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Quale debito? Chi lavora é in credito!
Esattamente quattro
mesi fa, dopo molti tentennamenti e troppe riserve, la CGIL di
Susanna Camusso indiceva uno sciopero generale, ma di 4 ore e contro
la politica del solo Governo. La mobilitazione di quei giorni vide
ugualmente una grossa adesione dei lavoratori, che spinse verso un
prolungamento dell’astensione per molti alla intera giornata
lavorativa, rivelando una, rinnovata quanto allora insperata,
disponibilità alla lotta.
Invece di
capitalizzare questa forza, per poi riusarla ed ampliarla, la
Segretaria Nazionale CGIL andava, dopo poco, a concludere
l’Accordo del 28 Giugno con CISL, UIL e Confindustria, un
accordo da tradurre poi in legge. I suoi contenuti, fra l’altro,
uccidono la democrazia sindacale, impedendo la consultazione
democratica dei lavoratori sugli accordi che li riguardano,
colpiscono l’unicità del Contratto Nazionale, prevedendo
deroghe di fatto a tutti i livelli, ed introducono la
“tregua” sindacale unilaterale sugli scioperi. Quale tipo
di’unità sindacale” abbia ricostruito questo Accordo lo si è visto
ben presto: mentre, da un lato, CISL e UIL, diversamente dalla CGIL,
rifiutavano già da subito, di consultare i lavoratori per verificare
il consenso al loro aver firmato, dall’altro la Marcegaglia veniva
scandalosamente delegata, oltre che da Confindustria, anche dalla
stessa triade confederale (Camusso compresa), a rappresentare presso
il Governo una nuova intesa di stampo padronale sulla crisi,
raggiunta, nel frattempo, tra le “parti
sociali”...
…Un
vero Accordo fallimentare!
Ci sono poi volute
ben due manovre estive, della pesantezza complessiva di circa
130 mld di Euro, per convincere la CGIL ad indire questo sciopero
generale!! Dopo una prima manovra di tagli e restrizioni per i
lavoratori, l’imperialismo europeo, per bocca della Banca
Centrale Europea, sostenuta, in Italia, dalla “opposizione
parlamentare” del P.D., chiamava il Governo ad elaborarne un’altra,
quella attuale, verso “la parità del bilancio”. Dopo vari
“tira e molla” fra le ipotesi governative e la “contromanovra” del
P.D., per sondare le reazioni popolari, la manovra di certo non
abbandona privatizzazioni, liberalizzazioni, tagli ai dipendenti
pubblici ed alle pensioni, continuando a colpire pesantemente i
lavoratori e gli altri ceti deboli.
Il macabro
teatrino fra Governo ed “opposizione”, cui si sta assistendo in
questi ultimi giorni, sotto i “severi” sguardi di Napolitano da un
lato e della Marcegaglia dall’altro, sulla pelle dei lavoratori, per
il “supremo bene” dell’Europa e per la rassicurazione dei mercati,
non ha mai visto in discussione la traduzione in legge del
famigerato Accordo del 28 Giugno! OVVIO, ALLORA, CHE SI PARLI DI
CANCELLAZIONE DELL’INTERO STATUTO DEI LAVORATORI E, DI FATTO, DEL
CONTRATTO NAZIONALE !!
Ha un bel dire
Susanna Camusso del fatto che il Governo starebbe stravolgendo i
contenuti del 28 Giugno! La cruda realtà è che, volenti o
nolenti, L’ACCORDO DEL 28 DI GIUGNO HA APERTO UN’AUTOSTRADA A
QUESTA MANOVRA, che vi aggiunge la libertà di licenziare sempre
(si discute se occorra o meno che i sindacati siano d’accordo…)
e, addirittura, offerta votiva alla B.C.E., l’introduzione
nella Costituzione dell’obbligo della parità di bilancio, senza
tralasciare nemmeno la retroattività sulle deroghe, richiesta da
Marchionne.
Finalmente, però, con questo sciopero un importante segnale
positivo: gran parte del sindacalismo di base ha scelto questa
stessa data del 6 Settembre per il suo sciopero generale. UN SEGNO
DI MATURITA’ QUELLO DI TENERE UNITI I LAVORATORI DURANTE LA
MOBILITAZIONE !! Ed è una mobilitazione che, è sempre più chiaro,
non si può fermare ad oggi! Se non continua la lotta, vi saranno
ALTRE FEROCI MANOVRE DEI GOVERNI per far uscire gli Stati da quelle
stesse crisi da cui hanno salvato le banche, finanziandole!
Vogliono perpetuare questo sistema di sfruttamento ed
oppressione, facendone pagare il prezzo al proletariato!
ORGANIZZIAMO ovunque L’OPPOSIZIONE DI CLASSE!
Circolo 'Alternativa di Classe'
6 settembre 2011 |