CLASSE QUINTA
Il Carro del Sole nella Sala del Tiepolo di Palazzo Clerici a Milano
CONTENUTI DELLE LEZIONI
di Settembre
Argomenti delle prime lezioni:

Prerequisiti per lo studio del Neoclassicismo
Linguaggio Barocco e Rococò. Caratteri generali del Barocco (p. 195). Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini a Roma.
Opere barocche romane da ricordare
Bernini architetto: Baldacchino di San Pietro (p. 215), piazza San Pietro, Sant’Andrea al Quirinale
Bernini scultore: gruppi scultorei nella Galleria Borghese, Ratto di Proserpina, Apollo e Dafne, David (pp. 212-213). La Cappella Cornaro (pp. 222-224). Il concetto di “bel composto” (p. 224)
Borromini: San Carlo alle Quattro Fontane, Sant’Ivo alla Sapienza (p. 232-233)
La pittura barocca europea e i punti di contatto con l’arte italiana. Il genere del ritratto
Il fiammingo Pieter Paul Rubens: importante il suo soggiorno italiano fra 1604-05 (Mantova, Roma, Genova). Vedi profilo p. 261. Il ritratto mitologico idealizzante nelle “Storie di Maria de’ Medici” (p. 259). Il ritratto dell’aristocrazia: “Ritratto di Brigida Spinola Doria” (p. 262)
Il ritratto "collettivo" nella pittura del Seicento europeo. L’olandese Rembrandt Hazmenszoon van Rijn : “La ronda di notte” (pp. 268-269)
Lo Spagnolo Diego Velázquez: “La Famiglia di Filippo IV (Las Meninas)” (pp. 270-272)


Durante l’ultima lezione di Martedì 22/09/09:
Il passaggio dal Barocco al Rococò.
Rococò: periodizzazione e caratteristiche principali (p. 277, 279).
L’Arte in Italia nel Settecento.
In architettura: il messinese Filippo Juvarra nella Palazzina di Caccia di Stupinigi. Cenni alla Basilica di Superga, al Palazzo Madama di Torino e al progetto della cupola del Duomo di Como (p. 281, 304).
In pittura: il veneziano Giambattista Tiepolo nel ciclo decorativo della Residenza di Würzburg (pp. 281, 286, 313-314). Cenni agli affreschi nel Palazzo dell’Arcivescovado di Udine. A tal proposito, si ricorda che a Milano il Maestro ha lasciato affreschi nei palazzi Archinto, Dugnani, Clerici e Isimbardi.

Le pagine da studiare sono state indicate sopra fra parentesi. Le verifiche orali e scritte inizieranno da Ottobre.
Si è raccomandato alla classe di portare la prossima volta, sabato 26 settembre, il quinto volume.
NEOCLASSICISMO E PREROMANTICISMO
LEZIONE DI SABATO 26
Cronologia. Caratteri generali e principali protagonisti
Cupola del Duomo di Como
A SINISTRA IN ALTO: Tiepolo, Il Carro del Sole in Palazzo Clerici a Milano (dal 1740-41).
SOPRA: Cupola del Duomo di Como. Da un progetto di Filippo Juvarra (in parte modificato).
SOTTO: Filippo Juvarra, Cupola della Chiesa di Sant'Andrea a Mantova
Filippo Juvarra, Cupola della Chiesa di Sant'Andrea a Mantova
Angelika Kauffman, Ritratto di J. J. Winckelmann, 1764, olio su tela, Zurigo, Kunsthaus
J.L. David, Maria Antonietta condotta al patibolo
Verso le 11 del mattino del 16 ottobre 1793, la regina di Francia Maria Antonietta viene condotta al patibolo su un semplice carretto trainato da un cavallo bianco (Luigi XVI vi era stato portato su una carrozza) e la sua figura viene affidata alla Storia dal celebre disegno del pittore rivoluzionario Jacques-Louis David (foto sopra).
Paul-Jacques-Aimé Baudry (1828-1886), Charlotte Corday, 1860, Nantes, Musée des Beaux-Arts
Santiago Rebull (1829 - 1902), Marat assassinato, 1875
Edvard Munch, Morte di Marat, 1907
PROSSIMAMENTE
Da martedì si esamineranno le seguenti opere di Antonio Canova: "Amore e Psiche" (p. 11) - "Monumento funebre a Maria Teresa d'Austria" (p. 62) - "Paolina Borghese" (p. 66)
Antonio Canova, Amore e Psiche stanti, 1796-1880, Parigi, Louvre (la replica è all'Ermitage)
LEZIONE DI MARTEDI' 13 OTTOBRE
Canova. Analisi dell'opera:
Paolina Bonaparte Borghese.

I preromantici. J. H. Füssli (p. 12), elementi biografici. Introduzione all'opera "L'incubo" (da cercare la prima versione - vedi GALLERIA)
LEZIONE DI MARTEDI' 20 OTTOBRE
La poetica di Goya attraverso l'analisi di alcune opere:

Goya incisore: la serie dei "Capricci" e dei "Disastri della guerra". Ci siamo soffermati ancora una volta sull'acquaforte "Il sonno della ragione genera mostri" (p. 68)

Il ritratto collettivo da Velázquez a Goya. "Famiglia di Carlo IV" (p. 70)

"Fucilazioni del 3 Maggio 1808" (pp. 68-71)
LEZIONE DI SABATO 24 OTTOBRE
IL ROMANTICISMO IN ARCHITETTURA

Il Neomedievalismo (pp. 83-85)

La riscoperta delle cattedrali d'epoca medievale, soprattutto gotiche (p. 83)
Il "revival" e le sue varianti (il "Rundbogenstil")

Il Neomedievalismo e l'impiego di nuovi materiali edilizi
- Il "Gothic revival" inglese: Pugin, "Il Parlamento di Londra" (p. 153, fig. 2)

John Ruskin, William Morris, Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc.
Concetti base sui tre protagonisti:
Ruskin: "estetica della rovina" - i suoi trattati ("Le sette lampade dell'architettura" - "Le pietre di Venezia")
Morris: Arts and Crafts Movement. Una riforma delle arti applicate. L'artigianato come espressione del lavoro dell'uomo e dei suoi bisogni, ma soprattutto come valore durevole nel tempo in contrapposizione, per qualità dei materiali e foggia dei manufatti, allo scadente miscuglio di stili nella produzione industriale ottocentesca.
Viollet-le-Duc: cenni biografici. Vedi a p. 84 il "Movimento Neogotico in Francia. Il restauro della cittadella medievale francese di Carcassonne.

Si è conclusa la lezione con un collegamento in campo letterario: entro questo panorama culturale si inseriscono le opere di René de Chateaubriand ("Génie du Christianisme" - trad. "Genio del Cristianesimo") e di Victor Hugo ("Notre-Dame de Paris"),
MARTEDI' 27 OTTOBRE
Eclettismo in Germania:
Schinkel (p. 82): Charlottenhof (p. 118)
Leo von Klenze: Walhalla (pp. 82, 121) - Altes Museum di Berlino.
LEZIONE DI SABATO 31 OTTOBRE
Dall'Eclettismo al razionalismo costruttivo in architettura (pp. 145-149)

Gli esiti dell'eclettismo in Francia (pp. 145-6): il riassetto urbanistico di Parigi attuato dal barone Georges-Eugène Haussmann nella metà dell'Ottocento. I grandi viali alberati di Parigi (i boulevards - p. 196) ridanno forma al paesaggio urbano di una nuova città borghese.
Parigi esempio di stile nel mondo (pp. 145-6). Jean-Louis-Charles Garnier e l'Opéra di Parigi.
Paul Abadie-Lucien Magne, Sacro Cuore di Montmartre

La bellezza della razionalità costruttiva. Henri Labrouste, Sala di Lettura della Biblioteca Imperiale a Parigi (oggi Biblioteca Nazionale - p. 147, fig. 27) da confrontare con le intelaiature metalliche stilizzate nel "Progetto per la sala da concerto" di Viollet-le-Duc in "Saggi di architettura" (p. 148, fig. 29).

Si è fatto ancora riferimento al Neomedievalismo eclettico dell'architetto statunitense Henry Hobson Richardson, allievo di Labroust a Parigi: vedi nel vol. 6 i magazzini Marshall-Field a Chicago di Richardson (Marshall Field Warehouse, 1885-87), tra i primi esempi dell'uso di strutture metalliche nella nuova tipologia dell'edificio "alto", rivisitazione eclettica della tradizione, dagli archi a tutto sesto dell'architettura romanica al bugnato nei palazzi del Rinascimento fiorentino (vedi soprattutto Palazzo Medici-Riccardi di Michelozzo nel vol. 3, p. 175). Influenza sugli architetti americani del periodo successivo, in particolare su Sullivan e in generale su tutti gli appartenenti alla cosiddetta Scuola di Chicago, con la conseguente nascita dei primi "skyscrapers"(grattacieli).

Inghilterra. I nuovi architetti-ingegneri: Decimus Burton e Richard Turner con la Serra di Kew Gardens a Londra (p. 147) - Joseph Paxton, Crystal Palace a Londra (p. 154)

Principi di razionalità ed Eclettismo in Germania (pp. 148-9). Gottfried Semper, Teatro dell'Opera di Dresda (fig. 30). Si è analizzato l'edificio in correlazione ai principi del Semper espressi nel suo saggio "I quattro elementi dell'arte di costruire": focolare, recinto, terrapieno, tetto. Da ricordare che un viaggio fondamentale per Semper fu quello a Londra; qui entrò in contatto con Joseph Paxton progettista del Crystal Palace.

Si è conclusa la lezione con i Ludwigschlösser (i castelli di Ludwig - Ludovico II di Baviera): il Castello di Neuschwanstein di Eduard Riedel (p. 149, fig. 31)

SOTTO: Nello sfondo della locandina del film "Ludwig" di Luchino Visconti (1972) il Castello di Neuschwanstein
NOVEMBRE
MARTEDI' 03 NOVEMBRE
Romanticismo e "neomedievalismo" in pittura. La Confraternita di San Luca e quella preraffaellita (pp. 137, 160-1). Della Confraternita di San Luca (i Nazareni come Pforr e Overbeck) si parlerà la prossima lezione.

I Preraffaelliti. Dante Gabriel Rossetti, "Ecce ancilla Domini", William Holman Hunt, "Risveglio della coscienza".
John Everett Millais, "Ofelia" (pp. 158-9), confronto con l'Ofelia di Eugène Delacroix
Ford Madox Brown, "Il lavoro" (p. 162), confronto con gli "Spaccapietre" di Gustave Courbet.

LA PITTURA ROMANTICA IN EUROPA. Principali protagonisti.
IN GERMANIA. Caspar David Friedrich (p. 77, 88-89). Il concetto di "Sublime" in filosofia e in letteratura attraverso i collegamenti con Edmund Burke ("Inchiesta sul bello e il sublime", 1759), con Immanuel Kant ("Critica del giudizio", 1790 - p. 78) infine con Goethe e il movimento letterario tedesco dello "Sturm und Drang" (p. 79).
LEZIONE DI SABATO 7 NOVEMBRE
Il Romanticismo nei paesi anglosassoni.
La generazione di Friedrich, ossia i pittori nati fra gli anni '70-'80 del XVIII secolo.
I Nazareni Overbeck e Pforr (pp. 75, 117).
Opere: "Ritratto del pittore Franz Pforr" (p. 75), "Italia e Germania" di Johann Friedrich Overbeck (p. 117) - "L'entrata dell'Imperatore Rodolfo a Basilea nel 1273" di Franz Pforr (p. 117).
Approfondimento su Friedrich (pp. 77, 88-89). Le opere fra primo e secondo decennio dell'Ottocento (pp. 88-89): "Il Monaco in riva al mare" (1810) e "Le bianche scogliere di Rügen" (1818).
Periodo maturo (quarto decennio): "La grande riserva" del 1832 (p. 77).
Altre considerazioni sulla poetica di Friedrich: il mistero della natura e l'esperienza della solitudine. Collegamento:Kierkegaard e il concetto di "alienazione" (p. 89).
Il Romanticismo inglese.
John Constable (pp. 77, 95-96). Il principio di "pittoresco" contrapposto a quello di "sublime" (Turner).
La tradizione secentesca alla base della poetica di Constable: la natura idealizzata di Annibale Carracci e dei francesi Lorrain e Poussin, i paesaggi olandesi di Ruisdael (FOTO A DESTRA).

Durante la prossima lezione si analizzerà l'opera: "Il Mulino di Flatford" ("Flatford Mill", 1817, London, Tate Gallery).
MARTEDI' 10 NOVEMBRE
John Constable, "Flatford Mill". Lettura dell'opera.
Profilo biografico di Joseph Mallord William Turner (p. 92).
Cenni alla "Bufera di neve".
Analisi dell'opera: "Incendio della Camera dei Lords e dei Comuni il 16 ottobre 1834" (pp. 91-92)
GITA A BERLINO. LUOGHI DA VISITARE
Il Mitte (il Centro)
Rappresenta il nucleo storico della città. La visita dovrebbe iniziare dalla Porta di Brandeburgo* da cui partiva il celebre Muro che divideva la città (e simbolicamente il mondo) nelle parti est ed ovest. Per conoscere la storia del Muro di Berlino e di quegli anni è consigliabile una visita al Museo del Muro, nei pressi del famoso Checkpoint Charlie.

*Porta di Brandeburgo di Berlino (Brandenburger Tor).
Opera neoclassica costruita fra1788-1791 da Carl Gotthard Langhans il quale prese spunto dalla ricostruzione dei Propilei di Atene pubblicata da Leroy nel "Ruines des plus beaux Monuments de la Grèce" nel 1758. Lo stile utilizzato da Langhans è definibile come dorico-romano semplificato, infatti alla base delle colonne sono presenti delle basi e alla fine del fregio compaiono mezze metope prive di triglifo. Essa costituisce il punto finale occidentale del viale Unter den Linden presso la Pariser Platz.
La Quadriglia della Vittoria che la sovrasta, trainata da quattro cavalli, fu realizzata nel 1794 da Johann Gottfried Schadow. Napoleone I la trasportò nel 1807 a Parigi, come bottino di guerra. Nel 1814 i prussiani la riportarono indietro, ed aggiunsero la croce di ferro alla corona che sormonta l´asta in mano alla dea della pace.
Alta 26 metri, larga 56, questa maestosa porta è l’unica rimasta in piedi fra le 18 che un tempo consentivano l’accesso alla città.

Potsdamer Platz
Piazza divisa in due dal corso della storia. Nel 1920 era fulcro della metropoli più vivace e irriverente d’Europa, dove si trovavano caffè letterari, alberghi, cabaret, un traffico di circa seicento tram, e dove fu montato il primo semaforo del mondo.
Nella seconda metà degli anni ‘90 è ricominciata la sua rinascita ed è divenuta il più grande cantiere aperto d’Europa che attualmente ospita cinema, uffici, appartamenti e il Festival Internazionale del cinema di Berlino.
La ricostruzione dei circa sette ettari intorno a Potsdamer Platz fu assegnata per concorso, nel 1992, allo studio Renzo Piano Building. Tra i nove blocchi progettati da Renzo Piano spicca per emergenza monumentale il complesso per uffici della società DEBIS (Daimler-Benz Interservice). Situata a sud del Tiergarten, ospita il Kulturforum, la Neue Gemalde Galerie, la Neue Natinalgalerie e la Philarmonie, uno dei templi della musica mondiale, dove si esibisce quella che viene considerata l’orchestra più prestigiosa del mondo, la celebre Berliner Philarmoniker, diretta in passato da maestri del calibro di Von Karajan e Claudio Abbado.

A proposito di Grande Musica, sulla Platz der Akademie (ex Berlino Est) si affaccia l'imponente architettura del Konzerthaus, il teatro costruito nel 1818-21 da Schinkel (vedi FOTO IN BASSO).

Friedrichstrasse
Questa è la strada più lunga di Berlino. Quando fu costruito il muro la strada fu divisa. Un tempo il limite che separava le due zone della città era costituito dal Checkpoint Charlie, attualmente uno dei luoghi più frequentati dai turisti.

Dalla vicina Pariser Platz parte la Unter den Linden (trad. "Sotto i tigli"), storica ed imponente strada della città, su cui si trovano, tra l’altro, il Museo della Fondazione Guggenheim, l’Università, la Neue Wache e la Bebelplatz.

Si giunge poi nella Marx-Engels Platz, con il Monumento a Marx e Engels e la Marienkirche, nei pressi della quale si possono visitare il Berliner Dom* (Duomo di Berlino) e lo Zeughaus, dove ha sede il Museo Storico Tedesco, uno dei più importanti della città.

* Berliner Dom
La chiesa originaria venne costruita intorno alla metà del 1700, su disegno di Johann Boumann in stile barocco. Nel 1822 venne rimaneggiata in stile neoclassico su progetto di Karl Friedrich Schinkel. Nel 1894 l'imperatore Guglielmo II ordinò la demolizione della chiesa e la sua ricostruzione. I lavori iniziarono immediatamente, su progetto dell'architetto Julius Raschdorff in uno sfarzoso stile neobarocco. Venne ultimata nel 1905. È uno dei maggiori monumenti dell'età guglielmina. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato ricostruito dal 1975 al 1981, in forme più sobrie, dall'architetto Günther Stahn.
Nella parallela Rathaus Strasse hanno sede il Municipio e la Nikolai Kirche. La visita del Mitte termina nell’Alexander Platz*, una delle piazze più celebri di Berlino.

*Alexander Platz
Il nome di questa piazza prende spunto dallo zar Alessandro I che visitò la città di Berlino nel 1805. Erich Honecker, ex Ddr, decise all’inizio degli anni ‘70 di trasformare la piazza nel simbolo della gloria socialista: fra palazzi e viali spicca l’enorme sfera del Fernsehturm, la Torre Televisiva e, oltre alla Fontana dell'amicizia fra i popoli, il celebre orologio Urania (l’Orologio del Tempo del Mondo).

L’isola dei Musei.
Si trova sull’isola di Coelln, ad est del Mitte, ed ospita alcuni dei musei più prestigiosi del mondo: l'Altes Museum, l’Alte Nationalgalerie* e soprattutto il Museo Pergamon* con l’omonimo Altare.

*Alte Nationalgallerie di Berlino
Situata nell’isola dei Musei di Berlino, l’Alte Nationalgallerie accoglie una delle più vaste collezioni della Germania delle opere d’arte del XIX secolo e rappresenta lo spirito artistico del Paese con la scultura che personifica l’Arte, posta in cima al timpano della facciata dell’edificio. Fra tappezzerie, affreschi ed eleganti scalinate in marmo, si contano circa 440 tele e 80 sculture.

*Il Pergamonmuseum
Uno dei più celebri e frequentati musei archeologici della Germania, situato nell’isola dei musei sul fiume Sprea. Il suo nome trae spunto dall’antica città di Pergamo in Anatolia, nell’odierna Turchia, da cui provengono la maggior parte delle opere esposte. La collezione del museo è vastissima: tra il 1843 e il 1855 fu costruito dall'architetto Friedrich August Stuler un edificio più grande proprio per accogliere tutte le sue frequenti acquisizioni. Nel 1930 sorse il nuovo edificio progettato da Alfred Messel e realizzato da Ludwig Hoffmann. Così fu possibile ricostruire gli antichi edifici nelle dimensioni naturali.
LEZIONE DI SABATO 14 NOVEMBRE
Preparazione alla gita d'istruzione a Berlino.
I luoghi da visitare (vedi sopra).
Si sottolineano in particolare le opere d'arte risalenti ai secoli XVIII e XIX, relative a un periodo attualmente in esame nel corso delle nostre lezioni (Neoclassicismo e Romanticismo). Artisti quali Langhans, Schadow, Schinkel e Friedrich, presenti con le loro opere a Berlino, sono inclusi fra i contenuti previsti nelle prossime verifiche orali e scritte. A tal riguardo, consulta gli appunti prodotti in classe e integrali con il materiale reso disponibile in forma sia cartacea, sia digitale (vedi SOPRA). Soffermati soprattutto sui seguenti monumenti:
1) la Porta di Brandeburgo di Carl Gotthard Langhans, risalente all'ultimo quarto del Settecento, con la "Quadriga della Vittoria" di Johann Gottfried Schadow
2) il Duomo di Berlino. Nel 1822 la chiesa originaria venne rimaneggiata in stile neoclassico su progetto di Karl Friedrich Schinkel.
3) il Neuer Pavillon nel Castello di Charlottenburg costruito fra 1824-25.
"Padiglione Nuovo" di gusto italiano all’interno del quale oggi è conservata una straordinaria collezione del periodo di Schinkel, con dipinti di Caspar David Friedrich
4) il Konzerthaus (ex Schauspielhaus), realizzato su progetto di Schinkel fra il 1818-1821 - vedi FOTO SOPRA

Turner. Continua la lettura dell'opera raffigurante "L'incendio della Camera dei Lords e dei Comuni" (pp. 91-92). Confronto con i paesaggi "sublimi" di Friedrich. Collegamenti fra cultura inglese e tedesca: Turner-Friedrich-Goethe.
La ricerca cromatica di Turner e il saggio di Goethe sulla "Teoria dei colori". Cenni alle sperimentazioni sui colori di Philipp Otto Runge: si è accennato a un suo dipinto non riprodotto nel manuale: "I bambini di Hülsenbeck" del 1806 (vedi A DESTRA l'immagine e leggi SOTTO la didascalia).

Il Romanticismo FRANCESE e i suoi principali esponenti nati negli anni '90 del Settecento: Théodore Géricault ed Eugène Delacroix.
Si è tracciato un profilo biografico di Géricault (p. 100). A proposito della passione di Géricault per i cavalli, si è accennato alla "Corsa dei berberi" (vedi IMMAG. IN BASSO A DESTRA)
Analisi del suo primo dipinto presentato al Salon parigino: "Ufficiale dei cavalleggeri della Guardia Imperiale alla carica", 1812 (p. 74, fig. 2)
La prossima lezione si esamineranno dello stesso artista le seguenti opere : "Frammenti anatomici" (p. 100), "Zattera della Medusa" (pp. 98), "Ritratti di alienati" (p. 101)
A DESTRA SOPRA: Philipp Otto Runge, "I bambini di Hülsenbeck", 1806, olio su tela, 130,5x140,5 cm; Amburgo, Kunsthalle
Ispirato ai romanzi "di formazione" romantici che narrano la crescita e l'educazione di un artista, come ad esempio "Le peregrinazioni di Franz Sternbald" di Ludwig Tieck (1797).
I bambini appaiono volti verso di noi come i tre girasoli sulla sinistra del quadro. Essi sono il simbolo dell'innocenza e della spontaneità di chi, come l'artista-infante, guarda alla realtà con occhi puri. Il mondo dell'infanzia, visto romanticamente come l'età incontaminata della vita, colpisce l'immaginario dell'uomo adulto e, con l'incanto della sua innocenza, lo educa riportandolo ai valori più genuini e autentici dell'esistenza. Una velata nostalgia per quella perduta "età dell'oro" si rileva anche nella vitalità spensierata dei bimbi di Constable in Flatford Mill.
L'opera di Amburgo, pur nel suo inno alla spontaneità, appare tuttavia studiatissima dal punto di vista cromatico e ben riflette l'interesse di Runge per il colore; non a caso egli pubblicò nel 1810 "La sfera dei colori", uno studio sugli effetti elementari e sul significato simbolico e psicologico delle varie tonalità. La "Farbenkugel" (sfera dei colori) è una sfera tridimensionale ideata per classificare i colori secondo tonalità, luminosità e saturazione (limpidezza).

A DESTRA SOTTO: Théodore Géricault. "La corsa dei Barberi". 1816 ca. olio su tela, 45X60 cm. Parigi, Musée du Louvre
Il dipinto illustra i preparativi della corsa dei cavalli berberi a Roma. Secondo la tradizione, il carnevale si concludeva con la corsa di circa quindici cavalli di origine araba, notoriamente selvaggi. Il tragitto della gara era racchiuso fra Piazza del Popolo e Piazza Venezia.
Théodore Géricault eseguì il dipinto durante il suo soggiorno a Roma, precisamente nel febbraio del 1817.
MARTEDĺ 17 NOVEMBRE
Si stabiliscono contenuti, tipologia, obiettivi e data della prossima verifica (24 novembre).

Spiegazione. Géricault, "Frammenti anatomici" (p. 100).
Lettura e scheda dell'opera: "La zattera della Medusa" (pp. 98-99).

Leggi con attenzione la frase dello storico Jules Michelet, contemporaneo del nostro Pittore: "È la Francia stessa, è la nostra società intera che Géricault imbarca su quella zattera".
Confronta quindi la zattera di Géricault con il dipinto di Caspar D. Friedrich intitolato il "Mare di ghiaccio" o "Naufragio della speranza" (1824. Amburgo, Kunsthalle - A DESTRA)
LEZIONE DI SABATO 21 NOVEMBRE
Théodore Géricault, "Ritratti di alienati" (p. 101)

Eugène Delacroix. Profilo biografico (p. 103).
L'opera di Delacroix "Dante e Virgilio all'inferno" del 1822 (opera meglio nota come "La barca di Dante", olio su tela, 180x240 cm; Parigi, Louvre - vedi IMMAGINE A DESTRA) è stata citata al fine di stabilire un collegamento con la "Zattera della Medusa" di Géricault soprattutto per il senso del colore e per il trattamento dei nudi.

Analisi della "Libertà che guida il popolo" (pp. 104-105).
Il fervore politico che animò Delacroix nel 1830 col tempo si placò e cedette il posto a un senso di profonda amarezza. Durante le infuocate giornate del 1848, il pittore nel suo "Journal" scrisse: "Ho sepolto un uomo d'un tempo con le sue speranze ed i suoi sogni del futuro ed ora passo e ripasso sulla tomba dove ho chiuso tutto questo".
MARTEDĺ 24 NOVEMBRE
Verifica di Storia dell'Arte.
LEZIONE DI SABATO 28 NOVEMBRE
La pittura di Jean-Baptiste-Camille Corot: "Il ponte di Narni" - "La Cattedrale di Chartres"

La Scuola di Barbizon (pp. 114-115): Théodore Rousseau ("Sotto le betulle"), Jules Dupres ("La chiusa"), Charles-François Daubigny ("Tramonto sull'Oise").
Cenno ai tramonti di Jean-François Millet, ad es. "L'Angelus" (vedi IMMAGINE A DESTRA)

Dalla Scuola di Barbizon al Realismo: Jean-François Millet e Gustave Courbet.
Millet: "Le spigolatrici" (pp. 166-7) - cenni al "Seminatore" (collegamenti con Camille Pissarro e Vincent van Gogh).
Profilo biografico di Courbet (p. 172).
"Dopo cena a Ornans" - "Un seppellimento a Ornans" (pp. 168-9).
Scheda dell'opera: "L'atelier del pittore" (pp. 170-172). Un "ritratto collettivo": Baudelaire, Champfleury, Proudhon, Bruyas.
Il ritratto di Alfred Bruyas nell'opera "L'incontro" (p. 141).
ALCUNI TRAMONTI DI Jean-François MILLET

A DESTRA IN ALTO: Millet, "L'Angelus", 1857-59, olio su tela, 55x66 cm., Parigi, Museo d'Orsay

A DESTRA IN BASSO: Millet, "Pastorella a guardia del suo gregge", 1863, olio su tela, 81x146 cm., Parigi, Museo d'Orsay
LEZIONE DI SABATO 5 DICEMBRE
Si è affrontato un argomento non trattato in precedenza, a causa di una verifica di recupero: Francesco Hayez, "Il bacio" (p. 124). Cenni ai ritratti di Cristina Barbiano di Belgiojoso Trivulzio (p. 94) e di Matilde Juva Branca (A DESTRA).
Hayez ha eseguito i ritratti per gli uomini più famosi del suo tempo: Gioacchino Rossini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Antonio Rosmini, Massimo d'Azeglio e Camillo Benso conte di Cavour.

La scultura italiana dopo il Neoclassicismo: dal Purismo al Verismo (pp. 126-127, 209-210).
Ci si è soffermati soprattutto sull'opera del ticinese Vincenzo Vela dal titolo "Le vittime del lavoro" (p. 210).

Si è ricordato che, in occasione del Primo Maggio del 2008, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inaugurato, in memoria di coloro che hanno perso la vita sul lavoro, la copia di questo altorilievo bronzeo presso il piazzale antistante la sede della Direzione Generale dell’INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).

La pittura italiana nel periodo del Risorgimento. I macchiaioli e gli scapigliati.
I macchiaioli nel Caffè Michelangelo a Firenze (pp. 200-202). La Scapigliatura*, l'equivalente milanese della cultura "bohémien" parigina (pp. 206-208).
"Tranquillo Cremona nell'atto di dipingere il ritratto di Benedetto Junk" di Eugenio Gignous (p. 207) e la "Lettrice" di Federico Faruffini. A proposito di quest'ultima opera si è proposto un confronto con "La lettura" di Silvestro Lega (p. 206).
Il macchiaiolo livornese Giovanni Fattori con "Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta" (pp. 203-205). La prossima volta si prenderà in esame "La rotonda dei bagni Palmieri"

Compito per casa: dopo aver studiato sul libro la sezione relativa alla scultura di Alessandro Puttinati (p. 126) fai una breve ricerca su Masaniello.

* A proposito della Scapigliatura, desidero ricordare la figura di Camillo Boito (già citato nella lezione di sabato 31 Ottobre u.s. - vedi "Approfondimento sul Neomedievalismo in Italia") il quale è noto, oltre che per la sua attività di architetto, anche per la sua partecipazione al movimento letterario della Scapigliatura debuttando, nel 1876, con "Storielle vane" seguite, nel 1883, da "Senso". Dalla novella "Senso" Luchino Visconti ha tratto la sceneggiatura per il suo omonimo film (vedi il fotogramma del film nel manuale a p. 125)
LEZIONE DI SABATO 12 DICEMBRE
Édouard Manet il pioniere dell'Impressionismo (pp. 141-142, 175)
Profilo biografico di Manet (p. 175).
MARTEDĺ 15 DICEMBRE
Édouard Manet, un protagonista del rinnovamento (p. 175). L'artista e i rapporti con i letterati francesi. Charles Baudelaire ("Le peintre de la vie moderne", trad. "Il pittore della vita moderna", 1863) ed Émile Zola ("Mes haines", trad. "I miei odi", 1866 -"Édouard Manet", 1867).

A DESTRA: Édouard Manet, "Ritratto di Émile Zola", 1868, olio su tela, 146x114 cm., Parigi, Musée d'Orsay

Analisi dell'opera: "Le déjeuner sur l'herbe" ("La colazione sull'erba") di Édouard Manet (pp. 173-175)
LEZIONE DI SABATO 19 DICEMBRE
LA COMPONENTE DELLA CLASSE CHE NON HA POTUTO PRESENTARSI ALLA LEZIONE, PER I PROBLEMI CAUSATI DALLA NEVICATA, DOVRÀ ESSERE AL CORRENTE DI QUANTO COMUNICATO OGGI E QUI RIPORTATO, PERTANTO DIMOSTRARSI PREPARATA AL RITORNO DALLE VACANZE.

Contenuti e compiti da svolgere in vista della prossima lezione, sabato 09 gennaio 2010.
I principi dell'Impressionismo:
1. abolizione pressoché totale del nero
2. ombre colorate
3. sapiente impiego della prospettiva
4. ricorrente taglio in diagonale
5. studiata spontaneità simile all'effetto ottenuto attraverso un'istantanea fotografica. Collegamento con la fotografia
... e naturalmente pittura "en plein air"

Compiti per le vacanze:
- studio delle opere "Olympia" e "Bar delle Folies-Bergère" di Manet (pp. 176-178)
- stabilisci un confronto fra il linguaggio protoimpressionista di Manet e quello compiutamente impressionista di Monet, Renoir, Sisley, Degas (20 righe).
- individua e memorizza almeno un'opera di ciascun pittore impressionista: Claude Monet, Camille Pissarro, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley.
2010
LEZIONE DI SABATO 09 GENNAIO
Gli impressionisti.
Il primo periodo di Claude Monet, "Donne in giardino" (p. 179, 181), confronto sia con il "Concerto alle Tuileries", sia con la "Colazione sull’erba" di Manet (p. 178, 173).
Claude Monet, "Impressione: levar del sole" (p. 182) – "Cattedrale di Rouen" (p. 183), confronto con la pittura “seriale” della Pop Art americana, soprattutto con la "Cattedrale di Rouen, serie II" di Roy Lichtenstein.
Edgar Degas (Alle corse, p. 189 – Classe di danza, p. 191). Le "Stiratrici"; cenni a uno stesso soggetto reinterpretato da Picasso.

Le impressioni di una Parigi borghese dopo l’assetto urbanistico di Haussmann (per un approfondimento ulteriore sul tema dell'urbanistica vedi p. 196):
"Boulevard des Capucines" di Monet – "Una strada di Parigi: tempo di pioggia" di Gustave Caillebotte (p. 188).
Il periodo impressionista di Manet: "Il bar delle Folies-Bergère" (p. 177). Confronto con l'atmosfera gioiosa di Renoir : "L’altalena", e il "Ballo al Moulin de la Galette" (pp. 192-193).

Sui diversi modi di rappresentare i caffè si veda la GALLERIA QUINTA, in particolare: Degas, "L'assenzio" e le altre opere citate (Vincent Van Gogh, Edward Hopper).
Si ricorda che si è richiesta, come compito per casa, la ricerca delle suddette immagini.
MARTEDĺ 12 GENNAIO
Interrogazione

SABATO 16 GENNAIO: simulazione terza prova
MARTEDĺ 19 e SABATO 23 GENNAIO
Interrogazioni

Introduzione al Postimpressionismo.
Caratteri generali. Linguaggio impressionista e postimpressionista a confronto.
Le "Grandi bagnanti" di Renoir (p. 194) e le "Quattro bagnanti" di Cézanne (p. 195).
Per i legami fra la pittura di Renoir e la tradizione artistica del Sei-Settecento vedi "Galleria".

PORTARE dalla prossima lezione il SESTO VOLUME

MARTEDĺ 26: lezione di Storia dell'Arte dalle 08 alle 09,50, dalle 11,40 alle 12,35 (tre ore complessive).
SOTTO: William Adolphe Bouguereau, "Nymphaeum", 1878, Stockton (California), The Haggin Museum.
Sei anni prima delle "Grandi bagnanti" di Renoir, il maestro accademico Bouguereau affrontava il tema classico delle bagnanti con un'impostazione marcatamente antimpressionista. Vedi il manuale a p. 195
LEZIONE DI SABATO 30 GENNAIO
Sempre a proposito di Cézanne, si č ripreso il tema delle "bagnanti". Analisi dell'opera "Les grandes baigneuses" (Le grandi bagnanti) nel Museum of Art di Philadelphia.

Studio di un altro importante protagonista del postimpressionismo: Georges Seurat. Profilo biografico dell'artista.

SOTTO: Georges Seurat, "La Tour Eiffel", olio su tela, 1889, 24 x 15,2 cm, San Francisco, Museum of Fine Arts.
FEBBRAIO
LEZIONE DI SABATO 06 FEBBRAIO
Il "pointillisme" di Paul Signac (p. 50)

Prima di studiare Paul Gauguin si precede l'argomento con lo studio del simbolismo di Pierre Puvis de Chavannes e di Gustave Moreau.
Pierre Puvis de Chavannes: "Fanciulle in riva al mare" (p. 41) - "Dolce paese" (p. 46)
Gustave Moreau: "L'apparizione" - "Orfeo" (pp. 42-43)

In classe, a proposito dell'opera di Moreau "L'apparizione", si è ricordata la descrizione del dipinto nel romanzo "À rebours" di Joris-Karl Huysmans.
Nella "Galleria" della Quinta - nella sezione dal titolo " L'ARCHETIPO FEMMINILE DI SALOMÈ NEL SIMBOLISMO DI MOREAU" - si propone un brano, tratto dallo stesso romanzo, relativo all'analisi minuziosa del dipinto attraverso gli occhi sovreccitati del protagonista Jean Des Esseintes. Accompagnano il testo tre immagini di Salomè, una del pittore barocco Rubens e due versioni di Moreau.
LEZIONE DI SABATO 13 FEBBRAIO
Moreau e l'archetipo femminile di Salomè. Il brano di Joris-Karl Huysmans relativo al confronto fra la Salomè di Rubens e quella di Moreau. Si veda "GALLERIA QUINTA"
"Testa di martire" di Odilon Redon
"Orfeo" di G. Moreau.

Profilo biografico di Paul Gauguin.

Compito per casa: cerca sull'atlante le principali località visitate da Gauguin nel corso della sua vita e traccia una sorta di mappa.
Si consiglia di fotocopiare o stampare una cartina geografica sufficientemente ampia da comprendere le località e di usare diversi colori a seconda del periodo. Di seguito si abbozza un esempio:
COLORE ROSSO: gli anni giovanili in Perù - a Lima, a Orléans e a Parigi (1848 - 1873), periodo impressionista (1874 - 1887), il periodo bretone a Pont-Aven (1888), il breve soggiorno ad Arles (1888), il ritorno in Bretagna (1889), Parigi (1890 - 1891)
COLORE NERO: a Papeete sull'isola di Tahiti (1891 - 1893) , ritorno in Francia (1893 - 1895), ultimi anni in Polinesia: a Tahiti (1895 - 1901), approdo nel villaggio di Atuana dell'isola Hiva Oa, la più conosciuta nell'arcipelago delle isole Marchesi (1901 - 1903)
LEZIONE DI SABATO 27 FEBBRAIO
Dopo la parte generale, relativa agli aspetti biografici e a una rassegna generale delle opere, si approfondisce lo studio della poetica di Paul Gauguin attraverso l'analisi di alcune opere.
Periodo bretone, i "quadri di chiesa":
"Visione dopo il sermone" (particolare A DESTRA)
"Cristo giallo".
Cenni a "La belle Angèle Satre"
Periodo tahitiano:
"Ia Orana Maria"
"Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?".

CONCETTI CHIAVE: sintetismo, tecnica cloisonné, à plat, arabeschi decorativi, antinaturalismo, simbolismo, espressionismo.
ALTRI PUNTI DI RIFERIMENTO: costumi locali, vetrate gotiche, Manet e soprattutto Degas, stampe giapponesi, scultura indonesiana.
SOPRA: Particolare di un bassorilievo delle "Storie di Siddharta", Giava, Tempio di Borobudur

Le due figure femminili, vicine all'angelo nel dipinto "Ia orana Maria" di Gauguin, sono una citazione tratta dal particolare a sinistra delle tre figure scolpite in questo fregio giavanese
MARZO
MARTEDĺ 09 MARZO
In seguito a un periodo di verfiche, si riprendono le spiegazioni relative al periodo Postimpressionista.

Profilo biografico di Vincent Van Gogh (p. 62).
Il periodo olandese e belga. "Mangiatori di patate" (p. 59). Collegamento con il realismo sociale di Courbet, Millet e Daumier (1808-1879). A proposito di quest'ultimo, vedi A DESTRA l'opera citata in classe.
A DESTRA: Honoré Daumier, "Vagone di terza classe", 1862, olio su tela, 67×93 cm, Ottawa, National Gallery of Canada
LEZIONE DI SABATO 13 MARZO
Il periodo arlesiano di Van Gogh.
Analisi della "Camera da letto".
Collegamento con l'ultimo periodo: "Campo di grano con corvi"
LEZIONE DI SABATO 20 MARZO
Milano e la Mitteleuropa. La circolazione di nuovi modelli dell'arte "d'idea" (p. 84).
Il Divisionismo italiano.
Gaetano Previati (Ferrara, 1852 – Lavagna - GE, 1920), "Maternità" (p. 85).
Giovanni Segantini (Arco - TN, 1858 – Monte Schafberg, Pontresina - Svizzera, 1899), "Le due madri" (p. 86), "Cattive madri" (p. 87), "L'amore alla fonte della vita" (p. 87).
Giuseppe Pelizza da Volpedo (Volpedo - AL, 1868 – 1907), "Il Quarto Stato" (p. 88).
Collegamento con il dipinto "Oratore dello sciopero" di Emilio Longoni (A DESTRA).

SCULTURA. Medardo Rosso (Torino, 1858 – Milano, 1928). "Impressione d'omnibus" (p.89).
Il soggiorno parigino di Medardo Rosso e i suoi contatti con Auguste Rodin.
Cenni sul Museo Medardo Rosso a Barzio (LC)
SOPRA: Medardo Rosso, "Madame X", 1913, cera, h. cm 30, Venezia, Galleria d'Arte Moderna a Ca' Pesaro.

SOTTO a sinistra: Auguste Rodin, "L'età del bronzo", 1877, bronzo, Parigi, Musée du Louvre.
A destra: A. Rodin, "L'uomo che cammina", 1888, bronzo, 225x160ox75 cm., Parigi, Musée Rodin
Alla pagina "I link", attraverso "Filmati vari", ci si può collegare al mio canale "cinemelotti" su YouTube per vedere alcuni video dedicati ad Auguste Rodin, al suo Museo e a Camille Claudel.
MARTEDĺ 30 MARZO
L'ART NOUVEAU - IL MODERNISMO (pp. 18-20).
Movimenti connessi: Jugendstil in Germania, Sezessionstil (Secessionismo) in Austria, Stile Floreale o Liberty in Italia, Modern style in Inghilterra.
Collegamenti con l'arte giapponese, le correnti neogotiche e simboliste, le elaborazioni artistiche neoimpressioniste (Van Gogh, Gauguin, soprattutto Toulouse-Lautrec).
Concetti chiave:
-stile internazionale derivante dallo spirito cosmopolita della "Belle Époque",
-funzionalità della decorazione
-rivalutazione delle "Arti Minori"
-ripresa dei principi di Morris e delle Arts and Crafts.
Esponenti passati in rassegna durante la lezione:
Aubrey Beardsley (A DESTRA), Henri Van de Velde (pp. 39, 77), Victor Horta (pp. 39, 76), Hendrik Petrus Berlage (pp. 12, 77), Hector Guimard (p. 19), Peter Berens (pp. 20, 74-75), Otto Wagner (p. 78), Joseph Maria Olbrich (p. 78), Josef Hoffmann.
A proposito degli ultimi tre architetti citati, si è aperta una panoramica sui fenomeni connessi, ossia la formazione, negli anni '90, delle Secessioni a Monaco, a Berlino e a Vienna.

Prossimi argomenti:
ARCHITETTURA. Il catalano Antoni Gaudì, lo scozzese Charles Rennie Mackintosh.
Approfondimenti: Palazzo Stoclet, Palazzo della Secessione.
Gustave Klimt.
A DESTRA, IN ALTO: Aubrey Beardsley. "The Peacock Skirt", 1892, illustrazione tratta dalla "Salomé" di Oscar Wilde

A DESTRA, IN BASSO: Théophile-Alexandre Steinlen, "Prochainement - Tournée du Chat Noir", 1896, 135.9x95.9 cm, The Jane Voorhees Zimmerli Art Museum, Rutgers, The State University of New Jersey.
L'arte di Steinlen (1859-1923) è un tipico esempio dello stile "Art Nouveau" nel campo dell'illustrazione. Questo pittore, di origini tedesche, visse parte della sua giovinezza a Losanna, nella Svizzera francese, poi si trasferì a Parigi. Le sue opere, ancora oggi molto apprezzate per lo stile elegante e ironico, sono spesso riprodotte nei souvenirs parigini.
Tra le sue famose "affiches" (manifesti) ricordiamo "Prochainement - Tournée du Chat Noir" ("Prossimamente - Spettacolo del Gatto Nero - il termine "tournée" qui ha un doppio senso inteso sia come un "giro di spettacoli" e sia come "giro" notturno di quel vagabondo di un gatto).
Quest'opera-manifesto è la copia dell'insegna affissa sulla porta d'ingresso dello "Chat noir" di Montmartre, un locale adibito a spettacoli di cabaret fondato in rue Victor Masci nel 1881 da Rodolphe Salis (vedi il suo nome sul manifesto), luogo di ritrovo di artisti e poeti della Belle Époque, frequentato anche da Henri de Toulouse-Lautrec.
APRILE
LEZIONE DI SABATO 10 APRILE
MODERNISMO
Hendrik Petrus Berlage (PP. 12, 77)
Hector Guimard (pp. 8, 19)
Antoni Gaudì: Parco Güell (pp. 80-83), Casa Milà, Sagrada Familia.
Charles Rennie Mackintosh (p. 19).
Altri cenni sulle arti applicate e sulle origini dell'Art Déco.

Secessionismo. Gustav Klimt e la rivista "Ver Sacrum" (pp. 21, 90)
Il Palazzo della Secessione a Vienna di Joseph Maria Olbrich (p. 78). Il "Fregio di Beethoven" di Klimt.
Cenni al Palazzo Stoclet di Bruxelles progettato da Josef Hoffmann e decorato da Klimt
COMPITO: La Tour Eiffel.
Sintesi della sua storia e della struttura architettonica.
MARTEDĺ 13 APRILE
Lettura dell'opera: il "Fregio di Beethoven" di Gustav Klimt (prosegue dalla lezione precedente)

Si introduce il nuovo grande argomento: le Avanguardie.
1. PANORAMICA SULLE PRINCIPALI AVANGUARDIE STORICHE DEL NOVECENTO.
Quadro cronologico sui movimenti e sui principali protagonisti.

2. LE LINEE DELL'ESPRESSIONISMO EUROPEO. Si comincia ad affrontare la corrente dell'Espressionismo attraverso una prima sintesi basata soprattutto su una mappa concettuale divisa nei punti seguenti: radici (Vincent Van Gogh, Paul Gauguin) - precursori (James Ensor, Edvard Munch) - espressionismo francese (i Fauves: Henri Matisse, André Derain, Maurice de Vlaminck, Kees van Dongen...)
LEZIONE DI SABATO 17 APRILE
PARTE GENERALE
Linee generali dell'Espressionismo europeo (segue dalla lezione precedente).
Correnti espressioniste oltre ai "Fauves".
L'École de Paris "espressionista": Chaïme Soutine, Georges Rouault.
Espressionismo tedesco, a Dresda e a Berlino: Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff, Otto Müller, Emil Nolde, Max Pechstein.
A Monaco: "Der Blaue Reiter (Il Cavaliere azzurro): Vasilij Kandinskij, Franz Marc, August Macke, Alexej Jawlenskij.
Espressionismo austriaco: Oskar Kokoschka, Egon Schiele.
I principi espressionisti di Wilhelm Worringer in "Astrazione ed Empatia" (1908),
Memorie di Johannes Robert Becher (1891–1958): una generazione in marcia per creare "l'arte del secolo".
PARTE ANALITICA
Precisazioni sulla poetica espressionista "d'avanguardia".
Pre-espressionismo:
James Ensor, "L'entrata di Cristo a Bruxelles nel 1889"; Edvard Munch, "Il grido" - "La danza della vita".
Espressionismo francese:
approfondimento sui Fauves attraverso le opere di Matisse, Derain e di altri.
"Lusso calma e voluttà". Collegamento con "L'invitation au voyage" di Charles Baudelaire (tratto da "Les Fleurs du Mal", "Spleen et Idéal", n°53); "Studio rosso"; "La conversazione". Visione di altri dipinti "fauves".
Compito per casa: ricapitolare con ordine le opere viste. Per ogni esponente "fauves" individua le relative opere riprodotte nel manuale.
SABATO 24 APRILE
L'Espressionismo in Germania e i suoi sviluppi.
Der Blaue Reiter (p. 26) alle origini dell'Astrattismo.
Vasilij Kandinskij, "Il cavaliere azzurro" - "La vita colorata" (p. 131) - Franz Marc, "I cavalli e i cavalieri azzurri" (p. 132).
La Nuova Oggettività (pp. 168-169) al tempo della Repubblica di Weimar. Otto Dix e Georg Grosz (pp. 168-169, 207).
Collegamento con la nascita del Bauhaus.
MAGGIO
LEZIONE DI SABATO 08 MAGGIO
Il Cubismo analitico di Picasso e Braque. I ritratti di Ambroise Vollard (p. 108) e di Daniel-Henry Kahnweiler (p. 24). Altre opere viste: "Tavolo dell'architetto" di Picasso (p. 114), "Uomo con violino" di Braque (p. 112), "Tavolo rotondo" (p. 113).
Il collage di Picasso e il "papier collé" di Braque. "Natura morta con sedia impagliata" di Picasso (p. 115).
Il Cubismo sintetico. "Bicchiere, chitarra e bottiglia" di Picasso (p. 116) a confronto con "Natura morta con bottiglia e coltello" di Juan Gris (p. 117). "Braque, "Piatto di frutta, asso di fiori" (p. 117).
La fase "post-cubista" di Picasso con "Guernica" (pp. 221-224). Collegamento con "Corrida: morte del torero" (p. 224) e con "Minotauro accecato" (p. 224)

Introduzione al Futurismo. Caratteri generali. Il "paroliberismo" di Filippo Tommaso Marinetti e i manifesti futuristi.
Cubismo e Futurismo a confronto.
MARTEDĺ 18 MAGGIO
L'architettura futurista di Antonio Sant'Elia.
Lo stabilimento FIAT del Lingotto a Torino di Giacomo Mattè Trucco.
LEZIONE DI SABATO 22 MAGGIO
Walter Gropius e il Bauhaus.
Periodo storico.
Profilo biografico di Gropius.
La formazione di Gropius presso lo studio di Peter Behrens (come Mies van der Rohe e Le Corbusier).
La collaborazione con Adolf Meyer fino al 1925.
1911-14: Officine Fagus ad Alfeld
1914: Fabbrica modello per l'esposizione del Werkbund a Colonia
Gli anni del Bauhaus. Gli obiettivi della Scuola e i principali animatori. Collegamento con il protorazionalismo dell'austriaco Adolf Loos (1870-1933), autore del saggio "Ornamento e delitto" (1908).
Le vicende storiche del Bauhaus: da Weimar a Dessau.
I prototipi per l'industria progettati nel Bauhaus: le sedie in tubolare metallico (vedi SOTTO) di Marcel Breuer (poltrona "Vasilij") e di Mies van der Rohe (poltrona "Barcellona").
Cenni sull'ultimo periodo berlinese del Bauhaus (vedi sopra, nel mese di Novembre - alla voce "GITA A BERLINO. LUOGHI DA VISITARE", il "Bauhaus-Archiv" di Berlino).

Prossimamente:
analisi della sede del Bauhaus a Dessau.
MARTEDĺ 25 MAGGIO
Walter Gropius. La sede del Bauhaus a Dessau.
Per un approfondimento si consiglia di andare su "link", nel canale "cinemelotti", i primi tre video che appaiono nell'elenco sono sul Bauhaus di Dessau. Si tratta di un magnifico documentario (in inglese) diviso in tre parti. Do not miss it!

A proposito dei legami fra il Divisionismo italiano e i pittori futuristi Balla e Boccioni, si vedano gli ultimi inserimenti in "GALLERIA QUINTA":
- VERSO IL FUTURIMO. IL PERIODO DIVISIONISTA DI GIACOMO BALLA
- LE PROFEZIE FUTURISTE DI GIUSEPPE PELIZZA DA VOLPEDO
E DI GAETANO PREVIATI
GIUGNO
LEZIONE DI MARTEDĺ 01 GIUGNO
L'avanguardia nell'Unione Sovietica (p. 144).
I Liberi atelier statali ("svomas"); i collegi per l'arte e l'industria artistica a Pietrogrado e a Mosca con l'insegnamento di Kandinskij e di Malevič.
Panoramica sul Costruttivismo di Vladimir Tatlin e di Aleksandr Rodčenko.
Il "Monumento alla III Internazionale" di Tatlin; collegamento con le installazioni "minimali" dello statunitense Dan Flavin ispirate a Tatlin.
LEZIONE DI SABATO 05 GIUGNO
ARCHITETTURA. Il Movimento Moderno.
Lo Stile Internazionale di Henry-Russell Hitchcock e di Philip Johnson.
Le Corbusier (Charles-Edouard Jeanneret) e i cinque punti della nuova architettura.
Villa Savoye a Poissy.

L'architettura organica.
Le origini dell'architettura organica nella "Scuola di Chicago": l'idea "organica" di Louis Sullivan. Vedi di Sullivan & Adler, il Guaranty Building di Buffalo e il centro commerciale Carson, Pirie and Scott Department Store di Chicago. La finestra "di Chicago".
Frank Lloyd Wright e la "Prairie School".
La "Casa sulla cascata": Casa Kaufmann a Bear Run (Pennsylvania). Cenni agli uffici della Johnson Wax a Racine (vedi la "Sala di lavoro").
Neoclassicismo: dalla metà del XVIII secolo alla fine dell’impero napoleonico nel 1815.
Contesto storico-culturale (pp. 9-11).
Il Settecento illuminista: un'epoca di rinnovamento. Diderot e la rivalutazione delle arti applicate (p. 10).
Il cenacolo di Villa Albani a Roma (pp. 11, 24-26). Mengs, Il Parnaso (p. 26). Si rivolga l'attenzione anche alla sua opera critica: "Riflessioni sulla bellezza" del 1780 (p. 11).
Gli artisti nati tra gli anni '20 e '30 del 1700
ARCHITETTURA NEOCLASSICA
Robert Adam (1728-1792). Cenni al Palladianesimo inglese. Syon House (p. 38). Compito per casa: cercare la "Sala etrusca", immagine e dati essenziali. E' opportuno ricondurre il repertorio decorativo di Adam al fenomeno del Grand Tour e alla moda dei "souvenir" dell'antichità. "Goethe nella campagna romana" ritratto dal Tischbein, Sir William Hamilton e Josiah Wedgwood (pp. 20-21).
La "mente nera" di Giambattista Piranesi. Ricerca (per casa): le "Carceri d'invenzione". Antichità romane rappresentate da un artista "visionario" (pp. 27-28).

Giuseppe Piermarini (1734-1808). Il Teatro La Scala (pp. 30-32). Cenni al Palazzo Belgioioso, Palazzo Reale di Milano e alla Villa Reale di Monza.

Artisti nati fra gli anni '40 e '50 del 1700
Panoramica introduttiva sui protagonisti del Neoclassicismo in campo scultoreo e pittorico.
Scultura neoclassica: Antonio Canova (1757-1822) e Thorvaldsen (pp. 11-12).
Pittura neoclassica: J.L. David (1748-1825). Cenni al suo allievo A.D.Ingres.

APPROFONDIMENTO IN CLASSE:
Figure autonome fra Sette e Ottocento: Gli architetetti dell'utopia Ledoux e Boullée (pp. 13, 46-49). Claude-Nicolas Ledoux, Le Saline di Arc-et-Senans, Cimitero di Chaux; Etienne-Louis Boullée, Il Cenotafio di Newton.
Piranesi: Antichità romane
Piermarini: il Teatro la Scala
LEZIONE DI MARTEDI' 29 SETTEMBRE
ARGOMENTO DELLA LEZIONE: Gli artisti neoclassici nati fra gli anni '40 e '50 del Settecento.
La pittura neoclassica di Jacques-Louis David. Profilo biografico (p. 53).
Lettura dell'opera: "Il giuramento degli Orazi" (pp. 51-53)
LEZIONE DI SABATO 3 OTTOBRE
A SINISTRA: Paul-Jacques-Aimé Baudry (1828-1886), Charlotte Corday, 1860, Nantes, Musée des Beaux-Arts
SOTTO: Jean-Joseph Weerts (1847-1927), L'assassinio di Marat, 1880, Roubaix, Musée d'Art et d'Industrie
SOTTO A SINISTRA: Santiago Rebull (1829 - 1902), Marat assassinato, 1875
IN BASSO A SINISTRA: Edvard Munch, Morte di Marat, 1907
Jean-Joseph Weerts (1847-1927), L'assassinio di Marat, 1880, Roubaix, Musée d'Art et d'Industrie
JACQUES-LOUIS DAVID (parte seconda)

Lettura dell'opera: La Morte di Marat (p. 56).

IMPORTANTE: la partecipazione politica e affettiva del pittore; il recupero di modelli iconografici cristiani per la rappresentazione di nuovi ideali laici. La 'posa' di Marat è il perno su cui fondare tutte le osservazioni inerenti il tema di questa "pietà giacobina". S'invita lo studente a soffermarsi soprattutto sui collegamenti con la tradizione pittorica europea fra XV e XVII di cui si è discusso in classe: lo schema iconografico della "Pietà" da Enguerrand Quarton (metà XV sec.), a Michelangelo, Raffaello, fino a Caravaggio nella Deposizione della Pinacoteca Vaticana.
Gli arredi e gli accessori che circondano l'eroe giacobino come oggetti di venerazione , "patrie" reliquie.

PROPOSTE DI APPROFONDIMENTO.
Le immagini qui riprodotte sono di artisti di epoca successiva a quella del David; si può notare infatti una carica passionale di matrice romantica, nel caso di Munch "espressionista", ben diversa dalla compostezza winckelmanniana impressa dal nostro pittore neoclassico. Per visualizzare i dati didascalici è sufficiente passare il cursore sull'immagine.

Antonio Canova. Profilo biografico (p. 65).
Antonio Canova, Amore e Psiche stanti, 1796-1800, Parigi, Louvre (particolare)
LEZIONE DI MARTEDI' 06 OTTOBRE
Antonio Canova. Cenni alle due versioni di Amore e Psiche: stanti (FOTO IN ALTO E A SINISTRA) e giacenti. Analisi del gruppo scultoreo: Amore e Psiche giacenti.
Lettura della seconda opera in programma: il "Monumento funebre di Maria Cristina d'Austria".
Compito per casa: studia quanto appreso in classe e, a proposito del Monumento funebre, rispondi alla seguente domanda:
Secondo te, per quale ragione il Canova dispone il vecchio per ultimo nel corteo funebre diretto verso la soglia dell'oltretomba?
LEZIONE DI SABATO 10 OTTOBRE
Riepilogo. Principi del Neoclassicismo.
Contenuti e criteri della prossima verifica prevista il giorno Martedì 20 ottobre.
Analisi dell'opera: Paolina Buonaparte Borghese (struttura della composizione)
LEZIONE DI SABATO 17 OTTOBRE
Analisi de "L'incubo" (p. 45).
Profilo biografico di Francisco Goya (P. 72).

Parallelismo fra "L'Incubo" e "Il sonno della ragione genera mostri" di Goya.

Riferimento in classe a due opere di Goya di cui non vi sono le riproduzioni sul libro: il "Parasole" (1777, Madrid, Museo del Prado, 104x152 cm. - A SINISTRA) e la "Lattaia di Bordeaux" (1827, Madrid, Prado, 74 x 68 cm. - SOTTO)
SOPRA: John Ruskin, "Palazzo Ducale a Venezia", 1835
SOTTO: Camillo Boito (1836-1914), Ospedale Civico di Gallarate (prov. di Varese), 1871, prospetti della facciata e del fianco (Padova, Archivio dell'Ospedale di Sant'Antonio Abate). Vedi Cesare De Seta, "Spazio Architettura", "Un certo stile italiano. Un linguaggio nazionale per l’Italia unita: questo il motivo conduttore dell’opera teorica e pratica di Camillo Boito" in www.sapere.it
Camillo Boito, Spedale di Gallarate, prospetto e fianco. Padova, Archivio dell'Ospedale di Sant'Anto
APPROFONDIMENTO SUL NEOMEDIEVALISMO IN ITALIA (vol. 5, pp. 85, 215).
La Chiesa di San Michele a Cantù (oggi Parrocchiale dei Ss. Michele e Biagio), progettata fra il 1924-32 in stile neogotico dall'architetto milanese Oreste Benedetti, è un esempio legato al fenomeno del "revival", ultimamente preso in esame nel corso delle nostre lezioni.

Protagonisti del neomedievalismo ottocentesco furono PIETRO SELVATICO ESTENSE e il suo allievo CAMILLO BOITO. Quest'ultimo, docente all'Accademia di Brera e al Politecnico di Milano. è ricordato nel manuale sia per aver fondato la disciplina 'autonoma' del restauro, sia per aver progettato l'Ospedale Civico e il Cimitero di Gallarate (p. 85 - vedi IMMAGINE SOPRA).
Nella seconda metà dell'Ottocento si svolsero i concorsi per le facciate di quattro importanti chiese di origine medievale: il Duomo di Milano, San Petronio a Bologna, San Lorenzo e Santa Maria del Fiore a Firenze. Sulla facciata del Duomo fiorentino di Emilio de Fabris, realizzata dal 1867, vedi il manuale, vol. 5, p. 215.
Nel 1886, la Fabbrica del Duomo di Milano indisse un concorso internazionale per la realizzazione della facciata in stile gotico. Nell'Ottobre del 1888 la giuria scelse come vincitore GIUSEPPE BRENTANO (1862-1889), un giovane allievo di Boito. La morte prematura dell'architetto e l’ormai superato sentimento della cultura romantica, indusse poi la Fabbrica ad abbandonare l’iniziativa.
Nel territorio comasco il Brentano progettò l'Ascension Church di Cadenabbia nel comune di Griante, verso Menaggio, una chiesa anglicana neogotica consacrata nel 1891.

SOTTO: Giuseppe Brentano (1862-1889), Chiesa Anglicana dell'Ascensione, Cadenabbia (CO), 1891
SOPRA: Dante Gabriel Rossetti, "Beata Beatrix", circa 1864-70, olio su tela, Londra, Tate Gallery

SOTTO: Jacob van Ruisdael, "Paesaggio con cascata", 1660-65, Amsterdam, Rijksmuseum.

Constable è vicino allo stile di questo pittore olandese soprattutto nella raffigurazione degli alberi e delle nuvole, nella resa atmosferica, talvolta venata di una lieve tensione malinconica.
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GITA A BERLINO

LUOGHI DA VISITARE (continua dalla prima colonna)
Il Kreuzberg e il Prenzlauerberg
Sono i quartieri più frequentati ed alternativi della città, caratterizzati da edifici caratteristici e dall' intensa vita notturna. Si sviluppano nell’area che era a ridosso del muro e che quindi più ha risentito della divisione della città.
I quartieri hanno il loro cuore nell’Anhalter Banhof (la vecchia stazione) e nella gloriosa Friedrichstrasse, in cui si trova lo storico Berliner Ensamble, il teatro fondato da Bertolt Brecht memorabile anche per la "prima" di Madre Coraggio ("Mutter Courage und ihre Kinder"), nel 1954, con la Colomba della Pace di Picasso dipinta sul sipario.
Nella zona si trovano il Berlin Museum e, più a sud, il Volkspark.

La zona del Tiergarten
Si sviluppa attorno al più grande parco cittadino ed è la zona più soggetta alle trasformazioni, dopo l’unificazione. Vi si accede dalla Brandenburger Tor e vi si possono ammirare alcuni tra gli edifici più importanti di Berlino, iniziando dall’innovativa costruzione del Reichstag, il Parlamento Tedesco, e proseguendo con la Kongresshalle.

Schoneberg e Charlottenburg
Questi due quartieri concludono la visita della zona centrale di Berlino.
Meritano una visita la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche ("Chiesa commemorativa dell'Imperatore Guglielmo"), nei pressi della quale si trovano il celebre Zoo di Berlino e la scultura "Berlin" eretta nel 1987, simbolo dell'unione delle due Germanie ad opera dei coniugi Brigitte e Martin Matschinsky.

Nel secondo invece, oltre agli importanti musei Brohan, Egizio, Picasso e Seine, si trova uno dei luoghi più affascinanti della città, il Castello di Charlottenburg*, antica residenza degli Hohenzollern, in cui meritano sicuramente una visita la Galleria di Pittura Romantica e i bei Giardini.

* Castello di Charlottenburg (vedi FOTO IN BASSO)
Lo "Schloss" (trad. Castello) Charlottenburg è il più grande palazzo storico rimasto a Berlino dopo la seconda guerra mondiale. Si trova nel quartiere di Charlottenburg. Costruito in stile barocco italiano dall'architetto Arnold Nering, commissionato da Sophie Charlotte, la moglie di Federico di Brandeburgo.
Dopo l'incoronazione di Federico nel 1701 come re Federico I di Prussia e Charlotte come regina, il palazzo, che era stato inizialmente concepito come una residenza estiva presso Berlino (Sommerhaus), fu ingrandito dall'architetto Eosander Von Göthe in un meraviglioso edificio. Dopo la morte della moglie nel 1705, Federico chiamò lo Schloss e la zona circostante Charlottenburg in sua memoria. Dal 1709 al 1712 furono aggiunti ulteriori edifici tra i quali le caratteristiche torrette e l'orangerie.
Durante la visita del palazzo si scoprono gli splendidi ambienti rococò caratterizzato da una enfilade di sale comunicanti direttamente tra loro. Da non perdere la Camera della Porcellana (stanza 95), una delle più grandi e antiche in Germania, le cui pareti sono completamente rivestite di porcellane cinesi di ogni foggia risalenti al Seicento e ai primi anni del Settecento.
Un'altra splendida sala è la Galleria dorata, lunga 42 metri, destinata ai balli e ai ricevimenti.
Il giardino del castello venne progettato da Siméon Godeau a partire dal 1697, sullo stile di un giardino francese. Dal 1788 venne man mano trasformato in parte in un giardino all'inglese. All'interno del giardino si trovano il Belvedere, costruito nel 1788/89 da Carl Gotthard Langhas per il re Federico Guglielmo II; il Neuer Pavillon (Padiglione Nuovo), costruito nel 1824/25 da Karl Friedrich Schinkel, costruzione di gusto italiano all’interno della quale oggi vi si ammira una straordinaria collezione del periodo di Schinkel con dipinti di Caspar David Friedrich e Carl Blechen (chiuso per restauro fino al 2009); il Mausoleum, costruito per la regina Luise, moglie di Federico Gugliemo III.

Altre destinazioni a Berlino
Oltre a quelli già citati, i musei da visitare sono: il DDR Museum, il Filmhaus, la Neue Nationalgalerie, il Brücke-Museum ed il Museo Bode e il Bauhaus-Archiv*.
Nella periferia occidentale della città si possono visitare il Parco del Grunewald ed il quartiere di Wedding, che si sviluppa lungo la Mullerstrasse, con il Quartiere della Siemens e la Cittadella di Spandau.
Infine, da non perdere il mitico stadio di calcio dell' Olympiastadion.

*Bauhaus-Archiv
Dopo l'avvento del nazismo, molti artisti ed insegnanti del Bauhaus furono costretti ad espatriare. Tra mille difficoltà, nel 1932 la scuola venne spostata nuovamente, dopo Weimar e Dessau, questa volta a Berlino, in una sede improvvisata in alcuni capannoni. La scuola venne definitivamente chiusa nel 1933.

L’Archivio-museo del Bauhaus fu progettato da Walter Gropius nel 1964 per ospitare il centro studi sull’attività del Bauhaus. Il Centro, che era stato fondato a Darmstadt nel 1960, dal 1971 ebbe una sede provvisoria in un edificio ottocentesco sulla Schloßstrasse a Berlino, città nella quale tra il 1976 e il 1978 fu realizzato postumo il progetto di Gropius.
La forma ad H della pianta dell’edificio progettato per la zona di Rosenhöhe a Darmstadt fu adattata al nuovo sito berlinese da Alex Cvijanovic e Hans Baudel.
L’archivio-museo consta di due piani fuori terra e un interrato. Il primo livello è quasi interamente dedicato all’esposizione permanente e alle mostre temporanee che rappresentano l’attività prevalente del Bauhaus-Archiv; al piano superiore sono collocati gli uffici, una biblioteca di 22.000 volumi aperta al pubblico e una piccola parte degli archivi. Il resto del patrimonio archivistico è custodito in altra sede.
Le collezioni comprendono 3.000 documenti tra lettere e manoscritti di docenti e studenti del Bauhaus; un archivio fotografico e più di 8.500 pezzi tra disegni, pitture e sculture. Una importante sezione dedicata all’architettura, infine, consta di circa 8.000 disegni e di una serie di modelli che rappresentano i 200 lavori svolti nei corsi. Completano il patrimonio del Bauhaus-Archiv: una piccola collezione di disegni di Gropius e l’archivio delle Officine Fagus.
SOPRA: Il Bauhaus-Archiv, Berlino

A SINISTRA: Karl Friedrich Schinkel, Konzerthaus (ex Schauspielhaus), 1818-1821, Berlino.
Questo edificio neoclassico fu costruito, su progetto di Schinkel, sulle rovine del Teatro Nazionale ideato da Carl Gotthard Langhans (lo stesso autore della Porta di Brandeburgo), distrutto da un incendio nel 1817.
SOPRA: Caspar D. Friedrich, "Mare di ghiaccio" o "Naufragio della speranza", 1824. Amburgo, Kunsthalle

SOTTO: Eugène Delacroix, "La barca di Dante", 1822, Parigi Louvre
SOTTO: Francesco Hayez, "Ritratto di Matilde Juva Branca", 1851, olio su tela, 120 × 94 cm., Milano, Civica Galleria d'Arte Moderna
SOPRA: Pierre-Auguste Renoir, "Colazione di canottieri a Bougival", 1880-81, olio su tela, 129x172 cm., Washington, Phillips Collection (p. 142)
SOPRA: Edgar Degas, "La tinozza", 1886, pastello su cartone, 60 x 83 cm, Musée d'Orsay, Parigi.
Esistono diverse versioni dello stesso soggetto, ad esempio "Dopo il bagno, donna che si asciuga", pastello su carta eseguito fra il 1889-90 (67,5 x 58 cm) oggi alla Courtauld Gallery di Londra.

Nel 1896 il post-impressionista Henri de Toulouse-Lautrec volle rielaborare il "voyerismo alla Degas" nella celebre opera "La toilette", un olio su cartone conservato nel Musée d'Orsay di Parigi (SOTTO).
LEZIONE DI MARTEDĺ 26 GENNAIO
Il superamento dell'Impressionismo (vol. VI, pp. 12-14). In particolare: la nascita delle nuove scuole e dei salons alternativi a quelli ufficiali. Le ricerche postimpressioniste: da Pissarro a Cézanne.

Profilo biografico di Paul Cézanne (p. 65)
Analisi delle opere:
"Natura morta con tenda e brocca a fiori" - richiamo alle "Demoiselles d'Avignon" di Picasso per l'andamento schematico e spigoloso del panneggio e la stilizzazione geometrica della natura morta.
"Monte Sainte-Victoire visto dai Lauves" - confronto col "Viadotto all'Estaque" di Georges Braque.

Durante la prossima lezione, sempre a proposito di Cézanne, dopo la "natura morta" e il "paesaggio", si riprenderà la serie tematica delle "bagnanti", ossia delle "composizioni di figura".
SOPRA: Paul Cézanne, "Grandi bagnanti", 1898-1905, Philadelphia Museum of Art

"La serie dei grandi quadri di nudo culmina con le celeberrime versioni delle 'Grandi bagnanti'. Particolarmente nota fra tutte quella che si conserva al Museum of Art di Philadelphia: la datazione occupa un lungo lasso di tempo (1898-1905), a conferma di una laboriosità lenta e faticata. Le quinte arboree assumono una cupa, densa costituzione di tronchi, con giacitura sghemba, a capanna, o come la faccia di un pentaedro (poiché una porzione del 'timpano' è tagliata fuori dal margine alto del quadro). Le figure risultano 'forzate' da quello stampo pentaedrico: alcune di esse vengono articolate come in una funzione di sostegno o di sottolineatura (si osservi soprattutto il nudo di sinistra, quasi un puntello, un contrafforte); altre giacciono rattrappite come molle tese, per effetto di quella costrizione triangolare: mandria di trichechi mostruosi di null'altro preoccupati che di ostentare, di aprire alla percezione le loro carni adipose. I contorni sono abbastanza marcati, ma, anche qui, non riescono a chiudere definitivamente; il quadro è emorragico, nel senso che terra e carne e fusti legnosi e vegetazione e aria si innestano gli uni negli altri, con scambi incrociati di esalazioni materico-cromatiche"

(Brano tratto dal saggio di Renato Barilli, "L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze", Feltrinelli, Milano 1985, pp. 38-39)
MARTEDĺ 02 FEBBRAIO
Georges Seurat, "Une baignade à Asnières" (Bagno ad Asnières - pp. 46-47).
"Una domenica alla Grande Jatte" (pp. 48-50)
SOPRA: Paul Gauguin, "Nudo di donna che cuce", 1880, olio su tela, 115x80 cm, Copenaghen, Ny Carlsberg

Nel 1881, in occasione della sesta mostra impressionista, Gauguin presentò due sculture e otto tele, fra le quali il "Nudo di donna che cuce".
Joris-Karl Huysmans notò il dipinto e lo elogiò nella rivista «Art moderne»:
« Quest'anno, Monsieur Gauguin si presenta con una tela tutta sua, che rivela un incontestabile temperamento di pittore moderno. Porta il titolo "Studio di nudo": non ho timore di affermare che tra i pittori contemporanei che hanno lavorato sul nudo, nessuno ha ancora dato una nota così veemente [...] Che verità, in ogni parte del corpo, in quel ventre un po' grosso che cade sulle gambe »
SOPRA, A SINISTRA: Paul Gauguin, "La visione dopo il sermone", particolare della lotta fra Gacobbe e l'angelo, 1888, olio su tela, 73x92 cm., Edimburgo, National Gallery of Scotland
SOPRA, A DESTRA: Katsushika Hokusai, dalla serie "I lottatori", stampa pubblicata nel 1849

SOTTO, IN SENSO ORARIO:
Paul Gauguin, "L'onda", 1888, olio su tela, 49x58 cm., New York, Collezione privata
Katsushika Hokusai, "La grande onda a Kanagawa", stampa, 25x37 cm., New York, Metropolitan Museum of Art
Utagawa Hiroshige, "Mare, luna e fiori: viaggio da Naruto ad Awa", 1857, trittico a stampa, 37,9X26 cm. (misura di ogni elemento), Tokyo, Riccar Art Museum
IN ALTO: Emilio Longoni (Barlassina - Monza/Brianza, 1859 – Milano, 1932), "L'oratore dello sciopero", 1890-92, olio su tela, 193x134 cm., Barlassina, Banca di Credito Cooperativo.

Il titolo originario dell'opera fu "Primo maggio". Il dipinto venne infatti eseguito nel periodo in cui si svolse la prima manifestazione della festa del lavoro organizzata a Milano. In primo piano è rappresentato un muratore a pugni chiusi che arringa la folla mentre le forze dell'ordine in secondo piano caricano i manifestanti.
Si è conclusa, lo scorso 31 gennaio, una mostra interamente dedicata a questo pittore, presso la GAM, la Galleria d'Arte Moderna di Via Palestro a Milano.
"Anche nelle mie opere in cui
l'azione è meno rilevante
ho sempre cercato di accennare
un movimento"
(Auguste Rodin)
MARTEDĺ 23 MARZO
Auguste Rodin. Cenni biografici. Rodin & Camille Claudel (1864–1943; vedi SOTTO una sua opera).
Si sono citate le opere riprodotte qui a sinistra:
1. "L'età del bronzo" con un richiamo ai "Prigioni" di Michelangelo - vedi soprattutto lo "Schiavo morente" del 1513 (vol. 3, p. 330, fig. 6).
2. "Uomo che cammina". La resa dinamica e la molteplicità dei punti di vista nell'opera di Rodin si prestano a dei collegamenti con le ricerche del futurista Umberto Boccioni in "Forme uniche della continuità nello spazio" del 1913 (vol 6, p. 125)

Analisi della "Porta dell'Inferno" (pp. 44-45).
SOPRA: Camille Claudel, "L'Âge Mûr" ("L'età matura" o "L'età di mezzo"), 1898, bronzo, Parigi, Musée Rodin.
Un primo studio del 1895 rappresenta le tre figure - vecchiaia, età di mezzo, giovinezza- come un gruppo immobile e fisso. La versione definitiva, del 1898, qui riprodotta, al contrario trasmette con toccante drammaticità un effetto dinamico che coinvolge tutta la composizione, si espande lungo una diagonale ed accentua la plasticità delle figure.
SOTTO:
1. Gustav Klimt, "Fregio di Beethoven", particolare del Cavaliere nell'«Anelito alla felicità»,
1902, tecnica mista su intonaco, Vienna, Palazzo della Secessione
2. G. Klimt, "Pallade Atena", 1898, olio su tela, Vienna, Historisches Museum der Stadt.
Il regista austriaco Fritz Lang nel suo capolavoro espressionista "I Nibelunghi" («Die Nibelungen», 1924) sembra essersi ispirato allo stile di Klimt sia nella prima parte intitolata "La morte di Sigfrido" (foto grande al centro), sia nella seconda, "La vendetta di Krimilde" (foto piccole).
Visto che ci sono, passo a una curiosità. Questo classico del cinema muto di Fritz Lang, film che dura 5 ore, sarà proiettato in una nuova prima mondiale a Berlino il prossimo 27 aprile, ottantasei anni dopo la prima rappresentazione. Il restauro, con 750mila euro di spesa, è il più costoso progetto della fondazione di Potsdam-Babelsberg che cura il patrimonio del cinema tedesco
MARTEDĺ 20 APRILE
Émile Gallé e a Louis Comfort Tiffany. Consegna delle relative fotocopie.

Ultime osservazioni sui Fauves. Cenni sull'evoluzione stilistica di André Derain (vedi IN BASSO A DESTRA "Donna in camicia"). Precisazioni cronologiche sulle generazioni dei pittori.

L'Espressionismo del gruppo tedesco "Die Brücke" (pp. 23, 100-101). Principi fondanti. Gli artisti nati tra gli anni '60-80:
- Ernst Ludwig Kirchner, "Scena di strada berlinese" (p. 102), collegamento con altre opere: "Signora e serva, dall'affresco di Ajanta" (p. 57), "Cinque donne nella strada" (1913), "Torre rossa ad Halle" (1915).
- Emil Nolde, "Ultima cena" (p. 100), collegamenti con James Ensor, Edvard Munch, Vincent Van Gogh e con altre opere dello stesso Nolde: "Sole tropicale" (p. 1914), "Mare nella luce della sera (Piroscafo che fuma)".
- Karl Schmidt-Rottluff, "Estate". Altra opera citata: "Banchi di sabbia e bassa marea" (1912).
- Max Pechstein, "Natura morta con idolo dei Mari del Sud e fiori" (p. 101); a proposito del primitivismo vedi p. 57. Altra opera citata: "Temporale" (1920). Cenni su Erich Heckel, "Fratello e sorella" (p. 101).
DA SINISTRA: André Derain, "Donna in camicia", 1906, olio su tela, 100x81 cm., Copenaghen, Statens Museum for Kunst;
Maurice de Vlaminck, "La ballerina del Rat Mort, olio su tela, 73x54 cm., Parigi, Collezione privata;
Ernst Ludwig Kirchner, "Marcella", 1910, olio su tela, 71,5x61 cm., Stoccolma, Nationalmuseum
MARTEDĺ 27 APRILE
Dopo l'Espressionismo, si passa a introdurre un altro movimento d'avanguardia: il Cubismo.
Pablo Picasso. Profilo biografico. Periodo blu.
MAGGIO
MARTEDĺ 04 MAGGIO
Il periodo rosa di Picasso. Analisi dei "Santimbanchi" (p. 103 - vedi il "Circo" di Seurat).
Il periodo "protocubusta":
"Les demoiselles d'Avignon" (pp. 106-107)
Confronto con le "Bagnanti" di André Derain e con il "Grande nudo" di Georges Braque (p. 106, figg. 2-3).
MARTEDĺ 11 MAGGIO
Il Futurismo.
Profilo biografico di Umberto Boccioni.
"La città sale" (p. 121). Collegamento con "Officine a Porta Romana" e con "Autoritratto" (p. 122).
SABATO 15 MAGGIO
Boccioni scultore: "Forme uniche della continuità nello spazio".
Giacomo Balla, "Bambina che corre sul balcone".
Il fotodinamismo di Anton Giulio Bragaglia. Collegamento con le cronofotografie di Etienne-Jules Marey e di Eadweard Muybridge.
Gli altri futuristi: Carlo Carrà ("Funerali dell'anarchico Galli), Luigi Russolo, Gino Severini, Fortunato Depero, Ardengo Soffici.
SOPRA: Umberto Boccioni, "Rissa in galleria", 1910, olio su tela, 76x64 cm., Milano, Pinacoteca di Brera

A SINISTRA:
1. Marcel Breuer, "Poltrona Vasilij", 1925
2. Ludwig Mies van der Rohe, "Poltrona Barcellona, 1929
SABATO 29 MAGGIO
Approfondimento sul dibattito fra ornamento e produzione industriale.
Il protorazionalismo di Adolf Loos. "Ornamento e delitto" e Casa Steiner a Vienna.
Il configurarsi dell'Industrial design nel XX secolo. I prototipi ideati nei laboratori del Bauhaus: es. le poltrone di Breuer, van der Rohe, la lampada da tavolo di Jucker & Wagenfeld.

Il design in Francia
Parigi 1925: diffusione dell'Art déco e realizzazione del padiglione dell'Esprit Nouveau da parte di Le Corbusier.

Lo "Streamline" in America.
New York 1934: allestimento presso il Metropolitan Museum della mostra "Contemporary Industrial Art" con la partecipazione di Raymond Loewy. La nascita di una nuova linea aerodinamica. Lo "streamline" della Chrysler Airflow.

Il disegno industriale italiano: Fiat e Olivetti.
La nascita dei primi modelli Fiat: la "Zero", la "Balilla", la "500 Topolino".
La fabbrica Olivetti a Ivrea (TO). La prima macchina per scrivere "Studio 42", con il contributo dell'ingegnere Ottavio Luzzati, del pittore Xanti Schawinsky e degli architetti Luigi Figini e Gino Pollini.
GIUGNO
MARTEDĺ 08 GIUGNO
Vasilij Kandinskij, "La vita colorata". Cenni al "Primo acquerello astratto" del 1910. "Impressione V (Parco)" del 1911, confronto con "Studio dal vero a Murnau" e collegamento con i saggi "Lo spirituale nell'arte", "Punto, linea, superficie".
SABATO 12 GIUGNO
Il Bauhaus-Archiv di Berlino.