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Fiat-marchionne : giù la maschera !
Marchionne, il manager più osannato (e odiato)
continua a fare il gradasso e a dare i numeri, ma la caduta
produttiva e la distruzione di lavoro - con la chiusura di
stabilimenti Fiat-indotto, con i diktat sullo sfruttamento intensivo
e sui licenziamenti facili – fanno gettare al maschera al grande
illusionista-simulatore !
Le cose non gli vanno più bene neanche negli USA,con
i lavoratori americani giocati contro quelli italiani. Il sindacato
UAW ,proprietario del 63% di Chrysler attraverso i fondi pensione,
non ci sta più a mantenere paghe di fame ai neoassunti – 15$ invece
dei 28$ degli altri – concordate nel 2009 al momento del
salvataggio: UAW chiede 2% in più .
Marchionne glieli nega, addirittura vuole ancora sacrifici, da qui
la rottura.
E pensare che Marchionne aveva lasciato di corsa il Salone
di Francoforte per chiudere l’accordo con UAW, ritornando
sui suoi passi scornato, al punto da esibirsi in una ramanzina
pubblica nei confronti del complice Bob King, fino ad oggi
segretario UAW.
Meschinità paralizzante quella di Marchionne ! Al Salone di
Francoforte la Fiat propone la “novità” della Panda-Pomigliano,
mentre tutti i maggiori marchi mondiali commercializzano l’ibrido e
il total-electric ! Pianificazione a perdere, nonostante il rinnovo
globale dei top manager, o furbizia da struzzo ??!
Così facendo nel futuro degli stabilimenti Fiat, se
va bene c’è ancora tanta cassa integrazione (tempistica ERGO-WAS e
zero diritti), se va male c’è la chiusura e i licenziamenti.
TERMINI IMERESE, MODENA/MASERATI, AVELLINO/IRISBUS-IVECO, IL
“PIANO ITALIA” DI MARCHIONNE =
STABILIMENTI CHIUSI, CANCELLATI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO !
TERMINI IMERESE : chiude a dicembre 2011, 2000
lavoratori e le loro famiglie sono sul lastrico.
MODENA/MASERATI : non c’è certezza di continuità
produttiva, altri 500 lavoratori + l’indotto rischiano il
licenziamento, alla faccia del rilancio promesso, con migliaia di
Maserati da costruire !
AVELLINO/VALLE UFITA-stabilimento Irisbus/Iveco :
Marchionne ha comunicato la chiusura della fabbrica di bus “per
grave crisi di commesse pubbliche”, altri 700 addetti, 1500 con
l’indotto, licenziati.
E NON BASTA !
TORINO-MIRAFIORI : dopo la rapida retromarcia sui
Suv, non è chiaro cosa Marchionne vorrà produrre e di quanti
lavoratori, dopo tanta CIG, vorrà disporre.
POMIGLIANO d’ARCO : ancora a settembre di
assunzioni neanche l’ombra, con l’assillo che per la “nuova Panda”,
secondo Marchionne, bastano il 40% (ben selezionati) dei vecchi
dipendenti. E i restanti 60% che fine fanno ??!
ATESSA- SEVEL : dal 1° ottobre va in funzione la
tempistica ERGO-WAS e il “contratto in deroga” ; finita la “sperimentazione” la Fiat sosterrà l’ulteriore riduzione del costo
del lavoro e dell’occupazione.
Cosa serve ancora per smascherare Marchionne e il “Piano Italia” ??
Quante altre fregature e delusioni dovranno prendere i lavoratori
per svegliarsi e tornare a lottare ??!
Prima che sia troppo tardi. Prima che la crisi permanente li porti
definitivamente fuori dalla produzione e a sfidare la miseria !
SOLIDARIETA’ , LOTTA , UNITA’
DA TERMINI IMERESE A MODENA, AVELLINO...
MIRAFIORI, POMIGLIANO, SEVEL, MELFI, CASSINO, TERMOLI,
NESSUN POSTO DI LAVORO VADA PERSO : RESISTIAMO-COMBATTIAMO INSIEME.
Cobas Lavoro Privato
15 settembre 2011 |