Sostituirsi al presidente della Repubblica(3)
A fine agosto la lettera al Presidente della Repubblica, il 15 novembre l'invio dell'esposto alla Procura di Roma,teniamo d'occhio queste date:sostituirsi a qualsiasi persona significa agire in sua vece,questo comporta gravissime conseguenze per la dignità ,ma non solo, di qualsiasi sconosciuto,sostituirsi a un Presidente della Repubblica ha un significato inequivocabile a causa dei ruoli che ricopre,coinvolti nella vita della nazione.
Finchè le autorità
saranno sorde a quella che è molto più che un'ipotesi (si aspetta in effetti
solo una conferma da chi ne ha l'incarico per l'evidenza dei fatti e le
inequivocabili oggettività mostrate)potremo dire che il nostro Paese, dopo 25 anni, non
è ancora uscito da un colpo di mano che ne ha usurpato le istituzioni.
L'urgenza dovrebbe essere uno dei requisiti necessari di questo incarico
di grave responsabilità oltre che di rispetto per chi ,come Pertini, ha
ferocemente difeso il proprio pensiero , la propria libertà di agire
secondo le proprie convinzioni, al di là delle conseguenze personali che ciò
comportasse.
Dal sito http://www.ritaatria.it/#
| 26/11/2008 | : GIUSTIZIA NEGATA |
| ESPOSTO DI CIRCOSTANZE SU FALSIFICAZIONE DELLA FIRMA DEL PRESIDENTE PERTINI IN UN DECRETO PRESIDENZIALE DI RADIAZIONE RELATIVO ALLA POSIZIONE MILITARE DELL’ESPONENTE | |
Lucca, data dell’inoltro (15/11/2008)
Racc. A/R 12578001812
il testo è quello già inserito a questo link
Qui le motivazioni delle onorificenze di Pertini,tutti e soprattutto il mondo militare "sano" se ne devono fare carico:
Da : http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Pertini
Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare
Ebbe tale decorazione per aver guidato, nell'agosto del 1917 un assalto al monte Jelenik, durante la battaglia della Bainsizza. Tuttavia, dopo la guerra, tale decorazione fu occultata dal regime fascista a causa della sua militanza socialista. Pertini seppe del conferimento solo quando divenne Presidente della Repubblica, dopo alcune ricerche dello staff dello Stato Maggiore. Alla proposta di consegna egli si rifiutò dicendo che se l'allora regime negò tale merito non riteneva giusto raccoglierlo ora vista la sua posizione di Presidente della Repubblica. L'onorificenza gli fu comunque consegnata, terminato il suo mandato presidenziale, nel suo ufficio di senatore a vita, dall'allora presidente del Senato, Giovanni Spadolini[4].
Qui la lettera con cui rifiuta la richiesta di grazia effettuata dalla
madre:
Da : http://www.centropertini.org/biografia.htm
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Il sanatorio giudiziario di Pianosa, dove Pertini fu trasferito all'inizio
del 1932, avrebbe dovuto essere un luogo di cura per malati gravi di malattie
polmonari. Era in realtà un luogo infernale, diretto da un certo Caddeo, uomo
rozzo ed aggressivo, che stabilì subito con Pertini un rapporto di antipatia e
di sopruso. La piccola superficie dell'isola di Pianosa è battuta dai venti del
mare, e la sua aria ricca di iodio non si addice certo a malati di tubercolosi.
Al suo arrivo dal carcere di Turi, Pertini risulta affetto da apicite destra,
con elevamento termico costante. Ciononostante il direttore del penitenziario si
accanisce contro di lui. Il 28 aprile del 32 Pertini decide di scrivergli in
reazione all'offesa della sua dignità di carcerato una lettera dai toni
durissimi chiedendo il rispetto della condizione di carcerato e della possibilità
di poter avere garantito il collegamento epistolare con la madre. In seguito a
questa lettera Pertini viene punito con quindici giorni di cella di segregazione
per "ingiurie all'autorità". Intanto le sue condizioni di salute si
aggravano e sua madre decide di firmare la domanda di grazia. Pertini
immediatamente se ne dissocia.
Stabilimenti Penali di Pianosa
Al Presidente del Tribunale speciale
23 febbraio 1933
"La comunicazione che mia madre ha presentato domanda di grazia in mio
favore mi umilia profondamente. Non mi associo, quindi, a simile domanda, perchè
sento che macchierei la mia fede politica, che più di ogni cosa, della mia
stessa vita, mi preme".
Il recluso politico Sandro Pertini.
"Per giustificare il gesto di mia madre, che io ho amato immensamente, devo
spiegare com'erano andate le cose. Quando lei era venuta a trovarmi a Regina
Coeli, e io ero sotto processo, mi feci promettere che non avrebbe mai compiuto
atti di debolezza, e soprattutto non avrebbe presentato domanda di grazia. La
povera donna disse di sì. Ma accadde che io, a Pianosa, mi ammalai così
gravemente da essere ridotto in fin di vita, e alcuni miei amici di Savona
vennero a conoscenza della situazione. Allora andarono da mia madre e la
pregarono, la esortarono ad intervenire. Ma mia madre disse: "No, avevo
promesso a Sandro di non compiere nessun atto di debolezza, di non fare nessuna
domanda di grazia" Ma questi insistettero affermando che il proprio figlio
è gravemente ammalato e che lei sola potesse salvarlo. La povera donna fece
domanda. E io commisi una crudeltà che ancora adesso mi pesa. Per due mesi non
scrissi a mia madre, finché venni a sapere la verità, e allora ripresi la
corrispondenza".
"E' giusto dire che non fui il solo a rifiutare la domanda di grazia",
ricordando diversi episodi di contadini ed operai che neppure in punto di morte
avevano permesso tanto alle proprie famiglie disperate". Pertini sosteneva:
"L'uomo che ha una cultura deve più degli altri essere fedele ai principi
di libertà, perché se la cultura non crea una coscienza civica, non serve a
nulla, è nozionismo, allora tanto vale andare ad un quiz televisivo...Ma spesso
a rifiutare la domanda di grazia erano dei quasi analfabeti e questo è
veramente da ricordare. Il mio pensiero torna spesso a questi compagni di galera
che ricordo con affetto e ammirazione".
Scontati durissimi anni di galera Pertini passa al periodo di confino politico
all'Isola di Ponza il 10 settembre 1934. Vi rimarrà sei anni.
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http://www.firmiamo.it/propostascioglimentoforzanuova
vedi anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110
NEW!!!
Un modo per fare
sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con
le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e
chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :
vedi pag.159