Dichiarazioni di Berlusconi a Napoli per rassicurare i mercati. Con molte gaffes
Il premier consiglia Eni e Enel
"Stop alle Borse", poi si corregge
"Forse sospensione dei mercati". E poco dopo: "L'ho sentito
a una radio francese"
Veltroni: "La crisi non è una discoteca". D'Alema: "Non
siamo al cabaret"
ROMA - "Mezza strega", come si definisce, perché nonostante i 400 miliardi bruciati oggi dalle borse di tutto il mondo in fondo lui si sente di "diffondere intima serenità". Broker che dà consigli agli investitori e dice quali titoli comprare. Analista e finanziere che suggerisce l'opportunità di "chiudere i mercati" e le borse del mondo, come ha già fatto a Mosca il suo amico Putin. Premier e capo della maggioranza che chiude la porta in faccia all'opposizione.
E' un Berlusconi a tutto tondo quello che ha parlato oggi a Napoli al termine della riunione del consiglio dei ministri, con le ormai consuete marce indietro di precisazione. Perchè si è assistito a un premier del G8 che nella crisi più dura dal 1929 indica i titoli di borsa che vanno comprati e annuncia che le borse potrebbero essere temporaneamente chiuse "in attesa di riscrivere le regole del mercato". Oltre a prendersi smentite da Washington e da Parigi, è secca la reazione dell'opposizione. "La crisi non è una discoteca" gli dice Veltroni. "Sembra d'essere al cabaret" ricara la dose D'Alema.
Il premier-rassicurante - Il Consiglio dei ministri è convocato a Napoli per fotografare la situazione smaltimento rifiuti dopo gli ultimi incidenti a Chiaiano. Ma la conferenza stampa è tutta dedicata alla crisi finanziaria. La crisi è grave, è vero, riconosce il premier, "ma siccome io sono una mezza strega, come mi dicono sempre, ho l'intima serenità che riusciremo a superarla e cerca di diffonderla". Nervi saldi, quindi, e guai a chi diffonde il panico: "Sono accusato di fare il venditore. Penso invece di fare soltanto il mio dovere di Presidente del consiglio che è quello di dare serenità tenendo i nervi saldi". E se le borse sono in preda al panico e alla follia, "noi dobbiamo essere più forti di questa follia" e, tanto per dirne una, "non vendere le azioni e se abbiamo dei soldi liquidi consiglio l'acquisto di azioni con l'aiuto di un esperto finanziario".
Il premier-broker. Tanto vale, a quel punto, che indossi lui i panni dell'esperto finanziario. "Datte retta a me, dovete comprare i titoli Eni e Enel (tra le altre entrambe a vasta partecipazione pubblica, ndr) perchè sono sottovalutati, un anno fa valevano 10, oggi 2 e con questi rendimenti dovranno per forza tornare ai valori di borsa originali. Sono aziende che fanno utili e il prossimo anno presenteranno bilanci favolosi". In effetti questi titoli registrano subito rimbalzi positivi. Soprattutto Eni: tra le tre e mezza e le quattro del pomeriggio, dopo le parole del premier, il suo valore passa da 13,38 euro a 14,36 euro. Rimbalzano in positivo anche i titoli Mediaset e Medionalum, società del premier. E' quanto basta per far gridare Enrico Letta e Enrico Morando ai reati di aggiotaggio e turbativa dei mercati.
"Fermare i mercati". Se le parole di Berlusconi sortiscono su Eni un effetto positivo, non altrettanto avviene sui mercati del resto del mondo. "La crisi è globale e serve una risposta globale - dice Berlusconi - si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per scrivere queste nuove regole". Bretton Woods è il luogo dove tra l'1 e il 2 luglio del 1944, a conflitto ancora in corso, si riunirono le 44 nazioni alleate per riscrivere le regole commerciali e gli accordi monetari che avrebbero sovrinteso lo sviluppo del mondo capitalistico contemporaneo. L'annuncio, che rimbalza in tutto il mondo con la velocità di internet e delle agenzie di stampa. Passano venti minuti e poichè qualcuno deve aver spiegato a Berlusconi che non esiste ipotesi di chiusura - come smentirà poi seccamente la Casa Bianca - il premier fa marcia indietro. "E' solo un'ipotesi" dice. Ma non basta: "Ma no, è una voce, l'ho sentito dire a una radio francese, è una di queste cose che si sente in giro anche se nessuno la dice. L'ho detta - dice ai giornalisti - perchè pensavo che anche voi la sapeste". La pezza, in effetti, sembra peggiore del buco.
"G4 e poi subito il G8". Dare fiducia, rassicurare, guidare: questo deve fare un premier in un momento di crisi durissima e globale. "Il nostro sistema bancario è solido, l'83 per cento degli italiani possiede la casa, il sistema dei prestiti è molto severo, queste sono tutti elementi oggettivi che ci devono rasserenare" dice il premier. Bretton Woods a parte, si sicuro ci sarà un G4 domenica a Parigi e poi la convocazione di un G8 per concordare una strategia comune.
E in serata la visita al Pd... Incontentabile il premier. Forse che questa giornata non gli è sembrata già di per sè abbastanza intensa, in serata, appena arrivato a Roma, passeggia in centro in via dei Giubbonari e passa davanti alla storica sede del Pd. E decide di entrare. Sorpresa tra i militanti che lui saluta uno per uno. Tranne uno, che si sottrae: "No presidente, sono juventino".
( 10 ottobre 2008 )
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Berlusconi: «Borsa staccata dalla realtà, i mercati si riprenderanno» |
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9 ottobre 2008
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I mercati azionari si riprenderanno: se ne dice convinto
il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando dopo
il Consiglio dei ministri che ha varato il decreto
anticrisi. Quella attuale «è l'opposto della crisi del
'29, quando c'erano aziende sopravvalutate. Ho visto i corsi
azionari di aziende come Eni,
Enel, Mediaset, che continuano a guadagnare come
prima. E' un momento di bolla speculativa all'incontrario,
che rientrerà sicuramente, anche se nessuno di noi può
dire quando. Ma certamente -aggiunge il premier - il mercato
tornerà a valutare le aziende per quello che valgono».
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aggiotaggio da palazzo chigi
L'articolo 501 del codice penale recita: "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da uno a cinquanta milioni.
Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. "
E' facile capire che il presidente del consiglio in un momento di panico borsistico consiglia ai cittadini italiani di acquistare azioni di una società (tra l'altro sua) sta compiendo atti per procurare un aumento del titolo in questione (e di rimando un aumento del proprio patrimonio personale).



permalink | inviato da diritto di resistenza il 11/10/2008 alle 0:34 |
Ecco il comportamento delle azioni Mediaset dal 9 ottobre al 16 ottobre .
Evidentemente le parole di un Presidente del Consiglio vengono ascoltate anche se riguardano "casa sua". "Qualcuno " pare però che, raggiunto il valore di 4,2, appena due giorni dopo abbia deciso di vendere e preferito l'uovo oggi alla gallina ancora da spennare.
Andamento delle azioni mediaset dal '97 al 2008