Incredible set of photographs from inside the Tehran riots, over at the
Big Picture.

Un saluto al popolo dei Pelleverde
La bufala purpurea
Incredible set of photographs from inside the Tehran riots, over at the
Big Picture.
pascola in tutto il mondo
Pochi sono i guerrieri che la cacciano
Fantàsia-Italia
vi consegna solennemente
Auryn
L'amuleto dell'immunità
e della guida nella grande ricerca
"Compi la tua vera
volontà"
alcuni dissidenti sono già stati condannati a morte a inizio ottobre
TEHERAN - Pugno duro del regime iraniano con gli oppositori. Tre persone che avevano partecipato alle manifestazioni di piazza successive all' elezione di Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica islamica sono state condannate a morte. La... AQUARO, CAFERRI E VANNUCCINI
— 11 ottobre 2009 — pagina 1 — sezione: PRIMA PAGINA
alcuni
sono minorenni che vengono tenuti come ostaggi.
L'ultima condannata a morte è questa donna,chi vuole può inviare la sua
protesta alle autorità tramite il sito indicato:
Cari amici,
dopo che ieri si sono rinnovati gli scontri violenti in Iran tra
l’“Onda verde” e il regime degli Ayatollah, è più che mai
necessario discutere anche da noi sulle continue violazioni di diritti
umani in corso in quel paese.
Avrete di certo visto su internet in questi giorni la toccante
ripresa dell’intervento dello studente Mahmoud Vahidnia che ha osato
sfidare pubblicamente, con il solo uso della parola, la Guida Suprema Ali
Khamenei. “Perché nessuno può permettersi di criticarla in questo
Paese?”, ha chiesto lo studente tra le altre cose. In seguito a questo
intervento la sorte di Vahidnia risulta misteriosa, come quella di
numerose altre persone scomparse negli ultimi mesi in Iran. Per questo
oggi ho proposto una mozione ai colleghi deputati, che depositerò non
appena raggiunte le dieci firme necessarie nella speranza venga
calendarizzata al più presto per la discussione in Aula. Segue il testo.
Mozione
La Camera
premesso che
mercoledì 28 ottobre, Mahmoud Vahidnia, studente iraniano di matematica dell’Università di Sharif, ha criticato l’Ayatollah Ali Khamenei prendendo in sua presenza la parola durante il convegno annuale dei migliori studenti e professori iraniani;
Vahidnia nel suo intervento ha espresso, con grande moderazione e contegno, critiche al regime iraniano per il controllo dei mass media e per l’uso della violenza per reprimere l’opposizione politica, specie in seguito alle ultime controverse elezioni presidenziali;
la TV di stato che stava seguendo il convegno, ha interrotto la trasmissione proprio nel corso dell’intervento di Vahidnia, dando in sostanza conferma alle parole dello studente che, tra le altre cose, ha affermato di non ricordarsi di aver mai sentito sulla stampa iraniana una voce in dissenso con la leadership;
nei giorni successivi a questo episodio, alcune fonti tra cui il sito degli studenti dell’Università di Sharif, hanno riportato che, alla fine del convegno, Vahidnia è stato avvicinato da presunti agenti dell’intelligence e che da giovedì sera si troverebbe in stato di fermo. Dal quel momento non ci sono più notizie sicure su dove si trovi e quale sia stata la sorte del ragazzo;
il sito conservatore in lingua farsi “Alef” ha riportato lunedì presunte dichiarazioni di Vahidnia che smentisce il suo arresto e rassicura sulle sue condizioni di salute; “Alef” rimane tuttavia l’unica fonte a riportare questa versione;
considerato che
non è mai stato chiarito quante siano le vittime degli scontri di piazza avvenuti a seguito dei risultati delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso. Incerto è anche il numero delle persone tuttora detenute così come quello degli scomparsi: secondo alcune fonti non si ha ancora alcuna notizia di 36 persone, ma potrebbero essere di più;
a seguito di processi considerati farsa dalle principali organizzazioni umanitarie, lo scorso 12 ottobre è stata emessa una quarta condanna a morte nei confronti di dissidenti politici, accusati di aver preso parte a manifestazioni contrarie alla sicurezza nazionale. Secondo il gruppo “Iran Human Rights”, il numero delle esecuzioni in Iran è drammaticamente aumentato dall’inizio delle manifestazioni pro-democrazia dell’estate scorsa e il regime usa le esecuzioni per ristabilire un clima di terrore nel Paese. In base alle notizie da fonti recuperate dalla stessa organizzazione, almeno 139 persone sarebbero state impiccate in Iran dal 1° luglio al 12 ottobre 2009;
mercoledì 4 novembre, nel ricorrere del trentesimo anniversario dall’assalto all’Ambasciata americana a Teheran con la cattura dei 53 ostaggi, il movimento riformista noto come l’“Onda verde” è sceso nuovamente in piazza, annunciando di voler trasformare questa ricorrenza simbolo della repubblica islamica nell'occasione per una contro-manifestazione contro il governo. Sono stati nuovamente registrati scontri violenti tra le forze del regime e i manifestanti;
impegna il Governo
a operare sul piano internazionale per fare luce sul caso di Mahmoud Vahidnia, per accertare se egli sia effettivamente libero e quali siano le sue condizioni di salute, nonché ad indagare sulla sorte degli altri scomparsi;
a farsi promotore in sede europea di una politica comune volta a fare
chiarezza sulle continue violazioni di diritti umani in Iran.
Fiamma Nirenstein, PDL
Furio Colombo, PD
Rita Bernardini, Radicali-PD
Souad Sbai, PDL
Gianfranco Paglia, PDL
Gianni Vernetti, PD
Benedetto Della Vedova, PDL
Emerenzio Barbieri, PDL
Giuliano Cazzola, PDL
Walter Verini, PD
Valentina Cosimati