O scioperi, o ... sei fritto!
 

Vuoi perdere tutte le conquiste e i diritti nel tuo posto di lavoro, perché tanto ti possono licenziare senza “giusta causa”? (come prevedono le manovre del governo)

Vuoi che sia inutile impugnare il tuo “contratto” a termine, parziale, a collaborazione, ... perché tanto ti possono licenziare senza “giusta causa”? (come prevedono le manovre del governo)

Vuoi il blocco del tuo stipendio, non avere nemmeno più un aumento, neppure al di sotto dell’inflazione? (come è già previsto per i dipendenti pubblici dalle manovre del governo)

Vuoi pagare sempre di più il ticket sanitario? (come prevedono le manovre del governo

Vuoi pagare ancora di più la benzina? (come prevedono le manovre del governo)

Vuoi che il tuo TFR ti sia pagato due anni dopo essere andato in pensione? (come è già previsto per i dipendenti pubblici dalle manovre del governo)

Vuoi che l’età e/o gli anni di contribuzione per andare in pensione siano aumentati ancora? (come è previsto dalle manovre del governo per le donne nel settore privato e per tutti dalla controriforma pensionistica che lo farà nel 2015)

Vuoi lavorare gratis dei giorni in più, con lo spostamento alla domenica di una serie di festività? (come prevedono le manovre del governo)

Vuoi che il contratto nazionale sia definitivamente smantellato e che su tutte le questioni possano decidere solo i padroni e i sindacati firmatari di contratto? (come prevedono le manovre di governo e l’accordo di giugno tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria)

Vuoi essere trattato a calci in culo come gli operai della Fiat da Marchionne? Meno salario, meno diritti e solo promesse di lavoro stabile (forse) in un indistinto futuro? O vivere in una condizione di schiavitù come i lavoratori delle coop della logistica: senza diritti, sfruttati, ricattati, espulsi?

Se sei favorevole a tutto questo meglio se ti fai curare dallo psichiatra (Attento, però, perché dovrai pagarlo di tasca tua!). Ci penseranno poi i tuoi figli a ricordarti che bel futuro hai contribuito a preparare per loro! Se non sei favorevole, oggi hai poche scelte di fronte, solo:

SCIOPERARE IL 6 SETTEMBRE

PER 8 ORE (TUTTA LA GIORNATA)

PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE DI LOTTA E ALLE MANIFESTAZIONI

La giornata del 6 settembre deve essere solo l’inizio di un periodo di mobilitazioni contro le politiche del governo e le pretese del padronato. (che si è affrettato a dire che “tutte queste misure sono ancora troppo poco”!) Per questo abbiamo proclamato lo sciopero per il 6 settembre assieme ai sindacati USB, Slai Cobas, ORSA, CIB-Unicobas, Snater, USI.

Occorre mobilitarsi per modificare i rapporti di forza a favore dei lavoratori. Dobbiamo unirci indipendentemente dall’iscrizione a questo o quel sindacato, costituendo comitati di lotta e di sciopero, dando vita a iniziative comuni e di massa, che durino nel tempo.

Le manifestazioni “passeggiata” o “processione”, gli scioperi rituali per far vedere che ci siamo anche noi, non bastano! Dobbiamo far sentire il “costo” dei nostri scioperi rompendo la pace sociale, dare vita a un movimento sociale contro la gestione della crisi capitalista per favorire ancora di più gli interessi e i profitti di padroni, banchieri, speculatori finanziari!

Dobbiamo mobilitarci per difendere le nostre condizioni di vita e di lavoro, non per ripristinare la concertazione, né per un impossibile capitalismo più “equo”, come fa la Cgil, rilanciando quella politica che ha contribuito al peggioramento delle nostre condizioni in tutti questi anni.

Come lavoratori non possiamo contare che su noi stessi. Iniziamo a farlo, altrimenti saremo sempre e solo noi a pagare la crisi economica e finanziaria del capitalismo.

S.I. Cobas

30 agosto 2011

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