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                           PBVC :Primari ballisti con Fede nel cuore

 

 

    

    

                                       

 

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Don Giorgio De Capitani

Da staff • ago 7th, 2009 • Categoria: Informazione, Politica

Solidarietà colpevolmente ritardataria a Don Giorgio De Capitani, sacerdote di Monte di Rovagnate.

Domenica 26 luglio, durante la messa, è stato aggredito verbalmente dal medico personale di Berlusconi: Alberto Zangrillo.
Alfiere di Comunione e Liberazione, dipendente presso la corte di Don Verzè, Zangrillo – dopo esser stato al telefonino durante tutta la funzione (forse con chi ce l’ha mandato a Monte) – s’è avvicinato al sacerdote e l’ha paragonato ad un “terrorista”.
Il motivo? L’energico parroco s’era permesso di criticare – in diverse omelie – il Premier e la Lega Nord (e continua coraggiosamente a farlo).
Zangrillo, seguito a ruota da Roberto Castelli, ha ritenuto “sconveniente” che un uomo di chiesa esprimesse pareri fuori copione sul Presidente del Consiglio o su uno tra i partiti più incoerenti e beceri della seconda Repubblica.
L’anestesista del San Raffaele, ergendosi a difensore d’ufficio del “Santo Padre”, s’è poi detto preoccupato dato che le parole di Don Giorgio “istigano alla violenza”. Per procacciarsi l’attenzione dei disattenti, Studio Aperto e Zangrillo han tacciato il sacerdote d’aver insultato Ratzinger. In realtà è fin troppo chiaro come la causa della rabbia ciellina resti un’altra: Don Giorgio racconta la verità su Berlusconi e la sua banda e non risparmia critiche precise a certe gerarchie vaticane alleate dell’utilizzatore finale (cit.).
Non si sa mai, ha balbettato poi Castelli, che le parole del “terrorista” potessero passare come la “posizione ufficiale della Chiesa”.

Il timidissimo vicario della diocesi di Lecco, Bruno Molinari – di fronte a questo attacco congiunto volto a tappare la bocca a chi non è allineato al pensiero unico – ha assicurato alla stampa che “le posizioni che esprime (Don Giorgio, ndr) sono anche gravi e del tutto personali, e credo che questo sacerdote si assuma in pieno la responsabilità”.
Piuttosto che difendere il sacerdote dalla schiena diritta, ha preferito voltarsi dall’altra parte.
Alla ricerca di un prete alla Ruini o alla Bagnasco. Meglio ancora: alla Don Luigi Verzè.

Qui Lecco Libera

 

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