NOTTI
D' ORIENTE
Ho
svenduto ampolle di lacrime
al
mercato degli schiavi.
Stretti
i pensieri in giardini assiri
mi
cingeva i fianchi con sete di Damasco.
Eppure
non piango le notti d'oriente
piango
i tuoi rami che non ebbi accanto.
HAMMAMET
Immobile
su orli di case ombrose
la
bianca tunica gonfia di vento
ti
scorgo sulla porta di luce
che
indovina il mare.Il tintinnio
delle
cavigliere più non odo
e
mite ti seguo nelle sfatte alcove
dove
in talami concubini mi disseterai
i
fianchi.
TERRA
DI SOLE
Mi
cerchi il sesso nelle umide ascelle
acque
arabe del Guadalquivir. Si torce
sul
selciato il mio ventre moro: terra di sole
che
un giorno ti appartenne in una sarabanda
che
nella mia morte ha fine.
NOTTE
GITANA
Stelle
sfilacciate da mani danzanti
si
fondono in incanto con bagliori di sole.
Tutti
i profumi in una stagione sola:
la
notte gitana con i suoi eterni amanti.
CORINTHIA
Fasci
di piccioni cavalcanti
il
vento leggero dell'imbrunire,
d'improvviso
segmentano colonne
corinzie
dove sinuose emozioni
si
placano di pietra antica.
RUGHE
DI SECOLI
Pietra
infuocata di colonne
sospese
nel sole, mani distratte
eccitano
la mia linfa nelle rughe
polverose
di secoli: io sto qui
da
sempre dea dell'eternità,
i
capelli errabondi sui giorni
che
attendo.
ARCOBALENO
Immergiti
nel mio ventre di luce,
ti
offrirò coppe di arcobaleno.
Ci
involeremo nei tramonti di Roma
che
bruciano l'orizzonte:
liquide
le nostre anime
di
zampilli d'amore bagneranno l'aurora.
LA
MEMORIA DEL CUORE
Mi
attardo su lune estive
che
rammendano ricordi.
Vacilla
negli uomini
la
memoria del cuore.
E'
nel vento il languore
che
le reni mi assale.
Tra
il fruscio del fiume
in
mutevoli sponde,
nell'argento
istoriato
di
rocce è il sapore di vita
delle
notti, quando gatte
in
amore ci copiavano il verso.