacosa di innaturale
nell'organismo,una sostanza di sintesi invece che di origine naturale è già di
per sè dannosa.
E' vero che questo metodo dovrebbe essere usato anche per la medicina
tradizionale per renderla più fondata ma l'applicazione del metodo
scientifico basato su statistica è nato proprio per un uso standardizzato
delle procedure mediche che senza questa spalla, avendo dimensioni e diffusione
industralizzate,sarebbero diventate facilmente preda di truffatori e, per loro natura,causa di danni in mano a qualsiasi medico, la medicina naturale
raramente ha importanti controindicazioni e gravi effetti collaterali.
Perciò mentre la medicina naturale può essere considerata la medicina
tradizionale e dovrebbe poter godere di una certa libertà di applicazione (anche
se, per convenienza di tutti,dovrebbe essere misurata nei suoi effetti e nei
suoi successi )per la sua quasi artigianalità viene difficilmente
testata,altrettanto invece non può essere accettato per terapie farmacologiche di tipo
sintetico la cui sperimentazione dovrebbe essere
obbligatoria,sorvegliata,accertata e regolarizzata con l'approvazione o la
bocciatura del prodotto.
Questo per ciò che ho visto non avviene,farmaci vengono venduti ancora in fase
di sperimentazione.
La sperimentazione per un farmaco dovrebbe richiedere tempi lunghi e
applicazione su moltissime persone,non so se sia giusto ma molti parlano di
10-15 anni di prova, il che fa capire la pericolosità potenziale di qualsiasi
sostanza chimica che deve essere introdotta sul mercato soltanto se è
effettivamente utile mai se ha un effetto neutro o addirittura se è dannosa.
Una malattia generica ottiene guarigione col placebo in media nel 50% dei
casi, questo presuppone che il fattore psicologico nella cura di una malattia sia
importante e persino decisivo e che quindi questa quota, pari a una persona su
due, non possa essere astutamente sfruttata dai truffatori o addirittura ridotta
da sostanze che,invece che curare, avvelenano, accrescono o
instaurano malattie.
I prodotti usati nella chemioterapia dei tumori sono normalmente veleni che hanno di per sè, abbastanza
spesso, un effetto cancerogeno quindi potrebbero fare insorgere quello che non
c'è.
Dal documento fondo pagina ho
scoperto che la chemioterapia è sperimentale da 50 anni e non è mai stata
approvata, con che diritto si mantiene sperimentale una terapia per
così tanto tempo, perchè non si chiude con essa o si approva ufficialmente?
Potete trovarvi ulteriori conferme di studi che avvallano la sua pericolosità o
inefficacia ma credo che il documento presentato in precedenza(www.mednat.org/cancro/MORGAN.PDF)
sia il decreto fondamentale e inequivocabile che rende obbligatoria
l'eliminazione di questo protocollo e che aggiungere altro
confonderebbe le idee invece che chiarirle.
Quel documento contiene in sè tutto il necessario per dire che questo tipo di
cura deve essere bandito,quindi l'Ordine dei medici è in ritardo di 5 anni,se
non si sbrigherà sarà responsabile non solo delle morti passate ma anche
di quelle che avverranno d'ora in poi.
Non solo,a me non risulta che venga presentato ai malati un documento di
accettazione della sperimentazione connessa all'uso della
chemioterapia,può darsi che sbagli,mentre so di chi è stato boicottato o
escluso dall'Ordine per aver applicato metodi innocui al posto di sostanze di
nocività accertata.
Come si spiega?
Ecco l'estratto che vi ho citato :
Da : http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2009/04/30/quando_usare_la_chemioterapia_mai_se_vuoi_restare_in_vita.htm
Chemioterapia: le statistiche ufficiali di guarigione e di sopravvivenza
Tratto dal capitolo 2 del libro on-line del dr. Giuseppe Nacci
“Mille
Piante per guarire dal Cancro senza Chemio”- maggio 2009
Trieste, 21 aprile 2009
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Nel 1987, 42 parlamentari del Congresso USA chiedono che si faccia chiarezza
sulle terapie alternative che potrebbero essere usate per la cura del Cancro.
Tra le altre cose, viene fatto notare che neanche la Chirurgia è approvata
come trattamento per il Cancro, poiché neanche uno studio con il tradizionale
gruppo di controllo è stato mai effettuato per valutarne i risultati a lungo
termine.
Neanche la Chemioterapia è
approvata: è solo in fase sperimentale da ormai 50 anni.