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          PAPA BENEDETTO XVI conosce il SIGNORAGGIO ma..

                         

        Ricordo quali siano le conseguenze del non portare alla luce questa truffa, comprese guerre e fame nel mondo

Ciò che mi ha sempre stupito un po' ovunque è stata la capacità di mascherare la situazione oggettiva e disastrosa di un luogo  parlando di tutt'altro che della sua realtà,non mi sono mai spiegata come  chi ci operasse  si beasse nel sentire le più grandi panzane in merito e ,alla fine, pensasse pure che fossero vere.

Per esempio:  di che teorie pedagogiche e di quali programmi innovativi e progressisti(introduzioni di materie aggiuntive a livello base es.inglese,informatica) si potrebbe parlare in un luogo che ha un tale degrado culturale per cui gli adolescenti  non hanno ancora imparato ad eseguire le semplici operazioni aritmetiche e hanno difficoltà con le tabelline?

Che significato ha pubblicizzare l' alta velocità delle ferrovie quando i pendolari si lamentano per un'infinità di disservizi ma,soprattutto, non viene mantenuta la sicurezza attraverso personale sufficiente e manutenzione necessaria?

La cosa più assurda che ho sentito dire è che ,in un luogo dove la tossicodipendenza raggiungeva livelli da capogiro, il problema medico ufficiale,appurato da indagine, era l'obesità.

L'ignoranza vera a mio parere non sta nel non sapere le cose ma nel non saperle o volerle recepire come arrivano dall'ambiente.
In questo,devo dire, eccellono le persone che hanno avuto non solo un'istruzione di scadente qualità ( questo purtroppo è ciò  che fornisce la casa) ma non hanno neanche saputo fare un proprio lavoro onesto di verifica,arrivati a un  certo livello , hanno preso ciò che gli è stato dato, un po' come chi  ripete gli errori dei  genitori sui propri figli perchè  non  distingue l'affetto-plagio dalla capacità di discernere gli errori e porvi rimedio.

Conoscere è molto diverso dal  sapere  anzi ,sapere molto, può diventare la più grande forma d'ignoranza quando non serve a capire le cose che ci circondano e ad afferrare ciò che vogliono dire.
Se questo è il risultato dell'istruzione possiamo pure buttarla alle ortiche perchè è tutt'altro che utile.
Questo è il livello  che ormai si è raggiunto in ogni campo:un sapere che serve a poco o niente, se non a mantenere vivo un gioco di interessi, fatto solo di parole altisonanti, che fanno sentire importante èlite e che alla fine producono  il nulla.

Questo modo di agire serve  a mascherare la realtà e a produrre distruzione costruendo alone professionale intorno a persone che fanno solo commercio della vita altrui,così abbiamo:medici che uccidono,avvocati che non difendono,scienziati-pubblicitari  scopritori dell'acqua calda ,giornalisti che scrivono su dettatura,insegnanti di grandi discorsi che solo loro ascoltano compiacendosene,banchieri che fanno debiti invece che  credito e riescono a cambiare  la denominazione dei due concetti,dietro a loro, operatori di ogni tipo che fanno il contrario del loro lavoro.
Questa   è l'abilità tipica dei rappresentanti di commercio, in particolare dei venditori di polizze e prodotti finanziari che possono però giocare sul fatto che nessuno possa, a colpo d'occhio,conoscere le qualità di un oggetto finanziario.

E' la conferma ,se non lo sapessimo, che la nostra società è basata sulla logica del tradimento,della menzogna e dell'interesse economico e che se non cambierà è stata avviata alla distruzione:ignorare i segnali dall'allarme dell'ambiente significa condannarlo,c'è chi alimenta questa commedia per profitto  e chi lo fa perchè coinvolto ma l'effetto non cambia.

Da : http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2007/08/fisco-chi-evade.html

Fisco: chi evade "per davvero" ?

Bce_francoforte
1)  "Con le tasse lo Stato redistribuisce le ricchezze e garantisce i servizi alla collettività, secondo gli indirizzi scelti democraticamente dai Cittadini attraverso il sistema dei partiti, che li rappresentano.
La differenza tra le tasse raccolte e l' insieme della spesa dello Stato costituisce il disavanzo pubblico"...
( Questa almeno la teoria, che ci è stata insegnata sui banchi di scuola ).

2)  Da anni ci perseguitano dicendoci che siamo incalliti evasori, che non siamo abbastanza "flessibili" sul lavoro, che consumiamo troppi farmaci, che viviamo troppo a lungo e pretendiamo la pensione, che siamo malati immaginari che tuttavia si rifiutano di voler meglio adattare il loro piccolo, piccolo buchino di culo ai suppostoni coi quali sono sempre pronti a curarci ...
( Possibile che la colpa sia sempre, tutta e solo del Cittadino ??? )

3)  Da anni ci perseguitano con la storia del Debito Pubblico e dell' evasione fiscale, mentre quest' anno si è addirittura prodotto attraverso la tassazione un "extragettito attivo" ( il famoso tesoretto ) ...

4)  Da anni ci dicono che l' INPS non ha i soldi per pagare le nostre pensioni ...
Eppure solo poco tempo fa (esattamente il 12 Luglio 2007 ) il Presidente dell' INPS Gianpaolo Sassi comunicava i conti dell' istituto previdenziale: nei primi cinque mesi dell' anno l' INPS ha incassato 3,8 Miliardi di Euro in più, mentre ne ha spesi soltanto 2,2 in più rispetto lo scorso anno, con un UTILE di 1,6 Miliardi di Euro...
Insomma, ben lontano dall' essere quel colabrodo che vogliono farci credere, l' INPS fa addirittura cassa, nonostante i salassi di pensioni e liquidazioni d' oro pagate a funzionari ed amministratori incompetenti, nonostante i salassi che la MANCATA SEPARAZIONE DELLA PREVIDENZA DALL' ASSISTENZA continua ad effettuare sulle casse dell' INPS ( per esempio, per pagare la Cassa Integrazione, o per rifondere agli operai le liquidazioni che un' Azienda fatta fallire non può più pagare ... )

5)  E' ovvio, a questo punto, che qualcuno non ce la racconta giusta, e che non c'è alcun interesse a far chiarezza, nè ad agire nella trasparenza ...   
"Due sono i tipi di individui che hanno interesse ad agire sott' acqua: i ladri, e quelli che si scopano le donne degli altri"...
( Questa una delle regole d' oro del buonsenso che mi insegnava lo zio ).

Come al solito quindi dobbiamo "far da soli", se vogliamo capirci qualcosa ...   Dobbiamo usare il buonsenso ed analizzare alcuni meccanismi semplici, cioè le solite, semplici dinamiche che stanno alla base di tutto il carrozzone, quelle stesse che i Media volutamente contribuiscono a rendere assai confuse e farragginose ...

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Cominciamo quindi col vedere come si crea il DEBITO PUBBLICO ...
( Guarda un Video molto esplicativo ! )

Debito1
Da questo grafico ( www.centrofondi.it ) si può vedere come la linea del debito ( in rosso ) si sia letteralmente impennata dal 1982, portando il debito a lievitare negli anni successivi dal 60% al 124,5 % in appena 12 anni ...

Come mai ???

Ma perchè dal 1982, con la svendita delle banche, la Banca d' Italia cessa di essere una istituzione a "diritto pubblico" e viene completamente "donata" a Privati, trasformandosi in Bankitalia spa ...
( Da allora sulle nostre banconote spariscono la dicitura "Repubblica Italiana" e la firma del Presidente, per essere sostituite rispettivamente dalla dicitura "Banca d' Italia" e dalla firma del Governatore dell' istituto bancario ... ) 
Con la successiva istituzione nel 1992 della Banca Centrale Europea ( istituzione sempre PRIVATA, ma per decreto l' unico Soggetto in Europa a poter emettere moneta ) ed il successivo Trattato di Maastricht, si mette la ciliegina sulla torta ...   
Monetariamente lo Stato non esiste più, ed è completamente controllato dalle Banche Centrali attaverso un enorme debito pubblico, perversamente favorito proprio dall' enorme fenomeno di "signoraggio" che tale sistema diabolicamente alimenta ... 

Ossia cosa succede ai giorni nostri, in parole povere ...

Succede che non è più lo Stato Italiano ( quindi quello stesso Cittadino che paga le tasse ) ad emettere ( ossia STAMPARE ) la moneta che serve alle casse del Ministero del Tesoro, ma l' operazione viene affidata alla BCE ( Banca Centrale Europea ), che stampa, mettiamo, una banconota da 100 Euro al costo di tipografia di 3 centesimi, la "presta" allo stato e la chiede di ritorno non al costo di tipografia più on' onesta percentuale di guadagno come logica vorrebbe, ma al prezzo nominale, ossia 100 Euro, più gli interessi maturati sul prestito ...     Un gran bel guadagno, e una gran bella invenzione, neh !?!
Creare profitto dal nulla ....   il tocco della divinità ...

Questo, sostanzialmente, è il cosiddetto "Debito Pubblico" per il quale si pagano le tasse ....
Perchè noi crediamo di pagare le tasse allo Stato, ma le stiamo pagando a Banchieri Privati ...

Ma non finisce qui ....

Ci sono due altri punti fondamentali da capire, per farsi un' idea di questa grande truffa perpetrata da pochi Privati alle spalle della collettività:

1)  Questo denaro è stampato dal nulla ( ossia non necessita oggi, contrariamente che in passato, di un controvalore "Reale" in deposito ) e, assurdità nell' assurdità, al momento dell' emissione viene conteggiato come passività ( e adesso non cominciano a fischiarvi le orecchie, oltrechè girarvi i maroni ???   CHI E' CHE EVADE ALLA GRANDE ??? )...  Infatti, essendo registrato come "sofferenza", l' esagerato guadagno realizzato col rientro del valore NOMINALE delle banconote stampate ...  figura solo come rientro di una passività, ed è pertanto, di fatto, esentasse ... !!!

2)  Resterebbero quindi eventualmente tassabili solo gli interessi maturati sul credito, ma la BCE non è altro che una spa Multinazionale, i cui azionisti ...    dove abitano ???

( Per approfondire vedi questo Articolo, semplice e chiaro )

E lo Stato, mi direte, non dice niente ???
Ma "lo stato" siamo noi, ossia proprio i polli da spennare, che ovviamente vengono tenuti ben all' oscuro di tali meccanismi ...  e le cui eventuali proteste non hanno voce in capitolo ...
( Vedi Articolo 1 )    ( Vedi Articolo 2 )     ( Vedi Articolo 3 )

La "macchina burocratica", invece, sta al gioco ...   perchè ormai quello che chiamiamo stato, o politica, semplicemente non hanno più un reale spessore, se non quello funzionale alla pura mistificazione e al raschiamento del fondo del barile ...

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Rossi
CHI E' DUNQUE CHE EVADE DAVVERO ?

Ora possiamo dare una prima risposta: le Banche Centrali, ergo i Banchieri privati, Azionisti di queste enormi Spa ...
( Loro evadono su un enorme guadagno indebitamente gonfiato, riversandone il peso su di noi col nome di "Debito Pubblico" ... )

... Nei prossimi post vedremo gli altri due "Soggetti Grandi Evasori", ossia i Politici ( e tutto l' etablishment che vi gravita attorno ) e le Grandi Società di Capitale ...   ( I paradisi fiscali sono stati creati per queste ultime, che, poverine, non possono evadere "legalmente" come gli altri soggetti qui presi in esame ... )

Con buona pace di Valentino Rossi, che al confronto non sarebbe che un dilettante ...   e che costituisce peraltro un ottimo esempio di quella "macchina da fumo negli occhi" che è la strumentalizzazione mediatica.

Link di approfondimento:

Tasse, Signoraggio e Debito Pubblico

www.centrofondi.it

Le ragioni di un Debito Pubblico così elevato

Filmato

Violazioni costituzionali nell' esercizio della politica monetaria

Banche d' affari e di truffe

www.pianetaoscuro.com


Anche a me  risulta che ogni disastro  sia  cominciato prima con il furto e continuato con reati peggiori ,magari per mascherarlo ,di qui l'occasione persa con Tangentopoli di porre fine a conseguenze molto peggiori della sottrazione di denaro pubblico.


Alcuni articoli su argomenti precedentemente trattati: 

1)le denunce a La Russa per le dichiarazioni dell'8 settembre 2008
2)il "Papello" e il comportamento di Mancino in relazione alla visita di P.Borsellino.


1)Ecco a che cosa era dovuta la strana e fuori luogo asserzione di La Russa che diede luogo a denunce anche qui riportate: l'ennesimo tentativo di creare confusione fra il lecito e l'illecito,la scelta degli eroi (Es.Mangano) e degli storici(es.Gelli)

Da :http://www.anpi.it/revis/1360_anpi_130109.pdf

A.N.P.I.

A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A

COMITATO NAZIONALE

____

00192 Roma – Via degli Scipioni, 271 – Telefoni 06/3211949 – 3212345 –3212807 – Fax 06/3218495

Ente Morale Decreto Luogotenenziale n. 224 del 5 aprile 1945 – c/c p. 36053007 – Cod. Fisc. 00776550584

www.anpi.it - e-mail anpisegreteria@libero.it oppure anpi.naz@libero.it

Un “Ordine del Tricolore” che disordina la storia e le

radici della Repubblica

Col disegno di legge n. 1360 la maggioranza parlamentare

pretende di equiparare partigiani, militari e deportati ai repubblichini

di Salò con un istituendo Ordine del Tricolore. La relazione che

accompagna il disegno di legge sostiene infatti “la pari dignità di

una partecipazione al conflitto di molti combattenti, giovani e meno

giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e imperiale del

ventennio, che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime

ferito e languente”. Analoga operazione fu già tentata dalla destra

nelle precedenti legislature, ma venne respinta: ora tenta un

gravissimo colpo di forza.

L’ANPI e tutte le forze politiche, sociali, culturali che si richiamano

all’antifascismo e ai valori della Resistenza sanciti nella

Costituzione della Repubblica non possono che opporsi al disegno

di legge attualmente in discussione nella Commissione Difesa della

Camera.

Intendiamo denunciare questo ennesimo tentativo di sovvertire

la nostra storia e le radici stesse della nostra Repubblica in

una conferenza pubblica che si terrà a Roma martedì 13

gennaio, alle ore 16, alla Camera dei Deputati - Sala del

Cenacolo (Vicolo Valdina, 3/a).

Interverranno: Giuliano Vassalli, Claudio Pavone,

Marina Sereni, Raimondo Ricci e Armando Cossutta.

Per regolamento e per le vigenti norme di sicurezza è necessario indicare alla Camera

preventivamente nome e cognome dei partecipanti alla iniziativa che si terrà nella Sala

del Cenacolo. Vi preghiamo pertanto di fare pervenire all’ANPI nazionale tali nominativi

entro e non oltre il prossimo 9 gennaio 2009 al n. 063211309.

 

2)Mentre Mancino propone di cambiare la composizione del CSM riducento a 1/3 la componente magistrati e variando le norme costituzionali ,ecco notizie sul famoso "Papello"e sulla visita di P.Borsellino.

Da :http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Mistero-Borsellino/2056007&ref=hpsp

Mistero Borsellino

di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
 
Il giudice Paolo Borsellino
Dopo il "botto" sull'autostrada di Capaci, nei 56 giorni che separarono l'attentato a Giovanni Falcone da quello a Paolo Borsellino, l'allora ministro dell'Interno Nicola Mancino sarebbe venuto a sapere che pezzi dello Stato avevano intavolato una "trattativa" con Cosa nostra per far cessare il terrorismo mafioso, in cambio di alcune concessioni legislative: prima fra tutte la revisione del maxiprocesso. Sarebbe stato uno dei protagonisti di quel negoziato, Vito Ciancimino, a chiedere alcune "garanzie istituzionali", tra cui quella che Mancino fosse informato.

E avrebbe ottenuto, attraverso canali tuttora al vaglio dei magistrati, che l'informazione giungesse al destinatario. È uno dei passaggi più delicati delle nuove rivelazioni fatte nei giorni scorsi ai pm di Palermo da Massimo Ciancimino, il figlio prediletto di Vito, l'ex sindaco mafioso del capoluogo siciliano che fu per decenni la longa manus del boss Bernardo Provenzano nel cuore della Dc.

I nuovi verbali, trasmessi subito a Caltanissetta, sono già sul tavolo del procuratore Sergio Lari, che coordina l'ultimo fascicolo rimasto aperto sui mandanti esterni della strage di via D'Amelio e contengono rivelazioni che potrebbero imprimere una svolta alle indagini sull'eliminazione di Borsellino, la pagina più inquietante della sfida mafiosa sferrata contro le istituzioni all'inizio degli anni Novanta. Gli stessi verbali sono confluiti nella nuova indagine della procura di Palermo sui "sistemi criminali" in azione in Italia durante la stagione delle stragi. E non è escluso che Nicola Mancino, oggi vicepresidente del Csm, venga chiamato dalle due procure siciliane nelle prossime settimane per fornire la sua versione dei fatti.

Massimo Ciancimino, l'unico dei quattro figli di don Vito a vivere con lui fino alla fine dei suoi giorni, è un personaggio assai controverso: condannato a cinque anni e otto mesi per riciclaggio del tesoro accumulato dal padre in quarant'anni di attività politico-amministrativa, imprenditore di una miriade di società grandi e piccole, è noto a Palermo per le sue abitudini da bon vivant, tra auto di lusso, yacht miliardari e vacanze esclusive. Da qualche mese, il figlio dell'ex sindaco 'collabora' con gli inquirenti e nelle ultime settimane ha ricostruito nei dettagli con i magistrati di Palermo le fasi cruciali del negoziato che gli uomini del Ros Mario Mori e Giuseppe De Donno, a cavallo tra le due stragi del '92, avviarono con don Vito per chiedere al boss Totò Riina di fermare l'attacco allo Stato. "Mio padre", ha detto Ciancimino, "era molto prudente, comprendeva tutti i rischi della situazione, e voleva essere sicuro che ci fosse una copertura istituzionale al negoziato.
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Voleva accertarsi che gli uomini del Ros avessero concretamente l'approvazione delle istituzioni".
È questa una circostanza che Mori e De Donno hanno sempre negato, sostenendo di essere andati da Ciancimino in assoluta autonomia, spinti solo dalla necessità di stringere il cerchio attorno a Riina. Ma Ciancimino jr la racconta in un modo diverso, sostenendo davanti ai pm di Palermo di aver visto con i suoi occhi il famoso "papello", il foglio con le richieste che Cosa nostra presentò allo Stato in cambio di uno stop alla stagione delle stragi. "Il medico personale di Riina, Antonino Cinà", ha raccontato, "era il collegamento diretto.

Tutte le volte che mio padre ha iniziato la trattativa, l'ho visto spesso a casa mia". Ma a portare il "papello", secondo il giovane imprenditore, sarebbe stata un'altra persona, un "signore distinto", che avrebbe consegnato materialmente la busta con le rivendicazioni di Cosa nostra. "Mio padre lo conosceva", ha aggiunto Massimo Ciancimino, "lo aveva incontrato varie volte a Roma. Non so perché la busta gli venne consegnata a Palermo". Quel "signore distinto" il figlio di don Vito non lo conosce, non sa chi sia. I pm di Palermo gli hanno sottoposto una serie di fotografie, ma l'esito degli accertamenti è ancora top secret.

È a questo punto della trattativa che l'ex sindaco di Palermo, secondo il figlio, avrebbe chiesto una "garanzia" istituzionale per procedere nel negoziato con lo Stato. Chiedendo di informare il ministro Mancino degli incontri avviati tra Roma e Palermo con gli uomini del Ros. Secondo Ciancimino jr, quella richiesta sarebbe stata esaudita. Il padre avrebbe avuto la conferma che Mancino era stato informato.
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Nicola Mancino
Dopo questa rivelazione, l'attenzione investigativa si è concentrata sull'incontro del 1 luglio 1992, il giorno in cui Paolo Borsellino venne convocato al Viminale durante la cerimonia di insediamento di Mancino, che subentrò a Vincenzo Scotti alla guida del ministero degli Interni. I pm hanno acquisito l'interrogatorio reso da Mancino ai magistrati di Caltanissetta nel '98: "Non ho precisa memoria di tale circostanza, anche se non posso escluderla", ha detto Mancino ai pm, "era il giorno del mio insediamento, mi vennero presentati numerosi funzionari e direttori generali. Non escludo che tra le persone che possono essermi state presentate ci fosse anche il dottor Borsellino. Con lui però non ho avuto alcuno specifico colloquio e perciò non posso ricordare in modo sicuro la circostanza".

Un incontro che, invece, ricorda l'avvocato generale di Palermo Vittorio Aliquò che quel giorno accompagnò Borsellino sulla soglia della stanza del neo-ministro. Ricorda di averlo visto entrare, di averlo visto uscire poco dopo, e di essere entrato a sua volta, ma da solo.

Perché questo incontro è importante per le indagini? Perché, ipotizzano i magistrati, se è vero che Mancino fu avvertito della trattativa in corso, anche Borsellino, erede di Falcone, in quel momento uomo-simbolo della lotta alla mafia in Italia, e candidato in pectore alla Superprocura, potrebbe esserne stato a sua volta informato quel giorno al Viminale. E se davvero Borsellino avesse saputo che lo Stato era sceso a patti con Cosa nostra, è la tesi investigativa, la sua posizione di netta contrapposizione o di presa di distanza potrebbe averne determinato la morte. È certo, sottolineano in procura, che ad un certo punto la trattativa si arenò, le richieste di Cosa nostra vennero giudicate inaccettabili, e Riina decise di provocare un nuovo "botto" per riavviare i contatti istituzionali. E le sentenze di due processi, quello per la strage di Firenze e il Borsellino-bis concluso a Caltanissetta, acquisite a Palermo agli atti della nuova inchiesta, hanno sostenuto che fu proprio la trattativa interrotta a provocare una ripresa della stagione delle stragi.

"Dopo la morte di Borsellino, mio padre si sentiva in colpa", ha rivelato Massimo Ciancimino. "Mi confidò le sue riflessioni su tutta questa storia: disse che avviare la trattativa era già stata una prova di debolezza da parte dello Stato, ma che fermarla aveva avuto un effetto disastroso".

Fin qui le rivelazioni del figlio di don Vito, che nei giorni scorsi a Palermo è rimasto vittima di un'intimidazione che lo ha costretto ad anticipare la partenza per la città del nord Italia dove vive attualmente con la famiglia.

Chiarezza sugli incontri di quel primo luglio al Viminale hanno sempre reclamato i fratelli di Paolo Borsellino, Rita e Salvatore. "Chiedo soprattutto al senatore Nicola Mancino del quale ricordo, negli anni immediatamente successivi al '92, una sua lacrima spremuta a forza durante una commemorazione di Paolo a Palermo", ha scritto Salvatore Borsellino in una lettera aperta nel luglio del 2007, "lacrima che mi fece indignare al punto da alzarmi e abbandonare la sala, di sforzare la memoria per raccontarci di cosa si parlò nell'incontro con Paolo"
(08 gennaio 2009)

http://www.firmiamo.com/annullamentoelezioni

http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova

 

                                                                                                           

                                                       vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                         

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

 

 

 

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