SINDROME DI KLIPPEL TRENAUNAY
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Nome
SINDROME DI KLIPPEL TRENAUNAY
Sinonimi della Malattia
Definizione
Rara malattia che colpisce generalmente un solo arto caratterizzata da
ipertrofia dell’osso e dei relativi tessuti molli, emangioma cutaneo esteso,
nevo flammeo persistente e varici cutanee. Medline Thesaurus
Segni e Sintomi
La triade dei difetti in questa malattia è costituita da una malformazione
cutanea vascolare in associazione con ipertrofia dell’osso e dei tessuti molli e
vene varicose. Le alterazioni sono presenti alla nascita e di solito interessano
un arto inferiore ma possono coinvolgere più di una porzione del tronco o del
volto. L’aumento dei tessuti molli può essere graduale e interessare l’intera
estremità, o una parte di essa, o singole dita. La lesione vascolare più
frequente è rappresentata dal nevo flammeo, generalmente localizzato nell’area
ipertrofica. Sulla sua superficie possono essere presenti vescicole venose e/o
lesioni vescicolari linfatiche. Varici venose a parete spessa tipicamente
possono apparire nello stesso lato della malformazione vascolare quando il
bambino comincia a camminare. Il sistema venoso profondo può essere assente,
ipoplastico o ostruito, causando linfedema. Possono svilupparsi fistole
arterovenose, e nella zona affetta può essere udibile un soffio vascolare.
Possono essere presenti dolore, rigonfiamento dell’arto e infiammazione
cellulare. La malattia può essere confusa con la sindrome di Maffucci o, se la
superficie della lesione vascolare è minima, con la malattia di Milroy. (Nelson,
Textbook of Pediatrics, XVI Edition, Saunders). La condizione deve essere
differenziata dalla sindrome di Proteus, in cui l’ipertrofia dell’arto può
essere più severa e progressiva. (R.M. Winter, M. Baraitser, London
Dysmorphology Database, Oxford Medical Databases, 2000). La sindrome di
Sturge-Weber, anch’essa una facomatosi mesodermica, è caratterizzata da
angiomatosi meningofaciale con calcificazioni cerebrali. E’ stata rilevata una
possibile sovrapposizione tra la sindrome di Sturge-Weber e la sindrome di
Klippel- Trenaunay. (Intracranial hypertension in Sturge-Weber/Klippel-Trenaunay-Weber
overlap syndrome due to impairment of cerebral venous outflow. Kiley et al. J-
Clin- Neurosci. 2002 May; 9(3): 330-3 Il sistema nervoso centrale è raramente
affetto, sebbene siano state descritte macrocrania e malformazioni vascolari
intracraniche, comprese malformazioni arterovenose e infarto cerebrale e
midollare. (Brunaud et al., 1994). (R.M. Winter, M. Baraitser, London
Dysmorphology Database, Oxford Medical Databases, 2000). Rare complicazioni sono
la tromboflebite, dislocazione delle articolazioni, gangrena dell’estremità
affetta, insufficienza cardiaca congestizia, ematuria secondaria a
coinvolgimento angiomatoso del tratto urinario, sanguinamento rettale da lesioni
del tratto gastroenterico, lesioni polmonari, e malformazioni dei vasi
linfatici. (Nelson, Textbook of Pediatrics, XVI Edition, Saunders).
Caratteristiche: Macrocefalia Eterotopia Glaucoma Viso asimmetrico, emangiomi del volto, prematura eruzione dei denti (nell’emivolto affetto) Malassorbimento Tumori gastrointestinali/ polipi/ emangiomi Asimmetria, ipertrofia degli arti superiori Mani grandi, macrodattilia Asimmetria, ipertrofia degli arti inferiori Piedi asimmetrici, grandi Vene varicose Osteosclerosi o osteopetrosi Emi-ipertrofia Edema (inclusa idrope) Ulcere- pustule cutanee Emangiomi capillari o cavernosi (R.M. Winter, M. Baraitser, London Dysmorphology Database, Oxford Medical Databases, 2000).
Eziologia
La sindrome di Klippel Trenaunay è una condizione non ereditaria. (Menkes,
Sarnat, Child Neurology, Lippincott Williams & Williams 6th Edition 2000) In
un’indagine condotta su individui affetti Aelvoet et al., (1992) hanno rilevato
che 2 degli 86 casi indagati avevano un altro membro della famiglia affetto ed
un parente aveva emipertrofia. 7 dei 400 parenti esaminati avevano nevi flammei.
Questi dati secondo altri autori (Happle, 1993) suggerivano un’ereditarietà
paradominante. E’ stato ipotizzato che gli individui affetti dalla sindrome di
Klippel Trenaunay Weber siano eterozigoti per un gene alterato, ma i problemi
sorgono solamente se si verifica una seconda mutazione somatica- quindi si il
pattern a mosaico in questa condizione e gli sporadici casi familiari. (R.M.
Winter, M. Baraitser, London Dysmorphology Database, Oxford Medical Databases,
2000).
Diagnosi
Arteriografia, venografia, TAC, e Risonanza Magnetica possono quantificare
l’estensione dell’anomalia. Le indicazioni per studi radiologici dei visceri e
delle ossa sono meglio determinate dalla valutazione clinica. (Nelson, Textbook
of Pediatrics, XVI Edition, Saunders).
Terapia
Il management di questa sindrome dovrebbe essere individualizzato. Il
trattamento è generalmente conservativo, e consiste in incoraggiamento
psicologico, rassicurazioni, e nell’uso continuo di calze a compressione
graduata per le varici e pompaggio pneumatico intermittente per l’edema
linfatico. Attacchi ricorrenti di tromboflebite e cellulite sono trattate con
farmaci antiinfiammatori ed antibiotici. La chirurgia dovrebbe essere presa in
considerazione nei casi in cui le ulcerazioni cutanee portino a sanguinamenti
persistenti e prolungati, le deformità digitali conducano a disabilità
funzionali, o dove l’eccessiva crescita dell’arto causi menomazione funzionale e
psicologica. I pazienti con circolo venoso profondo pervio possono essere presi
in considerazione per l’escissione di vene varicose sintomatiche e malformazioni
venose. Sebbene il tasso di recidive sia alto, il miglioramento clinico è
significativo, e se necessario è possibile ripetere l’operazione. (Surgical
treatment of venous malformations in Klippel-Trenaunay syndrome. Noel, Gloviczki
et al. J-Vasc-Surg. 2000 Nov; 32(5): 840-7) Un’ematochezia persistente,
ematuria, e sanguinamento vaginale ed esofageo sono considerate indicazioni per
l’intervento chirurgico. (Capraro,-P-A; Fisher,- Klippel-Trenaunay syndrome.
Plast-Reconstr-Surg. 2002 May; 109(6): 2052-60) Differenze nella lunghezza degli
arti dovrebbero essere trattate con ausili ortopedici per prevenire lo sviluppo
di alterazioni della colonna vertebrale. (Nelson, Textbook of Pediatrics, XVI
Edition, Saunders). |
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