Alter ego-la sfida
Ho ripescato la canzone che fa da sfondo al video inserito nelle pagine precedenti,l'alter ego rappresenta bene la guerra che si sta combattendo.
Noi ci specchiamo negli altri e quindi chi non ci è amico se
non può cambiare il nostro io può almeno cambiare il nostro specchio e ci
ritroviamo a sfidare un'immagine frantumata o deformata della nostra
personalità nell'ambiente che ci circonda.
Non è altro che l'effetto gabbia di Stanford,chi non sta o passa dalla parte
del conduttore sadico dell'esperimento deve combattere con chi attacca, dopo la
sua integrità, il suo io, demolendone passo passo l'identità di cui vedrà
l'immagine deformata in quelli che lo circondano.
L'esperimento di
Stanford dovette essere interrotto per il suo successo spropositato e
impensato nel giro di cinque giorni perchè la memoria dei prigionieri non li
soccorreva sufficientemente a ricordare che vivevano in un'illusione a cui
si erano volontariamente prestati,che era solo un esperimento.
L'immagine dei reclusi a cui gradualmente viene sottratta la propria identità
non sopravvisse a cinque giorni e gli esterni dovettero provvedere a intervenire
perchè erano prossimi alla pazzia.
Ma i risultati di quell'esperimento sono stati veramente buttati via?
Credo che Zimbardo abbia fatto scuola,con quanti alter ego abbiamo a che fare?
La nostra salvezza sono le persone che,come quelle dei
commenti al video riescono ancora a mantenere salda la capacità di vedere
e ci danno modo di mantenerci aggrappati al reale mentre i vinti
alimentano l'illusione,resistere è riuscire a conservare nella mente la nostra
immagine e quella del mondo che circonda inalterate.
A volte penso che io sono rimasta quella di sempre ma che non riconosco più chi
mi circonda,ho chiesto a un'anziana signora che mi diceva le stesse cose se
secondo lei le persone fossero cambiate o se le vedevamo prima in modo sbagliato
e idealizzato.
Mi ha risposto che erano cambiati e che neppure lei riusciva a darsi spiegazione
dei comportamenti mutati delle persone con cui aveva a che fare.
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