
Che l'ordine dei medici si pronunci
Spero che quanto prima l'Ordine dei medici si pronunci sulla non liceità
della chemioterapia citotossica nella cura del cancro,raccomando tutti di farsi
avanti coi propri medici di fiducia senza se e senza ma,non ci sono repliche
idonee da opporre se non procedere ad eliminare un simile abominio.
Certo questo lascia le persone nell'incertezza della cura da scegliere ma devono
tenere conto che prima gli veniva offerto con molta probabilità il
passaporto per l'altro mondo e per ciò che ho constatato in cambio anche di
pareri illuminati da centinaia di euro.
Se l'Ordine riconoscerà in breve tempo l'enormità di ciò che ha permesso non
lo so,l'importante è che la voce diffonda e che chi legge passiparola,non mi
illudo che moltissimi prima non gli abbiano passato le notizie giuste
perchè questo organo era il primo a doverne disporre.
La scelta della cura può essere fatta col medico di fiducia ma se proponesse o
avvallasse la scelta della chemioterapia mi rivolgerei ad altri,l'ideale sarebbe
poter disporre di una cura alternativa testata con metodo scientifico in modo da
conoscerne i successi nei diversi casi,visto che questa possibilità ci è stata
negata per interessi superiori,si può considerare in alternativa il patrimonio
di testimonianza e di dati clinici di cui ogni tipo di cura dispone e scegliere
quello che riteniamo più aderente alla nostra personalità e che ci ispira più
fiducia.
Nel frattempo ecco aggiungersi all'aloe arborescens un'altra pianta plurivalente
con specifiche caratteristiche anticancro verificate in 20 laboratori ,se
qualcuno avesse speso meglio i nostri soldi per chi si trova in difficoltà ora
non ci sarebbero problemi.
http://fiocco59.altervista.org/annona_muricata.htm