dicembre 2011

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Se non incombe minacciosa una recessione globale, allora perché svolazzano salvataggi come se stesse arrivando la fine del mondo?
 

da The Economic Collapse

traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova


Ho imparato che osservare cosa fanno le persone è molto più importante di ascoltare quello che dicono.
Già nel 2008, le autorità finanziarie degli Stati Uniti insistevano che tutto andava per il meglio. Ma tutti ora sappiamo che era una bugia. Bene, adesso le autorità finanziarie degli Stati Uniti e in Europa stanno ancora una volta cercando di assicurarci che tutto sta sotto controllo e che non siamo nella direzione di una recessione globale.
Purtroppo, le loro azioni ci stanno narrando una storia molto diversa. I salvataggi finanziari stanno svolazzando tutto intorno sopra il globo, come se la fine del mondo stesse arrivando.
I governi e le banche centrali stanno intervenendo con gigantesche montagne di denaro per sostenere i rendimenti dei titoli, le principali banche e perfino i mercati azionari. Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi è stato assolutamente senza precedenti.
Allora, perché vengono prese tali misure disperate se tutto sta andando tanto bene?
Purtroppo, problemi di debito non vengono mai risolti con più debito, per cui questi salvataggi in realtà non risolvono un bel nulla. Siamo ancora a capo di un massiccio ammontare di sofferenza finanziaria. Sarebbe solo cosa buona se le autorità cessassero di mentirci, e ammettessero quanto male effettivamente le cose stanno andando.
Oggi è stato annunciato che la Banca centrale europea (BCE) ha deciso di fare prestiti per 638 miliardi di dollari in 3 anni a 523 banche differenti.
Mai prima d’ora (nemmeno durante l’ultima crisi finanziaria), la BCE ha prestato così tanto denaro a buon mercato alle banche europee in una sola volta.
Questa mossa da parte della BCE ha fatto notizia in tutto il mondo.

CNBC li ha definiti “prestiti ultra-prolungati e ultra-a-buon-mercato” [Class CNBC è il primo canale digitale di finanza e di economia che offre, in tempo reale, informazioni sull’andamento dei principali mercati: dati, grafici, approfondimenti, interviste, collegamenti, rubriche sul risparmio, la finanza personale e l’economia digitale di Internet.]
Le autorità europee stanno sperando che le banche europee si serviranno di questi soldi per fare prestiti alle imprese e per comprare il debito dei governi europei sotto travaglio. Ma, come abbiamo già visto negli Stati Uniti, i denari del salvataggio non sempre vengono spesi nella maniera in cui le autorità intendono dovrebbero essere spesi.
La verità è che le banche potrebbero finire semplicemente con l’insabbiare, col non mettere in circolazione il denaro. Questo è quello che è successo negli Stati Uniti ad un sacco di soldi di salvataggio durante l’ultima crisi finanziaria.
Tuttavia, le autorità europee confidano che le banche europee, ricevuto questo denaro super economico, lo presteranno ai governi europei a tassi di interesse molto più alti.
Purtroppo, i mercati finanziari globali non sono stati estremamente colpiti da questa mossa della BCE. I rendimenti obbligazionari europei sono ancora aumentati e l’euro ha continuato a precipitare. Ogni pochi giorni, è stata proposta un’altra… importante “soluzione” alla crisi del debito europeo, ma nulla finora ha funzionato.
Per esempio, la Banca centrale europea ha già speso oltre 274 miliardi di dollari direttamente per comprare titoli di stato europei, e ancora i rendimenti obbligazionari continuano a librarsi su un territorio molto pericoloso.
Ma senza l’intervento della BCE, probabilmente avremmo già visto in Europa un impressionante crollo finanziario. In questo momento, il sistema finanziario d’Europa è un pasticcio totale, e tutti stanno diventando incredibilmente dipendenti dalla BCE.

Da un recente articolo della “Reuters” ...
Indiscutibilmente, uno dei fattori chiave dell’avere incrementato la domanda è che le banche ora più che mai fanno affidamento sui fondi della Banca centrale. Lunedì, la BCE ha dichiarato, nel suo semestrale Financial Stability Review, che questa dipendenza potrebbe essere di difficile risoluzione.
Da giugno, le banche francesi hanno quasi quadruplicato la loro assunzione di denaro dalla BCE a 150 miliardi di euro, mentre le banche in Italia e Spagna stanno per loro parte assorbendo più di 100 miliardi di euro.

A questo punto, la BCE ha il peso di tutto il mondo sulle sue spalle. Un passo falso, e potremmo vedere un’enorme ondata di fallimenti bancari, e potremmo venire sommersi da una più grave recessione globale. Ma perfino con tutta questa assistenza senza precedenti, abbiamo già visto fallire qualche grande banca europea, un tempo del tutto affidabile.
In ottobre, la Dexia è stata la prima importante banca europea ad essere salvata, e il costo di tale piano di salvataggio sta superando i 100 miliardi di dollari. La cosa divertente è che Dexia effettivamente aveva superato il test da stress bancario, a cui era stata sottoposta all’inizio di quest’anno, a pieni voti. Che cosa dire per tutte le altre principali banche europee che non avevano così bene sopportato il test?
Inoltre, è stato recentemente annunciato che la seconda banca più grande della Germania avrà bisogno di un salvataggio.

Da un documento apparso su “Sky News”…
“Da quanto viene riferito, la seconda banca tedesca, la Commerzbank, sta discutendo con il governo tedesco su un piano di salvataggio finanziario, dopo che i revisori dei conti hanno manifestato la necessità del salvataggio per raccogliere più denaro per far fronte ad un potenziale inadempimento sui loro prestiti ai governi. Secondo fonti che hanno comunicato la notizia all’agenzia di stampa Reuters, sono in corso da giorni ‘intensi colloqui’.”

Anche con un intervento senza precedenti da parte della BCE, la verità è che il sistema bancario europeo sta rapidamente deteriorandosi.
In Grecia, è in corso un vero e proprio assalto agli sportelli bancari. Secondo un recente articolo su “Der Spiegel”, dalle banche greche sono stati ritirati capitali ad un ritmo che ha dell’incredibile ...
“…Vuol dire che il deflusso di fondi dai conti bancari greci ha subito una rapida accelerazione. All’inizio del 2010, l’ammontare dei risparmi e depositi a termine detenuti dalle famiglie private in Grecia si aggirava intorno ai 237,7 miliardi di euro - entro la fine del 2011, si registrerà una caduta ai  49 miliardi di euro. Da allora, il declino ha acquisito slancio progressivo. Nel mese di settembre 2011, il risparmio è sceso di ulteriori 5,4 miliardi di euro e di circa 8,5 miliardi di euro in ottobre - il più grande deflusso mensile di fondi a partire dall’inizio della crisi del debito, alla fine del 2009.”

In tutto, circa il 20 per cento di tutti i depositi nelle banche greche è stato ritirato a partire dall’inizio del 2011.
Altre nazioni europee stanno attuando misure draconiane, nel tentativo di proteggere le loro banche. Per esempio, in Italia tutte le operazioni in contanti oltre i 1000 euro sono state definitivamente vietate. Per le transazioni di grandi dimensioni, la gente sarà costretta ad utilizzare assegni, bancomat o carte di credito. Questo “incoraggerà” le persone a tenere fermi più soldi nelle banche, ed inoltre questo renderà più facile per il governo italiano seguire la traccia delle transazioni e raccogliere le tasse.
Ma non è solo nell’Unione Europea dove troviamo adottati passi inusuali.
Nel Regno Unito, la Banca d'Inghilterra si comporta come se stesse per accadere la fine del mondo. Ecco uno stralcio da un recente articolo sul sito web “This Is Money”…
“Oggi, il vice governatore della Banca d’Inghilterra ha avvertito che la situazione che sta interessando la moneta unica resta “preoccupante” e che la Banca si sta preparando per sostenere le banche britanniche, in caso di collasso dell’Eurozona.
Charlie Bean ha dichiarato in un’intervista su BBC Radio 4 World at One che, in via precauzionale, è stato adottato uno schema di accordo finanziario particolare, pronto in caso di contagio per effetto della crisi dell’Eurozona che potrebbe mettere in pericolo le istituzioni nel Regno Unito.”

Un articolo pubblicato su “Business Insider” qualche tempo prima informa che anche la Svizzera si sta preparando in vista di “un crollo dell’euro”...
Il governo svizzero si sta preparando in vista di un collasso dell’euro, secondo il ministro delle finanze svizzero Eveline Widmer-Schlumpf. Il ministro ha riferito al parlamento che un gruppo di lavoro sta studiando l’imposizione di controlli sui capitali e tassi di interesse negativi per proteggere la Svizzera dalla fuga di capitali che un crollo dell’euro potrebbe comportare.

Roba spaventosa!
Dall’altra parte del mondo, anche il governo cinese sta entrando in azione. Di fatto, la Cina sta in realtà iniettando denaro nel mercato azionario al fine di sostenere il valore delle azioni.
Da un articolo sul “The China Post”…
“Ieri, funzionari governativi hanno annunciato, che è stato dato il via libera all’iniezione di denaro pubblico verso il mercato azionario per sostenere i prezzi delle azioni, un movimento considerato “atteso da tempo” da alcuni analisti.
Il vice Premier Chen, il più alto funzionario del governo preposto alla stabilità finanziaria del Paese, tuttavia, ha ribadito che i fondamentali dell’economia e il mercato azionario sono solidi, esprimendo la sua speranza di un permanente ottimismo tra la gente.”

Naturalmente, la Federal Reserve non ha intenzione di stare a bordo campo, mentre tutto questo sta accadendo. In un recente articolo, ho descritto come la Federal Reserve stia contribuendo a salvare le banche europee ...
“La Federal Reserve, la Banca centrale europea, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Canada, la Banca del Giappone e la Banca nazionale svizzera hanno annunciato un piano coordinato per fornire sostegno alla liquidità del sistema finanziario globale. Secondo il piano, la Federal Reserve sta per ridurre sostanzialmente il tasso di interesse addebitato alla Banca centrale europea nel prendere in prestito dollari. A sua volta, questo permetterà alla BCE di prestare dollari alle banche europee ad un tasso molto più economico. La speranza è che questo allevierà la stretta creditizia che ha afferrato per la gola il sistema finanziario europeo.
Ma allora, la Federal Reserve dove sta trovando tutti questi dollari che darà in prestito a tassi di interesse veramente molto bassi? Avete indovinato - la Fed se li procura creandoli dal nulla. La nostra moneta è stata svalutata in modo che l’Europa possa essere aiutata nei momenti di difficoltà.”

Se il sistema finanziario globale si trovava in buone condizioni, tutti questi salvataggi non sarebbero stati necessari. Queste misure disperate sono un chiaro segno che qualcosa è in atto.
Le autorità finanziarie del mondo stanno facendo del loro meglio per tenere insieme il sistema, ma alla fine non saranno in grado di evitare il collasso che sta arrivando. Il mondo sta andando verso un periodo economico estremamente difficile.
Così, sta arrivando la fine del mondo?
No. Ma a molti, nel mondo finanziario, sembrerà proprio così! La recessione globale in arrivo non sarà divertente.
Ora, abbiamo raggiunto un punto tale per cui è diventato “normale” per i governi e le banche centrali buttare soldi per crisi finanziarie che si stanno rincorrendo, una dopo l’altra.
Una volta, i salvataggi erano così insoliti che provocavano una grande indignazione. Oggi, i salvataggi sono diventati una procedura operativa standard.
I salvataggi continueranno ad assumere dimensioni sempre più imponenti, e le autorità in tutto il mondo faranno del loro meglio per sostenere questo castello di carte evitando disperatamente il suo crollo. Purtroppo, non avranno successo.

22 dicembre 2011

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