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                                                  Affronto alla pace e alla libertà

 

L'Italia sta ospitando un vertice FAO dove  la first lady iraniana  elargisce  i suoi consigli alle nazioni,incurante dei morti innocenti di cui tutto il mondo è a conoscenza!

Forse sarebbe il caso di parlarle  apertamente da parte dei nostri governanti e responsabili che l'hanno invitata  e denunciare davanti a tutti quello che sta succedendo nel suo Paese piuttosto che farci inviare lettere per  chiedere  misericordia  :                                     

http://www.defendinternational.com/index.php?option=com_content&task=view&id=302&Itemid=126

http://www.defendinternational.com/index.php?option=com_content&task=view&id=298&Itemid=126


Da : http://www.facebook.com/group.php?gid=169540200100&ref=ss

 

Alberto Cavicchiolo

LE DIVERSE REPRESSIONi MENTRE LA MOGLIE DI AHMADINEJAD PARLA DI PACE ALLA FAO DI ROMA
Il presidente della Commissione Diritti Umani,Pietro Marcenaro (Pd) racconta a CNR di studenti lanciati dalle finestre dopo essere stati sorpresi nel sonno dalla polizia.

L'ambasciatore italiano in Iran,Alberto Bradanini,davanti alla C...omissione Diritti Umani ha raccontato cosa succede nel paese.CNR ha raggiunto il pres...idente della Commissione,Pietro Marcenaro:
"L'ambasciata italiana a Teheran e' diventata un importante punto di riferimento.Ha concesso molti piu' visti di quanto ha fatto qualsiasi altra struttura diplomatica europea,e anche di quei paesi che fanno della difesa dei diritti umani un punto di orgoglio.Il riconoscimento del lavoro dei nostri diplomatici e' diffuso tra i dissidenti iraniani che continuano a soffrire una pesantissima repressione."Visualizza altro
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Alberto Cavicchiolo A proposito di Mahmoud VahidNia.
Prosegue il silenzio su Mahmoud.
Abbiamo richiesto informazioni a diverse fonti iraniane, in particolare quelle vicino alla sua Università Sharif.
Siamo in attesa da oltre una settimana.

Alberto Bicego sto cercando di organizzare un invito nella nostra scuola per Mahmoud. se avete informazioni, contatti, suggerimenti, per favore scrivete al link indicato o al mio indirizzo: alberto.bicego@istruzione.it

Da : http://irandemocraticoweb.blogspot.com/

domenica 15 novembre 2009

ASSOCIAZIONE DONNE DEMOCRATICHE IRANIANE CONDANNA LA PARTECIPAZIONE DELLA MOGLIE DEL PASSDAR AHMADINEJAD AI LAVORI DEL SUMMIT DI ROMA

comunicato stampa:
Associazione donne democratiche iraniane in Italia condanna la presenza sul territorio italiano della moglie dell' illegittimo presidente del regime teocratico dittatoriale dei mullah e chiede energicamente al governo italiano di espellerla dal territorio nazionale. Dopo gli ultimi eventi post 12 giugno scroso, in cui numerose ragazze e ragazzi sono stati massacrati dal regime di Ahmadinejad, non esiste più nessuna giustificazione per la presenza della moglie del presidente di un regime che in barba alle leggi internazionali e alla comunità 

internazionale porta avanti una dura e feroce repressione contro il popolo iraniano che chiede solamente la libertà e la demcorazia.
A nome di Neda e di numerose altre donne uccise dal regime di Ahmadienjad chiediamo alle organizzazioni che si occupano dei diritti delle donne la ferma condanna della presenza della moglie di Ahmadinejad e ci rivogliamo al governo italiano per una sua immediata espulsione dal territorio nazionale italiano. La presenza della moglie di Ahmadinejad e la sua partecipazione ai lavori del summit delle firs lady a Roma, la città eterna, è una offesa al popolo iraniano e a tutte le donne che combattono per liberare l'Iran dalle tenaglie di un regime terrorista e repressivo.
Associazione Donne Democratiche iraniane in Italia

LA MOGLIE DEL PASSDAR TERRORISTA AHMADINEJAD A ROMA: LA FERMA CONDANNA DELLA COMUNITA' IRANIANA


NEL NOME DI NEDA AGHA SOLTAN CONDANNIAMO FERMAMENTE LA PRESENZA DELLA MOGLIE DEL PASSDAR TERRORISTA MAHMOUD AHMADINEJAD A ROMA
L'associazione dei rifugiati politici iraniani residenti in Italia condanna fermamente la presenza della moglie del passdar terrorista mahmoud ahmadinejad a Roma. Il regime liberticido e terrorista dei mullah ha mandato a Roma in segno di oltraggio e disappunto alla comunità internazionale la moglie del presidente di un regime che ha represso in sangue e continua a reprimere le pacifiche manifestazioni del popolo iraniano per la libertà e la democrazia. La comunità iraniana chiede al governo italiano di espellere dal territotio italiano la moglie di Ahmadinejad prima possibile evitando il propagarsi delle propagande terroristiche iraniane in Italia e in Europa. Riteniano la presenza della moglie di Ahmadinejad in Italia un fatto gravissimo ed un errore politico da parte del governo del presidente Berlusconi. Chiediamo a tutte le organizzazioni e organismi per i diritti umani e in particolare alle organizzazioni che lottano per i diritti delle donne di condannare, nel nome di Ned Agha Soltani e Taraneh Moussavi, due simboli della resistenza delle donne iraniane, la presenza della moglie di Ahmadienjad chiedendone l'espulsione immediata. Di fronte alla violenza, alle brutalità e al terrorismo usate dal regime di Ahmadienjad nei confronti del popolo iraniano e della comunità internazionale occorre dimostrare fermezza e determinazione. Non va dimenticato che dietro la repressione in Iran e il terrorismo in Afghanista e in Iraq, dove morirono numerosi militari italiani, esiste la manus lungus del regime di Ahmadienjad di cui la moglie oggi passeggia tranquilamente nelle strade della città eterna e partecipa al secondo vertice delle first ladies del movimento dei Paesi non allineati organizzato quesst'anno dalla moglie del presidente egiziano Husni Mubarak.
Karimi Davood, presidente dell'associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia

IRAN: MOGLIE AHMADINEJAD A ROMA PER VERTICE FAO, IL SUO PRIMO IMPEGNO PUBBLICO
ultimo aggiornamento: 15 novembre, ore 14:31commenta 0 vota 0 invia stampa
Roma, 15 nov. (Adnkronos) - La signora Ahmadinejad, moglie del presidente iraniano, e' a Roma per partecipare al secondo vertice delle first ladies del movimento dei Paesi non allineati iniziato questo pomeriggio alla Fao. La signora Ahmadinejad occhiali e chador nero, ha a fianco l'inviata della Namibia, e il posto vuoto della delegazione irachena. Fin dalla prima elezione del marito a presidente, nel 2005, la signora Ahmadinejad, una laurea in ingegneria, tre figli e posizioni molto conservatrici, non era mai apparsa in occasioni pubbliche da sola.


«Neda era pronta a morire per la libertà del suo Paese»
15 novembre 2009

Neda Soltan, la giovane iraniana morta durante le proteste post-elettorali in Iran ed i cui volto è diventato il simbolo dell’opposizione a Mahmoud Ahmadinejad, aveva detto al suo ragazzo di essere pronta a «prendersi un proiettile nel cuore» durante le manifestazioni, e di volerci andare in ogni caso, perché lo sentiva come un suo dovere.
Neda Soltan

Intervistato dal domenicale The Observer in una località segreta, l’ex fidanzato Caspian Makan, fuggito dall’Iran dopo aver trascorso due mesi in carcere per aver criticato le autorità dopo la morte della ragazza, ha spiegato che ben lontana dall’essere una marginale partecipante alla manifestazioni, Neda era politicamente attiva e convinta dell’importanza di combattere per «la democrazia e la libertà degli iraniani».

«Ottenere la democrazia è una responsabilità di tutti», aveva detto Neda al fidanzato, conosciuto ad aprile durante un viaggio in Turchia. «Se mi sparano al cuore o mi arrestano non è importante perché siamo tutti responsabili per il nostro futuro», aveva aggiunto la 26enne. Makan, 38 anni e fotografo professionista, non era d’accordo e quando le manifestazioni si erano fatte via via più violente aveva chiesto a Neda di non andare.

L’ultima volta che si sono parlati prima della manifestazione, avevano litigato proprio per questo. Neda non ascoltava Caspian e lo accusava di non documentare le scene di strada. «Neda è stata in prima linea fin dal primo giorno. Era una leader naturale e attirava dalla sua parte molti manifestanti. Credo che sia questo il motivo per cui le hanno sparato. Lo stato iraniano ed i suoi funzionari non la volevano», ha detto Makan, che dopo aver lasciato l’Iran ha rilasciato due interviste, una all’Observer e una che verrà trasmessa in un documentario della Bbc.

http://www.youtube.com/watch?v=D2A2nrfFQVk

The kurdish man who made film for the Italian revolutionary song (Ciao Bella) Executed in Iran , - Ehsan fattahian, 28 years old young Kurdish film maker & partisan executed by Iranian regime on 11/11/2009. He completed his film called (Ciao Bella partisan ) & (çaw bella in kurdish) on beginning of year 2008 . He was arrested on July 20, 2008, in the Kurdish city of Kamyiaran by irans revolutionary guards. 1st branch of the Revolutionary Court in Sanandaj iran sentenced him to 10 years in prison, mr fattahian send letter to the appeal court regarding his unfair 10 years prison. Unfortunately the 4th branch of the iran Appeals Court changed the 10 year sentence to a death sentence. Human rights organizations had called for a halt on Fatahian's execution. More than 10,000 people signed an online petition in an effort to stop the execution. But iran Accused him
Moharebeh (Enmity against God). Finally he was executed by Iran on Wednesday, November 11, 2009, in Sanandaj central Prison. iran
Here is the link for Ciao Bella Partisan film : http://www.ireport.com/docs/DOC-357834
© Kurdistan united news agency representative reported secretly from sanandaj iran.
More info: kurdistanunited@yahoo.com.au

historical background of this song:

A very emotional song with a historical background: In 1943 Southern Italy surrendered to allied (i.e. US) troops in Sicily, which ended the fascist regime and WWII for Italians in the South. The C...
A very emotional song with a historical background:
In 1943 Southern Italy surrendered to allied (i.e. US) troops in Sicily, which ended the fascist regime and WWII for Italians in the South. The Central and Northern parts of Italy, however, got occupied by Italian and German fascists / nazi troops. Resistance started mostly in the mountains of Central and Northern Italy around the fall of 1943: The partisans were normal, average people, men and women, who risked their lives and the lives of their families to free their country from the inhumane fascist regime. Many were shot, hanged or tortured to death. For one killed German soldier German SS troops would kill up to 100 Italian civilians. One case became particularly famous: A German officer ordered to lock all inhabitants of a small village, old men, women and children in a little chapel. The German troops threw hand grenades into the chapel and burned it. Being half German half Italian this history is particularly interesting and difficult for me.
This is the partisans' sad and emotional song. Here is a rough translation:

One morning, just risen from bed
Oh Bella ciao ... (Goodbye, my beautiful)
One morning, just risen from bed
I discovered the invaders
Oh partisan, carry me away
Oh Bella ciao ...
Oh partisan, carry me away
For I feel I'm dying
And if I die as a partisan
Oh Bella ciao ...
And if I die as a partisan
You must burry me!

Burry me way up in the mountains
Oh Bella ciao ...
Burry me way up in the mountains
Under the shadow of a beautiful flower

And the people passing by
Oh Bella ciao ...
And the people passing by
Will tell "What a beautiful flower!"

And that's the flower of the partisan
Oh Bella ciao ...
And that's the flower of the partisan
Who died for freedom (liberty)
Died for freedom
Died for freedom!
Categoria:  Notizie e politica

 

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