Tutti contro l'illegalità nel CSM e per una vera giustizia...

Why not non s’ha da fare.
E’ toccato al pm Luigi De Magistris, a cui fu avocata l’indagine e poi trasferito. E’ toccato al procuratore capo di Salerno Luigi Apicella con sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. E’ toccato infine, con un trasferimento cautelare, ai due pm di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, che indagavano sulle ragioni per cui era stato impedito da De Magistris di fare il suo lavoro.
Quello che sta avvenendo sa dell’incredibile, e quella su Apicella è una decisione senza precedenti. il Consiglio Superiore della Magistratura che ha eseguito gli ordini del ministro dell’Ingiustizia Angelino Alfano.
Le ragioni della richiesta di sospensione per bocca di Alfano sono “gli atti abnormi – riferendosi al decreto di perquisizione e sequestro disposto dai pm di Salerno gli atti dell’indagine Why Not, atti mai rilasciati alla Procura di Salerno da quella di Catanzaro – nell'ottica di una acritica difesa del De Magistris con l'intento di ricelebrare i processi a lui avocati”. Parole senza senso, che un uomo di legge, quale lui dovrebbe essere, non avrebbe mai pronunciato.
In sostanza Angelino Alfano ha messo in discussione il contenuto di un atto, la perquisizione e il sequestro chiesti dal Procuratore capo di Salerno Luigi Apicella, invece di lasciarlo impugnare davanti al Riesame o davanti alla Cassazione dagli indagati perquisiti. Atto (decreto di perquisizione e sequestro) che per lo più, successivamente, il tribunale del Riesame di Salerno, nel silenzio mediatico più assordante, ha ritenuto legittimo. Quanto accaduto è un fatto gravissimo. Unico nella storia della nostra democrazia.
Mercoledì 28 gennaio 2009 dalle 9.00 - 14.00 Italia dei Valori ed io personalmente parteciperemo unitamente all’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ad altre associazioni e ai cittadini alla manifestazione in Piazza della Repubblica a Roma a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella. Chi ci vuole stare batta un colpo.
Iscrivetevi alla "Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno, Luigi Apicella" su Facebook.
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
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Io so.
Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e
anche a Roma.
Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi
incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che
scoppiasse una nuova Tangentopoli.
Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno
alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i
partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.
Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i
mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.
Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi,
servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia,
molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la
Procura di Catanzaro.
Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento
tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.
Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella
di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti,
quella di Salerno.
Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una
colossale montagna di indizi.
Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la
Giustizia da Berlusconi.
Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure
i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non
farsi processare, per non finire in galera.
Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge
si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.
Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal
suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi
eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte
della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.
Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena
prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini,
l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato
della Repubblica.
Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare
dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla
criminalità organizzata.
Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi
occulti.
Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che
Luigi Apicella va difeso.
Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM,
ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla
parte dei partiti e della tenuta del Sistema.
Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio
tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.
Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati
scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma
agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.
Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere
sospeso da nessun politico.
Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”,
“Poseidone” e “Toghe Lucane”.
Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta
sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo
D’Alema.
Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la
sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun
futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.
Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma
alle ore 9, in piazza della Repubblica, insieme all’ Associazione
dei familiari delle vittime di mafia.
Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a
Roma con la sua presenza.
Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione
a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella
... a Roma o altrove insieme alle VITTIME DELLA MAFIA:
| Roma - Giustizia per i magistrati e democrazia per il popolo italiano. In sostegno di Luigi Apicella | ||||||
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