Guerra Ambientale Globale 2 P. ( Generale Fabio Mini )
C) Il progetto H.A.A.R.P
Una raccolta di articoli da :
http://www.mariadinazareth.it/haarp.htm
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Russi e cinesi denunciano: esperimenti
per condizionare il tempo.
Il progetto H.A.A.R.P. |
«La tecnologia è come un paio di scarpe magiche ai piedi di una bambola meccanica dell’umanità. Dopo che la molla è stata caricata dagli interessi commerciali, la gente può solamente danzare, volteggiando vorticosamente al ritmo che le scarpe stesse hanno stabilito». Queste efficaci parole sono tratte dal libro: «Guerra senza limiti», scritto da due colonnelli dell’aeronautica Cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui. Nel testo i due militari cinesi esaminano l’impatto delle nuove tecnologie sul pensiero strategico, sul terrorismo e su tutto ciò che concerne la guerra in questo XXI secolo. Essi accennano due volte alla possibilità che un Paese possa scatenare artificialmente le forze della Natura, usandole come «armi non tradizionali» per mettere in ginocchio il nemico. Per esempio sconvolgendo il clima e il regime delle piogge. Tutto ciò sembra fantascienza, ma Qiao e Wang hanno forse ragione nell’includere la «guerra ecologica» tra le 24 forme di conflitto da essi elencate.
Ebbene
il 15 gennaio 2003, il sito della «Prava» ha ospitato un inquietante articolo,
scritto dal deputato ucraino Yuri Solomatin, in cui si esprime preoccupazione
per gli esperimenti condotti dagli americani in Alaska, dove dal 1994 si sta
portando avanti il programma HAARP, High Frequency Active Auroral Research
Program, cioè «programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza». In
pratica, una selva di enormi antenne eretta nel bel mezzo della foresta boreale
nordamericana. Solomatin ha voluto richiamare l’attenzione dell’Ucraina su
un problema già sollevato dai Russi. Quelle antenne sono forse il
prototipo di un’arma «geofisica» americana, capace di condizionare il clima
di continenti alterando con microonde la temperatura o l’umidità? Il deputato
ucraino dà credito al sospetto che i disastri naturali intensificatisi
ultimamente siano da imputare ai sempre più assidui test del sistema HAARP.
Anche in Germania, le inondazioni dello scorso anno sono sembrate a qualcuno
troppo disastrose. Così due giornalisti tedeschi, Grazyna Fosar e Franz
Bludorf, hanno vagheggiato in un loro articolo, pubblicato sul numero 120 del
bimestrale «Raum und Zeif», che i cicloni e gli allagamenti che hanno piegato
l’Europa Centrale possano essere legati all’HAARP. La Russia aveva dato
l’allarme quasi un anno fa. Come riporta l’agenzia Interfax dell’8 agosto
2002, ben 90 parlamentari della Duma di Mosca avevano firmato un appello
indirizzato all’ONU in cui si chiedeva la messa al bando di questi esperimenti
elettromagnetici. Un mese più tardi erano saliti a 220 i deputati russi a
favore dell’appello. D’altronde vi era stato un rapporto della Duma che
accusava esplicitamente l’America. Parole schiette e scomode: «Sotto il
programma HAARP, gli USA stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che
possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il
significato di questo salto qualitativo è comparabile al passaggio dall’arma
bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari».
Il
sito ufficiale www.haarp.alaska.edu
ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via
radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè
la ionosfera e la magnetosfera. I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono
peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?», «Perché è coinvolto
il Dipartimento della Difesa?», ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?»,
ci si affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come
la stessa Russia o i Paesi europei (più il Giappone) del consorzio EISCAT,
anche se le loro apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei radar «incoerenti».
Ma veniamo ai dettagli. Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del
Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA
fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a partire
dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il
cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi
piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa»
da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz.
Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di
350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede
3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati
da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste
installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come
si sa, questo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè
di particelle cariche (ioni), e ha la proprietà di riflettere verso terra le
onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. E’ per questo, ad esempio,
che di notte ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi
stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare
la curvatura terrestre.
Secondo
lo stesso principio è plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP
possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell’atmosfera sopra un
Paese distante migliaia di chilometri. Ed interferire quindi con i fenomeni
meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi. Comunque, un uso militare
dell’HAARP è ammesso dalla Federazione Scienziati Americani. Un uso,
tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in
frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe «vedere ciò che
succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre
installazioni sotterranee di Stati avversi. Al di là di ciò, la «guerra
ecologica» appare terribilmente possibile da oltre vent’anni. Già nel 1976
l’Enciclopedia Militare Sovietica ventilava il rischio che gli Stati Uniti,
per via elettromagnetica o per via astronautica, potessero modificare il clima
dell’Eurasia lacerando lo strato di ozono sopra l’URSS. L’Unione Sovietica
si accordò così con gli USA perché fosse proibito l’uso dei cambiamenti
climatici ambientali. A livello ONU, ciò fu ribadito con la convenzione ENMOD
(Environmental Medifications), entrata in vigore il 5 ottobre 1978. Ma
pochi anni dopo, negli Stati Uniti, lo scienziato considerato il padre
dell’HAARP ideava un sistema volto apertamente a controllare i fenomeni meteo.
L’11 agosto 1897 il dott. Bernard Eastlund brevettava con numero di «patente»
4,686,605 il suo «Metodo e apparato per l’alterazione di una regione
dell’atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera».
Si dice che Eastlund,
fisico del MIT si sia ispirato ai lavori del grande genio Nikola Tesla
(1856-1943), lo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884. A Tesla
dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell’elettricità,
soprattutto la corrente alternata trifase (mentre Edison era rimasto arroccato
sulla corrente continua). Inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di
trasmissione dell’energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonché
un apparecchio per ottenere elettricità gratuita per tutti ricavandola dalle
oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre. Quando Tesla morì, l’8
gennaio 1943, gli agenti dell’FBI diedero la caccia a tutti i suoi progetti,
su cui si favoleggiò a lungo. D’altra parte lo stesso Tesla aveva parlato
persino di raggi della morte, efficaci fino a 320 km di distanza.
Non
sappiamo esattamente quanto vi sia di Tesla nei progetti del dott. Eastlund e
nell’HAARP. Fatto sta che negli anni Novanta Eastlund fondò una sua
compagnia, la Eastlund Scientific Enterprise, che fra le attività menzionate
sul suo sito web comprende tanto la partecipazione al programma HAARP, quanto
l’esplicita ricerca nel campo delle modificazioni meteorologiche. Che dire?
Ritornando al libro di Qiao Liang e Wang Xiansui, c’è da rabbrividire alle
loro frasi: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le
precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello
del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente
fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un
effetto El Nino creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune
nazioni e/o organizzazioni non-statali».
di Mirko Molteni - tratto da "La Padania" 15 e 16 giugno 2003
Guerre climatiche
- di Michel Chossudovsky -
professore di Economia dell'università di Ottawa
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L'importante
dibattito sul riscaldamento globale patrocinato dalle Nazioni Unite
fornisce solo una immagine parziale del cambiamento climatico; oltre
al devastante impatto delle emissioni di gas-serra nello strato
d'ozono, il clima mondiale può ora essere modificato come parte di
una nuova generazione di sofisticate "armi non letali"
(non-lethal-weapons). Sia gli americani che i russi hanno sviluppato
le capacità di manipolare il clima del mondo. HAARP E' UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA NON SOTTOPOSTA AD ALCUN NEGOZIATO. Da
un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa.
Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di
destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere
regioni. "GUERRA
CLIMATICA" La
rinomata scienziata dott. Rosalie Bertell conferma che "gli
scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi
climatici come potenziale arma. I metodi includono l'accrescimento
delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera
terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate[2] IL PROGRAMMA "HIGH-FREQUENCY ACTIVE AURAL RESEARCH" - HAARPIl
HAARP con base a Gokoma (Alaska) - amministrato congiuntamente da
Aviazione e Marina - è parte di una nuova generazione di armamenti
sotto il controllo della Iniziativa di Difesa Strategica degli Stati
Uniti. INGANNANDO L'OPINIONE PUBBLICA HAARP
è stato presentato all'opinione pubblica come un programma di ricerca
scientifica ed accademica. Tuttavia, documenti militari degli Stati
uniti sembrano suggerire che il principale obiettivo di HAARP è
sfruttare la ionosfera per i propositi del Dipartimento della Difesa[8].
Senza fare esplicito riferimento ad HAARP, uno studio dell'Aviazione
punta all'uso di "modificazioni indotte nella ionosfera"
come un modo per alterare i modelli climatici così come disturbare i
radar e le comunicazioni nemiche [9] LE
ARMI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE. HAARP
fa parte dell'arsenale d'armi del Nuovo Ordine Mondiale controllato
dalla Iniziativa di Difesa Strategica (S.D.I.). Intere economie
nazionali potrebbero essere potenzialmente destabilizzate attraverso
manipolazioni climatiche attuate dai punti di comando negli Stati
Uniti. L'INERZIA
POLITICA DELLE NAZIONI UNITE. Secondo
la convenzione sul Cambiamento Climatico (U.N.F.C.C.C.) firmata nel
1992 al Summit di Rio de Janeiro: IL PARLAMENTO EUROPEO E' A CONOSCENZA DELL'IMPATTO DI HAARPNel
febbraio 1998, in risposta ad un rapporto della signora Maj Britt
Theorin - parlamentare europea e avvocatessa pacifista - il Comitato
per gli Affari Esteri, la Sicurezza e la Difesa ha tenuto audizioni
pubbliche a Bruxelles sul programma H.A.A.R.P[17] COMPLETAMENTE
OPERATIVO Mentre
non ci sono prove che HAARP sia stato utilizzato, ricerche
scientifiche ci confermano che al momento è completamente operativo.
Ciò significa che HAARP potrebbe essere utilizzato dai militari degli
Stati Uniti per modificare selettivamente il clima di una nazione
"non amica" o di uno "stato canaglia" con
l'obiettivo di destabilizzarne l'economia nazionale. I sistemi
agricoli sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo
sono già in crisi a causa delle politiche del Nuovo Ordine Mondiale
come la deregolamentazione del mercato. NOTES 1.
The latter calls for nations to reduce greenhouse gas emissions by an
average of 5.2 percent to become effective between 2008 and 2012. See
Background of Kyoto Protocol at http://www.globalwarming.net/gw11.html
Fonte: Il Messaggero; agenzia Ansa - 25-06-2002 - Lo studio degli Ufo
(oggetti volanti non identificati) ha permesso agli Stati Uniti di
sviluppare una 'superarma' che, come componente principale dello
'scudo spaziale', secondo un esperto russo, consentirà di annientare
tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi
paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici. Stando a quanto
dichiarato al quotidiano 'Komsomolskaya Pravda' di oggi dal colonnello
Aleksandr Plaksin, che ha diretto il centro speciale del ministero
della difesa russo dedicato allo studio degli Ufo, disciolto nel 1991,
lo studio degli Ufo ha consentito al Pentagono di creare «la stazione
radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997» le cui
180 antenne sono in grado di sviluppare una potenza pari a 3,5 milioni
di watt e di concentrare una potente emissione a onde corte sulla
ionosfera. Il controllo climatico a scopi militari - di Michel Chossudovsky da Global Research Giovedì, 07 Ottobre 2004 |
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