G8 in Abruzzo

La regina d'Inghilterra ha deciso che l'ultima visita sul suo panfilo è un
po' datata e deve onorarci della sua presenza non più al largo
dell'Italia ma mettendoci direttamente piede, mostrare direttamente la
sua faccia invece che essere dietro le quinte,non in un luogo di villeggiatura
ma in un luogo di morte e distruzione che più le si addice.
Non dimentichiamo che è stata uno dei finanziatori del progetto
per il condizionamento climatico che condividiamo (solo per gli effetti)con gli alleati dal 2003 allo scopo di facilitare
non solo la distruzione economica, da loro gia' da lungo tempo
avviata ma,
soprattutto, la distruzione ambientale col suo tributo di vite umane.
Visto le vittime che hanno mietuto negli ultimi decenni di pace ,solo 6milioni
nel terzo mondo, le vittime di Haarp (onde,scie chimiche etc)sono
trascurabili e contribuiscono a far rilucere
ancora di più la corona e il trono che i sudditi non hanno ancora
ritenuto opportuno sostituire con una semplice poltrona.
Al minuto 3' 32" di questo video gli scopi di questo strumento secondo
l'aviazione USA, non ipotesi o illazioni:
arma di distruzione di massa in grado di destabilizzare sistemi agricoli e
ecologici che può provocare inondazioni,uragani,siccita', terremoti ma anche e
soprattutto può diventare
mezzo( occasione e spunto) di discussione e dialogo
Ora ho capito : si riuniscono sulle rovine e il dolore perchè in futuro simili opportunita' non possano più verificarsi,sempre che si instauri un tavolo di trattative a riguardo,
basato sulla ragionevolezza : per gli amici non usano armi come nel terzo
mondo dove non ci sono gli occhi per piangere,tanto meno soldi da spendere per
armamenti.
Ma noi non eravano i loro affettuosissimi alleati?
Bravi! Continuate così,continuate a pranzare fra le carcasse delle vostre
vittime, il mondo vedra' quanto siete Illuminati! Le onde e il nostro equilibrio elettromagnetico
Il nostro ambiente naturale é fatto anche di onde elettromagnetiche,una
specie di culla, in cui possiamo vivere tranquilli e al sicuro, integrando
perfettamente le nostre onde cerebrali e tutti i fenomeni elettrici connessi col
sistema nervoso e muscolare spontaneamente
prodotti.
Per la nostra salute non devono subire
interferenze soprattutto invasive,debilitanti e letali come quelle generate da
Haarp
N.B.tomografia della Terra significa che riescono a vederla come ai raggi x e quindi anche ad individuare pozzi di petrolio e giacimenti nel sottosuolo.E' un po' che ci volano sopra e ci spruzzano di specchi Haarp con grande dispendio di mezzi e carburanti e l' approvazione dei nostri governanti penso che ora vengano a riscuotere il conto
Da :
GLI EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI NON IONIZZANTI AD ALTE FREQUENZE: INTERAZIONI TRA NEUROIMMUNOCITI ED IMMUNOCITI NELL’AMBITO DEL SNC IN SOGGETTI CON ESPOSIZIONE AL RISCHIO.
Sommario: Dopo una breve introduzione sulla fisica delle radiazioni elettromagnetiche e meccanismi di produzione e campi di applicazone nel settore dei trasporti e della distribuzione di energia elettrica,applicazioni domestiche,settore industriale ed applicazioni mediche e di ricerca,telecomunicazioni controllo radar telefoni portatili si farà attenzione alla adozione di tutte le bande di frequenze sono ammesse in alcuni paesi e che le frequenze hanno specifiche applicazioni nei diversis settori.Si descriveranno le modalità di interazione della radiazione non ionizzante non ottiche con la materia biologica con particolare attenzione agli effetti tra loro complementari induzione di correnti elettriche e produzione di calore con rialzo termico dimostrato con modelli biomatematici.Cenni di sorveglianza sanitaria e normative nazionali e internazionali.Saranno ampiamente descritti gli effetti dovuti alla interazione di campi elettrici e magnetici con le strutture biologiche ed in particlare con il SNC attraverso la produzione di correnti che stimolano i tessuti nervosi e muscolari, o indurre un campo elettrostatico causando stress.Saranno successivamente descritti le interazioni delle onde elettromagnetiche con la materia vivente dunque si configura come una serie concatenata di eventi fisici,chimici e biochimici che spiegano gli effetti biologici finali come risultato di meccanismi di dissipazione dell’energia assorbita e di processi di riaggiustamento delle strutture e delle funzioni perturbate nell’assorbimento. L’assorbimento di energia da parte dei tessuti produce infatti nel complesso una perturbazione che ne modifica,stabilmente o temporaneamente,la struttura e lo stato energetico,innescando processi che si concludono con una conversione dell’energia assorbita in energia termica,con conseguente innalzamento di temperatura di tessuto.Il rilassamento inoltre può dare luogo ad effetti solo di natura fisica o può effettuarsi attraverso il riarrangiamentodelle strutture perturbate,secondo vie che interferiscono in vario modo con i normali processi chimici e biochimici,potendo indurre quadri di sofferenza biologica non direttamente imputabili ad effetti termici.
Premessa:
Le alte frequenze sono comprese nel capitolo delle NIR (Non Ionizing radiation) cioè tutte quelle forme di radiazioni elettromagnetiche il cui meccanismo di interazione con la materia sia diverso dalla ionizzazione e che sono caratterizzate da fotoni di energia inferiore a 12 eV.Normalmente le alte frequenze si suddividono in radiofrequenze (RF) che sono le onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra qualche kHz e 300 MHz,e le micronde (MW) che coprono il campo di frequenza superiore da 300 MHz a 300 GHz. Nel campo delle alte frequenze si stabilisce un legame tra campo elettrico ed induzione magnetica che rende i campi accoppiati e strettamente connessi tra di loro (si parla a questo proposito di onde o radiazioni elettromagnetiche );un campo elettromagnetico ad alta frequenza presenta nella sua propagazione una zona di induzione e una di radiazione. Nella zona di induzione, nota anche come zona di “campo vicino”,i campi elettrico e magnetico hanno una configurazione molto complessa dipendente dalla struttura geometrica ed elettrica della sorgente, non sono in fase, sono quasi statici e viene a mancare la proporzionalità tra campo elettrico e magnetico .Nella zona di radiazione nota anche come zona di “campo lontano”, la componente elettrica del campo (V/m) è proporzionale a quella magnetica (A/m) secondo la relazione: E=377H e la densità doii potenza D (W/m²) definita vettore di Poynting data dal prodotto vettoriale tra E ed H,è legata ad essi dalle relazioni: D=H² x 377; D=E²/377. Dunque in questo caso si potrà assumere come quantità di dosimetria indifferentemente una delle tre grandezze fisiche sopra descritte,essendo tra di loro legate da rapporti costanti.La loro ampiezza decresce con la distanza dalle sorgenti con legge di proporzionalità inversa.Viceversa nella zona di campo vicino devono essere misurate separatamente le intensità di campo elettrico e magnetico e la misura della densità di potenza non ha alcun significato fisico. Nella propagazione delle onde eletrtromagnetiche nel vuoto i due campi sono perpendicolari tra loro e con la direzione di propagazione.Quando un’onda elettromagnetica incide all’intrfaccia tra due mezzi diversi viene in parte riflessa nel primo mezzo ed in parte trasmessa nel secondo.L’onda trasmessa nel secondo mezzo si attenua per effetto delle dissipazioni,con andamento esponenziale al crescere della distanza dall’interfaccia e la lunghezza d’onda della radiazione e la velocità do propagazione si riducono per effetto della diversa costante dielettrica.Le modalità di assorbimento di energia elettromagnetica dipende non solo dalle caratteristiche del soggetto ma anche dalla sua forma e della posizione relativa rispetto al campo incidente,oltrechè al apporto tra le sue dimensioni e la lunghezza d’onda della radiazione.Infatti un campo elettromagnetico alle microonde può dar luogo a differenti quantità di energia depositata e a distribuzioni del campo indotto altamente disuniformi anche in sistemi biologici che differiscono per la sola geometria in modo maggiore di quanto avviene cone le radiazioni ionizanti.La dosimetria a micronde è la determinazione della potenza assorbita e della sua distribuzione in un sitema biologico esposto ad un campo elettromagnetico alle frequenze radio e micronde.La grandezza assunta a descrivere l’entità di questa interazione è il SAR (Specific Absorption Rate) definito come quantità di potenza EM assorbita dall’unità di massa e funzione del campo elettrico indotto.La valutazione del SAR locale o globale che sia richiede quindi una misura del campo all’interno dell’oggetto esposto.La sefguente espressione definisce il SAR: d/d·t (dW/rdV) (W/Kg) esso è la derivata rispetto al tempo dell’energia dW dissipata in un elemento di materiale di densità r contenuto in un volume dV. Rispetto al campo elettrico e la densità si avrà SAR =dE²/ρ (W/kg). SAR =J²/σρ (W/kg) ove δ ed r rappresentano la conducibilità e la densità del mezzo ed E (V/m) e J (Am²) sono rispettivamente il valore efficace del campo elettrrico nel mezzo e la densità di corente indotta;il SAR diventa così attraverso le misure di E e di J nel mezzo una grandezza misurabile e quindi idonea a descrivere anche quantitivamente l’interazione tra la radiazione elettromagnetica ed i sistemi biologici.Altra espressione utile per la misura del SAR si ottiene dalla equazione che descrive il bilancio di energia termica in un volume infinitesimale di tessuto biologico e che trascurando i termini legati al metabolismo e ai transitori termici si riduce alla Qp/ρ=SAR c= dT/dt (W/kg) ove c è il calore specifico del tessuto Qp è il calore assorbito per unità di volume e dT l’incremento di temperatura.
Le sorgenti di radiofrequenza e micronde;
L’impiego di sorgenti elettromagnetiche a radiofrequenza è andato sempre più aumentando durante questo sefolo e particolarmente negli ultimi decenni,la tecnologia dei dispositivi a stato solido ha reso l’utilizzo di tali apparecchiature sempre più competitivo in moltissime applicazioni industriali oltre che ovviamente nel campo delle telecomunicazioni.Sotto il profilo dell’inquinamento elettromagnetico le sorgenti di campoi RF e MW possono essere suddivisi in due gruppi principali a seconda che l’immissione nell’ambiente sia voluta oppure indesiderata e quindi anche fonte di riduzione dell’efficienza produttiva. I quattro settori fondamentali di utilizzo delle radiazioni elettromagnetiche a RF e MW sono i seguenti:
Telecomunicazioni e radiolocalizzazioni:
Collegamenti direttivi:radar, ponti radio, telecomunicazioni spaziali, ecc.
Sistemi di diffusione dell’informazione: radio televisione, telecomunicazioni in genere.
Processi produttivi industriali ed artigianali:
riscaldamento induttivo per trattamenti e fusione di metalli.frequenze tra 10 3e 30 kHz e fra 80 kHz e 5Mhz,potenza da 1 a 400 kW.
Incollaggio di carte,tessuti e legno,saldatura della plastica.frequenza fra 3 e 50 MHz potenza da 5 a 200kW.
Distruzione di insetti e larve in cereali e tabacco e dei tarli del legno:
frequenze nel range dei MHz,potenza da 5 a 100kW
Industria alimentare(sterilizzazione,essiccazione,scongelament cibi precotti) frequenze nel range dei MHz,potenza da 5 a 100kW.
In tutti questi casi l’esposzione indesiderata avviene in spazi confinati ed è di tipo professionale.
Attività domestiche:
forni a microonde frequenze da 0,3 a 3 GHz potenze da 0,3 a 1,2 kW l’esposizione avviene in ambienti confinati e riguarda individui della popolazione.
Applicazioni mediche.
Marconiterapia radiofrequenza di 27,12 MHz con potenza massima di 500 W.
Radarterapia:micronde di 2,450 GHz con potenza massima di 200W.
Ipertermia:frequenza e portenza come la radarterapia,l’energia viene però convogliata su aree più piccole.
La produzione e propagazione di campi magnetici:
Nella zona reattiva o di campo vicino non tutta la potenza che circonda il conduttore viene irradiata ,un aparte di essa viene alternativamente emessa ed assorbita dall’antenna ed i campi magnetico (H) ed elettrico (E) possono avere reciprocamente direzioni e fasi qualsiasi.E’ possibile caratterizzare il campo elettromagnetico vicino all’antenna mediante la grandezza “densità di energia”definita dalla relazione U=½(έo x E²+μ x H² ) Joule/m³
E= campo elettrico ( V/m) H=campo magnetico (A/m) έo=percettività magnetica del vuoto o dello spazio libero=8,854 x 10 (-12) Farad/m; μo=percettività magnetica del vuoto o dello spazio libero=1,257 ∙ 10(-6) Henry/m per r≥2D²/λ≈3λ (λ lunghezza d’onda) zona radiativa o del campo lontano- le componenti del campo elettromagnetico sono legate dalla seguente equazione:
E/H=Zo impedenza dello spazio libero =377 Ohm.
Il campo elettrico e quello magnetico sono in fase mutuamente ortogonali e la direzione di propagazione della radiazione elettromagnetica è perpendicolare al piano E ed H condizione di onda piana).In qualsiasi punto della zona radiativi attorno aal soprgente la potenza incidente per unità di superficie è data dalla formula P=E• H=E²/Zo =H² • Zo (W/m²)
L’assorbimento di energia elettromagnetica ad alta frequenza sviluppa calore distribuendosi all’interno del corpo non in maniera uniforme a causa di differenti proprietà dielettriche dei tessuti esposti delle diverse proprietà riflettive e rifrattive delle varie intrfacce che a partire da quella aria/pelle il campo elettromagnetico attraversa.L’assorbmento dell’energia elettromagnetica ad alta frequenza è fortemente dipendente dalle dimensioni fisiche e dall’orientamento del corpo del soggetto esposto in rapporto alla frequenza e alla polarizzazione del campo elettromagnetico.All’aumentare della frequenza diminuisce progressivamente la capacità dei campi eletromagnetic di penetrare all’interno dei sitemi biologici e di conseguenza l’assorbmento si concentra sulle strutture esterne.Nell’interazione dei campi ad alta frequenza con i sistemi biologici il fenmeno più significativo dal punto di vista protezionistico è l’assorbimento di potenza e il conseguente sviluppo di calore.Tale fenomeno è quantificato mediante un parametro,il tasso di assorbimento spefcifico(SAR) che definisce il tasso di potenza espresso in Watt /Kg deposto nell’unità di massa del sistema esposto.Il calore indotto all’interno del sistema esposto del CE si somma al calore endogeno di origine metabolica.La regione di spazo prossima ad una antenna che irradia CEM è denominata “REGIONE DI CAMPO VICINO”.Nell’esposizione di campo vicino l’assorbimento di energia può risultare ancora più disomogena di quanto i verifichi in zona radiattiva.In questo caso oltre alla intensità e alla frequenza dei campi è necessario considerare anche la struttura spaziale dei campi irradiati ed alla configurazione antenna radiante/assorbitore.Tale situazione si verifca frequentemente nella utilizzazione di telefoni cellulatri e nella espoizone occupazionale dei lavoatori addetti ai riscaldatori aindzione e radiofrequenze utilizzati in numerose aplicazioni industriali ed artigiane.
Effetti Biologici sull’uomo:
il campo elettromagnetico fornisce energia al tessuto biologico tramite le perdite della conduzione e le perdite dielettriche.la densità di corrente totale è data dalla corrente di conduizione e da quella di spostamento:
J=σE+έδE/δt
J= densità superficiale corrente indotta (A/m²)
E=campo elettrico incidente (V/m)
σ=conducibilità del tessuto (S/m)
έ=costante elettrica del tessuto (F/m)
L’effetto principale dell’interazione delle radiofrequenze e microonde con un sistema vivente è quindi rappresentato da un tr
asferimento di energia che assume la forma del calore,con un aumento della temperatura locale o di tutto il sistema.Per avere una variazione di temperatura misurabile occorre che l’esposizione sia intensa.Tenendo conto di questo effetto è stato definito il S.A.R. ( Specific Absorption Rate ) che è la potenza elettromagnetica assorbita per unità dio massa e si esprime in watt per chilogramma. A livello cellulare e nucleare gli effetti biologici della alte frequenze non sono termici ma sono sconosciuti.Nella presente trattazione saranno messi in evidenzia possibili teorie che possono determinare alterazioni a livello immunitario ed in particolare a livello del SNC ove sono stati descritti casi di lesione e quindi di patologie.
L’effetto principale dell’interazione delle radiofrequenze e microonde con un sistema vivente è quindi rappresentato da un trasferimento di energia che assume la forma del calore,con un aumento della temperatura locale o di tutto il sistema.Per avere una variazione di temperatura misurabile occorrere che l’esposizione sia intensa.tenendo conto di questo effetto è stato definito il S.A.R. ( Specific Absorption Rate ) che è la potenza elettromagnetica assorbita per unità dio massa e si esprime in watt per chilogramma. A livello cellulare e nucleare gli effetti biologici della alte frequenze non sono termici ma sono sconosciuti.nella presente trattazione saranno messi in evidenzia possibili teorie che possono determinare alterazioni a livello immunitario ed in particolare a livello del SNC ove sono stati descritti casi di lesione e quindi di patologie.
Gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche a livello del sistema immunopoietico e al livello del SNC non è ben chiaro anche se recenti studi hanno dimostrato la loro azione in particolare fra le interazioni tra neuroimmunociti e da immunociti nell’ambito del SNC.Recenti studi hanno dimostrato che il SNC è dotato di funzioni effetrtrici del sistema immune come dimostrato dalla reazione di rigetto di trapianti cutanei allergenici in cervelli di conigli presensibilizzati dall’osservazione di infiltrazioni T linfociti in casi di encefaliti virale ed autoimmune dalla possibilità di trasferire con successo l’encefalomielite allergica sperimentale (EAE) mediante cellule T specifiche per la proteina basica della mielina (MBP) e dalla prevenzione di certe forme di encefalite virale sperimentale con trattamento immunosoppressivo.Il cervello pertanto costituisce un sito di risposta immunitario contro agenti infettivi ed autoantigeni in corso di leucemia,linfoma,terapia immunosoppressiva e sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) sono state osservate infezioni più gravi e più frequenti a carico del SNC.Queste osservazioni sollevano la questione se nel SNC la distruzione cellulare immunomediata dipenda dai linfociti periferici o da cellule residenti nel SNC che abbiano acquisito una immunocompetenza o dalla combinazione dei due eventi. Allo scopo di comprendere meglio i meccanismi fini di una risposta immune non si tratta soltanto di tenere in debito con to le interazioni tra cellula e cellula ma anche quella tra cellule e matrice extracellulasre.La matrice extracellulare viene riguardata sempre più come un elemento di estema importanza nei processi citobiologici sia in condizioni fisiologiche sia patologiche.la matrice extracellualre riflette in qualche modo la stortia metabolica della cellula.E’ stato suggerito che le citochine costituiscono come dei simboli in un linguaggio intrercellulare farebbe parte dello stesso linguaggio.In tal modo a quanto sembra gli organismi pluricellulari possono usufruire della loro “passata esperienza” per stabilire cole le loro cellule debbono rispondere alle citochione e ciò vale soprattutto per il SNC.Il quantitativo di informazioni potenzialmente contenuto in una serie specifica di molecole di carboidrati,nell’ambito di una macromolecola della matrice,può superare quello del genoma stesso:quindi le interazioni con la matrice consentono alle citochione di suscitare risposte adattative ben più complesse di quelle di cui possono essere capaci proti o eucarioti unicellulari in virtù delle possibili varianti codificate nel loro patrimonio genetico.L’induzione di una reazione immune nell’ambito del SNC dipende in primo luogo dal contatto di cellule T con gli endoteliociti cerebrali e dalla penetrazione dei linfociti attraverso le paretio vasali un processo che può essere facilitato dagli enzimi rilasciati dalle cellule T preattivatte dall’azione delle radiazioni elettromagnetiche.A seguito dell’interazione tra APC (antigene attivato ) intracerebrale e antigeni e linfociti T attivati all’interno del SNC.L’IFN-γ induce l’espressione di antigeni del MHC I classe(istocompatibilità ) su astrociti,oligodentrociti e cellule microgliali, nonché su alcuni neuroni murini, e l’espressione di antigeni di II classe su una sottopopolazione astreocitaria ed altrew cellule gliali.Le linfochinine e le monochinine sono peraltro capaci di stimolare le cellule B oppure di inibire il fattore trofico trasformante e di attivare cellule T o di inibire i monoliti,ne risulta che il sistema neuroimmune può modulare in maniera molto accurata la sua risposta.Sono stati descritti inibitori dell’IL-1 prodotti dalle stesse cellule che sintetizzano IL-1 capaci di bloccare selettivamente il recettore per l’IL-1 di I tipo presente sui linfociti T.La somministrazione di una forma molecolare tronca della porzione extracellulare del recettore per l’IL-1 inibisce il rigetto dei trapianti ed il recettore solubile per l’IL-1 blocca la proliferazione B cellulare e la produzione di immunoglobuline IgG e prolunga la sopravvivenza di allo trapianti.A quanto sembra magrofagi e microgliociti esercitano un ruolo molteplice nelle risposte di ipersensibilità ritardata funzionando come APC secernendo prodotti citotossici rilasciando citochine fagocitando cellule danneggiate e morte.Il bersaglio dell’attacco immune nelle risposte di ipersensibilità ritardata non necessita di espriemere alleli del MHC per essere distrutto mediante attivazione macrofagica e mucrogliocitaria.Invece nel caso della citotossicità dipendente dall attivazione dei linfociti T la cellula bersaglio deve presentare alle T l’antigene associato a molecole di 1 classe del MHC.Allora le cellule CD8 citotossiche rilasciano perforino che forma canali di poliperforina in grado di consentire la fuoriuscita di ioni dalla cellula causandone la morte.Perché un organismo possa funzionare è necessario che le sue cellule comunichino fra loro,esse lo fanno o per contatto diretto o attraverso segnali portati da un impulso elettrico o da un messaggio chimico.Qualunque segnale richiede un ricevente o rcettore nel caso di un mesaggero chimico,il recettore è tipicamente una proteina che avverte l’arrivo di qel mesaggero e ne interpreta il messaggio regolando l’attività cellulare a cui esso è diretto.Il messaggero intracellulare probabilmente più versatile è lo ione calcio e il suo principale recettore che sembra mediare e regolare la maggior parte delle sue molteplici attività è la “Calmodulina” una proteina a diffusione universale.Nella fattispecie sembra che soggetti esposti a radiazioni elettromagnetiche a alta frequenza presentino alterazioni di questo meccanismo che portano a morte le cellule nervose.L’mportanza del calcio nella contrazione muscolare ,ma anche nel meccanismo della endocitosi e l’esocitosi,la motilità cellulare,il movimento dei cromosomi che precede la divisone cellulare e forse il processo di divisione dello stesso.Esso ha anche un ruolo fondamentale oltre che sul glicogeno anche sulla liberazione dei neurotrasmettitori.Sono stati trovati da vari autori quali Rober de Lorenzo a Yale nella membrana delle terminazioni nervose di una cellula nervosa una chinasi calmo-modulina dipendente che fosforila la proteina tubulina.La fosforilazione modifica le proprietà fisiche e chimiche che dalla tubuulina che si agrega quindi formando strutture filamentose.Sempre De Lorenzo sostiene che i filamenti possono interagire con la membrana per facilitare la liberazione di noradrenalina.L’abbassamento di concentrazione intracellulari di calcio è causato quindi dalla chiusura dei canali del calcio voltaggio dipendenti di tipo L,il cui stato di apertura risente del potenziale di membrana ed è regolato dalle concentrazioni di potassio,se il livello di potassio è alto la membrana è depolarizzata e i canali sono quindi in parte aperti,mentre se è basso la cellula si trova in un potenziale di riposo e i canali L sono parzialmente chiusi.A conferma del ruolo determinante dei canali di tipo L si trovò che l’apoptosi può essere indotta anche mantenendo il potassio elevato,ma incubando le cellule con un antagonista specifico di questi canali.Il livello di calcio intracellulare modula la liberazione di un fattore ad azione antiapoptotica.In questo caso un abbassamento del calcio diminuirebbe la produzione del fattore antiapopotico con conseguente attivazione del programma di morte.Recenti studi sperimentali (Volpe et Coll.-CNR Roma) hanno descritto che la funzione della polarizzazione generalizzata (GP) della sonda fluorescente 2-dimetilamino-6-lauroilnaftalene veniva usata per valutare la variazione dinamica dei lipidi di membrana.Una variazione significativa della dinamica dei lipidi di membrana aveva luogo invece in seguito al differenziamento delle FL con DMSO.La loro esposizione all’MF attenuato della MSR non comportava tuttavia variazioni della dinamica dei lipidi di membrana.Alltro lavoro presentato dallo stresso autore ci riconduce ad un “adattamento delle membrane al campo magnetico” dalla quale emerge che dopo una lunga esposizione delle cellule all’MF praticamente non si verificavano altre apprezzabili variazioni della dinamica dei lipidi di membrana.Ciò indicava in maniera inequivocabile l’avvento di un fenomeno di adattamento.
Gli oligodendrociti ad esempio possono essere lisati in questo modo tramite un sinergismo astrocito-linfocitario che determina il rilascio di perforino e la mediazione di ioni calcio.Il mantenimento e la riparazione tissutale nel contesto del SNC e la risposta agli agenti patogeni dipendendone dalle interazioni neurogliali e dagli effetti biologici delle citochine prodotte dalle cellule del SNC e del sistema immune.L’omeostasi cellulare verosimilmente rappresenta un equilibrio tra effetti di citochine agonistiche ed antagoniste che si integrano in un complesso di eventi nei quali fattori qualitativi,quantitativi e temporali giocano un ruolo importante.Nel SNC astrociti e neuroni si scambiano segnali che consentono loro di mantenere in equilibrio dinamico i rispettivi stati metabolici.La rottura di tali meccanismi omeostatici può ingenerare uno scompaginamento nelle comunicazioni intercellulari del SNC la distruzione della barriera ematoencefalica e la proliferazione gliale.L’omeostasi degli astrociti è regolata da network citochinico,gli astrociti producono IL-1 quando attivati a seguito di lesione traumatica o infettiva;peraltro infezioni lesioni e senescenza inducono gli stessi astrociti a produrre IFN-ά ed IFN-β che aumentano l’espressione plasmalemmale di molecole del MHC di I classe rendendo le cellule suscettibili alla lisi da parte di linfociti T.Quindi il network citochinico neuronoglio-linfocitario sembra rivestiore un ruolo chiave nella genesi e nella regolazione della risposta neuroimmune.Un tale concetto certamente è d’aiuto nel tentativo di comprendere i meccanismi operanti nelle malattie neurofisiologiche e neurodegenerative e più in generale le interazioni tra sistema immune e sistema nervoso.La mancata identificazione di un meccanismo lesivo a carico del SNC ci induce ad avanzare molte ipotesi etiologiche nel campo della biochimica/immunogenesi cellulare e di biologia cellulare che sottoposte alla azione di onde elettromagnetiche assumono un comportamento deviato rispetto alla normale attività delle stesse strutture provocandone la sofferenza cellulare e quindi la loro morte indipendentemente dalla loro esposizione di breve o lunga durata.Pertanto indipendentemente dagli effetti di tipo termico ove sono interessati maggiormente le alterazioni di membrana ed in particolare della ionizzazione del calcio,e di quelli non termici attribuibili a carico del SNC per interessamento diencefalico ed astennico vegetativa.Il presente lavoro vuole descrivere la situazione delle conoscenze indicative e presumibili dell’inquinamento ambientale e professionale.Sono stati descritti gli effetti biologici sull’uomo sia in base alla teoria dei campi magnetici sia in base ai meccanismi biodinamici dovuti alle onde elettrromagnetiche ad alta frequenza.I vari meccanismi del danno affrontati variando la frequenza e le caratteristiche elettriche dei sistemi viventi.
Per quanto attiene invece alcuni cenni circa il nesso causale fra esposizione a campi elettromagnetici ed effetti biologici vi sono molte pronunce dai Supremi Collegi di cui ne riportaimo alcuni esempi.Le indagini epidemiologiche successive agli studi offerti negli scorsi anni dalla American Industrial Hygiene Association Journal 1993 e dal rapporto I.S.T.I.S.A.N. 1998 in cui viene riconosciuto un ruolo apprezzabile dell’esposizione ai campi elettromagnetici nella eziologia di molte malattie fra i quali le leucemie il carattere causale non è ancora dimostrato.Si afferma con decisione che non esiste alcuna prova convincente che l’esposizione ai campi elettromagnetici causi patologie specie quelle tumorali non avendo assolutamente effetti biologici riproducibili tranne il caso di valori che vanno ben al di là da quelli riscontrati nelle abitazioni della gente.L’ipotesi di un ruolo causale dei campi E.L.F. nell’insorgenza della patologie neurologiche o tumorali esula è vero dal tema specifico.Per quanto riguarda gli effetti non tumorali si evidenziano patologie a carico del SNC ove studi relativi ai rischi di malattia del motoneurone,di demenza di associazione tra queste e il morbo di parkinson anche se le evidenze epidemiologiche sull’associazione tra queste patologie e l’esposizione ai campi Elettromagnetici a 50/60 Hz hanno carattere preliminare e una valutazione definitiva è per ora prematura.Nel verificare la sussistenza del rapporto di causalità utilizzando i criteri propri dell’indagine medico legale,si ritiene che tali patologie possono essere etichettate come lesioni intese come alterazioni che possono avere carattere temporaneo quali le sindromi cefaliche,mentre quelle a deficit sensitivo motorio o disturbi cognitivi avente carattere permanente con incidenza sulla integrità psico fisica,non possono essere riferite nel rispetto dei criteri cronologico,dell’efficienza,della causa lesiva perlomeno di alta probabilità,e sulla scorta degli studi eseguiti,ad altra causa lesiva.Nella patologie ambientali e professionali sono due i paradigmi di indagine universalmente accertati:
1. Classificazione della patologioa su causa etiologica o monofattoriale per la quale vige il modello deterministico tra causa ed effetto che è analogo al modello usato nello studio delle malattie trasmissibili ove scoperto il bacillo si sa che darà sempre e solo quella malattia.
2. Classificazione delle patologie dal punto di vista nosologico che hanno una diffusione nella popolazione comune e che possono in certi gruppiu di soggetti che stanno in un ambiente particolare vedere accresciuta la loro frequenza.
Per la seconda classificazione nella quale rientrano le cause inquinanti ambientali di radiazione elettromagnetiche il paradigma ideale della dimostrazionedel nesso di causalità è quello della sperimentazione come avviene per i farmaci: l’efficacia di un nuovo farmaco, rispetto al precedente è dimostrata quando,azzerare tutte le variabili di disturbo,le persone trattate con il nuovo farmaco stanno meglio. Lo studio su popoalazioni umane esposte ad agenti ambientali non è sperimentale ma osservazionale e le regole di questo criterio per valutare la causalità comportano la valutazione della significatività statistica che non vuole significare criterio solo statistico ma criterio di valutazione di causalità come risulta da studi epidemiologici non sperimentali.Il criterio osservazionale consente di constatare le eventuali modificazioni delle situazioni preesistenti dopo avere sottoposto un soggetto ad esposizione a campo elettromagnetico per un certo periodo.Se l’osservazione evidenzia una modifica non attribuibile ad altri fattori non può disconoscersi adeguata fondatezza all’affermazione della sussistenza di un nesso di causalità.Come dire che sotto il profilo medico legale è ipotizzabile la ragionevole probabilità che l’esposizione a campo eletrtromagnetico sia causa unica ed efficace o quanto meno concausa delle patologie del tipo di quelle generalmente vengono lamentate in sede di giudizi.La correttezza della metodologia medico legale in presenza di sintomatologia pur priva di elementi obiettivabili trova spesso riscontro in studi della Commissione dell’Unione Europea in cui si dà atto che la più aggiornata cultura scientifica europea considera le patologie neurologiche come dipendenti da esposizioni ad CEM.
Il nesso di causalità può essere quindi escluso solo quando gli esiti delle ricerche,inizialmente d’incertezza come all’epoca delle prime costruzioni ed attivazioni delle sorgenti od utilizzo di mezzi professionali,successivamente quando è negata scientificamente il rischio dell’evento e non quando la scienza anche con giudizio postumo abbandona l’incertezza e riconosce come nel caso di specie la ragionevole probabilità di un danno alla salute da esposizione a campi E.M.In conclusione è opportuno soffermarci sulla sorveglianza sanitaria degli esposti.Di particolare interesse risultano le raccomandazioni del NIOSH/OSHA statunitense che partendo da un riconosciemtno anche di effetti non termici .Mentre in Italia partendo dal CPRNI per la protezione contro le radiazioni,hanno applicato protocolli di sorveglianza sanitaria anche in riferimento della legge quadro del 22.febbraio 2001.il cui principio è quello di dettare principi fondamentali diretti ad assicurare la tutela della salute dei lavoratori,delle lavoratrici e della popolazione dall’esposizione a campi elettromagnetici e magnetici nonché la tutela dell’ambiente e del paesaggio,ai sensi e nel rispetto degli art. 9-32- 3- e 117 della Costituzione.
Qui la documentazione video sul Progetto Haarp al completo
che ho inserito nella sua quarta parte a
pag.321,altre
informazioni su Haarp e scie chimiche sono reperibili in questo sito
servendosi della ricerca ![]()