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| Una volta sicuri di voler prendere un cane lupo cecoslovacco, bisogna soffermarsi sul fatto che almeno per i primi tre mesi e' meglio tenere il cucciolo in casa per facilitarne l'educazione e rafforzare il rapporto cane-padrone. Il che vuole dire spostare tutti gli oggetti fragili più in alto possibile, togliere tutte le cose che pendono, le piante velenose o quelle che pungono, nascondere tutti i fili e nel caso spostare i mobili d'epoca. Bisogna decidere la linea di condotta - bisogna mettersi d'accordo con tutti i membri della famiglia - le cose permesse e quelle non permesse, le stanze dove non vogliamo farlo entrare ecc. Nel caso che ci sia già un cane in famiglia, rassegnarsi che il cucciolo copierà da lui fedelmente tutti i vizi e li metterà in atto con molto entusiasmo. Per la cuccia è inutile sognarne una bella di legno, non durerebbe molto, ma prenderla quando il cane sarà già adulto e meno distruttivo. All'inizio basta una copertina o un vecchio lenzuolo per fargli da giaciglio. Per quel che riguarda altri animali presenti in casa, il piccolo Clc si abituerà ma è fermamente raccomandato di controllare i primi incontri e sopratutto non lasciarli mai soli - l'istinto predatorio è molto forte e in assenza del proprietario potrebbe prendere il sopravvento sull'educazione. Armarsi di mocio e rotoloni di carta, una spazzola per la cura del mantello, spazzole per togliere i peli dall'abbigliamento e infine pazienza e determinazione infinita sono una necessità.
Una volta portato il cucciolo in casa, bisogna lasciarlo tranquillo e farlo annusare e andare in ricognizione della - per lui - nuova tana, tenendolo continuamente sott'occhio senza farsi notare e intervenire in caso di pericolo (come per es. un interesse malsano per i fili della corrente). Fargli vedere il posto dove si mangerà (fargli trovare una ciotola con la pappa e un altra con acqua fresca) e il lenzuolo giaciglio che dovrebbe essere vicino a voi. Seguendo i suoi vagabondaggi per la casa si vedrà dove si sentirà maggiormente a proprio agio. Per almeno una settimana sarebbe l'ideale riuscire a stare con il cucciolo tutto il giorno, in modo da trasmettergli sicurezza e cercare di porre le basi dell'educazione.
I primi giorni nella casa nuova sono senz'altro molto impegnativi per il cucciolo, resi più duri dalla mancanza della madre e dei fratelli. Per cui è normalissimo vedere il cucciolo bello vispo diventare a tratti triste o piagnucolante, in rari casi si può arrivare fino alla febbre. La salute del cucciolo si vede dalle feci. Quando c'è diarrea, bisogna sempre cercare di trovarne il motivo. Nei primi due giorni è normale perchè è il frutto del cambio dell'ambiente, acqua, cibo, odori inoltre influisce molto anche il distacco dalla madre. Noi cerchiamo di essere vicini ai proprietari dei nostri cuccioli soprattutto all'inizio per poter consigliare ed avere la sicurezza che va tutto bene. Altri motivi che valgono anche per l'età adulta sono: il cambio improvviso del cibo (si deve proseguire gradualmente), condizioni di forte stress, vermi (per questo motivo si sverminano tutti i cuccioli ed è buona norma sverminare il cane una volta all'anno) oppure anche il cambiamento di altitudine. Bisogna consultare il veterinario se la diarrea si protrae per più di due giorni. Finchè c'è appetito, va tutto bene, bisogna solo stargli vicino, giocare o coccolarlo. La prima notte è di solito la più difficile, è inutile cercare di lasciarlo in anticamera o comunque lontano da voi. Il cucciolo sicuramente non troverà pace e voi il sonno, meravigliandovi come può avere un cucciolo tanto tenero una voce tanto forte e antipatica. La cosa migliore è tenerlo, almeno per la prima notte, di fianco al letto e accarezzarlo quando diventa irrequieto - non giocare però prima che il "furbone" penserà che la notte è adatta al gioco. Non dormirete comunque alcunchè, ma almeno tutto sarà più tranquillo. Ricordiamoci sempre che il cucciolo sporca ancora dove gli capita, lo si deve abituare a farlo fuori! Per i primi tempi è inutile punirlo, è molto più costruttivo cercare di anticiparlo e almeno appena sveglio, dopo mangiato o quando lo si vede girare irrequieto prenderlo in braccio e portarlo nell'angolino (appena finito il ciclo di vaccinazioni portarlo fuori) dove sono stati preparati dei giornali per terra per farlo sporcare. Dopo circa tre mesi d'età, quando ormai ha capito che per i bisogni si esce, gli scapperà comunque ancora qualcosa in casa. In quei casi se lo si è colto sul fatto sgridarlo, al massimo prenderlo per il colletto e scrollarlo leggermente finchè non guaisce. Dopo di che essere amici come prima - tenere il muso è inutile, si influenzerebbe negativamente il rapporto e basta. Se invece non lo si coglie sul fatto è inutile sgridarlo - ormai non capirà il perchè. Questo vale anche per altri disastri che può combinare.
Quando lo si deve lasciare solo è raccomandabile lasciarlo in una stanza (per limitare i danni) con i suoi giochi, meglio ancora nel trasportino o in una gabbia grande. Non gli piacerà, ma così si può uscire tranquilli che non succede niente ne al cucciolo ne alla casa. Bisogna farlo abituare gradualmente a stare da solo, sempre avendo cura di non lasciarlo da solo più dello stretto necessario.
Il gioco è molto importante per un corretto sviluppo del cucciolo - è la scuola che lo prepara alla vita reale. Lo straccio, il salsicciotto, la pallina o oggetti di gomma devono essere sempre presenti. Solo in questa occasione è permesso ringhiare e arricciare il naso al proprietario. Il proprietario dal canto suo fa capire che lo stratagemma funziona (lasciando andare il giochino o indietreggiando un pochino) ma mai assumendo la posizione sottomessa (per non far venire in testa al cucciolo strane idee). Questo comportamento è assolutamente inadatto alla vita reale - lì gli possiamo togliere la ciotola, l'osso, o il gioco quando desideriamo senza ringhi da parte del cucciolo. Quando si fa tira e molla star attenti a come ci si muove. Non fare mai movimenti bruschi, perchè si potrebbe causare dolore (in questo caso si influenzerebbe negativamente la presa del cucciolo) o addirittura lesionare la mandibola o i muscoli del collo. Bisogna muoversi immaginandosi di stare nell'acqua (cambiamenti di direzione morbidi). Il fatto che il cucciolo stesso strappa e si muove di scatto è un'altra cosa - lo fa lui stesso e non si farà mai del male. Bisogna stare attenti anche nel periodo del cambio dei denti - strappandogli un canino potrebbe ricordare la brutta esperienza che stringendo sente male e addio "presa". Comunque qualsiasi dolore possiamo causargli accidentalmente nel gioco, non soffermarsi mai (si fisserebbe il ricordo del dolore), ma continuare a giocare e far sì che questo viene scordato prontamente. Già dai primi morsetti bisogna fargli capire quando ci fa male sgridandolo con un NO perentorio, aprendogli la bocca e togliendo la mano dalle sue fauci, colpendolo delicatamente sul tartufo o smettendo di giocare. Non usare mai giocosamente "mosse punitive" cioè NO, sberlette, scrolloni per il collo ecc. per non fargli pensare che anche nella vita normale queste mosse vogliono dire "ole, giochiamo". Sono dei nostri strumenti nell'educazione e bisogna che il cucciolo li prenda sul serio senza fraintendere. Visto che il clc è un campione nel fraintendere a proprio comodo le nostre mosse, dobbiamo essere più che determinati ad attribuire al ns. comportamento il significato corretto.
Il clc è un ladro nato. Possiamo usare questa sua mania a nostro vantaggio. Quando lo vediamo con qualcosa in bocca (con il cibo rubato non funziona - in questo caso lo si deve sgridare, raggiungere e toglierglielo - anche dalla gola se necessario), cerchiamo di farlo venire da noi giocosamente (non far vedere che siamo in ansia per l'oggetto e non rincorrerlo) premiandolo - non lasciandogli quello che ha rubato, ma togliendoglielo (le prime volte ci vorrà un po' d'aiuto, facendo una pressione con il pollice e l'indice sull'articolazione della mandibola prendendo l'oggetto in mano senza farlo cadere per terra) e premiandolo con un biscottino, crocchettina, pezzo di wurstel - con quello che va ghiotto. In questo caso prendiamo due piccioni con una fava - 1) non ci facciamo distruggere il guardaroba, - 2) poniamo delle solide basi per il riporto gioioso. Questo è molto importante, perchè il clc normalmente non ama questo esercizio. Per farlo funzionare però bisogna tenere questo comportamento sempre nonostante che magari qualche volta non ne abbiamo nessuna voglia. Piuttosto nascondere le cose che il cucciolo continua a portarci.
Un'ultimo consiglio - per fissare bene il richiamo non lo dobbiamo mai sgridare o punire dopo averlo chiamato nonostante ci mette parecchio ad arrivare. In questo modo si fisserebbe solo - richiamo = qualcosa di spiacevole.
Per lavorare con il clc ci vuole inventiva per farsi venire in mente gli stimoli giusti per ogni situazione, determinazione per far osservare "le leggi" che abbiamo fissato, coerenza con un comportamento sempre uguale di fronte alle medesime situazioni e tanta tanta pazienza e autocontrollo per riuscire a spuntarla.
Il clc è una sfida non solo con il cane, ma anche con se stessi - siete in grado di fronteggiarla?
Foresta Incantata |
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| Carattere e Addestramento |
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Il Cane Lupo Cecoslovacco è vivace, molto attivo, resistente, apprende con facilità, le sue reazioni sono molto veloci. Impavido e coraggioso. Sospettoso ma non attacca senza un motivo. Particolarmente fedele al padrone. Resistente alle condizioni atmosferiche e universalmente utilizzabile.
......Ecco come viene definito dallo standard, in pratica, cosa vuol dire?
Per capirlo bene bisogna studiare o almeno informarsi sul suo progenitore – il lupo, visto che ha ereditato i suoi istinti selvatici che in confronto con le altre razze canine addomesticate da decine di anni sono ancora molto forti. E’ un cane socievole, determinato e molto comunicativo e come tale onora istintivamente la gerarchia nel branco – nel nostro caso la famiglia. In riferimento alla sua posizione si modella anche il suo comportamento. Essendo determinato (caratteristica necessaria per la sopravvivenza della specie), cerca, crescendo, di assicurarsi la miglior posizione possibile, fino a fare il capo branco, ed è nostro compito – perché il capo branco siamo noi – non farlo trasgredire oltre la sua posizione. Una volta maturo intorno ai 2-3 anni accetta il fatto irreversibile della sua condizione e in genere non cerca più di migliorarla.
Qual è la sua posizione in famiglia?
Sicuramente inferiore a tutti i membri umani. In cima sta la “coppia alfa” in altre parole marito e moglie ai quali spetta il compito dell’educazione, quindi le altre persone adulte che convivono stabilmente e che possono educare anche loro visto la loro posizione superiore, poi i bambini che però non hanno l'autorità degli adulti e bisogna sempre controllarli (sia quando sono, o non sono con il cane). Non ci deve sorprendere vedere il nostro lupo cane curare i bambini, visto che nel branco dei lupi, i cuccioli vengono curati da tutti i membri adulti.
Per avere un soggetto equilibrato, bisogna socializzarlo bene da cucciolo, già dalla terza settimana d’età e soprattutto essere equilibrati noi stessi ed avere tali anche i rapporti nella nostra famiglia. Questo è il motivo perché nel paese d’origine viene consegnato già dalla quinta settimana d’età, a condizione che il cucciolo sia svezzato e riesca a mangiare e bere da solo. Più ambienti, rumori improvvisi, più gente, cani (cerchiamo di evitare soggetti instabili o cattivi), situazioni particolari conoscono in questo delicato periodo, meglio è per la loro stabilità mentale futura. Non ci dobbiamo scordare che come animale socievole ha il bisogno disperato di contatti, e rapporti in famiglia e per questi motivi bisogna cercare di lasciarlo da solo il meno possibile almeno fino ai tre mesi. Dopo, chiaramente per necessità, si abitua (iniziando con poco tempo per volta) a stare da solo, anche se mai troppo a lungo.
La sua educazione deve cominciare subito, appena consegnato al nuovo proprietario. Chiaramente all’inizio bisogna controllarlo ininterrottamente. Lodarlo con voce gioiosa e con la voce calma e gentile impedirne i misfatti. Bisogna avere molta pazienza e fermezza, non lasciarsi mai trasportare dalle emozioni omicide. Via via che si ripete lo stesso comportamento da noi indesiderato, indurire e poi anche alzare la voce, alzarsi in piedi ecc. e solo dopo passare a scrolloni prendendo il cucciolo per la pelle dietro il collo, o tenergli fermo il musetto e abbassarlo (secondo i casi) e nelle situazioni più gravi - per esempio un ringhio al proprietario sopra la ciotola – umiliarlo senza pietà girandolo con la pancia in su e trattenerlo fermo un attimo tenendolo per il collo. Tutte queste “punizioni” devono seguire immediatamente il misfatto e devono allentarsi ai primi guaiti.
Osservandolo, il nuovo proprietario impara a riconoscere un’intera scala di espressioni vocali e comportarsi secondo essi. Un verso molto discutibile è il ringhio. Varia da soggetto a soggetto e il proprietario deve riconoscere il ringhio del gioco, da quello serio d’avviso – che non va assolutamente rivolto a lui. Nel caso succeda, bisogna reagire velocemente, e senza esitazioni umiliarlo – il movimento più adatto è girarlo con la pancia in su.
Per quel che riguarda i bisogni fisiologici, per almeno tre mesi bisogna essere determinati nell’educazione ed avere pazienza. La cosa migliore sarebbe anticiparlo – ciò significa: i cuccioli di solito sporcano appena svegliati dal sonnellino o dopo mangiato. In entrambi i casi possiamo anticiparli prendendoli in braccio e uscendo di corsa, lodarli molto subito dopo aver sporcato fuori (un biscotto, bastoncino o quel di che è ghiotto). In questo modo viene fissato il comportamento voluto. Nel caso la faccia in casa, basta sgridarlo con un tono di voce arrabbiato, se necessario una scrollatina per la pelle del collo e farlo uscire fuori per un attimo. Tutto questo vale solo se possiamo farlo subito dopo averlo colto in flagrante. Sgridarlo dopo essere arrivati a casa dal lavoro dopo chissà quante ore, o dopo aver visto il cucciolo aggirarsi irrequieto nell’ingresso è inutile e stupido e serve solo a rovinare il rapporto cane-proprietario. Nell’educazione possiamo usare stimoli spiacevoli o addirittura dolorosi, sempre però sensibilmente e in misura ragionevole. Devono sempre prevalere le cose piacevoli (gioco, ricompense, lodi) sulle spiacevoli (punizioni, rimproveri).
Ed ora tocca a Voi,
Buon lavoro.
Foresta Incantata |
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