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Cessate il fuoco
Il bollettino settimanale
delle guerre e dei conflitti in corso
da:
peace reporter |
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L'odio di classe
“Bisogna restaurare l’odio di
classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare. Loro sono i
capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi: non più gli
operai di Marx o i contadini di Mao, ma tutti coloro che
lavorano per un capitalista, chi in qualche modo sta dove c’è un
capitalista che sfrutta il suo lavoro.
A me sta a cuore un punto. Vedo che oggi si rinuncia a parlare
di proletariato. Credo invece che non c’è nulla da vergognarsi a
riproporre la questione. E’ il segreto di pulcinella: il
proletariato esiste. E un male che la coscienza di classe sia
lasciata alla destra mentre la sinistra via via si sproletarizza.
Bisogna invece restaurare l’odio di classe, perché loro ci
odiano e noi dobbiamo ricambiare. Loro fanno la lotta di classe,
perché chi lavora non deve farla proprio in una fase in cui la
merce dell’uomo è la più deprezzata e svenduta in assoluto?
Recuperare la coscienza di una classe del proletariato di oggi,
è essenziale.
E’ importante riaffermare l’esistenza del proletariato. Oggi i
proletari sono pure gli ingegneri, i laureati, i lavoratori
precari, i pensionati. Poi c’è il sottoproletariato, che ha
problemi di sopravvivenza e al quale la destra propone con
successo un libro dei sogni”.
Edoardo Sanguineti
Genova, gennaio 2007 |