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                                                                                        vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                
                                    vedi pag.103 e pag.153

 
 
 
 
                                
 
 
                    Una simpatica iniziativa

 

Da :http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/crisi-mutui-9/berlusconi-su-crisi/berlusconi-su-crisi.html

 
ECONOMIA
 
 
 

Dichiarazioni di Berlusconi a Napoli per rassicurare i mercati. Con molte gaffes

Il premier consiglia Eni e Enel
"Stop alle Borse", poi si corregge

"Forse sospensione dei mercati". E poco dopo: "L'ho sentito a una radio francese"
Veltroni: "La crisi non è una discoteca". D'Alema: "Non siamo al cabaret"

Il premier consiglia Eni e Enel "Stop alle Borse", poi si corregge

ROMA - "Mezza strega", come si definisce, perché nonostante i 400 miliardi bruciati oggi dalle borse di tutto il mondo in fondo lui si sente di "diffondere intima serenità". Broker che dà consigli agli investitori e dice quali titoli comprare. Analista e finanziere che suggerisce l'opportunità di "chiudere i mercati" e le borse del mondo, come ha già fatto a Mosca il suo amico Putin. Premier e capo della maggioranza che chiude la porta in faccia all'opposizione.

E' un Berlusconi a tutto tondo quello che ha parlato oggi a Napoli al termine della riunione del consiglio dei ministri, con le ormai consuete marce indietro di precisazione. Perchè si è assistito a un premier del G8 che nella crisi più dura dal 1929 indica i titoli di borsa che vanno comprati e annuncia che le borse potrebbero essere temporaneamente chiuse "in attesa di riscrivere le regole del mercato". Oltre a prendersi smentite da Washington e da Parigi, è secca la reazione dell'opposizione. "La crisi non è una discoteca" gli dice Veltroni. "Sembra d'essere al cabaret" ricara la dose D'Alema.

Il premier-rassicurante - Il Consiglio dei ministri è convocato a Napoli per fotografare la situazione smaltimento rifiuti dopo gli ultimi incidenti a Chiaiano. Ma la conferenza stampa è tutta dedicata alla crisi finanziaria. La crisi è grave, è vero, riconosce il premier, "ma siccome io sono una mezza strega, come mi dicono sempre, ho l'intima serenità che riusciremo a superarla e cerca di diffonderla". Nervi saldi, quindi, e guai a chi diffonde il panico: "Sono accusato di fare il venditore. Penso invece di fare soltanto il mio dovere di Presidente del consiglio che è quello di dare serenità tenendo i nervi saldi". E se le borse sono in preda al panico e alla follia, "noi dobbiamo essere più forti di questa follia" e, tanto per dirne una, "non vendere le azioni e se abbiamo dei soldi liquidi consiglio l'acquisto di azioni con l'aiuto di un esperto finanziario".

Il premier-broker. Tanto vale, a quel punto, che indossi lui i panni dell'esperto finanziario. "Datte retta a me, dovete comprare i titoli Eni e Enel (tra le altre entrambe a vasta partecipazione pubblica, ndr) perchè sono sottovalutati, un anno fa valevano 10, oggi 2 e con questi rendimenti dovranno per forza tornare ai valori di borsa originali. Sono aziende che fanno utili e il prossimo anno presenteranno bilanci favolosi". In effetti questi titoli registrano subito rimbalzi positivi. Soprattutto Eni: tra le tre e mezza e le quattro del pomeriggio, dopo le parole del premier, il suo valore passa da 13,38 euro a 14,36 euro. Rimbalzano in positivo anche i titoli Mediaset e Medionalum, società del premier. E' quanto basta per far gridare Enrico Letta e Enrico Morando ai reati di aggiotaggio e turbativa dei mercati.

"Fermare i mercati". Se le parole di Berlusconi sortiscono su Eni un effetto positivo, non altrettanto avviene sui mercati del resto del mondo. "La crisi è globale e serve una risposta globale - dice Berlusconi - si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per scrivere queste nuove regole". Bretton Woods è il luogo dove tra l'1 e il 2 luglio del 1944, a conflitto ancora in corso, si riunirono le 44 nazioni alleate per riscrivere le regole commerciali e gli accordi monetari che avrebbero sovrinteso lo sviluppo del mondo capitalistico contemporaneo. L'annuncio, che rimbalza in tutto il mondo con la velocità di internet e delle agenzie di stampa. Passano venti minuti e poichè qualcuno deve aver spiegato a Berlusconi che non esiste ipotesi di chiusura - come smentirà poi seccamente la Casa Bianca - il premier fa marcia indietro. "E' solo un'ipotesi" dice. Ma non basta: "Ma no, è una voce, l'ho sentito dire a una radio francese, è una di queste cose che si sente in giro anche se nessuno la dice. L'ho detta - dice ai giornalisti - perchè pensavo che anche voi la sapeste". La pezza, in effetti, sembra peggiore del buco.

"G4 e poi subito il G8". Dare fiducia, rassicurare, guidare: questo deve fare un premier in un momento di crisi durissima e globale. "Il nostro sistema bancario è solido, l'83 per cento degli italiani possiede la casa, il sistema dei prestiti è molto severo, queste sono tutti elementi oggettivi che ci devono rasserenare" dice il premier. Bretton Woods a parte, si sicuro ci sarà un G4 domenica a Parigi e poi la convocazione di un G8 per concordare una strategia comune.

E in serata la visita al Pd... Incontentabile il premier. Forse che questa giornata non gli è sembrata già di per sè abbastanza intensa, in serata, appena arrivato a Roma, passeggia in centro in via dei Giubbonari e passa davanti alla storica sede del Pd. E decide di entrare. Sorpresa tra i militanti che lui saluta uno per uno. Tranne uno, che si sottrae: "No presidente, sono juventino".
( 10 ottobre 2008 )
ILSOLE24ORE.COM > Finanza e Mercati ARCHIVIO

Berlusconi: «Borsa staccata dalla realtà, i mercati si riprenderanno»

 

9 ottobre 2008

 

I mercati azionari si riprenderanno: se ne dice convinto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il decreto anticrisi. Quella attuale «è l'opposto della crisi del '29, quando c'erano aziende sopravvalutate. Ho visto i corsi azionari di aziende come Eni, Enel, Mediaset, che continuano a guadagnare come prima. E' un momento di bolla speculativa all'incontrario, che rientrerà sicuramente, anche se nessuno di noi può dire quando. Ma certamente -aggiunge il premier - il mercato tornerà a valutare le aziende per quello che valgono».

Secondo Silvio Berlusconi, i mercati azionari si sono "staccati" dalla realtà: «La realtà ci dà aziende che funzionano e producono dividendi. La Borsa in questo momento, presa dal panico della crisi dei mercati americani, sta valutando queste azioni meno del loro valore», ha dichiarato il presidente del Consiglio, rispondendo a una domanda sulla crisi dei mercati a margine del vertice intergovernativo Italia-Romania.

RISULTATI
36 VOTI

 

dirittodiresistenza

aggiotaggio da palazzo chigi

post pubblicato in diario, il 11 ottobre 2008
Durante questa crisi dei mercati berlusconi, dall'alto del suo ruolo di presidente del consiglio ha indicato agli italiani impauriti alcune azioni da comprare: eni, enel e mediaset. Questo comportamento si configura nel reato di aggiotaggio .
L'articolo 501 del codice penale recita: "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da uno a cinquanta milioni.
Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. "


E' facile capire che il presidente del consiglio in un momento di panico borsistico consiglia ai cittadini italiani di acquistare azioni di una società (tra l'altro sua) sta compiendo atti per procurare un aumento del titolo in questione (e di rimando un aumento del proprio patrimonio personale).

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permalink | inviato da diritto di resistenza il 11/10/2008 alle 0:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

 

Ecco il comportamento delle azioni Mediaset dal 9 ottobre al 16 ottobre .
Evidentemente le parole di un Presidente del Consiglio vengono ascoltate anche se riguardano "casa sua". "Qualcuno " pare però che, raggiunto il valore di 4,2, appena due giorni dopo abbia deciso di vendere e preferito l'uovo oggi alla gallina ancora da spennare.

gwcached,40

 

Andamento delle azioni mediaset dal '97 al 2008

L'OPA su Mediaset

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Emilio Fede su Roberto Saviano

Lo psiconano ha lanciato l’allarme per le aziende a rischio OPA.
L’Offerta Pubblica di Acquisto, o OPA, è un’offerta finalizzata all'acquisto di prodotti finanziari.
Se l’azione di una società vale poco o nulla, lanciare un’OPA è conveniente, si offre una cifra superiore alla quotazione e si rastrellano le azioni sul mercato fino a raggiungere la maggioranza.
L’azionista che preferisce l’uovo oggi alla (possibile) gallina domani può vendere le sue azioni (di solito lo fa) a chi ha lanciato l’OPA e incassare molto di più di quanto valgono.
Per fare un esempio a caso, la Mediaset dello psiconano è a rischio OPA. Ieri il suo valore in Borsa era di 3,990 euro per azione. Il 41,11% in meno da inizio 2008.
Da inizio 2007 Mediaset è scesa da 9,501 euro a 3,990. Se un anno fa per comprarla bisognava pagare 100, oggi costa circa 40. Un affarone.
Un’OPA su Mediaset porterebbe numerosi vantaggi. La Presidenza del Consiglio e in futuro quella della Repubblica. Togliersi dalle balle Emilio Fede e Paolo Liguori e Clemente Mimun. Guadagnare un patrimonio grazie alla pubblicità incassata da Publitalia. Veline senza limiti.
E non solo. Ci sarebbe vera informazione. Travaglio direttore del telegiornale. Saviano inviato speciale (e non emigrato all’estero). Dario Fo responsabile della cultura.
Quanto costa liberarci dalla camicia di forza di Testa d’Asfalto? Poco, bisogna solo trovare chi ci mette i soldi.
Ci sono tutti i presupposti per lanciare un’OPA. Ho bisogno di un partner industriale. La BBC per esempio. Io sono a disposizione per la comunicazione dell’asta pubblica. A una condizione: condividere e rendere pubblici palinsesto e conduttori prima dell’OPA.
Aspetto una telefonata, un fax, una mail. Astenersi perditempo.

Postato da Beppe Grillo alle 17:36 in | Commenti (2101) |
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Dateci due dei nostri 98 miliardi evasi dai monopoli di stato per le macchinette mangiasoldi e ci compriamo altro che Mediaset....

dirittodiresistenza

beppe grillo compra mediaset
post pubblicato in diario, il 16 ottobre 2008
Ho letto l'articolo sul blog di Grillo, riferito all'Opa per acquistare mediaset.
Vediamo un po' di dettagli:
Mediaset capitalizza attualmente: 4.828.858.282 euro
Dal sito istituzionale (dati del 2006) il gruppo fininvest controlla il: 35,54% della società.

Quindi alle quotazioni attuali occorrono: 2.414.429.145 euro per avere la maggioranza assoluta. E 1.767.362.131 per avere il 36,6% cioè la maggioranza relativa rispetto alla famiglia berlusconi (se i dati del 2006 sono ancora attendibili, e se lo sono mai stati ovviamente).

E' evidente che in caso di Opa ostile sulla sua società berlusconi farebbe una contro OPA per mantenere la maggioranza relativa.

Anche una volta acquisita la maggioranza relativa non si avrebbe comunque il controllo della società, bisogna prima convocare l'assemblea degli azionisti e rinominare il consiglio d'amministrazione che attualmente è composto da:
Presidente: fedele confalonieri
Vice Presidente: pier sivlio berlusconi
Amministratore delegato: giuliano andreani

Ora avete un po' di informazioni sull'operazione. Faccio gli auguri a beppe per avere una televisione con travaglio all'informazione e fò alla cultura.



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permalink | inviato da diritto di resistenza il 16/10/2008 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

 

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