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                                                            vedi     anche pag 109(anche impeach Bush) e pag.110                                        

                                                       
                                                        vedi pag.103 e pag.153

                                                      

Sign for Applicazione della riforma Brunetta ai Deputati e Senatori Italiani

                                                                                                NEW!!!

Un modo per fare sentire la nostra voce e dire a chi conta che non abbiamo dimenticato Ustica con le sue 81 vittime sull'aereo e le altre 21 seguite a causa sua,le altre stragi e chi ancora non se ne è assunto la responsabilità :

                                                        

Sign for APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA

                                                                                         vedi pag.159

Firma e ferma il Lodo Alfano - Contro i privilegi della Casta e per una legge uguale per tutti                                                     

                                                            
                                                                       Se po' fa'...demose na' mano!

                                                                                                            

                                                                Dittatura argentina                                                               

1)la situazione in Parlamento: dittatura argentina
2)Intoccabilità dei vertici nelle repressioni del G8
3)iniziative riguardo alle  dichiarazioni di F.Cossiga
4)la legge Levi ritorna alla ribalta per la seconda volta: Free blogger
5)le manifestazioni antigelmini sul sito:Stop gelmini

Le evidenziature dell'articolo e gli asterischi coi rimandi sono miei:
 

1)13 Novembre 2008

Dittatura argentina

argentina_1.jpg

Riporto il video ed il resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori alla legge finanziaria 2009.

"Signor Presidente del Consiglio, anzi signor Presidente Videla, lei è proprio un capo di Governo modello Argentina. Lei ha umiliato e umilia ogni giorno il Parlamento con colpi di mano che violano ogni regola di democrazia parlamentare. Proprio pochi minuti fa,* lei ha promosso e realizzato l'ultimo atto provocatore e promotore di una deriva antidemocratica, ovvero la nomina a presidente della Commissione di vigilanza RAI di una persona scelta dalla sua maggioranza. Lo dico a chi ci ascolta in diretta: questa maggioranza parlamentare ha avuto l'arroganza di scegliere anche chi deve rappresentare l'opposizione. Si tratta di un comportamento tipico, appunto, delle dittature argentine (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro).
Non è questo il solo trucco che è stato operato in questi giorni.** Anche questa legge finanziaria 2009 viene votata con il trucco. Lo dico non tanto al Presidente del Consiglio, che non c'è, ma a chi ci ascolta. In molti casi, in questi giorni la maggioranza necessaria in Aula non c'era, in quanto molti parlamentari dello schieramento politico del Presidente del Consiglio hanno fatto come fa lui tutti giorni: non erano nemmeno presenti in Aula.
Eppure questi signori risultano aver votato, autentici imbroglioni che fanno questo per ottenere la diaria senza averne diritto, ed ancor più imbroglioni quei loro complici che hanno votato e votano tutti i giorni anche al loro posto, stravolgendo ed umiliando così, per trenta denari, il risultato democratico del voto parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Sa, signor Presidente del Consiglio che non c'è, anche per queste ragioni il bilancio dello Stato va a rotoli, come va a rotoli se accade quel che è successo ieri, ***quando è stato bocciato da tutta l'Assemblea, ad eccezione di Italia dei Valori che l'ha proposto, il nostro emendamento alla legge finanziaria che si prefiggeva di abolire il doppio rimborso elettorale ai partiti. Quella legge varata dalla sua maggioranza parlamentare, signor Presidente del Consiglio, con il concorso, purtroppo, di buona parte dell'opposizione, permette ai partiti di ottenere il rimborso elettorale per tutta la legislatura, anche se nel frattempo il Parlamento viene sciolto, come è avvenuto per il Governo Prodi, così che oggi ogni partito prende, ogni anno, due volte lo stesso rimborso elettorale, quello per la legislatura interrotta e quello per la nuova legislatura. Stiamo parlando di 300 milioni di euro - lo dico a chi ci ascolta - da qui al 2011: altro che bazzecole, come quei minimi aumenti che sono stati negati, con questa legge finanziaria, ai pensionati al minimo ed ai morti di fame (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
Signor Presidente del Consiglio, se proprio aveva bisogno di soldi, invece di prenderli all'amministrazione della giustizia, come ha fatto, perché non li ha stornati dalla famigerata ****«legge mancia» che proprio lei e la sua maggioranza, nell'altra legislatura, avete emanato per una miriade di piccoli interventi di natura clientelare, sollecitati da questo o quel parlamentare per il proprio feudo elettorale? Anche in questo caso noi dell'Italia dei Valori abbiamo presentato un emendamento a questa legge finanziaria per recuperare circa 70 milioni di euro, ed anche in questo caso è stato bocciato. Sa, questi soldi potevano servire per comprare un po' di computer per i tribunali o per mettere un po' di benzina alle volanti e alle macchine dei carabinieri.
Insomma, signor Presidente del Consiglio che non c'è, questa legge finanziaria che lei ci ha proposto è proprio un imbroglio, ed è anche un sopruso, anzi il solito sopruso, perché ancora una volta ci è stata somministrata una pietanza bella e pronta senza alcuna possibilità, per il Parlamento, di modificarla.
A dire il vero, c'era poco da modificare in questa legge finanziaria: non ha previsto nulla per il rilancio dell'economia reale e per i bisogni dei più deboli, ha disposto solo un'infinità di proroghe di provvedimenti già presi, soprattutto dal precedente Governo. Dimenticavo, qualcosa con questa legge finanziaria è stata fatta: si è dimenticato totalmente di finanziare le infrastrutture e si sono ridotti ulteriormente gli investimenti, soprattutto quelli per l'agricoltura e per la tutela dell'ambiente.
Lei la deve smettere, signor Presidente del Consiglio che non c'è, di prendere in giro gli italiani con false promesse e bugie madornali facendo credere ciò che non è vero. Lei ed i suoi sodali di Governo ogni giorno andate in giro ad annunciare al mondo la realizzazione di grandi opere infrastrutturali faraoniche eppure, né in questa manovra, né in quella triennale di luglio è stato previsto alcun euro per investimenti infrastrutturali. La stessa legge obiettivo non prevede alcun euro, né per quest'anno, né per gli anni successivi. Avete utilizzato quei fondi per coprire l'ICI, e quindi avete ridotto i fondi per le infrastrutture, non li avete aumentati.
Con quali soldi, allora, volete far credere di realizzare grandi opere come la TAV o addirittura il ponte sullo Stretto, mentre ci sono tante cose più urgenti da fare, come il terzo valico, e, soprattutto, con quali soldi, dopo che li avete stornati, pensate di realizzare la Pedemontana, la Brebemi, la TEN, la Valsugana, la Val Trompia, le tangenziali di Varese e di Como (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori ) per le quali pure avevamo completato l'iter procedurale e che pure avevano trovato le loro risorse nelle nostre leggi finanziarie? E l'Expo 2015 con che lo facciamo? Con quali soldi? E tutte le strade provinciali interne del sud d'Italia i cui fondi avete stornato per l'ICI, con quali soldi le facciamo? Non ci racconti, signor Presidente del Consiglio, che le farete col prestito BEI: è solo una dichiarazione di intenti che non si può tramutare in alcun prestito se non viene previsto, come non è stato previsto in questa legge finanziaria, l'ammortamento delle rate di mutuo.
Certo, avete detto che al prossimo CIPE approverete interventi per 15-16 miliardi, ma anche questa è un'altra truffa, è un altro imbroglio colossale: le opere che dite di voler realizzare con il prossimo CIPE già sono state approvate, gli investimenti già sono stati previsti, le risorse sono già state stanziate nei CIPE precedenti.
Voi fate il gioco delle tre carte: prendete i soldi che abbiamo stanziato noi, rifate le cose che abbiamo fatto noi e dite che le avete fatte voi. Dalle mie parti si dice che fate come la mosca cavallina, che si mette sulla groppa del mulo, si fa portare a destinazione e poi, all'ultimo minuto, vola via e fa finta di arrivare prima. Truccatori, imbroglioni, succhiatori di sangue!
Lei, signor Presidente del Consiglio, ha detto sin dal primo giorno bugie madornali e falsità colossali, anche con riferimento alla vicenda Alitalia. Aveva detto di avere a portata di mano, come compratori, un gruppo di ardimentosi patrioti italiani, e invece la compagnia è fallita. *****Lei ha affermato di avere italiani pronti a comprarla, e invece aveva solo un manipolo di amici suoi, per lo più incalliti e recidivi speculatori finanziari, che hanno comprato, con quattro soldi, tutte le poste attive della compagnia, mentre i debiti e le passività, compresi i 300 milioni di prestito-ponte che oggi dovrebbe pagare la vecchia compagnia - e quindi noi - devono pagarli tutti i cittadini italiani. Noi crediamo che tutto ciò sia una volgarità e una menzogna, di cui è bene che il Paese venga a conoscenza. Lei sta criminalizzato i lavoratori di Alitalia semplicemente perché alcuni di loro chiedono di non essere mandati a casa, solo perché si tratta di donne in gravidanza o perché hanno bambini piccoli o sono portatori di handicap. Questa è un'altra delle ingiustizie sociali che il Governo sta portando avanti (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Lei sa perché Alitalia è stata valutata così poco? Sì che lo sa, sono tutti amici suoi! Perché chi doveva stimare il valore di Alitalia e della Banca Leonardo ha come socio amministratore anche i soci amministratori di CAI, ossia proprio la società acquirente. Insomma, se la sono valutata e se la sono comprata, al prezzo che hanno voluto loro, mentre lei è rimasto a guardare. Non so se è stato solo a guardare, in verità, perché poi queste società fanno tutte capo a Mediobanca, dentro la quale lei ci sta alla grande, sia con le sue società sia con la sua famiglia.
Insomma, a me pare che, anche in questo caso, ossia nella vicenda Alitalia, un altro grande conflitto di interessi la avvolga, come in tante altre vicende della politica e dell'imprenditoria italiana. In definitiva, signor Presidente del Consiglio, lei sta facendo proprio quel che direbbe Crozza: piano piano, poco poco, sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi e questa legge finanziaria, unitamente alla precedente manovra triennale, lo dimostra.
Proprio ieri, il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti ha annunciato che, in caso di fallimento, i manager devono andare a casa o in galera. Ma non dite bugie. ******Voi avete presentato una proposta di legge parlamentare in cui prevedete ancora una volta la norma salva-manager, che ancora una volta andrà a favore dei bancarottieri di Cirio, Parmalat e Giacomelli (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). E voi? Questo è il suo modo di governare, signor Presidente del Consiglio: una continua prevaricazione e provocazione.
Per questo motivo, dopo che ha messo il bavaglio sull'informazione ed ha umiliato il Parlamento, non si aspetti da noi il voto di fiducia né il voto per l'approvazione di questo disegno di legge finanziaria. Noi le neghiamo tutto questo, perché riteniamo che lei, signor Presidente del Consiglio, debba scendere giù dal pero. L'Italia non è una sua creatura, né un giocattolo con il quale fare ciò che vuole.
Nel nostro Paese vi sono milioni di cittadini che stanno morendo, perché non hanno lavoro e non hanno da mangiare. Concludo: signor Presidente del Consiglio, in queste condizioni lei non può continuare a comportarsi come quella caricatura di Hitler che tanto interpretava Chaplin, quando lo raffigurava tutto intento a giocherellare con il mappamondo, come se fosse una palla da gioco. Lei non può continuare a giocare con la pelle degli italiani, illudendoli ogni giorno che tutto va bene, mentre il Paese va in fiamme (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico).
"

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* E' stato eletto  dopo vari mesi in cui la maggioranza si è rifiutata di accettare il candidato dell'opposizione un candidato scelto dalla maggioranza del PD mai candidato e proposto.
Viglianza Rai, eletto Villari del Pd. Coi voti del Pdl

**gli assenti hanno votato....

*** da tutti, tranne IDV, è stato bocciato l'emendamento atto ad impedire il rimborso doppio ai partiti....

****ancora leggi per finanziamenti particolari a scopo clientelare

*****la faccenda Alitalia in cui vengono  incolpati i lavoratori del disastro della compagnia  mandata alle ortiche prima dagli amministratori e poi comprata da una strana cricca che l'ha frammentata scegliendo il taglio buono dopo  averlo fatta valutare dalla Banca Leonardo che ha all'interno membri stessi di CAI quindi in conflitto di interessi.
Selezionare la specie Alitalia pare sia la preoccupazione attuale dei vampiri.

******la presentazione di un'altra legge salvamanager preceduta da un'altra menzogna.


 

Blitz Diaz, assolti i vertici della polizia
Le urla in aula: «Vergogna, vergogna»

Blitz Diaz, assolti i vertici della poliziaLe urla in aula: «Vergogna, vergogna»

10:33   CRONACHE La sentenza dopo 11 ore di camera di consiglio. Gli imputati erano 29, condanne lievi solo per 13 uomini direttamente coinvolti nel blitz. Dopo Bolzaneto un'altra sentenza favorevole alle forze dell'ordine. Grida in aula alla lettura della sentenzaIl videoScheda


Iniziative riguardo alle dichiarazioni di Cossiga:

Oltre alla denuncia di Luca Assirelli ce ne sono state altre fra cui quella di Pietro Leone già presente nella documentazione :
http://www.assirelliluca.net/documentazione.rar

questa ha già ricevuto 218 adesioni e viene ancora riportata nei post sottostanti c'è anche l'iniziativa di Duccio Facchini che nel blog di Piero Ricca propone di svolgere volantinaggio per diffondere i termini di una richiesta a Napolitano.

Dal blog di Piero Ricca:

Istigatore a vita

Novembre 13, 2008 on 10:57 pm | In Politica, Libertà, Democrazia | 6 Comments

cossiga

La ‘macelleria messicana’ dell’assalto fascista alla scuola Diaz ha soltanto colpevoli materiali, capri espiatori. Nessun dirigente della Polizia di Stato pagherà. I tre che tra mille sabotaggi e atti di omertà si era riusciti a portare davanti ai giudici sono stati assolti pochi minuti fa a Genova. L’ennesima vergogna italiana. QUI il primo comunicato Ansa. Domani intervisteremo Vittorio Agnoletto.

Di seguito la lettera del nostro amico Duccio che annuncia una iniziativa su Cossiga, al quale forse questa sentenza non dispiacerà.

Caro Piero,

il sistema mediatico italiano funziona come un tritacarne impazzito. Gonfia panzane e nasconde i fatti. Salvo rarissimi casi, la televisione padronale, i giornali (locali o nazionali) asserviti a gruppi di pressione più o meno influenti e poltiglia internettiana perseguono lo stesso fine: annichilire la Memoria di questo Paese. La Memoria rende liberi e meno buggerabili. La Memoria aiuta un paese a maturare e impedisce a questo o quel ciarlatano di mentire impunemente. Esattamente quel che sta capitando al nostro Paese, dove scorrazzano i professionisti della bugia.

Pensate - ad esempio - al caso del G8 di Genova. A Licio Gelli e alla P2. Alla corruzione che ha portato la Mondadori in casa Berlusconi. Al malaffare trasversale diffuso nelle stanze dei bottoni italiane. Alle balle leghiste sui Rom che rapiscono i bambini italiani. Ai miliardi che la Chiesa di Ratzinger s’intasca a spese nostre. Alla violenza (fisica e mediatica) contro i migranti. A Giulio Andreotti che passa per santo.

Abbiamo il dovere di indignarci. Di essere meno indifferenti, per essere più liberi. Per esser cittadini nel senso pieno del termine.

La ricetta è molto semplice: un megafono, un pacco di volantini documentati e attendibili, uno striscione e l’entusiasmo della vivacità intellettuale. Il tutto in una piazza del centro città. Non si deve esser giornalisti o politici navigati: basta esser consapevoli.

Il 15 novembre - Qui Lecco Libera e non solo - si partirà con un primo incontro. Il tema: Francesco Cossiga, l’istigatore a vita. Le sue parole deprecabili e minacciose riguardo la mobilitazione studentesca sono passate in sordina o giustificate in quel modo idiota tutto nostro: “è un vecchietto scoppiato”. L’istigazione a delinquere, l’istigazione di militari e l’apologia di reato sono reati. Reati gravi soprattutto se perpetrati da un senatore a vita ed ex Capo di Stato. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha il dovere istituzionale d’intervenire.
Ecco il volantino della giornata che potete utilizzare nella vostra città. Fatelo!

Alziamo la testa! Ci vediamo sabato in piazza Garibaldi a Lecco, dalle ore 11 alle 17.

Duccio Facchini

 

Dal blog di Beppe  Sebaste

giovedì 6 novembre 2008

"Perché denuncio Cossiga"

Le parole che riporto qui di seguito sono dell'amico Pietro Leone, da cui è partita la denuncia di cui ho dato notizia. A questo proposito ricordo che chi vuole aderire, seguendo la forma riportata nel post precedente, può indirizzare l'adesione (autografa) a: Pietro Leone, via Flaminia 287 villino 33 CAP 00196 - oppure per fax al numero 06 3220789. E ora il suo testo:

Un giudice a Berlino
Ho deciso di denunciare Cossiga per le pazzesche dichiarazioni che ha fatto e che tutti conoscete.
Perché ho preso questa decisione che può sembrare stravagante?
Innanzitutto perché finora nessun altro lo ha fatto. E soprattutto non lo hanno fatto personaggi e istituzioni che ne avrebbero il dovere.
E poi perché non ci si deve rassegnare alla rassegnazione.
Da anni viviamo in un paese in cui un politico può dire tranquillamente che ci sono i fucili pronti e continuare a fare il ministro dello stesso stato contro cui vuole organizzare una ridicola (ma non per questo meno pericolosa) rivoluzione. E allora, passo dopo passo, si può sprofondare sempre di più nelle sabbie mobili senza che ci facciamo caso. E anche l’istigazione a ferire studenti e insegnanti, e a usare per questo agenti provocatori può sembrare una cosa quasi normale. Insomma – si dice - il personaggio è fatto così, non ci sta più tanto con la testa, è un po’ matto … L’eversione viene mascherata da folclore! In questa situazione anche Gelli può diventare maestro di storia.
Ma anche i pazzi possono essere pericolosi. Come notava pochi giorni fa un giornalista, se Oswald fosse stato beccato il giorno prima che Kennedy passasse per Dallas, si sarebbe detto che un povero sprovveduto stava organizzando un improbabile attentato al presidente degli Stati Uniti. E lo stesso si sarebbe potuto dire (lo stesso giornalista di cui sopra ha fatto anche questo paragone) di Gavrilo Prinkip che con l’attentato di Sarajewo accese la miccia della prima guerra mondiale. E lo stesso si potrebbe dire di tanti altri casi.
Siamo da poco usciti da un secolo in cui le parole sono state spesso pietre acuminate. I futuristi esaltavano i lanciafiamme e le altre armi moderne. A loro sembrava un bel gesto per scandalizzare i borghesi. Poco dopo quelle armi sbudellavano realmente milioni di persone nella prima guerra mondiale. Negli anni settanta prima si mimava la P 38 con le mani, sembrava un gesto innocuo; poi la P 38 si è materializzata e ha sparato. E non voglio continuare con gli esempi.
Nel caso di Cossiga al consiglio criminale a Maroni si unisce l’esaltazione del proprio stesso operato. L’istigazione si combina con l’apologia del (proprio) reato: ovvero: confessione senza pentimento: confessione come rivendicazione (e se – ipotesi improbabile – non fosse vero, allora sarebbe simulazione di reato).
Ma che mi aspetto da questa denuncia?
C’è un obiettivo massimo e un obiettivo minimo. L’obiettivo massimo è la condanna di Francesco Cossiga per i reati che gli contesto. Se io avessi istigato la folla a rapinare una banca sarei stato arrestato e giustamente condannato. Se Cossiga fa di peggio deve restare impunito? E’ pazzo? Ma allora lo si proclami pubblicamente e si dica urbi et orbi che tutto quello che Cossiga dice va attribuito alla sua malattia mentale. Ma in questo caso non gli si faccia da altoparlante. Se invece non è ufficialmente dichiarato incapace di intendere e volere va considerato responsabile di quello che fa e di quello che dice, soprattutto quando quello che dice può influenzare i fatti, o comunque incoraggiare a commettere atti delittuosi.
E l’obiettivo minimo? Una volta un contadino prussiano aveva fatto causa non ricordo a quale personaggio importante. A chi gli obiettava che non avrebbe ottenuto nulla, rispose: “Ci sarà pure un giudice a Berlino”. Anch’io mi auguro che ci sia un giudice a Berlino. Ma se c’è o non c’è non dipende da me. Ma almeno che si sappia che non ci si rassegna, che non ci si abitua. E che qualcuno (non una sola persona, sono molti) reclama che questo giudice a Berlino ci sia e faccia il suo dovere.
Pietro Leone
P.S. Nei commenti, l'appello in francese di un giornalista (francese) sul deteriorarsi progressivo della democrazia in Italia, a partire dalle dichiarazioni del senatore Cossiga. (Nel suo appello europeo, egli riprende il testo della denuncia).

martedì 4 novembre 2008

Avviso importante: depositata una denuncia contro il Senatore Francesco Cossiga

Questo non è un appello, è una segnalazione. Un'informazione.
E' stata depositata presso la Procura dela Repubblica di Roma una denuncia al senatore Francesco Cossiga, come si legge nel testo che qui di seguito incollo. Dopo di esso, incollo anche il facsimile per l'adesione alla denuncia.
Aggiungo solo questo, frettolosamente: chi sa, direttamente o indirettamente, che cosa è accaduto nel 1977 e dopo; chi è andato all'epoca alle manifestazioni di protesta (erano tante, e varie) senza riempirsi le tasche di bulloni, senza delirare su "alzare il livello dello scontro", e solo per protestare; chi ha conosciuto, direttamente o indirettamente, il trauma di essere oggetto di sparatorie, accerchiato, assediato, infiltrato; chi si ricorda il significato della parola "repressione", prima e/o dopo il G8 di Genova (io lo ricordo da prima), e chi si ricorda di Giorgiana Masi, 19 anni, uccisa nel maggio 1977 da un proiettile sul Ponte Garibaldi a Roma, durante una manifestazione indetta dai radicali (!), plurinfiltrata da poliziotti infiltati e armati, allora sa come si può essere indignati per le dichiarazioni oggetto di denuncia dell'allora (anni Settanta) ministro dell'Interno Cossiga.

Alla Procura della Repubblica di Roma

I sottoscritti denunciano alla Procura della Repubblica di Roma il senatore Francesco Cossiga per le dichiarazioni da lui rilasciate a “Il giorno”, “Il resto del Carlino” e “La Nazione”, pubblicate su questi quotidiani il 23 ottobre scorso, dichiarazioni tanto più gravi in quanto provengono da un personaggio che ha ricoperto i ruoli più elevati nelle istituzioni della Repubblica Italiana.
Nell’ambito di queste dichiarazioni appaiono particolarmente delittuose le seguenti affermazioni (tra virgolette le parole del senatore Cossiga, il resto del testo è costituito dalle domande e dagli interventi del giornalista).
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno”.
Ossia?
<…>
“In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

(Fonte: Rassegna stampa del governo italiano: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406)

In tali dichiarazioni sono rilevabili i reati – quanto meno – di istigazione a delinquere, commesso pubblicamente come richiesto dalla legge per la sua punibilità: istigazione rivolta sia al ministro Maroni sia agli stessi organi di polizia preposti all’ordine pubblico (art. 414 CP); di istigazione di militari (i Carabinieri) a disobbedire alle leggi a violare il giuramento – sulla Costituzione - (art. 266 CP:) e di apologia di reato (ancora 414 CP), in relazione ai reati da lui commessi ed ora spudoratamente confessati.
I sottoscritti chiedono che per quanto sopra si proceda penalmente a carico del sen. Francesco COSSIGA per i reati suddetti e per tutti quelli che potranno essere ravvisati.
Dichiarano di sentirsi, come cittadini della Repubblica, persone offese da tali reati; riservano la costituzione di parte civile e formalmente chiedono, ai sensi dell'’art. 408 CP, di essere informati in caso di richiesta di archiviazione.
I firmatari denuncianti sono 5. Le adesioni allegate 218. Tra i firmatari, Pietro Leone – nato il 16 06 1939, residente a Roma - e-mail: piero.leone@gmail.com, a cui si possono far pervenire, anche per fax, le adesioni. I suoi recapiti: 06 3220789 (tel. e fax) e cell. 3396085505.

FACSIMILE PER ADERIRE:
Alla Procura della Repubblica di Roma

I sottoscritti cittadini italiani dichiarano di aderire alla denuncia fatta alla Procura della Repubblica di Roma, da Pietro Leone ed altri, nei confronti del senatore Francesco Cossiga a proposito delle sue recenti dichiarazioni ad alcuni giorni in cui i denuncianti hanno ravvisato l’ipotesi del reato di istigazione a delinquere (art. 414 CP), istigazione di militari (art. 266 CP) e apologia di reato (ancora art. 414 CP).
Cognome Nome Data di nascita Indirizzo Firma

 

4)La legge Levi minaccia ancora i blog un'iniziativa per bloccare la legge in corso ammazzablog : 

13 Novembre 2008

Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano...

freebloggers.jpg
Clicca l'immagine

Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.
Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.
"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."

Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
- Oggetto: il tuo nome
- Testo: indirizzo del tuo blog
- Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.

- Articolo di "Punto Informatico"
- Analisi di Daniele Minotti

Diffondi l'iniziativa

>> COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
Domani, venerdì 14 novembre invito tutti i milanesi ad andare in ufficio e a scuola in bicicletta. E' il mezzo più veloce, pulito e economico. Chi va in bicletta non dipende dal prezzo del petrolio o dai disservizi dei mezzi pubblici. La bicicletta è rivoluzionaria. Io ci sarò a Milano nel primo pomeriggio con la mia bicicletta e i miei potenti garretti. No alle macchine inquinanti a pagamento. No alle leucemie infantili. Si all'aria pulita e alla libertà di muoversi senza rischiare di essere investiti. Quanti assessori o consiglieri comunali milanesi vanno in ufficio in bicicletta? Se ci fosse qualcuno lo aspetto per farmi da Cicerone. Beppe Grillo <<

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5)dal blog di Piero Ricca:

stopgelmini.org

Novembre 14, 2008 on 1:15 pm | In Politica | No Comments

5)La diretta dalla manifestazione degli studenti a Roma e altre informazioni su
 www.stopgelmini.org/

Oggi 14/11/08 cortei  si stanno svolgendo a Roma,3000 studenti da Napoli,cinquecentomila da tutta Italia.

 

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