Lettera aperta alla libera informazione
Posted on December 12, 2008, under Libera Informazione.
Cara informazione libera,
sono un cittadino abruzzese. Il 14 e 15 dicembre qui si vota.
Queste elezioni ci infastidiscono, qui la gente sta finendo per strada
molto più velocemente di quanto stia accadendo nel resto d’Italia.
Qui la gente è incazzata. Ma più si incazza la gente e più i fantocci
della politica vengono a denigrarla. Qui il Pdl sta tentando di vincere
le elezioni con la storia dell’altalenanza politica che ha
imprigionato il popolo caprone di questo Paese per decenni. Il concetto
che siccome al governo c’era il centrosinistra ora a rubare tocca al
centrodestra. Follie che con un’informazione compiacente ed un
clientelismo galoppante rischia di diventare realtà. Insieme ad alcuni
amici ho fischiato Silvio Berlusconi quando è venuto a fare jogging in
mezzo a negozi che stanno chiudendo a decine, prendendo i negozianti per
i fondelli. Lui può fare shopping, lui si, mentre da noi, molte persone
non più. A dire il vero non abbiamo neanche l’aereo di Stato con cui
lui se ne è venuto a fare campagna elettorale per il suo candidato.
Tornando a noi, come saprai, libera informazione, il candidato Pdl ha
compiuto uno scivolone clamoroso tentando di lanciare con uno spot “la
bancarella di Gianni Chiodi”, iniziativa con cui avrebbe dovuto
raccogliere i curricula dei giovani abruzzesi con la promessa di
valutarli (lui?) dopo il voto. Per questo noi eravamo lì, per urlare il
nostro dissenso. Dissentire è democratico in un Paese dove ci possono
essere persone d’accordo o in disaccordo con te. Quel che è accaduto
sa dell’incredibile e lascio a questo video la testimonianza. Alcune
persone intorno al candidato e a Berlusconi (poche decine di persone
rivelatasi claque), ha cominciato ad insultarci, la Digos si è fatta
sotto minacciosa e confesso di aver avuto qualche timore. Ma non per me,
per questo Abruzzo. Qui cara informazione libera avremo due opportunità,
o saremo la prima regione a scivolare in una dittatura del fallimento, o
i primi a rinascere dalle ceneri di un Paese alla deriva.
Io voglio fare un appello ai cittadini abruzzesi e a quelli che, in
Abruzzo, non ci credono più:
NON MOLLATE, NON LASCIAMO L’ABRUZZO AL PDL
Io la mia faccia l’ho messa, ma non è importante, l’importante
è fermare un uomo che ci sta trascinando tra i Paese più
sottosviluppati d’Europa.
Aiuto libera informazione, aiuto.
Il voto di scambio è il voto dato regolarmente da un elettore, ma non motivato da scelte politiche frutto di riflessioni sincere e disinteressate, bensì corrotto da qualche tornaconto ricevuto da parte di chi si candida o chi per lui.
In Italia il voto di scambio politico-mafioso è un reato ai sensi dell’art. 416-ter del codice penale.
Il voto di scambio può manifestarsi in un rapporto diretto fra politico ed elettore senza l’interposizione di interessi di organizzazioni mafiose, in cambio di denaro o di una raccomandazione per un posto di lavoro.
Voglio tornare su quest’argomento perchè ci tengo veramente. Sabato sono stato a piazza Salotto a Pescara, in occasione della visita del premier (aimè) Berlusconi, per provare a ricordare a Gianni Chiodi cosa ne fosse dei curricula che i giovani abruzzesi gli hanno consegnato nei suoi gazzebo, nella speranza di essere richiamati a gennaio. Non ho ricevuto nessuna risposta, anzi, ogni mia sortita è stata accolta da una valanga di insulti da parte dei manifestanti pro Chiodi.
Comunque la pensiate, quell’iniziativa era finalizzata alla mera compravendita di voti, una sporca pratica clientelaristica a cui purtroppo siamo abituati. Lo vediamo ogni giorno, fa parte della nostra società. Quando si tratta di elezioni (e non solo) i posti di lavoro sbucano fuori dal nulla, e purtroppo questi posti sono bipartizan. E’ inutile negarlo! La politica da noi è fatta così! L’abbiamo visto con il centro destra, l’abbiamo visto con il centro sinistra. Non siamo stupidi, sappiamo che funziona così. C’è chi lo ostenta, stupidamente, come Chiodi, e chi lo fa sottobanco, come alcuni esponenti della sinistra. Questa volta è un pò diverso. Abbiamo un candidato presidente dell’Italia dei Valori che predica giustizia sociale, uguaglianza, meritocrazia, legalità, moralità. E’ una persona nuova che potrebbe portare il cambiamento nella nostra martoriata regione. Uno che ama parlare in mezzo alla gente, ma anche uno che arriva a tutti attraverso il suo blog, fonte continua di messaggi ed iniziative, dove è possibile realmente interagire con i cittadini.
Dall’altra parte abbiamo un fantoccio, messo li da Berlusconi, il quale ha pensato bene di affidargli un tutor, come per i bambini portatori di handicap, nella persona di Gianni Letta. Un’uomo incapace di sostenere un cotradditorio, dal quale non abbiamo sentito una proposta seria in questa campagna elettorale. C’è solo demagogia nei suoi discorsi. L’iniziativa “Tutti i giovani del presidente” è vergognosa, ed è punibile dall’art. 416-ter del codice penale. Si chiama VOTO DI SCAMBIO. Inaudito professarlo così apertamente.
Noi dobbiamo spezzare questo modo di fare politica. Dobbiamo insorgere, dobbiamo indignarci, dobbiamo pretendere da chi ci governa l’onestà innanzitutto. Non andare a votare non è una soluzione. Non possiamo fare di tutt’erba un fascio. Non tutti i politici sono uguali. Carlo Costantini si è dimostrato finora diverso da una classe di politici che conosciamo benissimo. Per questo merita un’opportunità.
Il 14-15 dicembre andate a votare, e credeteci, perchè il cambiamento, con Costantini, è possibile! Passate parola…




PRESIDENTE MO BASTA
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Delle scuse dovute…
Posted on December 4, 2008, under Libera Informazione.

Oggi è giovedì 4 novembre! E’ il 4 giorno di campagna elettorale supplementare. Si sarebbe dovuto votare il 30 novembre-1 dicembre, ma le elezioni sono slittate per la riammissione della lista “Per il bene comune” di Di Prospero. E’ il 34esimo giorno di campagna elettorale, 138esimo giorno da quando è scoppiata sanitopoli in Abruzzo, ed i cittadini abruzzesi stanno ancora aspettando le scuse da parte dei partiti che componevano le giunte di sinistra e destra che hanno portato allo sfascio la nostra regione nelle ultime 2 legislature. Stiamo andando al voto per la terza volta in 8 anni, ed ancora aspettiamo delle scuse da parte della politica.
Per quanto ancora dobbiamo subire questi politici? Per quanto ancora dobbiamo subire umiliazioni da parte della politica? Io penso che mai come in questo momento, i cittadini abruzzesi si sentano sfiduciati nei confronti di una classe politica che li ha ridotti alla fame.
Signori politicanti, ci avete affamato! Vi sieti accaniti sulla carcassa di questa regione come degli sporchi avvoltoi, spolpando quel che ancora c’era di buono. Ovviamente non voglio fare di tutt’erba un fascio. Parlo di quella classe politica corrotta e magnacciona. In Abruzzo ci sono tanti politici onesti e competenti, ma anche e soprattutto disonesti.
La destra di Berlusconi vuol far passare l’idea di una coalizione dalla parte dei cittadini, ma non è così! Sono sempre loro, sempre gli stessi, pronti ad accanirsi come non mai su ciò che di buono resta in questa regione. Ne sono esempio i meschini spot elettorali di Chiodi, in cui si propone posti di lavoro in cambio del voto. Spero che non tutti i cittadini abruzzesi abbiano abboccato, perchè significherebbe che l’idea distorta della società berlusconiana ha trionfato sulla realtà della vita!
Gli abruzzesi sono oramai sfiduciati, e si prevede un’astensione di massa alle urne. Se Costantini vuole vincere per davvero, deve chiedere scusa pubblicamente agli abruzzesi, a nome non solo della sua coalizione (che era ed è al governo della regione), ma a nome dell’intera classe politica.
Dica chiaro e forte: “cittadini abruzzesi, mi scuso a nome di tutta la politica abruzzese, e faccio ammenda di tutte le sue colpe, anche se le mie mani e quelle del mio partito sono pulite. Se voterete me, aprirete una nuova pagina. Se voterete la destra, affiderete la regione a coloro che vogliono continuare a spolparla”. Punto. Un messaggio politico forte e chiaro, un atto di onestà intellettuale senza precedenti.
Lancio un’appello non solo a Costantini, ma soprattutto al Partito Democratico abruzzese, che di colpe ne ha eccome, in tutta questa vicenda. Ho sempre considerato il PD l’anello debole di questa coalizione! Spero di aver torto, nel frattempo, se credete ancora nella politica, vale la pena sostenere Costantini e andare a votarlo, perchè solo con lui si cambia… passate parola!
