Il problema eterodosso esiste da quando esistono gli scacchi. Fin dai primi manoscritti arabi esistevano problemi "a perdere" (i moderni automatti), o con condizioni particolari (non muovere i pedoni, dare sempre scacco o altro). La nascità però di una produzione consistente e tematicamente coerente è del XX secolo.
Il seguente elenco tenta di riassumere i tipi di problemi oggi popolari con qualche considerazione di merito e una prima indicazione di quello che intendiamo fare con Eteroscacco.
Diretti ortodossi e studi
per definizione non ce ne occuperemo mai!
Diretti eterodossi
Popolari e interessanti. Avremo sempre un torneo informale e probabilmente qualche tematico. E per ricordare i meriti storici
di Eteroscacco ecco uno dei primissimi problemi Madrasi in assoluto. L'autore è l'inventore stesso del genere, A. J. Karwatkar, il
problema venne pubblicato su Eteroscacco alla fine del 1979.
A. J. Karwatkar Eteroscacco 8 Ott-Dic 1979
Il problema è in forma di gemello, seppure atipico in quanto la differenza sta nel tipo di gioco. In a) la soluzione del matto
in tre è ortodossa: 1. Ta3, a4 2.b:a4+ Ra5 3.Ab4# In b) il problema è sempre un 3# , ma Madrasi. La soluzione è
1. Tb4+! a:b4+ e ora il bianco para lo scacco con 2. a4! I due pedoni sono ora paralizzati a vicenda, ma solo
per mezza mossa. Segue 2. ... Ra5+ (adesso il pb4 dà scacco!) e 3.Ab4# Da notare che la soluzione ortodossa
non funziona perché 2.b3:a4 è ovviamente illegale in Madrasi. La regola sulla presa en passant non è del tutto logica (2. a4 non
dà scacco, ma lo darebbe alla mossa successiva) ed è utilizzata soprattutto per sorprendenti posizioni di stallo.
(6+4)
a) #3 (ortodosso) b) #3 Madrasi
Un altro esempio preso da Eteroscacco dei primi tempi riguarda i diretti Progressivi. I problemi
Progressivi sono un campo molto
interessante e poco esplorato. Dopo i due tornei tematici organizzati vent'anni fa, il genere è praticamente scomparso.
Siccome siamo cocciuti li riproponiamo! L'esempio classico è il primo premio del primo concorso del grande Adriano Chicco.
A. Chicco 1° TT Eteroscacco - 1° premio
1. h3! con la minaccia di C:b4 Cd5 Cc3#. Dato che la mossa della chiave e quella del matto sono due serie di lunghezza
differente la chiave minaccia un matto facendo una mossa d'attesa! Le difese del nero sono
2. Ac5 A:d4 (controlla c3) 3.C:a5 R:b4 Cc5# (d:c5? A:c5? sono illegali per controscacco)
2. Cf7 Ce5+ 3. f:e5 d5 Af5# 2. Cd7 Ce5+ 3.d:e5 f5 Ad5# (sfruttando l'autoinchiodatura della Th4)
2. Th5 T:g5 3. Cd8 Cf7 C:g5#
(12+12)
PR 1.2.3#
Studi eterodossi
un campo sfruttato molto poco e che secondo me merita di essere approfondito; pochi gli esempi,
il problema di Klüver e Fabel è famosissimo
Hans Klüver, Karl Fabel Fairy Chess Review 1947
1. Re4! Dd8 (su qualunque altra mossa il Re riesce a mettersi in presa)
2. Rd4 e ora qualunque mossa faccia il nero, il Re bianco riesce a mettersi in presa.
i più popolari, talmente popolari da essere spesso considerati ortodossi; per i primi tempi ce ne occuperemo solo marginalmente, quando poi avremo una redazione di decine di persone ... vedremo!
Aiutomatti eterodossi
anch'essi popolarissimi, cercheremo di proporre tornei tematici o problemi in più di due mosse (il due mosse è sfruttattissimo e il controllo delle anticipazioni diventa improbo).
Partiamo con un esempio di una variante dei Circe che è sempre più popolare: gli anticirce,
in cui è il pezzo che cattura a rinascere.
Vi proponiamo un esempio di un altro vecchio amico che ci ha lasciato.
Luigi Vitale The Problemist Supplement 1997 - lode
un campo sempre meno popolare. Il due mosse è "quasi" defunto, ormai i problemi buoni sono dai quattro mosse in su. Eteroscacco avrà un torneo informale.
Automatti eterodossi
anche questo campo non è popolarissimo, ma cercheremo di proporre qualche cosa di interessante.
Altri eterodossi
un campo ovviamente amplissimo. Fin dal primo momento Eteroscacco ha cercato di proporre problemi basati su eterodossie
che sono più popolari nella forma giocata. Negli ultimi anni i problemisti giapponesi propongono una nuova eterodossia ad ogni
congresso della PCCC. Nel 2005 ad Eretria sono stati proposti i Southern Chess (Scacchi Meridionali?) La loro definizione è che
quando un pezzo ne ha uno dello stesso colore nella casella dietro, prende il movimento di quel pezzo (e perde il proprio).
Inoltre un pedone non può arrivare sulla sua prima traversa e un pezzo sulla terza traversa con un pedone alle spalle non
può fare la doppia mossa del pedone. Per dietro si intende una traversa indietro sulla stessa colonna.
Uri Avner Sake TT - Eretria 2005 - 1° premio
1. Td2! la minaccia è 2.Ah3+ (l'Ad3 muove come la Td2 e lo scacco viene dal Ph4 che muove come l'Ah3)
che il nero può parare solo con 2 ... g6:h4# (matto con l'Ah7).
Le difese consistono nel muovere il Cg7 (che muove come la Donna) in modo che dopo 2.Ah3+ il pedone g6 non possa più
catturare il Ph4.
1. ... C:f6 2. Da6+ T:a7#
1. ... Ch6 2. Cc3+ C:d2#
1. ... Cf8 2. Ce3+ Rf3#
Un problema magnifico e da analizzare profondamente per comprendere appieno tutti i meccanismi tipici della nuova eterodossia.
(12+11)
s#2 Southern Chess
Retroanalisi ortodossa
ormai conviene dividere in due tornei: retro classica (purtroppo sempre più rari) e partite d'esempio (sempre più popolari). Un esempio di una partita d'esempio di un problemista che collaborò giovanissimo ai primi numeri di Eteroscacco e che oggi è l'unico Maestro Internazionale italiano e vicecampione del mondo negli aiutomatti.
Mario Parrinello Probleemblad 1999
1. e3 b5 2. Ce2 b4 3. Cec3 b3 4. Re2 b:a2 5. b4 a:b1=D 6. b5 D:a1 7. Cb1 De5
8. c3 Dg3 9. h:g3 f6 10. Th4 Rf7 11. Ta4 Re6 12. Ta1 Il problema mostra il tema Ceriani-Frolkin (un pedone promuove e viene successivamente catturato)
e anche l'inversione di due pezzi (la Torre in a1 e il Cavallo in b1 nel diagramma sono quelli originalmente in h1 e g1).
(13+15)
SPG 11,5
Retroanalisi eterodossa
Eteroscacco dedicherà ampio spazio, soprattutto alla retroanalisi dei nostri giochi, come il Vinciperdi,
i Progressivi e gli altri. Cercherò di ridare vita alla rubrica EteroRetro che avevo iniziato tanti anni fa
su Eteroscacco. Come esempio propongo una divertente rielaborazione di Michel Caillaud di un classico della retroanalisi usando gli
scacchi di Andernach in cui il pezzo che cattura (tranne i re) cambia colore (o meglio prende il colore del campo avverso).