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                                   Pensiamoci bene...

Alcune delle persone dello scandalo Telecom e della  famosa notte elettorale del 10 aprile 2006 sono coinvolte anche  nello scandalo dei dossier dell'archivio segreto di via Nazionale,ecco il programma sintetico ma piuttosto chiaro,alla base del dossieraggio, tratto da un articolo di Repubblica:

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/sismi-mancini-10/documenti-sismi/documenti-sismi.html

Che cosa vi ricorda?L'avete visto forse in azione e non solo dal 2001?E nel caso,secondo voi, appartiene a un preciso assetto politico o a una cerchia di provenienza indistinta?E' in armonia con i sorrisi sperticati e le facce da esposizione o non lo direste mai?

 

LA BONIFICA DI PALAZZO CHIGI
"Sicurezza del Palazzo" (Palazzo Chigi) - appunto manoscritto

"Nei confronti del personale legato da rapporto di impiego stabile con la presidenza del Consiglio, a scanso di forti reazioni burocratico-sindacali, è possibile attuare una ragionevole ed efficace attività procedendo all'attribuzione di talune funzioni a persone ritenute sicure, procedendo contestualmente ad avvicendamenti "formalmente fisiologici" di altri soggetti, onde depotenziare il dispositivo esistente, o almeno "disorientandolo" e privandolo di sicuri punti di riferimento (...) In questo senso un'attenzione particolare va rivolta ai soggetti che curano i flussi documentali e gli apparati di comunicazione. (...) Il problema di "bonificare" il dispositivo di sicurezza del "Palazzo" è meno arduo (...) Il segreto è il punto di forza di ogni decisione di mutamento. Sta nel rapporto fiduciario che deve legare tale organizzazione con la Presidenza, nonché nel sapiente dosaggio della necessità e dell'opportunità di avvicendare, nel tempo, i vari organismi nelle varie funzioni (...) E' necessario pensare alla costituzione di un dispositivo fiduciario limitato a poche persone da inserire nell'ambito della struttura (...) un apparato di sensori e cartine di tornasole utile a prevenire e, se del caso, a reprimere (...) E' superfluo aggiungere che il dispositivo in parola deve essere caratterizzato da persone di blindata affidabilità, della quale deve assumere personale responsabilità chiunque sia chiamato a individuarle".

L'EPURAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
"Supporto conoscitivo all'interno della Pubblica amministrazione" - appunto manoscritto.

a) Conoscenza e/o possibilità di conoscere le risorse umane e, segnatamente, gli "atteggiamenti" e i "riferimenti" del management pubblico. b) Individuazione delle aree e di soggetti in grado di intervenire in termini "non convenzionali" nelle scelte, nelle decisioni da assumere e/o per l'ostruzionismo delle stesse. c) Conoscenza delle aree di gestione degli stimoli impropri e/o della disinformazione organizzata rispetto alla linea decisa. d) Conoscenza e/o tendenziale possibilità di individuazione di focolai di contrapposizione tecnico-politica alla linea di governo. e) Possibilità di corrispondere alle esigenze di Governo di conoscenza, di volta in volta, di ambiti, soggetti, progetti, iniziative, atteggiamenti formali o sostanziali di eventuale interesse dell'Autorità. f) Possibilità di monitoraggio di ambiti, soggetti, programmi, progetti, iniziative di interesse dell'Autorità. g) Valutazione preventiva delle risorse umane cui affidare o comunque curare progetti di interesse dell'Autorità".

LA NEUTRALIZZAZIONE DEL NEMICO POLITICO
"Attività di tutela di eminenti personalità di governo" - appunto manoscritto


A) Al livello interno.
1) Nei rapporti con le istituzioni:
* Valutazione costante degli "atteggiamenti impropri" propalati, adottati o adottandi, da Organi o persone, da attivarsi secondo programmi preventivamente illustrati all'Autorità o su sue specifiche indicazioni.
* Monitoraggio dei settori "notoriamente sensibili".
* Studio di fattibilità di eventuali ipotesi di lavoro volte a "neutralizzare iniziative improprie".
* Attivazione di procedure indicate dall'Autorità di volta in volta interessata.
2) A livello di Organi diversi dalle Istituzioni
* Attività di "monitoraggio costante" di ogni iniziativa o ipotesi di iniziativa volta a incidere sul regolare funzionamento, sul corretto esercizio e sulla credibilità di organi e/o soggetti di Governo
* Approfondimento cognitivo di situazioni di minaccia riferite ad aree sensibili, di cui si è attinta autonoma notizia o per cui sono richieste adeguate attività.
* Valutazione delle "prospettive di rischio" e conseguente studio di fattibilità degli atteggiamenti e dei provvedimenti da assumere.
* Valutazione, a livello di intelligence economica, delle fonti, delle notizie, degli indirizzi e delle prospettive di interesse, desunte dal programma di Governo, o, di volta in volta, indicate dall'Autorità (quest'ultima voce appare nell'appunto relativo al "Supporto di sicurezza generale" ndr).

IL MONITORAGGIO DI MEDEL
Appunto al Direttore - 3 agosto 2002

"Dallo studio preliminare delle ultime attività di Medel (organizzazione europea che raccoglie giuristi e magistrati ndr) e soprattutto dal suo principale sostegno italiano (Magistratura democratica) emerge quanto segue: Settori di attività: a) impegno per la garanzia dello status di magistrato; b) opposizione a legislazione speciale sul terrorismo, che affiderebbe maggiori poteri all'autorità di polizia ai danni della magistratura; c) opposizione a politiche e legislazione restrittive in materia di immigrazione. 2) Principali contatti in Italia: a) Gruppo Abele; Arci; Associazione di promozione sociale; Centro di iniziativa per l'Europa del Piemonte; Associazione di studi giuridici sull'Immigrazione; Agenzia testimoni di Ge-Nova; Associazione "Carta". Allegato: Per quanto riguarda i progetti specifici promossi da enti e associazioni "non profit", benché non sia esplicito alcun legame con Medel, può essere interessante approfondire la natura e i contenuti del "progetto Melting pot" promosso da "Sherwood Comunicazione e Comune di Venezia". I redattori sono: Avv. Marco Paggi; Rosanna Marcato; Cris Tommesani; Gianfranco Bonesso; Milena Zappon; Barbara Barbieri; Claudio Calia; Jelena Momcilovic; Nait Salah Mourad; Leen Elen; Vojsava Zagali; Jonas Chinedu Okonkwo; Graziano Sanavia".
Appunto al signor Direttore - 13 febbraio 2002 - "La Commissione di inchiesta su Tangentopoli".
"Presso ambiti qualificati si è appreso che, ben prima dell'istituzione della Commissione di inchiesta su Tangentopoli, il movimento dei "giuristi" democratici militanti avrebbe verosimilmente predisposto una strategia di contrasto sia a livello nazionale che internazionale. I giuristi si sarebbero avvalsi, da un lato, del supporto delle componenti politiche, mediatiche e antagoniste a essi contigui o organici, dall'altro del network internazionale facente capo a Medel. Nello specifico è stato riferito di incontri e contatti riservati intercorsi nei giorni immediatamente successivi al varo della Commissione tra Bruti Liberati, Livio Pepino, Ignazio Patrone, Giovanni Salvi, Cesare Salvi, Sergio Cofferati, il segretario del Fnsi Paolo Serventi Longhi. In tale contesto, sarebbero emersi i seguenti orientamenti: adottare forme di pressione sul Presidente della Repubblica strumentalizzando anche una presunta volontà da parte del Governo di porlo in difficoltà attraverso il caso Telekom Serbia. (...) appoggiare strenuamente il disegno, che farebbe capo al fronte antiriformista e al movimento venutosi a costituire intorno a Cofferati, teso a boicottare l'attività di Governo in attesa di eventuali esiti negativi delle vicende giudiziarie del Premier".
La "scheda" Barbe.
"Secondo talune indicazioni, il magistrato di collegamento presso il ministero di Grazia e Giustizia, Emmanuel Barbe (addetto dell'ambasciata di Francia a Roma) risulterebbe da tempo in stretti rapporti con diversi esponenti di Medel (...) Sembrerebbe che Barbe abbia avuto modo di diventare un profondo conoscitore delle vicende politiche e giudiziarie riguardanti il nostro Paese sulla scorta di frequentazioni e di legami, agevolati dalla stessa Medel, con Luciano Violante, Antonio Di Pietro, Giancarlo Caselli, Ignazio Patrone, Edmondo Bruti Liberati, Alessandro Perduca, Livio Pepino, Claudio Castelli, Maria Giuliana Civinini, Giovanni Salvi, Luigi Marini".
La scheda "Gallo".
"Fonte di buona affidabilità ha riferito in merito al previsto incontro tra l'esponente del movimento Batasuna, Joseba Alvarez, e il magistrato del tribunale di Roma Domenico Gallo, membro di Medel. Tale incontro dovrebbe svolgersi nella serata del 28 aprile a margine di un'assemblea fissata per le 17.30 sulla situazione nei Paesi Baschi, organizzata dal Centro sociale Intifada, via di Casalbruciato 15, Roma. In particolare, è stato riferito che il magistrato in questione risulterebbe contiguo ad ambienti della sinistra eversiva sia a livello nazionale che internazionale e segnatamente con i "Carc", l'Eta basca, il movimento bolivariano di Evo Morales, l'Ezln del Subcomandante Marcos e con le Farc colombiane. Su tale versante, egli fungerebbe inoltre da collegamento con esponenti politici, sindacali e della magistratura, tra cui: Sergio Cofferati, Nunzia Penelope (giornalista), Cesare Salvi, Giovanni Salvi, Papi Bronzini (Md), Ignazio Patrone (Medel), Edmondo Bruti Liberati (Md), Laura Curcio (Md), Amelia Torrice (Md), Amedeo Santosuosso (Md), Paolo Mancuso (Md), Giacinto Bisogni (Md), Letizio Magliaro (Md), Gianni Palombarini (Md), Marco Paternello (Md), Mario Vaudano (Md)".

Segue nella seconda parte

( 5 luglio 2007 )
 
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Ecco l' estratto di un altro articolo circa la sorveglianza(non la scorta) riservata ai magistrati sempre da Repubblica:

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/sismi-mancini-10/csm-servizi/csm-servizi.html

 

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Il rapporto del Csm. Da quanto emerge dalla risoluzione, quasi l'intera procura di Milano, 10 tra consiglieri in carica ed ex del Csm, due ex presidenti dell'Anm e 203 giudici di 12 Paesi europei (di cui 47 italiani) sono citati nell'archivio segreto di via Nazionale. I nomi di alcuni di loro (è il caso dei 203) compaiono in elenchi; mentre per altri ci sono schede che danno conto sopratutto dei rapporti intrattenuti con autorità politiche: è il caso di dei pm milanesi Armando Spataro e Stefano Dambruoso e di Domenico Gallo. Spiati anche magistrati di Torino, Roma e Palermo. Una scheda è dedicata a Emmanuel Barbe, magistrato francese di collegamento presso il ministero della Giustizia. Si parla tra l'altro dei suoi legami con Violante, Di Pietro, Caselli, Bruti Liberati e Ignazio Patrone, allora presidente di Medel e segretario di Magistratura democratica.

A quanto riferisce l'Ansa, ai magistrati delle sedi giudiziarie di Milano, Torino, Roma e Napoli si fa riferimento in appunti risalenti alla primavera-estate del 2001 riguardanti un "progetto di osservazione e intervento del Sismi su settori della magistratura definiti 'portatori di pensieri e strategie destabilizzanti e vicini ai partiti della passata maggioranza'". L'obiettivo era la "neutralizzazione di iniziative politico-giudiziarie , riferite direttamente a esponenti dell'attuale maggioranza di governo e di loro familiari (anche attraverso l'adozione di provvedimenti traumatici su singoli soggetti)".

La gran parte dei nomi dei pm milanesi (alcuni sono ancora in procura mentre altri c'erano all'epoca delle informative) compaiono in elenchi e schede di magistrati qualificati come "aree di sensibilità da sottoporre a osservazione e interventi di contrasto e dissuasione": ci sono Borrelli, Davigo, Boccassini, Greco, Taddei, Ichino Carnevali, D'Ambrosio e Colombo (i cui nomi compaiono anche sotto la voce "supporters e/o braccio armato"); e anche De Pasquale, Napoleoni e Bruti Liberati, che è uno degli ex presidenti dell'Anm (l'altro citato per strategia antigovernativa ma su cui c'è solo un articolo del "Giornale" è Elena Paciotti).

Nell'elenco delle toghe da sottoporre a osservazione ci sono anche i magistrati di Palermo Ingroia, Natoli, Principato e Sabella; quelli di Torino Caselli e Perduca; e di Roma Almerighi e Salvi. Ma ci sono pure Casson (allora pm a Venezia) e i due fratelli Mancuso ( uno in servizio a Napoli e l'altro a Bologna).

I consiglieri del Csm citati sono soprattutto delle passate consiliature ( dell'attuale sono solo due Cesqui e Pepino, mentre tra i "vecchi" c'è l'attuale capo dell'Organizzazione giudiziaria di via Arenula Claudio Castelli)e la gran parte di loro è oggetto di attenzione per la loro appartenenza alla corrente di Magistratura democratica e a all'associazione europea di magistrati Medel (a cui Md aderisce) e che viene definita "il deus ex machina del movimento internazionale dei magistrati militanti". Su Medel ci sono elenchi di tutte le organizzazioni e dei singoli magistrati che ne fanno parte: il più ricco del 2001 comprende 203 magistrati con relativi indirizzi di posta elettronica di 12 Paesi.

Ma c'è anche un monitoraggio capillare delle attività e dei contatti e dei documenti dell'organizzazione, che avviene- sottolinea la risoluzione del Csm- "anche attraverso l'analisi dettagliata dei messaggi di posta elettronica diffusi nella lista (di carattere interno) dell'associazione".

Gli articoli che sono stati in parte riportati si trovano in fondo a questo riferimento Wikipedia ma tutti quelli  segnalati meritano di essere letti :

L'archivio segreto di Via Nazionale

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martedì 2 ottobre 2007

L'archivio segreto di Via Nazionale consiste in centinaia di dossier preparati dal funzionario del Sismi Pio Pompa (il coordinatore) e relativi a giornalisti, magistrati e numerose personalità della politica e non solo, tra le quali Romano Prodi, Vincenzo Visco ed altre importanti figure del centrosinistra. Gli obiettivi del dossieraggio erano in larga parte persone ritenute "nemici" del centrodestra".

L'archivio conterrebbe inoltre materiale per operazioni contro potenziali avversari politici del centro-destra, piani di "occupazione" della pubblica amministrazione e degli organi di sicurezza legati al governo, promemoria sui sequestri degli ostaggi italiani in Iraq, materiale relativo a crisi internazionali in Africa e nell'est Europa. L'archivio sarebbe stato realizzato utilizzando informazioni riservate ottenute da persone introdotte in procure, nelle Forze Armate, nella pubblica amministrazione e negli organi di stampa. Secondo gli inquirenti, l'archivio serviva per effettuare una vera e propria campagna di disinformazione ai danni delle personalità pubbliche oggetto di spionaggio.

L'attività illecita ha avuto inizio nell'estate 2001 ed è proseguita fino al 2006. Alcuni dei protagonisti di questo scandalo sono inoltre coinvolti anche nel caso Abu Omar e nello scandalo Telecom-Sismi.

Dai primi risultati delle indagini, appare che dall'insediamento di Pollari al vertice del Sismi (avvenuto con nomina da parte dell'appena insediato governo di centrodestra guidato da Berlusconi), sia stata inoltre avviata una attività di sistematica sostituzione ("bonifica") degli uomini ritenuti non fidati nella struttura di Palazzo Chigi e di "epurazione" della pubblica amministrazione, con l'inserimento di persone direttamente rispondenti ai nuovi vertici del servizio ed ad esse assolutamente leali.

Pompa ha inoltre ammesso durante gli interrogatori che il direttore Pollari era informato in ogni momento del procedere dell'attività di spionaggio condotta sui magistrati ritenuti "ostili" a Silvio Berlusconi.

[modifica] La scoperta dell'archivio

La scoperta dell'archivio risale all'estate del 2006, nel periodo in cui la Procura di Milano indagava sul caso Abu Omar. In tale circostanza, è stato rinvenuto l'archivio segreto in Via Nazionale, contenente i dossier e le documentazioni ora al vaglio dei magistrati. Nei primi di luglio del 2006 la Procura di Milano ha disposto l'esame tecnico dell'archivio. L'anno successivo (2007) ha passato la documentazione alla Procura di Roma.

[modifica] Le indagini

Dal giugno 2007 Pio Pompa e l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari sono indagati dalla procura di Roma con l'accusa di peculato e possesso abusivo di informazioni riservate. All'attività di Pompa avrebbe collaborato attivamente anche Renato Farina, giornalista del quotidiano Libero. Pompa è accusato di trattamento illecito di dati personali sensibili, procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato e possesso ingiustificato di documenti e cose atte a fornire notizie concernenti la sicurezza dello Stato.

Il 26 giugno 2007 Pio Pompa è stato sottoposto a perquisizione. Nella sua auto è stata trovata copia informatica dell'enorme mole di dati, articoli e dossier che costituiscono l'archivio.

Nell'interrogatorio del 3 luglio 2007 Pio Pompa, ha dichiarato di aver ottenuto le proprie informazioni da fonti pubbliche.

Il 4 luglio 2007 il Consiglio Superiore della Magistratura è intervenuto accusando il SISMI dell'attività di spionaggio, portando avanti "un'attività estranea ai compiti dei servizi fatta per intimidire e far perdere credibilità" ai magistrati. Il CSM ha accusato il Sismi non solo della raccolta di materiale informativo sui magistrati, ma anche di averne seguito gli spostamenti e di averne spiato la posta elettronica, allo scopo di intralciare le indagini dei magistrati stessi, sorvegliarli, intimidirli e screditarli, utilizzando anche mezzi di informazione compiacenti. Secondo il CSM, i membri delle Procure di Milano, Torino, Roma e Palermo sono stati oggetto di spionaggio e schedatura. Sarebbero inoltre stati spiati vari consiglieri dell'Associazione Nazionale Magistrati, oltre a 47 giudici italiani e 156 giudici di diversi Paesi Europei.

Nei giorni successivi Silvio Berlusconi dichiara: "Non sapevo nulla, ma i dossier sequestrati (al Sismi) non hanno niente di illecito”. Viene inoltre avanzata la proposta da parte del Ministro della Giustizia Clemente Mastella della creazione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul caso. Pollari successivamente dichiara di voler raccontare la propria versione dei fatti, cosa a suo dire impossibile per via del segreto di stato. L'11 luglio 2007 il governo tuttavia ribadisce che sulla vicenda non è stato mai apposto alcun segreto di stato.

Il 17 luglio, Nicolò Pollari, interrogato dal Copaco, fornisce ben pochi elementi conoscitivi sulla questione, asserendo inoltre che l'ufficio era attivo solo dal 2004.

Con la riforma dei servizi di informazione varata ai primi di agosto 2007, sono state fissate pene severe (con il carcere da 3 a 10 anni), per chi compie attività di "dossieraggio". Sono stati inoltre messi al bando gli archivi riservati.

[modifica] Fonti


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