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Appello
Siria: No ad un’altra Libia
Noi, presenti all’Assemblea contro la guerra alla Siria, tenutasi a
Napoli, a Palazzo Giusso, il 19 marzo
2012:
· di fronte alla forsennata campagna
condotta dai mass media tendente a
presentare come “inevitabile ed
umanitario” un imminente intervento
contro la Siria;
·
di fronte al grave riconoscimento, da
parte del governo italiano e dell’Unione
Europea, del Consiglio Nazionale
Siriano, che invoca l’intervento armato
dell’occidente, quale “unico e legittimo
rappresentante del popolo siriano”;
· di fronte allo scatenarsi in Siria di
scontri armati in cui la gran parte dei
rivoltosi (il
sedicente Esercito libero siriano ) sono
pilotati, finanziati ed armati
dall’Occidente e
che, oltre a seminare lutti e
distruzione, ostacolano una efficace
lotta per un cambiamento non subordinato
agli interessi occidentali e
all’islamismo reazionario;
· di fronte alla imminente aggressione che
il nostro Paese si appresta a scatenare
contro la Siria, anche con
l’acquisizione di nuovi armamenti;
· di fronte all’identico scenario che si
profila per l’Iran, dove dopo aver
tentato la carta della rivoluzione
verde, ci si prepara – con Israele come
ariete – a giustificare un
bombardamento con i presunti pericoli
derivanti dal programma nucleare
iraniano;
·
di fronte al silenzio complice delle
“democrazie” occidentali sulla
repressione compiuta dai loro alleati
(Arabia Saudita, Bahrein) contro le
rivolte di quei paesi e a quella
israeliana nei confronti dei palestinesi;
·
di fronte alla repressione della
persistente mobilitazione espressa dal
coraggioso popolo egiziano nella totale
indifferenza di quelle stesse potenze.
Riteniamo non più rinviabile la presa di
parola dei pacifisti italiani. L’assenza
di opposizione e di mobilitazione contro
l’intervento armato in Libia da parte
del movimento, che in alcuni casi è
diventata, in nome della difesa di una
presunta primavera libica, uno
schieramento netto a favore dei
bombardamenti NATO, è stata pagata con
morti e distruzione proprio dal popolo
libico, ancora oggi vittima dei massacri
portati avanti dagli ascari arrivati al
potere grazie ai bombardamenti della
NATO. Ma è stata ed è pagata dai
lavoratori, dai precari, dalle donne dei
paesi aggressori, Italia in primis, con
il rafforzamento dei governi, le
politiche di tagli e sacrifici nel
mentre crescono a dismisura le spese
militari.
Gli effetti di un’aggressione alla Siria
ed all’Iran sarebbero ancora più
devastanti. Non possiamo permetterlo. E’
ora di ridiscendere in campo ed opporsi
fermamente a questa escalation con cui i
governi, a partire dal nostro, stanno
ridisegnando la spartizione del pianeta
per tentare di uscire dalla crisi.
Per questo chiamiamo i sinceri
pacifisti, gli attivisti, quanti si
oppongono alle politiche del governo
Monti e quanti sono schierati al fianco
dei popoli oppressi dall’imperialismo,
a indire un’assemblea nazionale da
tenersi a Napoli il 28 aprile, da cui
far scaturire prime iniziative di
mobilitazione contro l’intervento in
Siria ed Iran. Tra queste, sin da
adesso, proponiamo la convocazione di
presidi da tenere davanti alle basi NATO
ed italiane e alle sedi governative.
Invitiamo i singoli e i collettivi che lo condividono, ad aderire a
quest’appello e a diffonderlo.
ASSEMBLEA NO WAR NAPOLI
19 marzo 2012
Per info:
assembleanowar.na@gmail.com
http://stopwar.altervista.org
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