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Fermiamo la rapina
Il governo “tecnico” bipartisan, ancora una volta
mette le mani nelle tasche deilavoratori , come
sempre ci si accanisce contro le pensioni. Nonostante l’INPS sia inattivo (se si escludono le spese assistenziali,
assurdamente a carico delle pensioni), malgrado ci siano tantissime pensioni d’oro che
rapinano oltre 200 miliardi l’anno, ancora una volta sono colpiti
i Lavoratori che dovranno raggiungere i
42 anni di contributi (le
donne 41, aumentati di un mese nel 2012, due mesi nel 2013 e tre
mesi nel 2014),
con un furto di almeno 30.000 euro in
media.
Il passaggio al sistema di calcolo contributivo per
tutti è “un colpo” da migliaia di euro.
Ed è un
furto anche l’innalzamento dell’età per le pensioni di vecchiaia.
Nel 2011 sono andate in pensione 94.000 persone in
meno rispetto al 2010. Quando mai troveranno un lavoro i giovani se si ritarda sempre
più il pensionamento?
La reintroduzione dell’ICI (IMU) sulla prima casa
colpirà tanti lavoratori/trici che con grandi sforzi hanno acquistato una casa che spesso
non hanno ancora pagato.
Che dire poi dell’ulteriore aumento del 2% dell’IVA
(dal 1 ottobre 2012, + un altro
0,5% dal 1/1/2014) che
colpirà ulteriormente i settori popolari e non rilancerà i consumi.
Senza dimenticare l’aumento delle tariffe dei beni energetici (benzina, gas, elettricità).
E, come se non bastasse, l’aumento dello 0,33% dell’Irpef regionale (da 0,9% a 1,23%).
La vera “patrimoniale” è invece sparita, insieme all’aumento dell’IRPEF per i redditi alti: eppure sarebbe bastata una tassa dell’1% sui patrimoni di quel 10% di ricchi che posseggono il 55% della ricchezza nazionale, per avere 50 miliardi di euro,
il doppio della Manovra!
Né pagheranno
alcunché le banche, la finanza, i
padroni e gli speculatori che hanno ingigantito la crisi e che continueranno ad arricchirsi. Gli
evasori, quelli/e che derubano le casse pubbliche di circa 300 miliardi l’anno, non verranno manco
sfiorati dalla “tracciabilità” oltre i 1.000 euro.
Il taglio dei costi della politica è svanito,
vitalizi e cumuli di pensione compresi.
Mentre continua lo
sperpero di denaro pubblico per le
grandi opere inutili e dannose
come la TAV, le spese militari per i nuovi
bombardieri F35 e il rifinanziamento delle missioni all’estero. In ultimo si procede ad
ulteriori Privatizzazioni dei Servizi.
Dopo la soddisfazione generalizzata per la caduta di
Berlusconi, le illusioni, fomentate dai partiti e dai massmedia, sul “rigore con equità” di
Monti, sono ben presto svanite.
Approvata la Manovra a tempo di record ora stanno
mettendo mano al “mercato del lavoro”, con l’obiettivo di rendere più facili i
licenziamenti.
Gli effetti nefasti della crisi scaricati sui
lavoratori si possono solo contrastare attraverso una ripresa della
partecipazione in prima persona e con una strategia di lotta forte e di lunga durata.
Confederazione Unitaria di Base
gennaio 2012 |