Aggiornamento sul caso Marcucci e altre considerazioni
Un primo passo verso la riapertura del caso Marcucci un'interrogazione parlamentare da parte di
Leoluca Orlando dal sito Ustica e mafie
in cui potete trovare anche molta documentazione su scie chimiche e
fenomeni correlati
Sto considerando con calma le armi silenziose della Guerra tranquilla
,meglio conosciuta come Terza guerra mondiale,in atto da più di 50
anni ma ormai quasi al traguardo.
In molti documenti si parla del 2012 come termine degli obiettivi del
NWO.
Comincio a pensare che sia vero.
Sto cercando di tirare le fila del discorso che nel contempo è
molto semplice e molto complesso.
Conoscere l'esistenza e i meccanismi di questa guerra è importante ma
penso che sarebbe irrilevante per persone di un certo tipo che hanno un certa
forma mentale, indipendentemente dal fatto che abbiano un'istruzione più
o meno soddifacente.
Ne parla lo stesso documento :ci sono persone che sanno vedere e sanno anche
comportarsi in modo adeguato,davanti a queste persone le armi silenziose si
spezzano,nel senso che non sono sensibili ad armi psicologiche e sono attenti
osservatori dell'ambiente in cui vivono che sia cielo,terra ,mare e gente,si
muovono istintivamente per difendere la propria vita e quella altrui.
Lo dimostrano i molti agricoltori che hanno fatto analizzare le acque trovandovi
metalli pesanti e capendo che oltre alla loro salute il suolo stava
restituendo sterilita' all'aggressione o chi ha visto crescere i tumori
nella zona di Feltre e si è mosso.
Il problema è che la massoneria ha le sue basi più cospicue nell'ambito
conoscenza umana,chi fa parte istintivamente di questa zona viene quasi
sicuramente contattato perchè è di interesse per i loro scopi che non
sono quelli naturali ma l'uso della conoscenza per fini di potere e
sopraffazione.
Si può dire che qualsiasi scoperta umana buona sia stata accaparrata da questa
schiera di persone che la mettono al servizio di chi ha gia' sottratto
enormi risorse alla terra e agli uomini.
Quindi il problema non è tanto sapere ma agire,può sembrare difficile,visto le
armi di cui gli avversari si sono dotati, ma io credo che spesso mezzi enormi
siano sinonimo di distruzione per chi li usa,all'incirca come usare un cannone
per sparare a una formica:difficilmente si prende la formica più facilmente
tutto ciò a cui non si mira.
Credo nella forza delle reazioni anche singole ma adeguate che si servono di
strumenti gia' pensati (e persino ovvi) messi in atto da persone che hanno
avuto sotto gli occhi una situazione di crisi e ne sono arrivati,con sofferenza
a capo, pensando un sistema di difesa opportuno per le future
generazioni.
La nostra salvezza ,a mio parere,risiede negli strumenti democratici gia' a
disposizione e persone che rispettano se stesse e quindi gli altri possono
metterli in atto partendo anche da una più approfondita conoscenza
del problema.
Conoscere le strategie e gli obiettivi che un gruppo di potere ha messo in atto,
il fatto che si è appropriato della scienza e che ci considera a livello
di bestiame può essere utile e stimolante ma non c'è più molto tempo e
bisogna sbrigarsi.
Nel frattempo vi rimando ancora alle pagine
sul controllo elettorale,penso che questo potrebbe essere senz'altro un
inizio, nel frattempo ho anche visto un'ulteriore conferma
alla correlazione fra scie e terremoti e che, probabilmente,gli
unici candidi in merito sono proprio quelli che vengono
pagati in precedenza con progetti di ricerca o meglio comprati dal nemico
pro-difesa ambiente (per la serie non sputare nel piatto dove
mangi)