Siamo seduti sulle bombe e non lo sappiamo...
Guardando il video della pagina precedente
mi sono chiesta che
fondamenti avessero alcune informazioni contenute, più che per conoscere la realtà
americana, per valutarne i collegamenti con la nostra
che sta assumendo contorni preoccupanti, già visibili negli anni '90 ma in
accelerazione con il nuovo millennio.
Tutto ciò che avviene negli USA si ripete dopo qualche anno da noi,
un po' perchè nessun Paese è un'isola ,un po' perchè noi siamo alleati
militari e siamo legati a doppio filo a questo "liberatore" piuttosto
ambiguo di cui deteniamo ,come dice Grillo,
a Ghedi e Aviano 90 testate nucleari ,pronte a spazzar via l'Italia del
Nord e mezza Europa, con una potenza 900 volte superiore a quella di Hiroshima.
Gli USA vengono ancora ritenuti
da molti un esempio di democrazia da imitare e stiamo pericolosamente trascinando un'idea che dovrebbe subire modifiche radicali,il video sulla
pagina iniziale del sito ne è un'aperta dimostrazione.
Ecco le segnalazioni presenti invece sul video di pag.90
1)Totalitarismo dittatoriale di Bush
2)Legge marziale imminente
3)600 campi di concentramento
4)11 settembre:domande senza risposte
5)Haarp
6)Scie chimiche
4)Guerra in Iraq=profitto
5)Media e informazione deviata
6)Impeachement di Bush
Per ognuno di questi punti ho trovato conferme,compreso il 3, quello che mi lasciava più
perplessa.
Dobbiamo renderci urgentemente conto di una situazione pericolosa che i nostri rappresentanti pensano di
gestire fra loro, esponendoci a rischi enormi.
I collegamenti con ciò che sta accadendo in USA e la situazione italiana sono
quasi incontestabili...un passaparola d'oltreoceano che lascia veramente
interdetti.
Inserisco tre articoli a riguardo
Poichè vengono citati documenti ufficiali ,reperibili, i fatti sono
inequivocabili e un'interpretazione diversa da quella fornita dagli autori degli
articoli è un po' difficoltosa.
A)Totalitarismo di Bush-Legge marziale-600 campi di concentramento-
Modifica di leggi esistenti o apposizione da parte di Bush di clausole che
le capovolgono.
Prosecuzione di un progetto già precedente avviato :
l'utilizzo dell'esercito per fini di sicurezza, normalmente prescritto per
chiari motivi(l'esercito è preposto a intervenire contro nemici esterni e ha
modalità di azione contrastanti con le tutele assicurate ai cittadini del
proprio paese:innocenza presunta,diritto di difesa,limiti del fermo etc).
Bush non ha mai posto il veto ad
un disegno di legge. E questo si è verificato perché Bush preferisce
semplicemente annullare le leggi che non gli piacciono per mezzo di
"dichiarazioni firmate." Bush ne ha emesse oltre 700, il doppio
di quante ne sono state emesse da tutti quanti insieme i precedenti
presidenti.
Nel primo articolo si evidenzia la messa in atto di un piano di
sicurezza nazionale che coinvolge la popolazione ma, soprattutto, mira a garantire
un appoggio solidale da parte dei funzionari statali che assumono funzioni
pressocchè militari e devono correlarsi e interagire.
Si tratta di esercitazioni antiterrorismo che fuoriescono dai limiti
nazionali sbarcando in Canada e Gran Bretagna.
Mirano ad indicare ai cittadini un nemico comune da cui sentirsi
minacciati(quanto realmente?) dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 e a
far sorgere un corpo di volontari:
in tutta l'America, i cittadini, sotto le bandiere dei “Corpi Civici”, che sono una componente dei Corpi USA della Libertà, sono invitati a partecipare a quella che potenzialmente potrebbe trasformarsi in una milizia civile:
Noi stiamo chiedendo alle città e alle contee di tutto il Paese di
creare i Comitati di Corpi Civici, di loro stessa designazione, riunendo insieme
le organizzazioni di volontari, di pronto intervento, le forze dell'ordine e le
istituzioni di servizi per la comunità, come scuole, ospedali, e centri di
culto.
Alcuni dei Comitati di Corpi Civici potenzieranno le attività locali che
riflettono i nuovi e i già esistenti programmi nazionali, come “Vigilanza nei
Quartieri”, “Squadre di risposta alle Emergenze nella Comunità”,
“Volontari in Servizio di Polizia”, e i “Corpi Sanitari della Riserva”.
L'obiettivo principale è però liberarsi della legge che impedisce l'uso
dell'esercito per fini di pubblica sicurezza che in USA è denominata :'Atto del 1878 “Posse Comitatus”
questa legge impedisce l'uso dell'esercito per tali fini con poche deroghe fra
cui atti di terrorismo interno .
A tutto ciò si aggiunge il Patrioct Act con la sua riduzione delle
garanzie civili in vista di una situazione di emergenza non ancora terminata.
La Legislazione del Patriot Act
A sua volta, i “PATRIOT Acts” dell'Amministrazione Bush, rispetto alla
Sicurezza Nazionale, hanno impostato le fondamenta dello “Stato in fieri”. Nei
minuti particolari, queste leggi vanno molto più in là nel regolare la scena
per la militarizzazione delle istituzioni civili.
I vari provvedimenti sono veramente dettagliati e precisi. Il “PATRIOT ACT
I” USA del 2001, intitolato “Provvedimenti per fornire strumenti appropriati
per arrestare e ostacolare azioni terroristiche”, e il “PATRIOT ACT II”
del 2003, “Atto di perfezionamento della Sicurezza Interna”, creano le
condizioni per la militarizzazione delle funzioni giudiziarie e di polizia:
Nel secondo articolo un'organizzazione segreta INFRAGUARD (23mila
persone dell'elite politico-economica) estende le osservazioni e la diffusione
di informazioni dalla sfera pubblica alla sfera privata , è paragonabile
a Gladio,in relazione diretta con l'FBI sempre per fini di sicurezza del Paese e
,a quanto pare, con "licenza d'uccidere"
Nell'ultimo articolo le 10 condizioni che possono far definire uno
Stato,in questo caso gli USA,come "Stato di Polizia":
da rilevare
1) la stretta su internet
2)i campi di prigionia di cui si parla nel video della pagina
precedente
4. Campi di prigionia
Lo scorso gennaio l’arma
del genio militare (Army Corps of Engineers) ha fornito alla Kellogg Brown
& Root, consociata della Halliburton, quasi 400 milioni di dollari per
costruire centri di detenzione negli Stati Uniti, giustificati da non
specificati “nuovi
programmi”. Naturalmente, l’ipotesi più plausibile è che questi
nuovi programmi riguardino retate di mussulmani e di dissidenti politici.
Voglio dire che lo scopo più ovvio di questi impianti di detenzione è
quello di detenere qualcuno. Mi piacerebbe dirti di più su
questo argomento, ma come saprai è… segreto.
3)Le elezioni truccate di cui i media non parlano
Abbondano storie come queste e anche peggiori, ed invece le agenzie di news e le televisoni hanno dato meno pubblicità a questa nuova era della frode elettorale che alle teorie cospirative sull’11 settembre. E questo è forse il fatto più importante di questo secolo, che a nessuno sembra interessare. Tanto più a lungo viene ignorato, tanto più una vera democrazia americana rimarrà un’illusione. ma a nessuno sembra importare Le elezioni di medio termine saranno un test interessante per valutare quanto l’opinione pubblica crederà alla correttezza del voto.
4)Il sorpasso puntuale delle norme costituzionali
in sintesi, questa amministrazione aggira il potere giudiziario e decide da sola se le leggi sono costituzionali o no. In ogni modo, non vedo la nuova Corte Suprema prendere una chiara posizione su questo. Alla fine non ci sono problemi con le leggi che il Congresso approva, Bush sceglierà semplicemente di ignorare quelle che non gli interessano. E’ molto più semplice di un veto e non può essere scavalcato da una maggioranza di 2/3. E’ anche una cosa completamente assurda.
Punti di contatto con la nostra storia
attuale penso che chiunque li possa vedere, in particolare:
a) le elezioni truccate,argomento disconosciuto dai media come se il voto del
cittadino fosse una questione irrilevante anche a livello di gossip
b)l'uso recente dell'esercito ,per fini di pubblica sicurezza, permesso dalla
legge sul terrorismo(progetto Domino)ma ancor prima
c)i corpi di vigilanti volontari a pattugliamento delle città e
d)il passaggio di mansioni ,normalmente affidate alle forze dell'ordine,al
settore privato
e)il sorpasso delle norme costituzionali e la variazioni di leggi dal
giorno alla notte a capovolgerne il significato
f)i tentativi più o meno riusciti di bavaglio alla rete dopo la conquista dei
media.
Le sottolineature e le evidenziature degli articoli
sono mie:
Da:http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/globalizzazione-73/1/0/18280/it/ecplanet.rxdf
L'America si sta preparando per la legge marziale ?
di Michel Chossudovsky
L'obiettivo finale è l'accettazione di una situazione d'emergenza permanente
per sospendere le libertà civili e i diritti dei cittadini
Il Ministero per la Sicurezza della Nazione (DHS) ha recentemente effettuato una
vasta esercitazione anti-terrorismo denominata TOPOFF 3 (4-8 aprile 2005).
L'esercitazione è stata descritta da funzionari come “un approccio a vari
livelli per migliorare la sicurezza del Nord America”.
L'obiettivo dichiarato dell' “Esercitazione Totale” TOPOFF 3 era di
“preparare l'America” nel caso di un effettivo attacco bioterroristico da
parte di Al Qaeda:
“…noi deliberatamente abbiamo costruito lo scenario di un attacco
bioterroristico, veramente complesso, con armi di distruzione di massa nel New
Jersey, e nello stato del Connecticut una specie di doppio colpo di mano, nei
termini di un congegno trasportato da un veicolo che esplodeva all'improvviso e
da un simultaneo attacco chimico. Il sistema in TOPOFF 3, uguale per tutti casi,
era stato controllato come mai prima, e quindi deliberato. Noi desideravamo
controllare l'intero spettro della nostra direzione, inerente i processi e i
protocolli che abbracciavano la prevenzione, l'intelligence e la condivisione
delle informazioni, e quindi la risposta e la copertura più classica o
tradizionale. Ma in realtà, per la prima volta in una esercitazione a carattere
nazionale, abbiamo affrontato il caso di un attacco con armi di distruzione di
massa quasi simultaneo, cosa che è risultata naturalmente molto, molto
impegnativa per il personale federale, come per i partecipanti statali, locali
ed internazionali”. (Per la completa trascrizione della dichiarazione del
portavoce del DHS alla conferenza stampa dell'aprile 2005, a:
http://www.allamericanpatriots.com/)
La Guerra al Terrorismo
Queste esercitazioni devono essere inquadrate nel più largo contesto della
dottrina sulla Sicurezza Nazionale dell'America, che presenta Al Qaeda come la
minaccia principale alla Nazione Americana. La “guerra al terrorismo” è la
pietra angolare che sta al centro delle agende della politica estera e della
sicurezza interna. Queste le parole del Segretario del DHS, Michael Chertoff:
“La sicurezza interna è una parte di una strategia più larga, che informa la
battaglia contro il nemico… Ma, anche se una soluzione chiave per la difesa è
l'attacco, questo non costituisce completamente il quadro della nostra
sicurezza. Perciò, per noi, è necessaria una “difesa in profondità”, come
parte dell'intera strategia. Questo significa anche che, come noi perseguiamo i
terroristi all'estero, noi dobbiamo operare all'interno del Paese per prevenire
infiltrazioni di terroristi e delle loro armi; per proteggere il nostro popolo e
le nostre terre, se avviene un'infiltrazione; e per rispondere e reagire se sta
avvenendo un attacco. Tutto questo è incorporato nella nostra strategia di
costruzione di barriere multiple contro gli attacchi terroristici”.
(Trascrizione della dichiarazione completa del marzo 2005 del Segretario Michael
Chertoff a: http://www.dhs.gov/)
Nemico Esterno Illusorio
Come noto e documentato, Al Qaeda è una creazione degli apparati di
intelligence degli USA. Lo scopo dell'esercitazione anti-terrorismo TOPOFF
non è quello di "difendere l'America" contro i terroristi, ma di
costruire un consenso nell'ambito delle strutture federali, statuali e
municipali, come all'interno della comunità degli affari e nella società
civile (ospedali, scuole, ecc.), sul fatto che questo fantomatico nemico esterno
esiste e che “la minaccia è reale”.
Noi non siamo in presenza di una classica campagna di disinformazione mediatica.
Mentre l'esercitazione TOPOFF veniva citata con indifferenza negli articoli di
stampa, questo non costituiva affatto oggetto di dibattito nazionale. Riguardo a
TOPOFF, il processo di costruzione del consenso è “interno”, non investe in
generale l'opinione pubblica. È largamente indirizzato a quelli che prendono le
decisioni importanti all'interno delle diverse strutture di governo e non
governative. Costoro sono più di 10.000 ufficiali, che partecipano da posizioni
in cui si prendono le decisioni che contano (funzionari federali e statali,
esecutori della legge, appartenenti a dipartimenti anti-incendio, a strutture
ospedaliere, ecc.), che possono essere chiamati ad agire nel caso di situazioni
di emergenza. A loro volta, questi soggetti hanno il mandato di diffondere il
messaggio all'interno delle rispettive organizzazioni, ad esempio rivolgendosi
ai loro collaboratori e colleghi, e a tutte quelle persone che lavorano sotto la
loro diretta supervisione.
In altre parole, questo processo di costruzione del consenso si estende a decine
di migliaia di persone che occupano posizioni autorevoli. Perciò, l'agenda
antiterrorismo e le esercitazioni diventano un “argomento di discussione”
nell'ambito di numerose organizzazioni governative e non. Inoltre,
l'organizzazione di queste esercitazioni antiterrorismo va a sostegno della
dottrina della Sicurezza Nazionale della “guerra preventiva”, vale a dire la
dottrina per cui l'America ha legittimato il diritto all'autodifesa,
intervenendo in Paesi stranieri per difendere se stessa contro i terroristi.
Allora, viene alimentato il mito delle armi di distruzione di massa nelle mani
di terroristi, che le vogliono usare contro l'America, quando nei fatti sono gli
USA i più grossi produttori di armi di distruzione di massa, con un bilancio
della Difesa di più di 400 miliardi di dollari per anno.
Lo scopo è quello di creare favore
per la guerra e per il programma di Sicurezza Nazionale all'interno di settori
governativi, non governativi, del mondo degli affari delle grandi compagnie, e
naturalmente anche nella prospettiva che venga instaurata la legge marziale.
L'obiettivo finale è quello di sviluppare in tutta la nazione, in modo
inequivocabile da parte di funzionari chiave e dei loro collaboratori e
subordinati, dal livello federale al livello locale, l'accettazione di una
situazione emergenziale, tale che possano essere sospese le libertà civili e i
diritti dei cittadini:
I funzionari non daranno alcuna specifica descrizione, ma devono comunicare solo
che l'esercitazione aveva previsto, per simulazione, diverse migliaia di morti e
molte più migliaia di feriti. Questa volta, i feriti e i morti hanno fatto
parte di una recita, di una simulazione. Ma questi funzionari sono consapevoli
che in un qualche giorno potrebbe ben succedere un effettivo attacco, e allora
viene ribadito loro che più studiano come coordinare gli sforzi di prevenzione
e di risposta, meglio saranno in grado di assolvere il compito di minimizzare le
perdite, se e quando l'attacco dovesse avvenire. ( http://www.voanews.com/)
Da TOPOFF 2 alla “Esercitazione Totale”: TOPOFF 3
La precedente “esercitazione anti-terrorismo” denominata TOPOFF 2 si era
tenuta due anni fa, nel maggio 2003. Veniva descritta come “la più larga e più
comprensiva esercitazione di risposta al terrorismo e per la sicurezza nazionale
mai condotta negli Stati Uniti”. Veniva effettuata come una esercitazione di
natura militare, con la partecipazione di funzionari governativi a livello
federale, dello stato e a livello locale, con l'apporto di ufficiali Canadesi.
TOPOFF 2 stabiliva diversi “scenari” sotto un Codice di Allerta Rosso.
In altri termini, veniva condotta secondo i presupposti medesimi di
un'esercitazione militare, anticipando un'effettiva situazione bellica,
esaminando i vari scenari di attacco terroristico con armi di distruzione di
massa, e la risposta istituzionale dei governi Statali e locali:
“Si accertava la capacità di reazione di coloro che devono coordinare una
risposta, dei dirigenti, e delle altre autorità ad un simultaneo attacco di
armi di distruzione di massa (WMD) contro due città degli USA, Seattle, WA e
Chicago, IL. Lo scenario dell'esercitazione dipingeva un'organizzazione di
fantasia, di terroristi stranieri, che faceva scoppiare un ordigno simulando una
dispersione radioattiva (RDD o bomba sporca, nucleare, che emette isotopi) a
Seattle e che diffondeva la peste polmonare in diverse località dell'area
metropolitana di Chicago. Inoltre era avvenuta una significativa simulazione di
intelligence prima dell'esercitazione, un'aggressione cibernetica, e minacce
terroristiche credibili contro altre località”.
(Per il testo completo vedi Ministero per la Sicurezza Nazionale, conclusioni
riassuntive dell'Esercitazione Nazionale, Ufficio del Ministro per le
Comunicazioni, 19 dicembre 2003, a: http://www.dhs.gov/ )
La cosiddetta “Esercitazione Totale TOPOFF 3” dell'aprile 2005 va ben oltre
quella del maggio 2003, la TOPFF 2.
La TOPOFF 3 ha coinvolto un maggior numero di individui partecipanti.
Inoltre, in aggiunta al Canada che era stato coinvolto nella TOPOFF 2,
l'esercitazione aveva previsto anche la partecipazione del Ministero degli
Interni Britannico. La Gran Bretagna aveva denominato questa esercitazione
“Atlantic Blue”, mentre il Canada designava la sua partecipazione alla
TOPOFF 3 come “Triple Play”.
Mentre nei giornali canadesi si faceva menzione dell'esercitazione, i
particolari della “Atlantic Blue” non venivano rivelati, non venivano
riportati nella stampa Britannica. Il Ministro dell'Interno Britannico, Hazel
Blears, in marzo ammetteva che “non vi sarà visibilità sulle fondamentali
attività che avvengono all'interno dell'esercitazione Britannica”. (riportato
nel Sunday Express, 3 aprile 2005).
TOPOFF 3: Struttura organizzativa
Sono state impegnate più di 200 organizzazioni Federali, Statali, locali,
tribali, del settore privato, agenzie internazionali e gruppi del volontariato.
TOPOFF 3 era organizzata in termini di cinque “settori di processo”: 1.
Interagenzie 2. Connecticut 3. New Jersey 4. Regno Unito 5. Canada
“L'Esercitazione Totale offre ad agenzie e giurisdizioni un'opportunità di
addestramento per una risposta, coordinata in sede nazionale ed
internazionalmente, ad un attacco terroristico multiplo, su larga scala. Questo
consente ai partecipanti di sottoporre a verifica piani e capacità in tempo
reale, in ambiente realistico, e conseguire così la conoscenza profonda che
solo l'esperienza può procurare. Lo scenario della TOPOFF 3 dipingerà una
complessa campagna terroristica e condurrà lo svolgimento dell'esercitazione a
misurarsi attraverso il sistema di Sicurezza Nazionale, a cominciare dal
Connecticut e dal New Jersey, indicando la risposta nazionale ed internazionale.
Nel corso di diversi giorni, il personale antincendio svolgerà ricerche e
salvataggi, gli ospedali cureranno i feriti (interpretati da partecipanti nel
ruolo di feriti), esperti della materia analizzeranno gli effetti dell'attacco
sulla salute pubblica, e funzionari al vertice metteranno a disposizione risorse
e prenderanno le decisioni necessarie a salvare vite. Una Rete Virtuale di
Informazioni interna (VNN) e un sito web di notizie fornirà indicazioni in
tempo reale sull'avvenimento, come dovrebbe fare una effettiva rete Televisiva.
Il mezzo informativo simulato manterrà i partecipanti all'esercitazione
aggiornati sugli avvenimenti in corso e consentirà a coloro che devono prendere
le decisioni di far fronte alla sfida di confrontarsi con il mondo dei media
reale. Solo le agenzie partecipanti possono consultare la rete informativa
VNN”.
http://www.dhs.gov/dhspublic/interapp/editorial/editorial_0588.xml
SCHEDA SULL'ESERCITAZIONE TOPOFF 3 (4-8 aprile 2005)
Connecticut:
Attacco chimico simulato sul litorale di New London e un attacco simulato con
gas iprite.
New Jersey:
Attacco biologico simulato nelle Contee dell'Unione e del Middlesex. Questo ha
previsto un gruppo di “terroristi” che diffondeva la peste da un SUV, un
fuori strada ad elevate prestazioni, nella Contea di Unione, “ammazzando”
alla fine 8.694 persone e “infettandone” almeno altre 40.000.
Vedi
http://www.app.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20050409/NEWS03/504090432/1007)
La Forza di Pronto Intervento Predisposta per la Sicurezza Interna del New
Jersey analizzerà il comportamento di ogni Dipartimento dello stato durante
l'esercitazione. E il Ministero della Sicurezza Interna prenderà in
considerazione la prestazione di più di 200 agenzie che hanno partecipato alla
TopOff 3 e pubblicherà un documento “dopo azione”, nei prossimi quattro o
sei mesi.
“Tutto questo non termina fino a quando non faremo nostre completamente tutte
le lezioni studiate” ha affermato Robert Stephan, direttore del Gruppo di
Direzione Inerente dell'agenzia. “Questa è probabilmente la fase più
significativa, mostrandoci dove abbiamo fatto bene e dove abbiamo necessità di
miglioramento”. http://www.nj.com/
Canada
Coordinati dal Ministero Canadese per la Pubblica Sicurezza e la Protezione di
Emergenza e dal Corpo Canadese della Polizia Reale a Cavallo (RCMP), diciotto
Dipartimenti federali canadesi, come pure le province di New Brunswick e della
Nuova Scozia, hanno partecipato alla simulazione degli attacchi terroristici.
“Funzionari avevano fatto girare la notizia che la barca oceanica Castlemaine,
in rotta verso Halifax, trasportava un container contenente prodotti chimici per
costruire un'arma di distruzione di massa, molto probabilmente della stessa
composizione delle sostanze mortali diffuse contemporaneamente negli Stati Uniti
e in Gran Bretagna. Si richiedeva l'immediata convocazione per un incontro, per
escogitare un piano”. ( http://www.canada.com/ )
Scenario di un Codice Rosso
L'esercitazione TOPOFF 3 prepara il Paese ad un caso di emergenza sotto un
Codice di Allerta Rosso. Più specificatamente, imposta lo scenario all'interno
delle varie strutture ed organizzazioni governative. L'esercitazione plasma il
comportamento dei pubblici funzionari.
Secondo documenti ufficiali, un
“effettivo attacco terroristico” del tipo previsto dalla TOPOFF 3 dovrebbe
inevitabilmente indurre ad un Codice di Allerta Rosso. Per ultimo,
dovrebbe creare le condizioni per la (temporanea) sospensione delle normali
funzioni civili di governo. Questo scenario è stato già descritto dall'ex
Ministro per la Sicurezza Interna, Tom Ridge, in un'intervista a CBS News
rilasciata nel dicembre 2003:
“Se noi semplicemente lanciamo il rosso…questo in buona sostanza mette sotto
chiave il Paese”
e questo significa che le istituzioni civili di governo dovrebbero essere chiuse
e messe sotto controllo di un'Amministrazione d'Emergenza. Lo scenario viene
esaminato nei dettagli nel sito web del Ministero dell'Interno Ready.Gov a
http://www.ready.gov/
Scheda informativa
Le “istruzioni Ready.Gov” del Ministero per la Sicurezza Interna
“I terroristi sono all'opera per ottenere armi biologiche, chimiche, nucleari
e radioattive, e la minaccia di un attacco è sicuramente effettiva. Qui, al
Ministero per la Sicurezza Interna, e presso il governo federale al completo, e
nelle organizzazioni sparse in tutta l'America noi stiamo lavorando duramente
per rafforzare la nostra Sicurezza Nazionale. Noi desideriamo bloccare gli
attacchi terroristici, quando possibile, prima che possano avvenire. Tutti
gli Americani devono dare inizio ad un processo di apprendimento sulle
potenziali minacce, in modo da essere meglio preparati a reagire durante un
attacco. Anche se non vi è modo di prevedere cosa succederà, o quali saranno
le vostre personali situazioni, vi sono semplici cose che potete fare adesso per
preparare voi stessi e i vostri cari”.
Fonte: Ready.Gov America, documento completo: http://www.ready.gov/
Scenario di Emergenza
Un Codice Rosso, secondo l'Agenzia
Federale per la Gestione delle Emergenze (FEMA), dovrebbe creare le condizioni
per la sospensione (“in via temporanea”, abbiamo riferito) delle normali
funzioni di governo civile. Secondo la FEMA, il Codice Rosso dovrebbe:
Incentivare o indirizzare diversamente il personale verso le necessità di una
situazione critica di emergenza; determinare il personale a reagire
all'emergenza, stabilire le pre-condizioni e mobilitare in particolar modo
squadre addestrate e risorse; monitorare, indirizzare diversamente o bloccare i
sistemi di trasporto; chiudere le strutture pubbliche e di governo non
indispensabili per la continuità delle operazioni essenziali, soprattutto di
pubblica sicurezza.
Dovrebbero venire sospesi molti servizi dell'amministrazione pubblica, altri
dovrebbero essere trasferiti alla giurisdizione dell'Esercito. Più in generale,
la procedura dovrebbe prevedere la sospensione dei servizi di uffici
governativi, commerciali, delle scuole, degli uffici pubblici, dei trasporti,
ecc.
Continuità nel Governo (COG)
L'11 settembre 2001 è stato insediato segretamente un “Governo Ombra”,
secondo il documento riservato “Continuità di un Piano Operativo”. (Vedere
a http://www.washingtonpost.com/).
Conosciuto all'interno come “Continuità di Governo”, o COG, il Governo
Ombra segreto dovrebbe entrare in funzione nel caso di un Codice di Allerta
Rosso, che porterà al trasferimento dello staff chiave verso località segrete.
Il Codice di Allerta Rosso dovrebbe
sospendere le libertà civili, compresi gli assembramenti e le riunioni
pubbliche e/o le proteste dei cittadini contro la guerra o contro la decisione
dell'Amministrazione di aver dichiarato la legge marziale.
Inoltre, il Governo di emergenza
dovrebbe avere l'autorità di esercitare una stretta censura sui mezzi di
informazione e non dovrebbe esitare a paralizzare i mezzi di informazione
alternativi presenti su Internet.
D'altro canto, il Codice di Allerta Rosso dovrebbe innescare il sistema di
risposta “civile” all'Emergenza Interna, che include le istruzioni
“Ready.Gov” del Ministero della Sicurezza Interna, i Corpi Cittadini del
Grande Fratello, senza contare il Programma USAonWatch e il Programma di
Vigilanza di Quartiere del Ministero della Giustizia, che hanno avuto un nuovo
mandato, dopo l'11 settembre, per “identificare e riferire su attività
sospette nei quartieri” in tutta l'America. La Vigilanza di Quartiere DOJ è
coinvolta in “Educazione Consapevole contro il Terrorismo”. (USAonWatch).
In tutta l'America, i cittadini,
sotto le bandiere dei “Corpi Civici”, che sono una componente dei Corpi USA
della Libertà, sono invitati a partecipare a quella che potenzialmente potrebbe
trasformarsi in una milizia civile:
Gli Americani devono rispondere alla malvagità e all'orrore degli
attacchi terroristici dell'11 settembre con un rinnovato impegno a bene agire…
Come parte di questa iniziativa, noi abbiamo creato i Corpi Civici per aiutare a
coordinare le attività dei volontari, che renderanno le nostre comunità più
sicure, più forti e meglio preparate a rispondere ad ogni situazione di
emergenza… Noi stiamo chiedendo alle città e alle contee di tutto il Paese di
creare i Comitati di Corpi Civici, di loro stessa designazione, riunendo insieme
le organizzazioni di volontari, di pronto intervento, le forze dell'ordine e le
istituzioni di servizi per la comunità, come scuole, ospedali, e centri di
culto.
Alcuni dei Comitati di Corpi Civici potenzieranno le attività locali che
riflettono i nuovi e i già esistenti programmi nazionali, come “Vigilanza nei
Quartieri”, “Squadre di risposta alle Emergenze nella Comunità”,
“Volontari in Servizio di Polizia”, e i “Corpi Sanitari della Riserva”.
Altri includeranno programmi locali che prevedono collaborazioni con le forze
dell'ordine, ospedali, gruppi di pronto intervento e scuole. Quello che tutti i
Comitati di Corpi Civici avranno in comune è che i loro dirigenti locali
lavoreranno per espandere le possibilità per i membri della loro comunità di
impegnarsi nel servizio volontario, che agevolerà la preparazione, la
prevenzione e la risposta nei casi di emergenza. (Corpi Civici, Guida per
Funzionari Locali, osservazioni introduttive del Presidente Bush
http://www.citizencorps.gov/pdf/)
Il ruolo dell'esercito
Quale dovrebbe essere il coinvolgimento dell'Esercito in una situazione di
emergenza a Codice Rosso ?
In teoria, l'Atto del 1878 “Posse Comitatus”, relativo a gruppi di persone
convocabili dallo sceriffo per far rispettare la legge in caso di disordini,
adottato alla vigilia della guerra civile USA, impedisce all'Esercito di
intervenire in funzioni di polizia civile e giudiziaria. Questa legge è
centrale per il funzionamento del governo costituzionale. Mentre il “Posse
Comitatus Act” è ancora sui libri, in pratica questa legislazione non è più
effettiva ad impedire la militarizzazione delle istituzioni civili. Vedere Frank
Morales a
http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html.
La legislazione lasciata in eredità dall'Amministrazione Clinton, per non
parlare dei “Patriot Acts” I e II del dopo 11 settembre, “rende incerta la
linea di separazione fra i ruoli militari e civili”. Questo consente
all'Esercito di intervenire nelle attività giudiziarie e di ordine pubblico,
anche in assenza di una situazione di emergenza.
Nel 1996, veniva fatta passare una legislazione che consentiva all'Esercito di
intervenire in caso di una emergenza nazionale, come un attacco terroristico.
Nel 1999, l'Atto di Autorizzazione alla Difesa- Defense Authorization Act (DAA),
emesso dall'amministrazione Clinton, ha esteso questi poteri, previsti dalla
legislazione 1996, creando una “eccezione” al “Posse Comitatus Act”, che
permette all'Esercito di essere impegnato nelle questioni civili,
“indifferentemente che vi sia o no un'emergenza”. (Vedere ACLU- Unione
Americana per i Diritti Civili- a http://www.aclu.org/)
“La nuova eccezione al “Posse Comitatus Act”, che è stata proposta,
dovrebbe estendere ulteriormente una misura controversa adottata dal Congresso
nel 1996, che permetteva il coinvolgimento dell'Esercito in situazioni di
“emergenza”, che implicavano atti criminosi con armi chimiche e biologiche.
Secondo questa nuova misura, che è stata proposta dal Ministero della Difesa,
l'Esercito dovrebbe essere autorizzato a trattare con atti criminosi che
implicano qualsiasi tipo di armi chimiche o biologiche, o qualsivoglia tipo di
armi di distruzione di massa, indifferentemente che vi sia o no un'emergenza.
Inoltre, la nuova proposta innalza il fabbisogno con cui l'Esercito deve essere
rimborsato per le spese dei suoi interventi, parimenti all'aumento del numero di
prestazioni per l'assistenza militare.
“Sotto queste nuove condizioni, la sola minaccia di un atto terroristico
potrebbe giustificare la chiamata in gioco di unità dell'Esercito. Questo
rappresenta una scappatoia grande abbastanza per far scendere in campo
direttamente un battaglione di carri armati”.
“Inoltre, l'Atto di Autorizzazione alla Difesa richiede al Pentagono di
sviluppare un piano per assegnare personale militare all'assistenza del Servizio
alle Dogane e al Servizio per l'Immigrazione e la Naturalizzazione in modo da
rispondere alle minacce alla sicurezza della Nazione poste in essere
dall'ingresso negli Stati Uniti di terroristi o di trafficanti di droga”.
“La semplice minaccia di un eventuale atto di terrorismo giustifica la
richiesta di intervento di unità militari, il che è sufficiente a far giungere
un battaglione corazzato” (ibid). In altre parole, la legislazione dell'era
Clinton ha veramente gettato le fondamenta legali e ideologiche della “guerra
al terrorismo”. Malgrado l' “eccezione” del 1999 al “Posse Comitatus
Act”, che in realtà lo annullava, sia il Pentagono che il Ministero della
Sicurezza Interna avevano attivamente fatto pressioni sul Congresso per
l'abrogazione diretta della legislazione del 1878:
Sono necessarie nuove regole per sottolineare in modo chiaro le linee di confine
per l'uso delle forze armate federali per la sicurezza interna. Il “Posse
Comitatus Act” è inappropriato per i tempi recenti ed esiste la necessità di
sostituirlo con una legge completamente nuova…
È giunto il tempo di abrogare il
“Posse Comitatus Act” esistente e sostituirlo con una nuova legge… Il
“Posse Comitatus Act” è un manufatto legislativo per un conflitto
differente, quello fra libertà e schiavitù, o tra Nord e Sud, se voi lo
preferite. Anche odiernamente si va nel senso di un conflitto fra libertà e
schiavitù, comunque meglio configurabile da un conflitto tra civilizzazione e
terrorismo. I nuovi problemi spesso necessitano di nuove soluzioni, e perciò, a
questo scopo, è necessaria una nuova serie di regole.
Il Presidente Bush e il Congresso devono prendere l'iniziativa per emanare una
nuova legge che dovrebbe mettere in rilievo a chiare lettere una enunciazione
delle regole per l'utilizzo delle Forze Armate per la sicurezza interna e per
far rispettare le leggi degli Stati Uniti. (John R. Brinkerhoff, ex direttore
associato per la preparazione nazionale dell'Agenzia Federale per la Gestione
delle Emergenze (FEMA),
http://www.homelandsecurity.org/journal/Articles/brinkerhoffpossecomitatus.htm)
Il “Posse Comitatus Act”, viene considerato da analisti militari come un
“Impedimento Legale alla Trasformazione”:
“[Il “Posse Comitatus Act” costituisce] un ostacolo formidabile alla
nostra flessibilità nazionale e alla adattabilità, in un periodo in cui
dobbiamo far fronte ad un nemico imprevedibile, con provate capacità di
procurare eventi catastrofici inaspettati. La difficoltà nell'interpretare
correttamente e nell'applicare l'Act provoca diffusamente confusione a livello
tattico, operativo, e strategico nel nostro Esercito. Dato che gli avvenimenti
futuri possono richiedere l'uso dell' “Esercito per assistere le autorità
civili, è nell'ordine delle cose una revisione dell'efficacia del PCA”.
(Donald J. Currier, il “Posse Comitatus Act”: Una innocua reliquia dall'era
post-sconfitta del Sud nella Guerra di Secessione o un impedimento legale al
cambiamento ? Autori; Istituto di Studi Strategici della Scuola di Guerra
dell'Esercito, Carlisle Barracks, Pa, settembre 2003)
La militarizzazione in corso della giurisdizione civile e della applicazione
delle leggi è un progetto bi-partisan. Il Senatore Joseph Biden (un
Democratico), ex Presidente della influente Commissione delle Relazioni Estere
del Senato, si era impegnato, già dalla metà degli anni Novanta, nel prendere
contatto con le sue controparti Repubblicane in una battaglia per abolire
apertamente il “Posse Comitatus Act”.
La Legislazione del Patriot Act
A sua volta, i “PATRIOT Acts” dell'Amministrazione Bush, rispetto alla
Sicurezza Nazionale, hanno impostato le fondamenta dello “Stato in fieri”. Nei
minuti particolari, queste leggi vanno molto più in là nel regolare la scena
per la militarizzazione delle istituzioni civili.
I vari provvedimenti sono veramente dettagliati e precisi. Il “PATRIOT ACT
I” USA del 2001, intitolato “Provvedimenti per fornire strumenti appropriati
per arrestare e ostacolare azioni terroristiche”, e il “PATRIOT ACT II”
del 2003, “Atto di perfezionamento della Sicurezza Interna”, creano le
condizioni per la militarizzazione delle funzioni giudiziarie e di polizia:
Il PATRIOT Act è un “coordinamento” repressivo delle entità che
rappresentano la violenza e il sotterfugio,vale a dire la polizia, i servizi di
spionaggio e l'Esercito, teso ad allargare, accentrare e combinare le risorse
della polizia e degli apparati di intelligence per la sorveglianza, l'arresto e
la vessazione. In buona sostanza, la difesa della Nazione è una forma di
terrorismo di stato, diretto contro il popolo americano e la stessa democrazia.
È una dichiarazione di guerra del Pentagono Inc. contro l' America.
La “guerra interna al terrorismo” dipende dalla dottrina del Pentagono sulla
difesa della Nazione. Una montagna di norme repressive sta per essere emanata
in nome della sicurezza interna. La cosiddetta “sicurezza della Nazione”,
all'origine collocata all'interno delle “operazioni non belliche” del
Pentagono, costituisce oggi l'esempio di come il Pentagono ha dichiarato guerra
all'America. Sviluppatasi per il nuovo campo di battaglia, questa “dottrina”
militare in piena evoluzione tenta di giustificare i nuovi ruoli e le nuove
missioni del Pentagono all'interno dell'America.
Fonte: http://globalresearch.ca/articles/CHO504B.html
Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova
Nuovi Mondi Media
| Stati Uniti - 14.2.2008 |
| La Gladio di Bush |
| Negli Usa, una struttura semi-segreta con affiliati nell'élite lavora insieme all'Fbi nella lotta al terrorismo |
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Un'organizzazione pubblica ma protetta dal segreto, con oltre 23.000
membri selezionati nell'élite politica-economica del Paese che godono
di informazioni riservate sui rischi di un attacco terroristico,
lavorando in collaborazione con l'Fbi. E che, come ha rivelato uno dei
suoi iscritti, in caso di proclamazione della legge marziale hanno
licenza di uccidere per proteggere le loro proprietà. Si chiama
InfraGard, e se non l'avete mai sentita è perché fino a qualche anno
fa non superava il migliaio di iscritti. Ma dopo gli attentati dell'11
settembre 2001 è diventata una struttura semi-massonica con
ramificazioni in tutti gli Stati Uniti, e rappresenta oggi una prima
linea di difesa degli Usa ai tempi della guerra al terrorismo.
La
struttura. Per quanto abbia anche un sito (www.infragard.net),
l'esistenza dell'organizzazione è stata portata alla luce da
un'inchiesta di Matthew Rotschild, direttore della rivista The
Progressive, che da anni segue le vicende che rispecchiano l'erosione
dei diritti civili e la cultura del sospetto successive al “giorno
che ha cambiato il mondo”. Secondo il sito ufficiale,
“Infragard è una collaborazione tra l'Fbi e il settore privato. Le
sezioni di InfraGard sono collegate geograficamente con gli uffici
territoriali del bureau”. Fondata nel 1996 come strumento di
cooperazione contro le minacce informatiche, la rete è ora una
struttura divisa per settori – dall'industria alla finanza, dalle
telecomunicazioni ai trasporti – e che ospita al suo interno, come
rivela orgogliosa sul suo sito, rappresentanti di 350 tra le 500 corporation
più ricche del mondo, secondo la classifica stilata dalla rivista
Fortune. Per farne parte, un aspirante affiliato deve essere
presentato da qualcuno che è già dentro.
Segretezza e licenza di uccidere. Il funzionamento di InfraGard
non viene rivelato all'esterno come succede per altre organizzazioni
pubbliche, sotto le garanzie del Freedom of Information Act. Intervistando
membri rigorosamente anonimi, Rotschild ha però scoperto che gli
affiliati alla struttura ricevono aggiornamenti quotidiani su minacce
sia interne sia esterne al territorio nazionale. In una riunione
InfraGard dell'agosto 2005 il direttore del Fbi Robert Mueller chiese
ai presenti di contattare il bureau se “avessero notato
attività sospette o eventi insoliti”. E i membri di InfraGard sono
istruiti sul come prepararsi a una situazione in cui è in vigore la
legge marziale, con esercitazioni di sicurezza. “Ci assicurarono che
se fossimo stati costretti a uccidere qualcuno per proteggere le
nostre infrastrutture, non ci sarebbero state ripercussioni. Mi venne
la pelle d'oca”, ha detto un membro intervistato da Rotschild.
Le
critiche. Jim Lippard, un membro di InfraGard da anni, nel suo
blog ha criticato l'inchiesta di The Progressive parlando di
“isteria completa sul fascismo e la legge marziale”, definendo
“senza senso” le conclusioni di Rotschild e facendo notare che
l'Fbi non ha il potere di garantire l'immunità a chicchessia. Ma la
cerchia ristretta dell'InfraGard e le possibili violazioni della
privacy sono da tempo oggetto di preoccupazione anche dell'American
Civil Liberties Union. “Ci sono prove secondo cui InfraGard
è praticamente un 'sistema di informazioni e di prevenzione del
terrorismo', che fa diventare aziende del settore privato – alcune
delle quali potrebbero essere nella posizione di osservare le attività
di milioni di clienti – in occhi e orecchi sostitutivi per l'Fbi”,
scrisse l'Aclu nel 2004.
In eredità al prossimo presidente. Secondo Rotschild,
Infragard è destinata a durare, anche dopo il cambio di inquilino
alla Casa Bianca dal prossimo gennaio. “Non sono per niente
fiducioso sul fatto che, anche se un democratico dovesse vincere le
elezioni, le nostre libertà civili sarebbero ripristinate, o che
InfraGard sarebbe ridotta”, spiega a PeaceReporter. “Bush
ha ampliato i poteri dell'esecutivo, e temo che chiunque li erediterà
se li terrà ben stretti. E poi, InfraGard è nata durante gli anni di
Bill Clinton, quindi non credo che Hillary o Obama la
smantellerebbero”.
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Da: http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=266
| DI ALLAN UTHMAN Global Research Gli Stati Uniti stanno diventando uno stato di polizia? Dieci segni indicano che questo potrebbe essere il caso. 1. Giro di vite su Internet In questa epoca di conglomerazione corporativa, senza impedimenti di sorta, internet ha rappresentato per i mezzi di informazione alternativi un ambiente graziato. Mentre le masse vengono imboccate con notizie predigerite dalla TV e dalla carta stampata, chi cerca a livello individuale la verità ha accesso ad un ampio assortimento di inchieste e di opinioni politiche grazie al vasto mondo del web. Naturalmente, si è trattato solo di una questione di tempo prima che il governo rattoppasse questa incrinatura. Negli ultimi tempi si sono intensificati i tentativi di regolare e filtrare il contenuto Internet da parte sia delle corporazioni delle telecomunicazioni (impegnate nel far approvare una legge che permetta loro di acquisire la proprietà e i regolamenti di internet) che del Pentagono (che nel 2003 ha emanato una "Information Operations Roadmap", firmata da Donald Rumsfeld, in cui si delineano a grandi linee le tattiche per il 'riconoscimento' e per portare attacchi alla rete, senza suggerire rimedi). Una evidente tattica che chiarisce il metodo per giungere ad una regolamentazione repressiva riguardo al contenuto di internet è la crescente frenesia dei media riguardo la pornografia infantile e i “predatori di internet”, che sicuramente condurranno ad una legislazione che andrà oltre il proprio intento di combattere quelle minacce. 2. "La Lunga Guerra" Molti sono quelli che sospettano che la Guerra al Terrore non finirà mai, e che non abbia neppure alcuna intenzione di finire. E’ stata costruita per essere perpetua. Come la Guerra alle Droghe, è stata disegnata con un obiettivo che non potrà mai essere pienamente raggiunto – almeno finché vi sono esplosivi e persone “incavolate”. La Lunga Guerra giustificherà eternamente quelle che vengono ritenute misure temporanee: sospensioni delle libertà civili, espansione militare, spionaggio interno, espansione della spesa pubblica e simili. Questa definizione di guerra, nata da poco, è come se ci avesse già detto “abituatevi. Le cose non cambieranno tanto presto”. 3. Il Patrioct Act Statunitense Qualcuno veramente ritiene che anche questo sia una cosa temporanea? Sì, questo disgustoso atto di potere offre al governo il diritto di spiare furtivamente in casa tua, di dare un’occhiata a tutto quello che hai, e non dirti niente per settimane. Sì, possono ficcare il naso nelle tue cartelle cliniche e nel contenuto della tua biblioteca. Sì, possono far circolare tutte le informazioni che trovano senza un’accettabile giustificazione se non quella di imbastire un eventuale procedimento. No, non torneranno mai indietro. 4. Campi di prigionia Lo scorso gennaio l’arma del genio militare (Army Corps of Engineers) ha fornito alla Kellogg Brown & Root, consociata della Halliburton, quasi 400 milioni di dollari per costruire centri di detenzione negli Stati Uniti, giustificati da non specificati “nuovi programmi”. Naturalmente, l’ipotesi più plausibile è che questi nuovi programmi riguardino retate di mussulmani e di dissidenti politici. Voglio dire che lo scopo più ovvio di questi impianti di detenzione è quello di detenere qualcuno. Mi piacerebbe dirti di più su questo argomento, ma come saprai è… segreto. 5. Macchine elettorali con schermo sensibile al tatto Nonostante vi siano prove, chiare e numerose, che questi scellerati congegni sono costruiti per essere manomessi, essi continuano a diffondersi e a dominare il panorama elettorale, grazie all’atto di Bush, chiamato “Help America Vote Act," allo sfruttamento di funzionari elettorali corrotti e alla generale incompetenza dell’opinione pubblica. Nell’Utah, Bruce Funk, responsabile elettorale per la Contea di Emery, ha assistito ad un test di sicurezza effettuato da una ditta esterna sulla macchina elettorale Diebold che evidenziò rischi sulla sicurezza. Ma le sue parole di allarme caddero nel vuoto. Anzi, al contrario, rappresentanti della Diebold vennero portati in volo alla Contea di Emery su un aereo del governatore per mettere a tacere quella storia. In Florida, Ion Sancho, responsabile elettorale per la Contea di Leon, scoprì una allarmante crepa nella sicurezza del loro sistema Diebold. Invece che riparare la crepa, la Diebold si rifiutò di rispettare il contratto. Gli altri due distributori di macchine elettorali, Sequoia e ES&S, si sono ora rifiutati di fare affari con Sancho, che sarà citato a giudizio dal proprio stato se non accetterà le condizioni. Si dice che la Diebold stia premendo per l’estromissione di Rancho prima che riassuma il proprio ufficio nella Contea. Abbondano storie come queste e anche peggiori, ed invece le agenzie di news e le televisoni hanno dato meno pubblicità a questa nuova era della frode elettorale che alle teorie cospirative sull’11 settembre. E questo è forse il fatto più importante di questo secolo, che a nessuno sembra interessare. Tanto più a lungo viene ignorato, tanto più una vera democrazia americana rimarrà un’illusione. ma a nessuno sembra importare Le elezioni di medio termine saranno un test interessante per valutare quanto l’opinione pubblica crederà alla correttezza del voto. Bush intanto ha suggerito che il fratello Job sarebbe un buon presidente. Abbiamo allora assolutamente bisogno di porre un rimedio a questo problema, e presto. 6. Dichiarazioni firmate Bush non ha mai posto il veto ad un disegno di legge. E questo si è verificato perché Bush preferisce semplicemente annullare le leggi che non gli piacciono per mezzo di "dichiarazioni firmate." Bush ne ha emesse oltre 700, il doppio di quante ne sono state emesse da tutti quanti insieme i precedenti presidenti. Alcuni esempi di leggi recentemente approvate e dei loro corrispondenti rigetti, per gentile concessione del Boston Globe: -- 30 Dic 2005: Gli statunitensi che interrogano non possono torturare i prigionieri, né in alcun modo assoggettarli a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Dichiarazione firmata di Bush: Il presidente, come comandante supremo, può rinunciare alla proibizione della tortura se ritiene che tecniche violente di interrogatorio possano essere utili nel prevenire attacchi terroristici. -- 30 Dic 2005: Quando viene richiesta, l’informazione scientifica “preparata dai ricercatori e scienziati del governo verrà trasmessa [al Congresso] senza censure o ritardi.” Dichiarazione firmata di Bush: Il Presidente può comandare ai ricercatori di nascondere al Congresso le informazioni se egli ritiene che la loro divulgazione possa danneggiare le relazioni estere, la sicurezza nazionale o i lavori dell’esecutivo. -- 23 Dic 2004: Vieta alle truppe americane dislocate in Colombia di prendere parte a combattimenti contro i ribelli, salvo nei casi di autodifesa. Stabilisce a 800 il numero dei militari che possono essere presenti in Colombia. Dichiarazione firmata di Bush: Solo il presidente, come comandante supreme, può porre restrizioni all’impiego delle forze armate americane, in questo modo l’esecutivo interpreterà la legge come avesse “carattere consultivo”. In sintesi, questa amministrazione aggira il potere giudiziario e decide da sola se le leggi sono costituzionali o no. In ogni modo, non vedo la nuova Corte Suprema prendere una chiara posizione su questo. Alla fine non ci sono problemi con le leggi che il Congresso approva, Bush sceglierà semplicemente di ignorare quelle che non gli interessano. E’ molto più semplice di un veto e non può essere scavalcato da una maggioranza di 2/3. E’ anche una cosa completamente assurda. 7. Intercettazioni non autorizzate Sorprendentemente, il partito repubblicano le ritiene una cosa positiva. Come può essere? Tu scopri che il governo sta ascoltando le telefonate dei cittadini americani, senza la benché minima sorveglianza giuridica e tu ritieni che va bene così? Ma dai! – se ti ricordi un pò la storia, saprai che nessun governo ha mai fatto assegnamento sull’impiego di qualcosa come questo. Un giorno ascoltano Osama, e il giorno dopo ascoltano di nascosto Howard Dean. Senza necessità di una autorizzazione, perché diamine non hanno ascoltato di nascosto, diciamo, Seymour Hersh, per capire chi sta svelando un segreto? Tanto per ripeterci: i terroristi erano già a conoscenza che noi li stavamo spiando. Non si preoccupano loro se le intercettazioni sono autorizzate o no. Ma noi dovremmo invece preoccuparcene. 8. Aree delimitate per la libertà di parola (Free Speech Zones) Lo so che si tratta di vecchie notizie, ma.. non ti sembrano cose preoccupanti? [Nella foto in alto un’area recintata dove si può manifestare il proprio dissenso.] 9. Denuncia delle malefatte dei politici Generali dell’esercito. Alti funzionari della CIA. Spie dell’NSA. Membri di gabinetto della Casa Bianca. Queste sono il genere di persone che i Repubblicani sognano di essere e dei quali rispettano i giudizi. Ma, se, per qualche ragione, queste persone si dimettono per protesta e criticano l’amministrazione Bush, vengono additati come spregevoli traditori anti-americani. Ridicolo. Il fatto è che quando le persone che uccidono, spiano e imbrogliano per vivere ti dicono che la Casa Bianca ha passato il segno, sarebbe meglio che tu gli prestassi attenzione. Tutti noi sappiamo che la maggior parte di queste persone sono Repubblicani fedeli. Se l’intero apparato militare con l’eccezione dei due individui che il Pentagono mette di fronte alla stampa vuole che Rumsfeld sia estromesso, per quale diavolo di motivo non dovremmo ascoltarli? 10. Riorganizzazione della CIA Porter Goss è stato estromesso perché resisteva a quanto voluto da Rumsfeld o Negroponte? Goss è stato probabilmente allontanato in modo improvviso per uno scandalo che coinvolgeva un disonesto appaltatore per la difesa, il suo prescelto terzo-in-comando, l’hotel Watergate e alcuni ladri. Se viene confermato che Bush ha nominato a capo della CIA il Generale delle forze aeree, Michael Hayden, , tutto il programma spionistico di Washington andrà sotto controllo militare. Hayden è colui che sorvegliava il programma di intercettazioni non autorizzate dell’NSA e che ha adesso un altro programma. Quale? Indebolire e smantellare o per lo meno neutralizzare la CIA. Nonostante i suoi migliori sforzi tesi ad accusare la CIA riguardo gli “errori dei servizi segreti” che hanno condotto alla Guerra contro l’Iraq, è chiaramente emerso il quadro – attraverso soffiate fatte trapelare a bella posta dalla stessa CIA – che l’analisi della Casa Bianca sulla capacità distruttiva di Saddam non era condivisa dalla CIA. E questo si è dimostrata una vera “rottura” per Bush e la sua gang. Chi poteva immaginare che spie in carriera avrebbero avuto scrupoli morali nell’imbrogliare il popolo americano? E cosa dovrebbe fare un presidente a tale riguardo? Semplice: far congedare gli agenti critici e rimpiazzarli con uomini fedeli a Bush/Cheney. E allora perché non rimpiazzare l’intera organizzazione? Questo è essenzialmente ciò che stanno facendo Rumsfeld al Dipartimento della Difesa e il neo direttore dell’intelligence nazionale John - essi vogliono spostare l’analisi dei servizi nelle mani di persone che essi possono controllare, così la prossima volta che ci diranno bugie su una “imminente minaccia” nessuno ce lo racconterà. E la stampa sta applaudendo a questa mossa definendola una “riforma necessaria”. Ricordi i bei giorni passati, quando quelli della CIA erano cattivi individui? Allan Uthman Fonte: www.globalresearch.ca Link 4.06.06 Traduzione per www. comedonchisciotte.org a cura di CDC |
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