L'ORATA

Caratteristiche morfologiche dell'orata

 

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Nome scientifico: Sparus auratus.

Specie:Arcantotteri.

Famiglia: Sparidi, come il sarago, la salpa, il parago, l'occhiata, la mormora,la boga, il dentice.

Ordine: Perciformi

Corpo: Ovale, compresso, allungato verso la coda.

Colorazione: I fianchi e il dorso sono argentei e il ventre Ŕ chiaro. Una macchia d'oro sul muso unisce i due occhi ad una macchia nera.

Bocca:Le labbra sono carnose, con mascelle fornite di poderosi molari tondeggianti.

Sul davanti troviamo da i 4-6 canini e 4-5 serie di formidabili molari ai lati della mascella e della mandibola.

Coda: La coda con due lobi Ŕ ampia e le punte sono acute.

La dimensione della coda dell'orata gli permette velocitÓ, e potenza nel nuoto, specialmente quanto allamata.

Pinne: Unica pinna dorsale. Le pinne pettorali sono lunghe e robuste.

Scaglie: Grandi ed evidenti.

Peso: Raggiunge il riguardevole peso di 15 Kg

Lunghezza: Esemplari fino a 80 cm.

Nomi dialettali:

Toscana:      Orata

Liguria:       Aurata

Sicilia:        Aurata

Lazio:         Dorata

Sardegna:   Cagnina

Riproduzione: Avviene durante l'inverno con la femmina che depone uova pelagiche del diametro di circa un millimetro.

Diffusione: Piuttosto comune nei mari italiani, l'orata vive in prossimitÓ delle coste sia sabbiose che rocciose.

La possiamo ritrovare anche nelle lagune per la sua tendenza eurialina.