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Blitz all’alba contro attivisti del movimento NO-TAV
Immediata solidarietà e mobilitazione
Ventisei arresti in mezza Italia. La polizia ha avviato
l’operazione contro esponenti e attivisti
del movimento NO-TAV.
Le manette sono scattate a Torino, in Val Susa, a Milano e in
altre zona d’Italia.
In carcere uno dei leader di Askatasuna, perquisiti altri tre
centri sociali.
Manifestazione a Villar Fioccardo sotto casa del consigliere
comunale Guido Fissore finito in cella.
La
polizia ha avviato all’alba un’imponente operazione
contro l’ala antagonista del movimento No Tav preparata
a lungo. Sono 26 gli arresti (uno dei quali ai
domiciliari) e undici le persone appartenenti a
movimenti «antagonisti» e anarchici denunciate in
relazione agli incidenti avvenuti il 3 luglio 2011 a Chiomonte, in Val Susa, contro la linea ferroviaria Tav Torino-Lione.
Le manette, nell’aria da giorni, sono scattate non solo a Torino e
in Val Susa ma anche Asti, Milano, Trento, Palermo,
Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata,
Biella, Bergamo, Parma e Modena. Un arresto è stato
fatto in Francia. Sono stati notificate anche 15 misure
di obbligo di dimora e una misura di divieto di dimora
nella provincia di Torino. Sono stati anche perquisiti
tre centri sociali: El Paso a Torino in via Passo Buole,
il Metzcal a Collegno e il Barocchio di Grugliasco.
Già ieri sera un gruppo di anarchici aveva manifestato davanti al
carcere torinese delle Vallette contro il blitz
annunciato. Le accuse vanno da violenza e resistenza a
pubblico ufficiale a lesioni e danneggiamenti
in concorso e aggravati.
Tra i primi arrestati a essere accompagnati in
questura c’è, Giorgio Rossetto uno dei leader del centro sociale
torinese Askatasuna, e Guido Fissore, consigliere
comunale di Villar Fioccardo.
Le ordinanze sono state emesse dal Gip di
Torino, Federica Bompieri, su richiesta del procuratore
aggiunto Andrea Beconi, nell’ambito di un’inchiesta
condotta dalla questura del capoluogo piemontese. Il
maggior numero di provvedimenti riguarda persone
residenti in Piemonte. Attivisti del movimento No Tav
hanno deciso di radunarsi a Villar Focchiardo (Torino),
dove abita Guido Fissore, consigliere comunale che è
stato condotto in Questura, a Torino, nell’ambito
dell’operazione in corso in tutta Italia. Lo annunciano
gli stessi attivisti attraverso siti e social network.
Gli avvocati del «legal-team» del movimento No-Tav -
riferiscono gli stessi attivisti - sono già al lavoro
per assistere alcuni degli arrestati.
26 gennaio 2012 |