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          I cittadini hanno ancora voce in capitolo nella nomina dei propri governanti?
                            (solo i signori del mondo giocano le loro carte?)

 

Da commenti :www.imbroglioni.com
Guardate cos'è successo in America.
Buon divertimento.
La redazione
http://www.theonion.com/content/ ...identally_leaks

Il vincitore delle elezioni presidenziali di novembre in USA è già stato designato?La storia delle elezioni USA è già scritta in queste macchine diaboliche?Già dal duemila il sospetto di pesantissimi brogli incombe sulle elezioni USA e anche su quelle di molte nazioni del resto del mondo(vedi anche video home sito),sospetti spesso accertati ma che non hanno mai portato al rispetto del diritto di voto del cittadino e a un cambiamento nella gestione del sistema elettorale

Da:

http://blogghete.blog.dada.net/post/245646/STATI+UNITI%3A+FINE+DI+UNA+DEMOCRAZIA#more

STATI UNITI: FINE DI UNA DEMOCRAZIA

di Gianluca Freda (26/05/2006 - 22:45)



USA: tutto è aggiustato per le elezioni 2008

di Chris Floyd    (fonte: InformationClearingHouse)
10 marzo 2006


[02 Marzo 06] "Moscow Times" -- Due settimane fa nello stato della California, un'oscuro e non eletto ufficiale di nomina Repubblicana ha deciso il futuro del mondo. Questo futuro - almeno per i prossimi anni a venire - sarà un incubo in accelerazione fatto di guerra, corruzione, repressione, atrocità e terrore. Questo accade perchè il leale apparatchik, con il tratto di una penna, ha garantito la perpetuazione del potere della fazione Bush nel 2008 e oltre.

Una delle poche certezze che esistono nella moderna politica Statunitense è che nessun Democratico può vincere la presidenza senza portare a casa la California. Grazie al sistema del Collegio Elettorale che venne creato dagli Oligarchi Fondatori per impedire alla plebe di basso ceto sociale di votare direttamente per il presidente, la grande retata dei voti elettorali della California è cruciale per i Democratici allo scopo di controbilanciare la moltitudine di stati piccoli e scarsamente popolati che votano fedelmente Repubblicano. Catturare la California non garantisce la vittoria del Partito Democratico, ma senza di essa, i conteggi elettorali mozzafiato che si sono avuti durante le turbolente elezioni del 2000 e del 2004 non sarebbero neppure stati ravvicinati.

Perciò, l'improvvisa e furtiva decisione che è stata presa dal Segretario di Stato della California Bruce McPherson di passare sopra alle obiezioni dei propri esperti, e di certificare le altamente penetrabili nonchè alterabili macchine per il voto prodotte dall'impresa politicamente di parte Diebold, affinchè vengano usate in tutto lo stato significa, piuttosto semplicemente, che tutto è aggiustato per il 2008. Non importa quale sarà il Democratico che parteciperà alla corsa per la presidenza - Hillary Clinton, Barack Obama, John Edwards, George Clooney o Gesù Cristo vestito come lo Zio Sam: non farà alcuna differenza. La California è persa, la presidenza è persa e i Bushisti sono già al sicuro. È finita.

Dopo che le macchine della Diebold avevano fallito miseramente in una serie di test dell'anno scorso, McPherson aveva promesso di lasciare in sospeso la loro certificazione per permettere ad un pannello di esperti, da lui stesso scelto, di investigare a fondo fin nel più minimo dettaglio l'intero sistema, questo è quanto riporta il blogger Brad Friedman. Il pannello ha pubblicato le sue conclusioni il mese scorso --- e i risultati sono stati scioccanti, ben al di là dei peggiori timori espressi dai più hard-core dei "teorici cospirativi". Il pannello ha scoperto che le macchine della Diebold sono crivellate di curiosi difetti interni che effettivamente "cedono il completo controllo del sistema" agli hacker che potrebbero quindi "cambiare il totale dei voti, modificare i rapporti, cambiare i nomi dei candidati e alterare le tornate elettorali su cui si è votato."

Quel che è peggio, "gli hacker non avrebbero bisogno di conoscere password o chiavi criptografiche, o avere accesso a qualunque altra parte del sistema per poter compiere il loro sporco lavoro," ha notato il Los Angeles Times. "Gli elettori, i candidati e i monitor per le elezioni non verrebbero necessariamente a sapere di essere stati ingannati." E' assai difficile immaginare un veicolo più perfetto attraverso cui aggiustare le elezioni. E tutto questo richiederebbe niente di più che una manciata di zeloti ad alta tecnologia, non certo una vasta cospirazione.

Naturalmente, dopo una tale aspra condanna, McPherson ha fatto ciò che farebbe qualunque ufficiale gravato delle responsabilità di garantire l'integrità e la credibilità delle elezioni nel proprio stato: ha approvato l'imperfetto sistema nell'oscurità della notte, un Venerdì prima di un week-end festivo, senza alcuna udienza pubblica - in verità, senza neppure aspettare i risultati di una pendente revisione federale degli infestati codici di protezione della Diebold. Adesso, gli aggeggi della Diebold, i cui cronici "breakdown" negli anni recenti sono stati al centro di numerose elezioni contestate e di vittorie "miracolose" all'ultimo secondo in tutto il paese da parte di candidati Repubblicani, controlleranno la pentola piena d'oro elettorale della California.

Un buon esempio di come funziona questo controllo lo si può vedere nel caso dell'Alaska. In quello stato, il locale Partito Democratico ha cercato a lungo di ottenere una verifica di alcuni dei conteggi effettuati dalla Diebold nel 2004, che avevano prodotto una serie di strane anomalie - compreso il riconoscimento al presidente George W. Bush di un extra di 100.000 voti che sono poi risultati essere fantasmi. Inizialmente, gli ufficiali dello stato hanno bloccato la richiesta perchè quella informazione, ossia il conteggio dei voti di un'elezione pubblica, costituiva un "segreto della compagnia", che apparteneva esclusivamente alla Diebold, ha riportato Friedman. Successivamente hanno deciso che i conteggi avrebbero potuto essere esaminati - ma solo a condizione che alla Diebold e agli ufficiali Repubblicani venisse permesso di "manipolare i dati" prima che questi fossero pubblicati. Infine, anche questa trasparenza infetta è finita per risultare una concessione troppo ampia per i Bushisti, veri e propri masticatori di voti; alla fine del mese scorso, gli ufficiali dell'Alaska hanno improvvisamente dichiarato che esaminare i conteggi avrebbe finito per porre un terribile ma non specificato "rischio alla sicurezza" dello stato.

I voti dell'America sono controllati in maniera crescente da un ristretto numero di corporation interrelate: la Diebold, la ES&S e Sequoia, le quali hanno tutte stretti legami politici e finanziari con la fazione Bush - come pure anche con altre forze oscure. La Diebold e la ES&S sono state entrambe finanziate da Howard Ahmanson, che è anche stato uno dei principali fondatori del movimento Cristiano "Ricostruzionista", che sostiene apertamente l'affermazione di una teocrazia totalitaria in America, che comprenda la pena di morte per gli omosessuali, la schiavitù per i debitori, la lapidazione per i peccatori e la revoca dei diritti di cittadinanza nei confronti dei non credenti. Come riporta il giornalista Max Blumenthal, questi estremisti sono stati accolti come un alleato chiave dalla base Bushista di evangelisti politicizzati, i cui quadri sono andati silenziosamente occupando posti governativi nel corso degli ultimi 5 anni. Nel frattempo, Sequoia - le cui macchine misero a segno 100.000 "errori" solamente in una contea della Florida nel 2004, questo secondo una recente verifica --- è di proprietà di un business partner del Carlyle Group, l'impresa di investimento i cui affari nelle attività insider e i cui profitti di guerra hanno fatto guadagnare miliardi alla famiglia Bush.

Quindi, le elezioni del 2008 verranno largamente condotte servendosi di macchine colabrodo programmate da riconosciuti finanziatori di parte di una gang spietata, che ha già commesso dimostrabili frodi elettorali su scala massiccia per mettere a punto le "vittorie" ravvicinate del 2000 e del 2004. Ciò significa che non conta chi sarà a partecipare alle elezioni, chi voterà e quanto impopolare la fazione Bush sarà diventata a causa della rovina omicida della propria agenda radicale. Il "consenso dei governati" verrà fatto affogare nel denaro grondante di sangue che ha acquisito il controllo del processo elettorale della nazione.

(Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info)

 

Ritornando al video..... chi è Mac Cain?

Primarie USA: Nel nome del padre (di Bush)

Di Paolo Riva, in Esteri, USA.


Il bello delle primarie americane, o meglio statunitensi, è che sostanzialmente quando non ci sono voti in prossimità, ma si sta solo cercando di preparare la prossima votazione e quindi la campagna elettorale abbinata alla stessa, si vedono i volti più noti e maggiormente disparati andare ad appoggiare questa o quella fazione.

Supponiamo, ad esempio, che Robert De Niro domani si svegli e decida improvvisamente di pronunciare al pubblico la propria posizione politica e di affermare che cosa si prepara a votare sia alle primarie sia alle successive elezioni. Tutti i fan di “Rob” a quel punto saranno come stregati dalla sua posizione politica e inizieranno a pensare che forse De Niro non ha tutti i torti a votare l’una o l’altra fazione.

E’questo il bello della presidenziale “Made in USA”. Che la gente, la popolazione ci tiene. Vuole votare e per farlo è disposta a mettere il proprio faccione in primo piano. Ma con simpatia. Con la voglia di mostrare a tutti che si vota una determinata fazione o persona perchè lo si crede veramente, non perchè lo si è costretti a fare o perchè è così da una vita. E vi assicuro che in Italia, almeno ai miei occhi, ogni giorno che passa è sempre più così.

Oggi è stato il giorno di Bush ad esempio. Ma non George Bush jr, attuale presidente a stelle e strisce e pronto a preparare le valigie per il suo futuro lontano dalla White House, quanto invece George Bush sr, ex presidente e attualmente in pensione (se mai un personaggio di tal carisma e importanza si può pensare appollaiato sulla sdraio del giardino di casa).

Fatto sta che, quasi come se fosse uno sgarbo familiare, Bush sr decide di appoggiare apertamente John McCain, attuale prima scelta repubblicana e principale favorito alla corsa alla White House per la parte repubblicana. Ma perchè l’appoggio di Bush sr è da vedersi in maniera così negativa? In fondo non è anche lui un repubblicano come McCain?

In effetti sì. Il problema è a monte. La campagna elettorale di McCain, infatti, nonostante le sue posizioni repubblicane si è basata per la maggior parte, sulle polemiche all’attuale amministrazione Bush che ha visto scendere i consensi fino al 30% attuale (che come si può ben capire difficilmente permetterebbe ai repubblicani di governare). In questo modo, con una campagna elettorale di critica si è riusciti a conquistare i voti non solo degli indipendenti, ma anche alcuni della fazione democratica del paese.

Il faccione di Bush, serve a recuperare quanto più possibile di quel 30%, per evitare che se ne vada completamente dai democratici. Ripudiare il figlio, per recuperare il padre. Un Bush sr che già mi immagino col suo faccione inconfondibile ai convegni repubblicani, con McCain che, guardando gli organizzatori sussurra timidamente: “Non possiamo magari farlo un po’ più piccolo?”. Davvero un perseguitato.

 

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