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                                                            vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

Firma e ferma il Lodo Alfano - Contro i privilegi della Casta e per una legge uguale per tutti  

 

                                                              

                                      La strategia  del serpente e del cavallo di Troia

 

Da repubblica.it

Roma, 13:50

FASCISMO: LA RUSSA SU SALO', PM CHIEDE ARCHIVIAZIONE

La procura di Roma non ha ravvisato elementi di reato nelle parole pronunciate dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a proposito della Repubblica di Salo', in occasione del sessantacinquesimo anniversario dell'8 settembre. I magistrati di piazzale Clodio hanno inviato gli atti al tribunale dei ministri con una richiesta di archiviazione ritenendo che quelle affermazioni, su fatti, tra l'altro, datati nel tempo, siano espressione di valutazioni politiche e sociali rientranti nella liberta' di opinione. Il fascicolo era stato aperto in seguito all'esposto di un cittadino, residente in Toscana, che si era sentito offeso dal momento che il nonno fu bastonato con durezza dai soldati tedeschi riportando lesioni permanenti. "Farei torto alla mia coscienza - aveva detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli angloamericani e meritando, quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettivita' alla storia d'Italia".

(08 novembre 2008)

 

Ecco a cosa sono seguite le "opportune" parole di La Russa...

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30633&sez=HOME_INITALIA
..........................................................................

Associazione combattenti: onore a parà contrario ai tedeschi. La concessione della medaglia d'oro al tenente colonnello Alberto Bechi Luserna, che dopo l'8 settembre '43 venne ucciso per aver tentato di dissuadere un gruppo di paracadutisti della Nembo dal seguire i militari tedeschi, è stata ricordata oggi nel corso del suo intervento a Porta San Paolo da Luigi Poli, presidente dell'Ancfargl, l'Associazione nazionale combattenti della guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze armate. Un intervento, quello di Poli, che ha preceduto il discorso del ministro della Difesa La Russa, che ha ricordato proprio gli uomini della Nembo dell'Esercito della Rsi che meritano rispetto, ha detto, perché anche loro, «dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». Poli, nel suo discorso, ha ricordato le prime medaglie d'oro della Guerra di Liberazione e tra queste ha citato «quella concessa alla Memoria del Capo di Stato Maggiore della Divisione Paracadutisti "Nembo" tenente colonnello Alberto Bechi Luserna, che venne barbaramente trucidato perché cercava di dissuadere un gruppo di parà dal seguire i militari tedeschi in fuga verso il nord».

Queste le medaglie conseguite da Luserna e il motivo della medaglia d'oro:

Onorificenze [modifica] da Wikipedia
 

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Ufficiale di elevate qualità morali ed intellettuali, più volte decorato al valore, capo di S.M. di una divisione paracadutisti, all’atto dell’armistizio, fedele al giuramento prestato ed animato solo da inestinguibile fede e da completa dedizione alla Patria, assumeva senza esitazione e contro le insidie e le prepotenze tedesche, il nuovo posto di combattimento. Venuto a conoscenza che uno dei reparti dipendenti, sobillato da alcuni facinorosi, si era affiancato ai tedeschi, si recava, con esigua scorta e attraverso una zona insidiata da mezzi blindati nemici, presso il reparto stesso per richiamarlo al dovere. Affrontato con le armi in pugno dai più accesi istigatori del movimento sedizioso, non desisteva dal suo nobile intento, finché, colpito, cadeva in mezzo a coloro che egli aveva tentato di ricondurre sulla via del dovere e dell’onore. Coronava così, col cosciente sacrificio della vita, la propria esistenza di valoroso soldato, continuatore di una gloriosa tradizione familiare di eroismo.[1]»
— Sardegna, 10 settembre 1943
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia di bronzo al valor militare

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia di bronzo al valor militare

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia di bronzo al valor militare

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia di bronzo al valor militare

 



"Farei torto alla mia coscienza - aveva detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli angloamericani e meritando, quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettivita' alla storia d'Italia".

Vorrei considerare queste parole più da vicino e comprendere che significato abbiano realmente,se vi sia celato un inganno consapevole ,spesso per avvallare ciò che non è morale si tocca la sensibilità degli avversari in un punto debole che gli è comune e conosciuto.

Se l'avversario è di successo è anche infido e fa leva proprio su quelli che sono i tuoi sentimenti,le tue convinzioni, potendo anche sulle tue debolezze più profonde,annullando la tua forza.

Il  serpente nel giardino dell'Eden non ha attaccato palesemente l'avversario cosa  che più gli premeva  ma ha insinuato il dubbio nei suoi riguardi nelle persone fragili che amava.

Farei torto alla mia coscienza

se non ricordassi che altri militari in divisa

soggettivamente

dal loro punto di vista,

combatterono credendo nella difesa della Patria

opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli angloamericani e meritando

quindi il rispetto

pur nella differenza di posizioni,

di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia di'Italia.

 

1-Frasario esageratamente ricco di termini molto democratici:

coscienza,soggettivamente,dal loro punto di vista,meritando,credendo,rispetto,differenza di posizioni.

[La parola merito,meritare poi è tipica  delle persone libere che accettano la propria realtà,la sconfitta e la fortuna perchè camminano con le proprie gambe,apprezzare il merito da parte della Casta significa tagliarsi le gambe ma  la usano per darsi un luccichio agli occhi degli ignari e relegare gli altri nell'immondizia che avrebbero  meritato.
Ho visto persone dello stesso genere togliere più sinceramente tutte le coppe vinte dallo sport dall'istituzione e relegarle in un dimenticatoio perchè gli è ostile ogni gara pulita e disprezzano qualsiasi obiettivo conseguito lealmente]

2-Affondo antidemocratico:

TUTTI COLORO CHE GUARDANO CON OBIETTIVITA' ALLA STORIA D'ITALIA

   

Allora tutti coloro che non la pensano così non sono obbiettivi, non vedono le cose nel modo giusto,quindi sbagliano o mentono o sono addirittura fuori di testa?

E dove è finità la libertà di opinione indicata dal PM?

 

Luserna non era obiettivo?Decidiamolo definitivamente e diciamo che si era sbagliato...al di là delle celebrazioni e dei termini altisonanti tipici del mondo militare viene affermato che è uno che ha fatto il suo dovere fino in fondo e quindi proposto a modello morale per chiunque 


E' la strategia del serpente,usa le tue armi per annullare le tue difese così nel momento dell'attacco non puoi replicare perchè negheresti te stesso, contesteresti ciò che hai sempre sostenuto,ti ruba il ruolo.
Ciò che è tuo viene usato per entrare come un CAVALLO DI TROIA   nella  roccaforte ed espugnarla.

Solo pochi coglieranno l'ambiguità delle ultime parole : tutti coloro che negano ciò, diventano  come minimo uno che non ci vede bene e che non ragiona.
Non si tratta di un'affermazione in assoluto che chiunque può fare casualmente ma di un'affermazione a carattere assoluto preceduta da altre molto rispettose delle opinioni e del relativo.

Questa tattica agnello-lupo  è stata e viene ancora usata da entrambe le parti(destra e sinistra) che hanno sempre conglobato nel loro entourage gli antidemocratici , aggressivi nel  modo sbagliato, usano la loro forza per portare avanti i loro interessi e non quelli comuni,comunisti e fascisti o altra provenienza  non si distinguono minimamente quando hanno queste caratteristiche : inducono i poveracci nella trappola perchè credono di avere a che fare con un agnello,invece si tratta di un lupo.

Una verifica?
Provate a contraddirli in quello che dicono,a rompere l'incanto della loro ipnosi e delle loro parole flautate e si rivelerenno per ciò che sono:impenitenti affaristi,persone per cui esiste solo il diritto proprio,quello altrui è pagare ciò che loro non hanno mai pagato in soldi,in dignità o anche sangue.

Le parole di Cossiga al Senato dove dice che gli oppositori venivano prima suonati dalla CGIL e poi dalle forze dell'ordine non mi stupiscono affatto è ciò  che anch'io ho riscontrato e che ho previsto quando certe persone mi dissero che dopo le elezioni del 2001 le cose sarebbero cambiate riguardo all'utilizzo  delle istituzioni per abominevoli scopi  impropri e  illegali.

Risposi:"Non credo proprio" e così fu.....erano gli stessi.....serpenti della stessa razza,entrati lì perchè altri  avevano dato  loro il  lasciapassare,annullavano o epuravano tutti quelli che  difendevano i diritti e le vite altrui ,per solidarietà fraterna col crimine o per perseguire i loro scopi di interesse personale.

Il rispetto per i diritti altrui  distingue l'uomo dalla bestia e per quello non è importante essere di destra e di sinistra ma non volere essere animali :conigli,pecore,maiali  o serpenti che sia.

Cara Giustizia che cosa intendi per Stato e per Difesa dello Stato?
Nessuno ha questionato circa le opinioni dei militari di Salò ma che combattessero in situazione di guerra contro italiani cosa che significa uccidere,tradimento e corte marziale con pena di morte, chi lo fa non può essere proposto come esempio di condotta da chi è titolare del Ministero della Difesa e non si tratta di un' opinione, per fortuna, ed è tutt'altro che giusto e lecito affermarlo.
Il prossimo passo sarà dare il nulla osta a tutte le organizzazioni paramilitari che ritengono secondo la loro personale opinione ,soggettivamente,dal loro punto di vista,credendo,con tutto il rispetto delle differenze di posizione, di poterle usare contro chi  non è della loro idea?

BOHHHHHHHHH....sogno o son desta?

O il prossimo passo sarà nominare "beato a vita" Cossiga?

Qui una parte della documentazione necessaria,allora,perchè si possa finalmente procedere...

Da :http://usticaemafie.splinder.com/post/18994788


domenica, 09 novembre 2008

Ho visto che lo scanner ha reso illeggibile diverse pagine del manuale

di Aginter Press che riporto in home page sul sito www.strageustica.altervista.org.


Per chi volesse confrontare quello che c'è scritto con quanto sostenuto

dal signor Francesco Cossiga vi faccio una sintesi.

A pag. 26 si legge:


" Terrorismo (...) Il terrorismo spezza la resistenza della popolazione, ottiene la sua sottomissione

(...)il terrorismo fa accettare le guerre alla popolazione  e per permette al potere di portare avanti la propria politica.

Crea un clima di insicurezza(...)

a pag.67 si legge " Indicazioni pratiche per azioni violente e combattimento in strada

a) organizzare la guerriglia nelle città

b) organizzare piccoli gruppi per sostenere la violenza della repressione della polizia

c)durante le manifestazioni si deve far aumentare la violenza, erigendo barricate in strade strette, sgonfiare le ruote della macchina della polizia e paralizzare la circolazione, impedendo qualsiasi via di fuga e lanciando molotov ecc. alla polizia, accerchiando la polizia e attaccandola nei suoi punti deboli

A pag. 78 si legge:

metodi di manipolazione di un individuo

a) Metodi violenti - uso del curaro, cianuro e trilon

b) metodi per far saltare la resistenza fisica e nervosa: sonniferi, lassativi, Lsd e cantaride

c) metodi di manipolazione: scopolamina, anestetici, farmaci che non lasciano tracce, atropina


d) mezzi diversi bombe e pistole lacrimogene


Visto che ci siamo volevo invitarvi a mettere a confronto le parole del signor Cossiga(intervista Cangini QN):

"(...) E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».(...)

con quelle dell'estremista Franco Freda (per la Cassazione responsabile della Strage di Piazza Fontana ndr) nella lettera inviata con Ventura nel 1966 a oltre 2000 Ufficiali dell'esercito: " (...)

Spetta alle forze armate il compito di stroncare l'infenzione prima che essa divenga mortale. (...) Militari di grande prestigio e autentica fedeltà(qui ripensate alle dichiarazioni di la Russa e alla procura di Roma che vuole archiviare tutto ndr) hanno già costituito in seno alle forze armate i Nuclei di difesa dello stato(organizzazione atlantica collegata agli ambienti del governo americano simile a Gladio).(...) "

Estratto di lettera che trovate a pag. 53 del libro di Nicola Rao " Il sangue e la Celtica".

Traete infine in libertà le vostre conclusioni. Grazie. Laura

postato da laura56 alle ore 11:11 | link | commenti




da repubblica.it
 
SCUOLA & GIOVANI


 

 Lettera aperta dell'ex presidente della Repubblica alle forze dell'ordine

" Sbagliate le cariche adesso, bisogna aspettare che sparino a qualcuno"




I consigli di Cossiga alla Polizia

"Prima una vittima, poi mano dura"


Ma Fini frena: "Chi usa le cinte è solo una minoranza rumorosa"




I consigli di Cossiga alla Polizia "Prima una vittima, poi mano dura" Francesco Cossiga


ROMA - Aveva iniziato consigliando l'uso di infiltrati nei cortei e evocando le maniere forti da parte delle forza dell'ordine. Oggi, Francesco Cossiga, torna nuovamente a dispensare suggerimenti, non richiesti, al capo della polizia Antonio Manganelli. E sono, nuovamente, parole destinate ad alimentare polemiche. "Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti" dice l'ex presidente. Una visione che il presidente della Camera Gianfranco Fini non sposa affatto: "Ci sono minoranze rumorose che poi ricorrono alle cinghie. Sono molto rumorose ma rimangono molto minoranze".



Il ragionamento dell'ex presidente è affidato ad una lettera aperta:"Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti".



Per il senatore a vita, che pensa alle tensioni che hanno segnato le manifestazioni degli studenti di questi giorni, è stato "un grave errore strategico" reagire con "cariche d'alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante".



La tattica cossighiana è ben più diretta. In pratica si tratta di disporre "che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino". A questo punto, continua Cossiga, "l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".




Una situazione che farebbe crescere nella gente comune "la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge".



Tra i danneggiamenti invocati, Cossiga si augura che possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della CAritas o di Pax Christi.



"Io aspetterei ancora un po' - continua Cossiga - e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di 'Bella ciao', devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti".



Una visione apocalittica che, però, non torva proseliti. "Sono convinto che oggi ci sia un maggiore senso di appartenenza ed è bello vedere che nelle scuole, anche in questi giorni, giovani di destra e di sinistra si confrontano" dice Fini.

(8 novembre 2008)


postato da laura56 alle ore 16:10 | link | commenti
 

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