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La filosofia cristiana dal I al XIV sec.
domande per il controllo dell'apprendimento
di Marco Giunti


  1. Quando comincia la tradizione della filosofia cristiana, a quale tradizione si affianca in un primo momento, quando diventa dominante e quando, infine, perde il suo primato?
  2. Qual è il carattere che distingue più nettamente la tradizione filosofica greca da quella cristiana?
  3. Quali sono i due principali periodi in cui viene usualmente suddivisa la filosofia cristiana?
  4. A che cosa si riferiscono, rispettivamente, i termini Patristica e Scolastica?
  5. Che tipo di scuole furono istituite da Carlo Magno? Come e quando nacquero le prime università? Che cosa vi si insegnava?
  6. Quali sono i tre periodi in cui può essere suddivisa la Patristica?
  7. Dai una brevissima caratterizzazione del tipo di problemi affrontato nel primo periodo della Patristica e menziona alcuni dei suoi più importanti protagonisti.
  8. Dai una brevissima caratterizzazione del tipo di problemi affrontato nel secondo periodo della Patristica e menziona alcuni dei suoi più importanti protagonisti.
  9. Spiega perché, nel terzo periodo della Patristica, l'eredità culturale del mondo antico venne solo in parte trasmessa al mondo medioevale.
  10. Ricorda alcune delle più importanti figure del terzo periodo della Patristica e dai alcuni brevissimi cenni che ne mettano in risalto la rilevanza storica.
  11. Quali sono i quattro periodi in cui può essere suddivisa la Scolastica?
  12. Chi furono le due più importanti figure della Rinascenza Carolingia?
  13. Quali importanti scritti del terzo periodo della Patristica furono tradotti in latino da Scoto Eriugena?
  14. Quali sono le posizioni filosofiche e teologiche che costituiscono il quadro di riferimento di fondo della Scolastica nei suoi primi due periodi?
  15. Dopo la Rinascenza Carolingia, la diffusione della cultura ebbe una nuova battuta di arresto. Perché?
  16. Che cos'è il movimento Cluniacense e perché è importante nell'ultima fase della Prescolastica?
  17. Quale importante cambiamento economico e sociale avvenne a partire dall'anno mille e che conseguenze ebbe per l'educazione e la cultura medioevali?
  18. Su che cosa verteva la disputa fra dialettici e antidialettici?
  19. Qual era la posizione di S. Anselmo rispetto al rapporto fra fede e ragione?
  20. Che cosa afferma l'argomento ontologico di S. Anselmo? E' un argomento a priori o a posteriori e perché?
  21. Da cosa ebbe origine la disputa sugli universali e quali posizioni sostennero Guglielmo di Champeaux e Roscellino?
  22. Qual era la posizione di Abelardo rispetto agli universali?
  23. In che senso Abelardo rovesciò la posizione di S. Anselmo rispetto al rapporto fede e ragione?
  24. Quale posizione fu contrapposta da S. Bernardo al razionalismo teologico di Abelardo?
  25. Quale importante evento culturale segnò l'inizio del terzo periodo della Scolastica?
  26. Quale fu la prima reazione alla diffusione degli scritti Aristotelici da parte delle tendenze più tradizionaliste? In quale importante ordine religioso tale reazione ebbe maggior seguito?
  27. Quale ordine religioso promosse la nuova sintesi fra fede cristiana e aristotelismo? Chi sono i due più importanti autori a cui si deve tale sintesi?
  28. Da che cosa è caratterizzato l'ultimo periodo della Scolastica?
  29. Che cosa affermava Duns Scoto rispetto al rapporto fra fede e ragione?
  30. Perché, secondo Guglielmo di Ockham, non era possibile un accordo fra fede e ragione?



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